Frasi di Fabrizio De André pagina 5


„La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.“

„Ma tu che stai, perché rimani? | Un altro inverno tornerà domani | cadrà altra neve a consolare i campi | cadrà altra neve sui camposanti.“ da Inverno, n.° 6


„Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?“ da un'intervista a Senzapatria, 14 agosto 1991

„C'è chi è toccato dalla fede e chi si limita a toccare la virtù della speranza [... ], il Dio in cui, nonostante tutto, continuo a sperare, è un'entità al di sopra delle parti, delle fazioni.“ citato in Ettore Cannas, La dimensione religiosa nelle canzoni di Fabrizio De André, ed. Segno

„Il canto ha infatti ancora oggi, in alcune etnie cosiddette primitive, il compito fondamentale di liberare dalla sofferenza, di alleviare il dolore, di esorcizzare il male.“

„Cosa vuol dire avere | un metro e mezzo di statura, | ve lo rivelan gli occhi | e le battute della gente, | o la curiosità | di una ragazza irriverente | che vi avvicina solo | per un suo dubbio impertinente: | vuole scoprir se è vero | quanto si dice intorno ai nani, | che siano i più forniti | della virtù meno apparente, | fra tutte le virtù | la più indecente.“ da Un giudice, n.° 3

„Dov'è Jones il suonatore | che fu sorpreso dai suoi novant'anni | e con la vita avrebbe ancora giocato. | Lui che offrì la faccia al vento, | la gola al vino e mai un pensiero | non al denaro, non all'amore né al cielo.“ da Dormono sulla collina, n.° 1

„Tu che m'ascolti insegnami | un alfabeto che sia | differente da quello | della mia vigliaccheria.“ da Cantico dei drogati, n.° 1


„Dove sono i generali | che si fregiarono nelle battaglie | con cimiteri di croci sul petto? | Dove i figli della guerra | partiti per un ideale, | per una truffa, per un amore finito male? | Hanno rimandato a casa | le loro spoglie nelle bandiere | legate strette perché sembrassero intere.“ da Dormono sulla collina, n.° 1

„Io, nel vedere quest'uomo che muore, | madre, io provo dolore. | Nella pietà che non cede al rancore, | madre, ho imparato l'amore.“ Tito: da Il testamento di Tito, n.° 9

„Quando scadrà l'affitto | di questo corpo idiota | allora avrò il mio premio | come una buona nota. | Mi citeran di monito | a chi crede sia bello | giocherellare a palla | con il proprio cervello | cercando di lanciarlo | oltre il confine stabilito | che qualcuno ha tracciato | ai bordi dell'infinto.“ da Cantico dei drogati, n.° 1

„Sparagli Piero, sparagli ora | e dopo un colpo sparagli ancora | fino a che tu non lo vedrai esangue | cadere in terra a coprire il suo sangue.“ da La guerra di Piero, n.° 9


„L'invidia di ieri non è già finita: | stasera vi invidio la vita.“ Tito: da Il testamento di Tito, n.° 9

„Feconda una donna ogni volta che l'ami | così sarai uomo di fede: | poi la voglia svanisce e il figlio rimane | e tanti ne uccide la fame.“ Tito: da Il testamento di Tito, n.° 9

„Perché non hanno fatto | delle grandi pattumiere | per i giorni già usati | per queste ed altre sere.“ da Cantico dei drogati, n.° 1

„Con troppe lacrime piangi, Maria, | solo l'immagine di un'agonia; | sai che alla vita, nel terzo giorno, | il figlio tuo farà ritorno. | Lascia noi piangere, un po' più forte, | chi non risorgerà più dalla morte.“ una madre: da Tre madri, n.° 8

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