“E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Gli stessi miei stupori sono fissati; essi sono celati in anticipo e fanno parte del numero.MOSSO dalla scrittura fatale, e se il metro sempre futuro incatena senza ritorno la mia memoria, io risento ogni parola in tutta la sua forza, per averla infinitamente attesa. Questa misura che mi trasporta e che io coloro, mi protegge dal vero e dal falso. Né il dubbio mi divide né la ragione mi affatica. Nessun caso, ma soltanto una sorte felice si fortifica. Io trovo senza sforzo il linguaggio di questa felicità; e artificiosamente penso un pensiero tutto certo, meravigliosamente preveggente, dalle pause calcolate, senza tenebre involontarie, il cui moto mi domina e la quantità mi colma: un pensiero eccezionalmente compiuto.”
Album di versi antichi
Origine: Da L'amatore dei poemi
Argomenti
arte, alcol, felicità, abbandono, amatore, anteriore, anticipo, apparizione, atteso, caso, color, colore, concertato, corso, dominio, domino, dubbio, falso, forza, futuro, gruppo, linguaggio, magnifico, meditazione, memoria, metro, misura, moto, numero, parola, parte, pensiero, ragione, risonanza, ritorno, scritta, scrittura, sforzo, sorte, stupore, tenebra, trasporto, vero, vivero, sonorità, quantitàPaul Valéry150
scrittore, poeta e aforista francese 1871–1945Citazioni simili
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