Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
I promessi sposi
Alessandro Manzoni, nome completo Alessandro Francesco Tommaso Antonio Manzoni , è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano.
Considerato uno dei maggiori romanzieri italiani di tutti i tempi per il suo celebre romanzo I promessi sposi, caposaldo della letteratura italiana, Manzoni ebbe il merito principale di aver gettato le basi per il romanzo moderno e di aver così patrocinato l'unità linguistica italiana, sulla scia di quella letteratura moralmente e civilmente impegnata propria dell'Illuminismo italiano.
Passato dalla temperie neoclassica a quella romantica, il Manzoni, divenuto fervente cattolico dalle tendenze liberali, lasciò un segno indelebile anche nella storia del teatro italiano e in quella poetica .
Il successo e i numerosi riconoscimenti pubblici e accademici si affiancarono a una serie di problemi di salute e famigliari che lo ridussero in un progressivo isolamento esistenziale. Nonostante quest'isolamento, Manzoni fu in contatto epistolare con la migliore cultura intellettuale francese, con Goethe, con intellettuali di primo ordine come Antonio Rosmini e, seppur indirettamente, con le novità estetiche romantiche britanniche . Wikipedia

Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
I promessi sposi
“Pochi e valenti, come i versi di Torti.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XXIX
I promessi sposi
“Gli estinti, Ansberga, | talor de' vivi son più forti assai.”
Ermengarda: atto IV, scena I, vv. 111-2
Adelchi
Origine: Da Lettere: [in gran parte inedite], Nistri, Pisa, 1875.
“«Escimi di tra' piedi, villano temerario, poltrone incappucciato.»”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. VI
I promessi sposi
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. VIII, 146
I promessi sposi
“Adelante, Pedro, con juicio.”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
Origine: I promessi sposi, XIII
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
Renzo: cap. XXXVI
I promessi sposi
Origine: Citato in Cesare Cantù, Alessandro Manzoni. [Reminiscenze], Treves, Milano, 1882.
“Gran segreto è la vita, e nol comprende | che l'ora estrema.”
atto V, scena VIII, vv. 342-3
Adelchi
“«Oh! signor dottore, come l'ha intesa? l'è proprio tutta al rovescio.»”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. III
I promessi sposi
Origine: Da Sentir messa, introduzione e appendici critiche di Domenico Bulferetti, Bottega di Poesia, Milano, 1923, p. 52.
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
fra Cristoforo: cap. XXXV
I promessi sposi
“… ripetere un sì tante volte detto; lo ripeté, e fu monaca per sempre!”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. X
I promessi sposi
atto V, scena VIII, vv. 351-9
Adelchi
“Dormi, o Celeste; i popoli | Chi nato sia non sanno.”
Origine: Da Il Natale; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, p. 564.
Manzoni in una lettera a Claude Fauriel, 17 ottobre 1820
Adelchi, Citazioni sull'opera
“«A saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente»”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. III
I promessi sposi
“«All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle.»”
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. III, 128
I promessi sposi
Variante: All'avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle.
“Come un forte inebriato | Il Signor si risvegliò.”
Origine: Da La resurrezione; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, p. 487.
Origine: Questa lettera fu pubblicata inizialmente nel 1846 senza il consenso di Manzoni; nel 1870 fu ripubblicata dall'autore, con varie modifiche al testo. La citazione in questione venne rimossa.
Origine: Dalla Lettera sul romanticismo a Cesare D'Azeglio, 22 settembre 1823.
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XIV
I promessi sposi
Origine: Dalla Lettera a M. Chauvet, traduzione di Guido Baldi; citato in Guido Baldi, Silvia Giusso, Mario Razetti e Giuseppe Zaccaria, Manzoni e Leopardi, in Moduli di letteratura, Paravia, Torino, 2002. ISBN 88-395-3074-6.
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. VIII, 237
I promessi sposi
da Del romanzo storico, parte prima
Carmelo Bene, citato in Adelchi – Rizzoli, a cura di Alberto Giordano
Adelchi, Citazioni sull'opera
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XXII
I promessi sposi
Variante: O fossero di que’ prudenti che s’adombrano delle virtù come de’ vizi, predicando sempre che la perfezione sta nel mezzo; e il mezzo lo fissan giusto in quel punto dov’essi sono arrivati, e ci stanno comodi.
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
cap. XXV
I promessi sposi
Alessandro Manzoni libro I promessi sposi
Introduzione
I promessi sposi