Frasi di Dante Alighieri pagina 5


„Or ecco leggiadria di gentil core, | per una sì delvaggia dilettanza | lasciar le donne e lor gaia sembianza!» | Allor, temendo non che senta Amore, | prendo vergogna, onde mi ven pesanza. (da Sonar brachetti, e cacciatori aizzare.)“

„Tu, Violetta, in forma più che umana, | foco mettesti dentro in la mia mente | col tuo piacer ch'io vidi; | poi con atto di spirito cocente | creasti speme, che in parte mi sana. (da Deh, Violetta, che in ombra d'Amore)“


„Se io sarò là dove sia | Fioretta mia bella [a sentire], | allor dirò la donna mia | che port'in testa i miei sospire. | Ma per crescer disire | mia donna verrà | coronata da Amore. (da Per una ghirlandetta)“

„E però che la perfezione di questa moralitade per Aristotile terminata fue, lo nome de li Academici si spense, e tutti quelli che a questa setta si presero Peripatetici sono chiamati; e tiene questa gente oggi lo reggimento del mondo in dottrina per tutte parti, e puotesi appellare quasi cattolica oppinione. Per che vedere si può, Aristotile essere additatore e conduttore de la gente a questo segno. E questo mostrare si volea. (da Trattato IV, capitolo VI, 16)“

„Ma non sì che paura non mi desse | la vista che m'apparve d'un leone. | Questi parea che contra me venisse | con la test'alta e con rabbiosa fame, | sì che parea che l'aere ne tremesse. | Ed una lupa, che di tutte brame | sembrava carca nella sua magrezza, | e molte genti fè già viver grame, | questa mi porse tanto di gravezza | con la paura ch'uscìa di sua vista, | ch'io perdei la speranza dell'altezza. (I, 44-54)“

„Veramente Aristotile, che Stagirite ebbe sopranome, e Zenocrate Calcedonio, suo compagnone, [e per lo studio loro], e per lo 'ngegno [singulare] e quasi divino che la natura in Aristotile messo avea, questo fine conoscendo per lo modo socratico quasi e academico, limaro e a perfezione la filosofia morale redussero, e massimamente Aristotile. E però che Aristotile cominciò a disputare andando in qua e in lae, chiamati furono – lui dico, e li suoi compagni – Peripatetici, che tanto vale quanto 'deambulatori'. (da Trattato IV, capitolo VI, 15)“

„Ed ecco, quasi al cominciar dell'erta | una lonza [lince o leopardo] leggiera e presta molto, | che di pel maculato era coverta; | e non mi si partìa dinnanzi al volto, | anzi impediva tanto il mio cammino, | ch'i fui per ritornar più volte volto. (I, 31-36)“

„È gentilezza dovunqu'è vertute, | ma non vertute ov'ella; | sì com'è cielo dovunq'è la stella, | ma ciò non è converso | E noi in donna e in età novella | vedem questa salute, | in quanto vergognose son tenute, | ch'è da vertù diverso. (da Trattato quarto, canzone terza, in Opere Minori, 1965)“


„Nullo sensibile in tutto lo mondo è più degno di farsi essemplo di Dio che 'l sole. (da Trattato III, capitolo XII, 7)“

„Quanti si tegnon or là sù gran regi | che qui staranno come porci in brago, | di sé lasciando orribili dispregi! (Virgilio: VIII, 49-51)“

„Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete, | udite il ragionar ch'è nel mio core, | ch'io nol so dire altrui, sì mi par novo. (da Trattato secondo, canzone prima, in Opere Minori, 1965)“

„Consentire è un confessare, villanìa fa chi loda o chi biasima dinanzi al viso alcuno; perché né consentire né negare puote lo così estimato sanza cadere in colpa di lodarsi o di biasimarsi. (Trattato I, cap. II, ed. Barbèra, 1919, pag. 267)“


„Tale imperò che gentilezza volse, | secondo 'l suo parere, | che fosse antica possession d'avere | con reggimenti belli. (da Trattato quarto, canzone terza)“

„Sito su Dante a cura della Società Dantesca Italiana: contiene estesa bibliografia, elenco dei manoscritti esistenti (alcuni dei quali visibili on-line).“

„Amor che ne la mente mi ragiona | de la mia donna disiosamente, | move cose di lei meco sovente, che lo 'ntelletto sovr'esse disvia. (da Trattato terzo, canzone seconda, in Opere Minori, 1965)“

„Or se' giunta, anima fella! (il demone Flegiàs a Dante; VIII, 18)“

Autori simili