Frasi di Emily Dickinson
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Emily Elizabeth Dickinson è stata una poetessa statunitense. È considerata tra i maggiori lirici del XIX secolo.

Nacque nel 1830 ad Amherst da una famiglia borghese di tradizioni puritane. I Dickinson erano conosciuti per il sostegno fornito alle istituzioni scolastiche locali. Suo nonno, Samuel Fowler Dickinson, era uno dei fondatori dell'Amherst College, mentre il padre ricopriva la funzione di legale e tesoriere dell'Istituto; inoltre, ricopriva importanti incarichi presso il Tribunale Generale del Massachusetts, il Senato dello Stato e la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti.

✵ 10. Dicembre 1830 – 15. Maggio 1886  •  Altri nomi Emily Dickinsonová, Emily Dickinson, Emily Elizabeth Dickinson
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Emily Dickinson Frasi e Citazioni

“Il sonno è ritenuto | dalle anime di buonsenso – | il chiudere gli occhi. || Il sonno è il solenne stato | sotto il quale da entrambi i lati – | stanno le Schiere di Testimoni!”

Emily Dickinson

J13 – F35, vv. 1-6 <br class="br">Lettere <br class="br">Origine: In Tutte le poesie. J1 – 50 http://www.emilydickinson.it/j0001-0050.html, EmilyDickinson, traduzione di G. Ierolli.

“Sapete che il mio gatto ideale ha sempre un enorme topo in bocca, che sta lì lì per sparire – sebbene lo sparire abbia in sé un fascino particolare. È vero che l'ignoto è il bisogno maggiore dell'intelletto, anche se, per questo, nessuno pensa di ringraziare Dio.”

Emily Dickinson

a Louise e Frances Norcross, agosto 1876, 471 <br class="br">Lettere <br class="br">Variante: Sapete che il mio gatto ideale ha sempre un enorme topo in bocca, che sta lì lì per sparire – sebbene lo sparire abbia in sé un fascino particolare. È vero che l&#x27;ignoto è il bisogno maggiore dell&#x27;intelletto, anche se, per questo, nessuno pensa di ringraziare Dio. (a no ms. Louise and Frances Norcross, agosto 1876, 471) <br class="br">Origine: In Le lettere 451-480 http://www.emilydickinson.it/l0451-0480.html, EmilyDickinson.it, traduzione di G. Ierolli.

“Com'è triste avere una natura fiduciosa, speranze e sentimenti sono in balia di tutti quelli che passano; e com'è desiderabile essere un individuo impassibile, le cui speranze e aspirazioni sono al sicuro nel taschino del panciotto, e quella è una tasca ben fatta, e uno non può essere derubato!”

Emily Dickinson

ad Abiah Root, verso gennaio 1852, 69 <br class="br">Lettere <br class="br">Origine: In Le lettere 61-70 http://www.emilydickinson.it/l0061-0070.html, EmilyDickinson.it, traduzione di G. Ierolli.

“Il "grazie" è in declino tra di noi, ma la Base del grazie, è genuina e affettuosa. (a Susan Gilbert, verso il 1880, 661)”

Emily Dickinson

Lettere
Variante: Il "grazie" è in declino tra di noi, ma la Base del grazie, è genuina e affettuosa. (a Susan Gilbert Dickinson, verso il 1880, 661)

“Non sono solo Sogni tutti i Fatti non appena ce li lasciamo alle spalle?”

Emily Dickinson

PF 22 <br class="br">Frammenti in prosa <br class="br">Origine: A destinatari anonimi; in The Letters of Emily Dickinson, a cura di Thomas H. Johnson, The Belknap Press of Harvard University Press, 1958; traduzione di Giuseppe Ierolli in EmilyDickinson.it http://www.emilydickinson.it/frammenti.html.

“Le Prove sono uno Stimolo molto superiore al Vino anche se difficilmente sarebbero proibite come una Bevanda.”

Emily Dickinson

a Susan Gilbert, 428
Lettere
Variante: Le Prove sono uno Stimolo molto superiore al Vino anche se difficilmente sarebbero proibite come una Bevanda. (a Susan Gilbert Dickinson, 428

“Scontrosa "Atropo"!)”

Emily Dickinson

Lettere

“Mi nascondo nel mio fiore | perché portandolo sul petto – | tu – senza saperlo, porterai anche me – | e gli angeli sanno il resto!”

Emily Dickinson

J903 – F80, vv. 1-4 <br class="br">Lettere <br class="br">Variante: Mi nascondo nel mio fiore | perché portandolo sul petto – | tu – senza saperlo, porterai anche me – | e gli angeli sanno il resto! (J903 – F80 <br class="br">Origine: Questa versione è presente in un manoscritto del 1859; un&#x27;altra versione è presente in un manoscritto del 1864: «Mi nascondo – nel mio fiore, | perché mentre appassirà nel tuo Vaso – | tu – senza saperlo – sentirai per me – | quasi – una malinconia.» Tutte le poesie. J901 – 950 http://www.emilydickinson.it/j0901-0950.html, EmilyDickinson, traduzione e note di G. Ierolli. <br class="br">Origine: In Tutte le poesie. J901 – 950 http://www.emilydickinson.it/j0901-0950.html, EmilyDickinson, traduzione di G. Ierolli.

“(J989 – F1120, vv. 1-4)”

Emily Dickinson

Lettere

“Con l'Eccezione di Shakespeare, tu mi hai donato più conoscenza di qualsiasi altro vivente – Dirlo sinceramente è una strana lode. (a Susan Gilbert, verso il 1882, 757)”

Emily Dickinson

Lettere
Variante: Con l'Eccezione di Shakespeare, tu mi hai donato più conoscenza di qualsiasi altro vivente – Dirlo sinceramente è una strana lode. (a Susan Gilbert Dickinson, verso il 1882, 757)

“Un'Ora è un Mare | fra alcuni, e me – | con Loro sarebbe Porto. (J825 – F898, vv. 1-3)”

Emily Dickinson

Lettere
Variante: Un'Ora è un Mare | fra alcuni, e me – | con Loro sarebbe Porto. (J825 – F898

“Non sapendo quando l'Alba verrà, | apro tutte le Porte, | abbia essa Piume, come un Uccello, | o Frangenti, come una Riva.”

Emily Dickinson

J1613 – F1661, vv. 1-4
Lettere
Variante: Non sapendo quando l'Alba verrà, | apro tutte le Porte, | abbia essa Piume, come un Uccello, | o Frangenti, come una Riva. (J1613 – F1661

“La nebbia della memoria sta salendo.”

Emily Dickinson

a Louise e Frances Norcross, agosto 1884, 907
Lettere

“Emergere da un Abisso, e rientrarci – questa è la Vita, non è vero, Cara? (a Susan Gilbert, tardo 1885, 1024”

Emily Dickinson

Lettere
Variante: Emergere da un Abisso, e rientrarci – questa è la Vita, non è vero, Cara? (a Susan Gilbert Dickinson, tardo 1885, 1024)

“Quando siamo debitori ma di poco, paghiamo. Quando siamo debitori di così tanto da sfidare il Denaro, siamo blandamente insolventi. (a Susan Gilbert, verso il 1878, 541)”

Emily Dickinson

Lettere
Variante: Quando siamo debitori ma di poco, paghiamo. Quando siamo debitori di così tanto da sfidare il Denaro, siamo blandamente insolventi. (a Susan Gilbert Dickinson, verso il 1878, 541)