Frasi di Thomas Merton

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Thomas Merton

Data di nascita: 31. Gennaio 1915
Data di morte: 10. Dicembre 1968

Thomas Merton è stato uno scrittore e religioso statunitense dell'ordine dei monaci Trappisti, autore di oltre sessanta tra saggi e opere in poesia e in prosa dedicati soprattutto ai temi dell'ecumenismo, del dialogo interreligioso, della pace e dei diritti civili.

Frasi Thomas Merton


„L'amore è il cuore e il vero centro del dinamismo creatore che chiamiamo vita. L'amore è la vita stessa nel suo stato di maturità e perfezione.“ p. IX

„Dentro di me, giungo presto alla barriera, al limite di ciò che sono, oltre il quale non posso andare da solo. È un orizzonte quanto mai limitato, tuttavia ho pensato per anni che fosse l'universo. Ora vedo che non è nulla. Con quale rapidità i miei limiti mi accusano del mio nulla? Mi fermo e rifletto, e la riflessione rende il mio nulla ancora più definitivo. Allora dimentico di riflettere oltre, di sorpresa tento una piccola fuga, almeno fino alla soglia e l'amore si muove nel buio, quanto basta per dirmi che esiste una cosa che si chiama libertà.“ Parte terza, 1 febbraio, p. 173


„Prendi finalmente la mia vita nelle Tue mani, e fa di me tutto ciò che Vuoi. Mi dono al Tuo amore, e intendo perseverare in questa offerta, senza respingere né le cose dure né quelle piacevoli che Tu hai preparato per me. A me basta che Tu sia glorificato. Tutto ciò che hai disposto è bene. Tutto è amore.“ Parte prima, 16 novembre, p. 87

„L'uomo è capace di umanità, lo voglia o no.
È capace di essere figlio di Dio con pieno consenso o contro la sua volontà. È capace di accettare se stesso o respingersi.“ p. X

„Il timore mi spinge nella solitudine, l'amore ha iniettato stile di terrore nelle mie vene, e d'improvviso esse si raffreddano in me, e mi fanno venir meno per la paura, poiché il mio cuore e la mia immaginazione vagano lontano, in un'intima idolatria.“ Parte quinta, 22 dicembre, p. 290

„San Vincenzo de' Paoli è molto realistico: ha l'aspetto del contadino guascone, molto coriaceo: viso terribilmente energico, occhi neri focosi e bocca grande e forte.“ Parte seconda, 28 marzo, p. 113

„La cosa più assurda ch'io possa fare è turbarmi perché sono debole, distratto, cieco e commetto continui errori. E cosa altro mi aspetto? Forse che Mi ama di meno perché non riesco a farmi Santo con le mie forze e come vorrei?“ Parte seconda, 28 aprile, p. 116

„La sofferenza sul piano naturale si oppone sempre alla gioia naturale. Ma non c'è opposizione fra sofferenza naturale e la gioia soprannaturale. La gioia, nell'ordine soprannaturale, è semplicemente un aspetto della carità.“ da Ecclesia, novembre 1953 pp. 536-37; citato in Innocenzo Alfredo Russo, San Pasquale Baylòn, Edizioni Apostolato Francescano, Napoli 1968


„Tutto ciò che esiste, esiste per l'amore, e se l'amore non si rivela in tutte le cose, è soltanto perché noi non vogliamo vedercelo. L'amore, è l' unica possibilità.“ p. VIII

„La crudeltà è l'amore senza meta. L'odio è l'amore frustrato.“ p. VIII

„Questo libro è pieno di inviti a bere e godere nel banchetto dell'amore.“ p. XII

„L'amore non alberga solo nella mente o nel cuore, è qualcosa più del pensiero e del desiderio. L'amore è azione, e solamente nell'atto d'amore raggiungiamo l'intuizione contemplativa sella saggezza amorosa.“ p. XII-XIII


„Le malattie non esistono in sé, solo si presentano in maniera concreta nei pazienti. Perciò l'arte del medico è rispettabile, perché il medico non tratta semplicemente malattie, ma esseri umani.“ Parte quinta, 19 novembre, p. 258

„L'insonnia può diventare una forma di contemplazione. Tu giaci là, inerte, impotente, solo, nell'oscurità e ti senti schiacciato dall'inscrutabile tirannia del tempo. Il tavolaccio diventa un altare e tu vi giaci senza sforzarti di comprendere in che senso tu possa venir definito una vittima sacrificale. Fuori nel mondo, dove è notte, forse qualcuno d'improvviso s'accorge di aver fatto qualcosa di orribile. Del tutto inaspettatamente si pente e si trova capace di pregare.“ Parte prima, 28 aprile, p. 49

„Oggi mi sembra di essere certo che la solitudine è veramente la Sua volontà nei miei riguardi e che veramente Mi chiama nel deserto. Ma non si tratta necessariamente di un deserto in senso geografico. È una solitudine del cuore, in cui le gioie create sono consumate e rigenerate in Lui.“ Parte prima, 13 giugno, p. 58

„La povertà concepita in funzione della solitudine o nudità, distacco, è isolamento da tutto ciò che è superfluo. E io vorrei essere povero. Tuttavia non vorrei desiderare di essere povero in modo da desiderare di essere ricco. Non sono ricco. Me ne sto semplicemente seduto nella mia piccola agenzia di prestiti di sentimenti e di idee di secondo ordine, che per lo più mi danno un vago senso di nausea.“ Parte prima, 24 settembre, p. 77

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