Frasi di Pier Paolo Pasolini
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Pier Paolo Pasolini è stato un poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano, considerato tra i maggiori artisti e intellettuali del XX secolo.

Culturalmente versatile, si distinse in numerosi campi, lasciando contributi anche come pittore, romanziere, linguista, traduttore e saggista, non solo in lingua italiana, ma anche friulana.

Attento osservatore dei cambiamenti della società italiana dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta nonché figura a tratti controversa, suscitò spesso forti polemiche e accesi dibattiti per la radicalità dei suoi giudizi, assai critici nei riguardi delle abitudini borghesi e della nascente società dei consumi, come anche nei confronti del Sessantotto e dei suoi protagonisti.

Il suo rapporto con la propria omosessualità fu al centro del suo personaggio pubblico. Wikipedia  

✵ 5. Marzo 1922 – 2. Novembre 1975
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Pier Paolo Pasolini Frasi e Citazioni

“La volgarità è il momento di pieno rigoglio del conformismo.”

Pier Paolo Pasolini

Origine: La Divina Mimesis, p. 51

“Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la "società dei consumi". Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo. Nel film di Naldini noi abbiamo visto i giovani inquadrati, in divisa… Con una differenza, però. Allora i giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant'anni addietro, come prima del fascismo.
Il fascismo, in realtà, li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell'anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell'intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana, di un'irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l'anima. Il che significa, in definitiva, che questa "civiltà dei consumi" è una civiltà dittatoriale. Insomma, se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la "società dei consumi" ha bene realizzato il fascismo.”

Pier Paolo Pasolini libro Scritti corsari

da Fascista; pp. 289-290
Scritti corsari
Origine: Dall'intervista di Massimo Fini, L'Europeo, 26 dicembre 1974.

“Solo l'amare, solo il conoscere | conta, non l'aver amato, | non l'aver conosciuto.”

Pier Paolo Pasolini libro Le ceneri di Gramsci

da Il pianto della scavatrice, I, vv. 1-3; p. 85
Le ceneri di Gramsci

“Io sono una forza del Passato. | Solo nella tradizione è il mio amore.”

Pier Paolo Pasolini libro Poesia in forma di rosa

da Poesie mondane, 10 giugno 1962; p. 1099
Poesia in forma di rosa

“Il Partito comunista è una specie di paese nel paese, una specie di paese pulito e morale in un paese sporco e profondamente immorale.”

Pier Paolo Pasolini

Origine: Citato in Francesco Cataluccio, Ripensando Pasolini http://www.ilpost.it/francescocataluccio/2015/10/30/pier-paolo-pasolini-2/, ilPost.it, 30 ottobre 2015.

“Non posso più credere alla rivoluzione, ma non posso non stare dalla parte dei giovani che si battono per essa. È già un'illusione scrivere poesia, eppure continuo a scriverne, pure se per me la poesia non è più quel meraviglioso mito classico che ha esaltato la mia adolescenza. […] Non credo più nella dialettica e nella contraddizione, ma alle pure opposizioni. […] Tuttavia sono sempre più affascinato da quell'alleanza esemplare che si compie nei santi, come san Paolo, fra vita attiva e vita contemplativa.”

Pier Paolo Pasolini

Origine: Citato in Marco Antonio Bazzocchi, Pier Paolo Pasolini, Bruno Mondadori, Milano, 1998, p. 34 https://books.google.it/books?id=tzjjfELunEsC&pg=PA34#v=onepage&q&f=false. ISBN 88-424-9460-7; citato anche in Francesco Cataluccio, Ripensando Pasolini http://www.ilpost.it/francescocataluccio/2015/10/30/pier-paolo-pasolini-2/, ilPost.it, 30 ottobre 2015.

“L'Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla.”

Pier Paolo Pasolini libro Scritti corsari

da Studio sulla rivoluzione antropologica in Italia, 10 giugno 1974; p. 52
Scritti corsari

“Il metodo più efficace sarebbe quello di abolire la televisione di Stato e di dare la possibilità di operare a delle televisioni private.”

Pier Paolo Pasolini

Origine: Da un'intervista rilasciata al mensile Leggere nel 1960; citato in Pierluigi Battista, Pasolini contro la tv di Veltroni http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,19/articleid,0686_01_1995_0328_0019_9292919/, La Stampa, 5 dicembre 1995.

“Il parlamentarismo è un lusso che è stato consentito ai nuovi padroni (antifascisti!) dalla presenza della Chiesa.”

Pier Paolo Pasolini libro Scritti corsari

da Previsione della vittoria al «referendum», 28 marzo 1974; p. 40
Scritti corsari