“Sono andati via tutti – credevano di avermi lasciata sola, e hanno sistemato le cose per svagarmi se fossero stati via a lungo, e io mi fossi sentita sola. Altro che sola – non hanno guardato, e non avrebbero visto se l'avessero fatto, chi mi teneva compagnia. Tre qui invece di una – non li avrebbe spaventati? Un curioso trio, due di noi parte terrene e parte spirituali – l'altro tutto cielo, e niente terra. Dio è seduto qui, guardandomi nel profondo dell'anima per vedere se penso i pensieri giusti. Eppure non ho paura, perché cerco di essere giusta e buona, e lui conosce tutti i miei sforzi. Ha un aspetto molto glorioso, e qualsiasi cosa splendente sembra opaca in confronto a lui, e non oso guardarlo direttamente per paura di morire.”

ad Abiah Root, 29 gennaio 1850, 31 <br class="br">Lettere <br class="br">Origine: In Le lettere 31-40 http://www.emilydickinson.it/l0031-0040.html, EmilyDickinson.it, traduzione di G. Ierolli.

Estratto da Wikiquote. Ultimo aggiornamento 22 Maggio 2020. Storia

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“Quando l'anima è stanca e troppo sola | il cuor non basta a farle compagnia, | si tornerrebbe discoli per via, | si tornerebbe scolaretti a scuola.”

Marino Moretti (1885–1979) scrittore, poeta e romanziere italiano

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