„Una favola orientale racconta di un uomo cui strisciò in bocca, mentre dormiva, un serpente. Il serpente gli scivolò nello stomaco e vi si stabilì e di là impose all'uomo la sua volontà, così da privarlo della libertà. L'uomo era alla mercé del serpente: non apparteneva più a se stesso. Finché un mattino l'uomo sentì che il serpente se n'era andato e lui era di nuovo libero. Ma allora si accorse di non saper cosa fare della sua libertà: "nel lungo periodo del dominio assoluto del serpente egli si era talmente abituato a sottomettere la sua propria volontà alla volontà di questo, i suoi propri desideri ai desideri di questo, i suoi propri impulsi agli impulsi di questo che aveva perso la capacità di desiderare, di tendere a qualcosa, di agire autonomamente. In luogo della libertà aveva trovato il vuoto, perché la sua nuova essenza acquistata nella cattività se ne era andata insieme col serpente, e a lui non restava che riconquistare a poco a poco il precedente contenuto umano della sua vita". L'analogia di questa favola con la condizione istituzionale del malato mentale è addirittura sorprendente, dato che sembra la parabola fantastica dell'incorporazione da parte del malato di un nemico che lo distrugge, con gli stessi atti di prevaricazione e di forza con cui l'uomo della favola è stato dominato e distrutto dal serpente. Il malato, che già soffre di una perdita di libertà quale può essere interpretata la malattia, si trova costretto ad aderire ad un nuovo corpo che è quello dell'istituzione, negando ogni desiderio, ogni azione, ogni aspirazione autonoma che lo farebbero sentire ancora vivo e ancora se stesso. Egli diventa un corpo vissuto nell'istituzione, per l'istituzione, tanto da essere considerato come parte integrante delle sue stesse strutture fisiche.“

da Corpo e istituzione, 1967

Ultimo aggiornamento 31 Agosto 2020. Storia

Citazioni simili

Franco Battiato photo
Sant'Ambrogio photo
Mark Twain photo
Hugo Chávez photo

„I fascisti non sono esseri umani. Un serpente è più umano di un fascista.“

—  Hugo Chávez politico venezuelano 1954 - 2013

Origine: http://news.bbc.co.uk/2/hi/7089131.stm, BBC NEWS Saturday, 10 November 2007, 21:00 GMT Shut up, Spain's king tells Chavez.
Origine: YouTube http://www.youtube.com/watch?v=Fqu0WmB85HM&t=4m. [Fonte?]

Papa Gregório I photo
Ilona Staller photo

„[A proposito di alcune fotografie] No, non ho avuto paura del serpente, perché il serpente è più sincero di alcuni politici.“

—  Ilona Staller attrice pornografica, cantante e politica ungherese naturalizzata italiana 1951

Origine: Dall'intervista video Cicciolina in Portogallo http://www.cicciolinaonline.it//vis_dettaglio.php?id_livello=794, cicciolinaonline.it.

Ida Magli photo
Emily Dickinson photo
Isoroku Yamamoto photo

„Il serpente più feroce può essere sconfitto da un nugolo di formiche.“

—  Isoroku Yamamoto ammiraglio giapponese 1884 - 1943

Origine: Dichiarazione in opposizione al progetto di costruzione della nave da battaglia classe Yamato, come riportato in Scraps of paper: the disarmament treaties between the world wars (1989) di Harlow A. Hyde. Con questa frase Yamamoto sottintende che anche le navi più potenti possono essere affondate da un enorme flotta di portaerei. Questa affermazione si rivelerà profetica allorché sia la Yamato che la Musashi verranno affondate da dei travolgenti attacchi aerei.

Rick Riordan photo
Erasmo da Rotterdam photo
Aristotele photo
Charles Mackay photo
Giovanni Trapattoni photo

„In quel momento della partita eravamo un po' come il serpente con la coda in bocca.“

—  Giovanni Trapattoni allenatore di calcio ed ex calciatore italiano 1939

Origine: Citato in Antonio Dipollina, Trap col serpente in bocca Ronaldo presenta la fidanzata http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/09/20/trap-col-serpente-in-bocca-ronaldo-presenta.html, la Repubblica, 20 settembre 1999.

Giorgio Faletti photo
Claudio Baglioni photo
Jim Morrison photo
Zucchero photo

„Forse la speranza è un serpente che danza.“

—  Zucchero composto chimico chiamato comunemente zucchero 1955

da Pene, n. 8
Miserere

Iperide photo

„Gli oratori sono simili ai serpenti; infatti i serpenti sono tutti odiosi, ma, anche tra essi, alcuni, le vipere, sono nocivi agli uomini, mentre altri, le parie, divorano perfino le vipere.“

—  Iperide politico e oratore ateniese -390 - -322 a.C.

Contro Demade, fr. 80 Jensen, conservato da Arpocrazione in Lessico dei dieci oratori, voce παρεῖαι ὄφεις; traduzione in Oratori attici minori, p. 281
Orazioni, Frammenti, Di orazioni identificate

„Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Etiam egestas wisi a erat. Morbi imperdiet, mauris ac auctor dictum.“