Frasi di Dino Campana

Dino Campana foto

44   9

Dino Campana

Data di nascita: 20. Agosto 1885
Data di morte: 1. Marzo 1932

Dino Carlo Giuseppe Campana è stato un poeta italiano.


„Il tuo corpo un aereo dono sulle mie ginocchia, e le stelle assenti, e non un Dio nella sera d’amore.“ libro Canti Orfici

„Mi sono sempre battuto in condizioni così sfavorevoli che desidererei farlo alla pari. Sono molto modesto e non vi domando, amici, altro segno che il gesto. Il resto non vi riguarda.“ da Storie I


„Pace non cerco, guerra non sopporto | Tranquillo e solo vo pel mondo in sogno | Pieno di canti soffocati. Agogno | La nebbia ed il silenzio in un gran porto.“ da Poesia facile, in Quaderno

„Quando un solo italiano, ragazzo s'intende, penserà di sputare sulla tomba di Machiavelli?“ libro Storie

„Marradi (Antica volta. Specchio velato)
Il mattino arride sulle cime dei monti. In alto sulle cuspidi di un triangolo desolato si illumina il castello, più alto e più lontano. Venere passa in barroccio accoccolata per la strada conventuale.“
p. 33

„Tutto va per il meglio nel peggiore dei mondi possibili...“ lettera dell'11 aprile 1930 a Bino Binazzi, in Un viaggio chiamato amore: lettere 1916-1918

„Il canto della tenebra
La luce del crepuscolo si attenua: | Inquieti spiriti sia dolce la tenebra | Al cuore che non ama più!“
p. 20

„Fiorenza giglio di potenza virgulto primaverile. Le mattine di primavera sull'Arno. La grazia degli adolescenti (che non è grazia al mondo che vinca tua grazia d'Aprile), vivo vergine continuo alito, fresco che vivifica i marmi e fa nascere Venere Botticelliana.“ da Firenze, in Canti orfici


„I «mantici» di Barbarossa
Ad Anselmo Geribò – Avenu – Amo le vecchie trrr | Gonfie e lievitate di sprrr | Che cadono come rospi a quattro zampe sopra la coltrice rossa | E aspettano che le si innaffii | E sbuffano e ansimano, flaccide come mantici. Barbarossa [Uno dei pseudonimi di Campana].“
21 gennaio 1916; citato da Enrico Falqui, in La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967

„Padre dello scandalo»
Egregio Signore, si domanda quale è l'io centrale di Bastianelli. Buono questo numero, eccellenti tutti solo oggi in poesia ci sono troppi rospi e troppi anfibi di una fantasia e di un gusto che non saprei meglio definire se non come quelli d'un paysan qui aurait en Baudelaire – la qual cosa è poi forse la migliore che si possa dire di Papini, padre dello scandalo, del poeta cicerone che le dolcezze finocchie di... condusse per gli orti del bene e del male tra famigliari serponi e coccodrilli, macabro spaventapasseri, impuro ciarlatano di piazza della poesia. Chi può tollerare le sue delicatezze di sbirro?“
8 gennaio 1916; citato da Enrico Falqui, in La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967

„Una poesia patriottica
Signor Novaro, ho ricevuto la Riviera e ringrazio. A Bologna ho tovato Binazzi e ci siamo trovati d'accordo sul valore di varie persone tra cui Sbarbaro. Ciò avrà i suoi frutti. A Lei che è stato per me così cordiale vorrei dedicare una poesia patriottica che sentissi ancora nel luglio scorso [A Mario Novaro]: però è passata la prima fiammata la abbandonai ed è restata incompleta. La potrei rivivere e terminare nel senso di un «addio all'Italia» solamente.“
27 febbraio 1916; citato da Enrico Falqui, in La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967.

„II Il viaggio e il ritorno“


„Il tempo miserabile consumi | Me, la mia gioia e tutta la speranza | Venga la morte pallida e mi dica | Pàrtiti figlio.“ da Il tempo miserabile consumi, Canti orfici e altri scritti, Oscar Mondadori, 1972

„Fabbricare fabbricare fabbricare | Preferisco il rumore del mare...“ da Fabbricare fabbricare fabbricare

„Nietzsche è un Wagner del pensiero. La susseguenza dei suoi pensieri è assolutamente barbara, uguale alla musica wagneriana. In ciò unicamente nell'originalità barbaramente balzante e irrompente dei suoi pensieri sta la sua forza di sovvertimento e tutto anela alla distruzione tanto in Wagner come in lui. (frammento di datazione incerta, forse risalente al 1916)“

„La magia della sera, languida amica del criminale, era galeotta delle nostre anime oscure e i suoi fastigi sembravano promettere un regno misterioso. (da La notte, Canti orfici)“

Autori simili