Frasi di Lev Nikolajevič Tolstoj pagina 4


„Finché esisteranno i macelli, esisteranno sempre dei campi di battaglia.“

„È coraggioso colui che teme quel che deve temersi, e non teme quel che non deve temersi. (p. 46)“


„Ogni essere vivente, avendo la propria costituzione particolare, porta in sé la propria malattia, nuova e sconosciuta alla medicina e spesso molto complessa. Essa non deriva esclusivamente né dai polmoni, né dal fegato, né dal cuore: non è menzionata in alcun libro di scienza; è semplicemente il risultato di combinazioni che provoca l'alterazione di uno di questi organi. I medici, che passan la vita a curare gl'infermi, vi consacrano gli anni migliori e son pagati per questo, non possono ammettere questa opinione. (pp. 163-164)“

„Togli il sangue dalle vene e versaci dell’acqua al suo posto: allora sì che non ci saranno più guerre. (libro Guerra e pace)“

„Ogni tentativo di dare un significato qualunque alla vita, se la vita non è basata sulla rinuncia dell'egoismo, se non ha per iscopo il servir gli uomini, diventa una chimera che vola a brandelli al primo contatto con la ragione. (p. 182)“

„Se io non fossi quello che sono, ma l’uomo più bello, più intelligente, l’uomo migliore di questo mondo, e se fossi libero, in questo stesso istante chiederei in ginocchio la vostra mano e il vostro amore. (libro Guerra e pace)“

„Per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttare via tutto, e di nuovo ricominciare e lottare e perdere eternamente. La calma è la vigliaccheria dell'anima. (rivista dalla rivista 'Ogoniok')“

„L'uomo deve capire e ricordare che la verità non può mai venire scoperta tutta, ma si rivela piano piano alla gente e si rivela soltanto a coloro che la cercano e non credono a tutto ciò che gli dicono intermediari falsamente 'santi', i quali pensano di possederla. Perciò l'uomo non deve considerare nessuno come un maestro che non può mai sbagliare, ma deve cercare la verità dovunque in tutte le tradizioni umane e controllare poi con la sua ragione.“


„Un fanciullo amava molto il pollo e aveva gran paura dei lupi. Una sera, mentre dormiva sul suo letto, fece un sogno: egli era solo nella foresta e cercava funghi. A un tratto, un lupo balzò da una macchia e si gettò su di lui. Spaventato, il fanciullo si mise a gridare: «Aiuto! Aiuto! Mi vuol mangiare!». Il lupo gli disse: «Aspetta a gridare: io non ti mangerò, voglio soltanto discutere con te». E il lupo si mise a parlare come fosse un uomo. Disse: «Tu hai paura che io ti mangi. Ma tu? Non ti piacciono forse i polli?».«Sì!».«Eppure li mangi, perché? Essi sono vivi come te, i piccoli polli. Va a vedere la mattina, come li pigliano, come il cuoco li porta in cucina e taglia loro il collo, e ascolta la loro madre gridare perché le hanno tolto i suoi piccini. Non hai mai osservato tutto questo?».«No», rispose il fanciullo.«No, davvero? Ebbene, guarda meglio! Del resto, per ora, sono io che ti mangerò. A modo tuo, tu non sei altro che un piccolo pollo: è deciso, ti mangerò». Il lupo si gettò sul fanciullo che gridò spaventato: «Ahi! Ahi! Ahi!». E si svegliò. Da quel giorno, egli smise di mangiar carne: fosse di bue, di montone o di pollo.“

„Invece di dare al popolo sacerdoti, soldati e maestri, sarebbe opportuno sapere se non stia morendo di fame.“

„La felicità non dipende dalle cose esterne, ma dal modo in cui le vediamo.“

„Non si può essere buoni a metà. (p. 36)“


„Le passioni non si sradicano: bisogna che ciascuno possa soddisfarle nei limiti della virtù. (p. 176)“

„Il mio peccato principale è il dubbio. Io dubito di tutto e mi trovo sempre nel dubbio. (libro Anna Karenina)“

„Un uomo può ignorare d'avere una religione, come può ignorare d'avere un cuore, ma senza religione, come senza cuore, l'uomo non può esistere. (p. 185)“

„[La teoria di Tolstoj riguardo l'amore] Una teoria negativa, che si è diffusa nel mondo per mezzo di quel delizioso racconto inverosimile che è la Sonata a Kreutzer. Per Tolstoi l'amore nella sua significazione fisiologica di atto che obbedisce all'istinto è vizio e lussuria; e da perfetto asceta egli sacrifica volentieri la perpetuità della specie a questa perpetuità del male. (Scipio Sighele)“

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