George R. R. Martin libro Il portale delle tenebre
Petyr Baelish
a Sansa Stark
2016, p. 865
Il Portale delle Tenebre
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema conio, uomo, antico, donne.
George R. R. Martin libro Il portale delle tenebre
Petyr Baelish
a Sansa Stark
2016, p. 865
Il Portale delle Tenebre
René Sédillot (1906–1999) giornalista e storico francese
Capitolo VII – L'età italiana, pp. 155-56
La storia del mondo in 300 minuti
Ernst Jünger (1895–1998) filosofo e scrittore tedesco
da Nota di diario del 24 agosto 1944, St. Dié, p. 450
Irradiazioni. Diario 1941-1945
Alexandr Alexandrovič Blok (1880–1921) poeta russo
Origine: Citato in Angelo Maria Ripellino, Studio introduttivo, in Aleksandr Blok, Poesie, Guanda, 2000.
Erich Maria Remarque libro Niente di nuovo sul fronte occidentale
Origine: Niente di nuovo sul fronte occidentale, p. 191
Pasquale Panella (1950) poeta, scrittore e paroliere italiano
Origine: Citato in Ernesto Assante, Quel filosofo? Uno sconosciuto http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/09/29/quel-filosofo-uno-sconosciuto.html, la Repubblica, 29 settembre 1994.
Pina Picierno (1981) politica italiana
Aggettivo di nuovo conio, probabilmente involontario, riferito a Sgarbi che l'aveva appena pesantemente criticata, chiamandola tra le altre cose "nullità" a L'aria che tira, programma TV su La7, 26 settembre 2014. <br class="br">Origine: Citato in "Vittorio Sgarbi Vs Pina Picierno: "Nullità, sei la cameriera di Renzi" http://video.repubblica.it/politica/vittorio-sgarbi-vs-pina-picierno-nullita-sei-la-cameriera-di-renzi/178384/177147?ref=tbl, repubblica.it, 27 settembre 2014
Cesare Rossi (1887–1967) politico e sindacalista italiano
Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. Un Carlo Marx nelle liste dell'OVRA, pp. 225-226
Personaggi di ieri e di oggi
Variante: La lettura delle liste dell'«O. V. R. A.» se da un lato è penosa dall'altra procura anche delle distrazioni perché vengono fuori certi inattesi nomi e cognomi e certe professioni così singolari che qualche volta provocano il riso e lasciano dubbiosi. Ci si imbatte in barbe austere di antichi democratici, che magari ricoprirono in passato cariche pubbliche; in giornalisti di punta che sembrava avessero nei loro discorsi un fatto personale col vile denaro; in ex ufficiali disposti solo a battersi al di là di ogni ostacolo; in illustri insegnanti tutti intenti a meditazioni filosofiche; in donne di tutte le età e condizioni sociali, dalla femminuccia da conio alla dama del patriziato nero, dalla cocotte d'alto bordo all'onesta vedova di un prode generale; dal tranquillo funzionario di P. S. in pensione al lestofante matricolato; dal tenutario di case da the all'umile fascista carico di figliolanza; dal vecchio corridoista sussidiato da tutti i Governi a qualche prelato illustre, magari promosso Cardinale; dall'uomo politico discorsivo e grafomane che vuole conciliare le espettorazioni cerebrali con l'incasso di qualche foglietto da mille ai vecchi arnesi di polizia che hanno fatto sempre le spie e gli agenti provocatori, così, per consuetudine e per temperamento oltre che per lucro sotto tutti i regimi. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. La fortuna di una sigla, pp. 225-226)