Giuseppe Prezzolini (1882–1982) giornalista, scrittore e editore italiano
da Il Cattolicismo rosso, Ricciardi, Napoli 1908; nuova ed., Longanesi & C., Milano 1963
Giuseppe Prezzolini (1882–1982) giornalista, scrittore e editore italiano
da Il Cattolicismo rosso, Ricciardi, Napoli 1908; nuova ed., Longanesi & C., Milano 1963
Pietro Barcellona (1936–2013) docente, politico e filosofo italiano
Origine: Elogio del discorso inutile. La parola gratuita, p. 131
Nichi Vendola (1958) politico italiano
Origine: Da Post: Israele, è il momento di una mobilitazione internazionale https://web.archive.org/web/20100603041453/http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/israele-e-il-momento-di-una-mobilitazione-internazionale.html, NichiVendola.it, 31 maggio 2010.
Matteo Salvini (1973) politico italiano
Origine: Da un post https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/10153873435353155/ sulla pagina ufficiale Facebook.com, 28 giugno 2016.
Loredana Lipperini (1956) giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana
Non è un paese per vecchie
Gianfranco Miglio (1918–2001) giurista, politologo e politico italiano
da Due negazioni opposte e il destino degli italiani
L'asino di Buridano
“Quando parliamo su Dio, le negazioni sono più vere che le affermazioni.”
Luis Francisco Ladaria Ferrer (1944) arcivescovo cattolico spagnolo
Emanuele Severino (1929–2020) filosofo italiano
Origine: Da Il declino del capitalismo, Bur, Milano, 2007, cap. 33, Tam evidenter.
Francesco Flora (1891–1962) critico letterario e scrittore italiano
da Arrigo Boito, vol. V, pp. 147-148
Storia della letteratura italiana
Pierre Kast (1920–1984) regista francese
da Cahiers du Cinéma, 145, Parigi, luglio 1963 <br class="br">Origine: Citato in Claudio G. Fava, I film di Federico Fellini, Volume 1 di Effetto cinema, Gremese Editore, 1995, p. 109 https://books.google.it/books?id=DNMSsPUpWnoC&pg=PA109. ISBN 8876059318
Primo Levi libro La tregua
La tregua
Variante: Ci pareva, e così era, che il nulla pieno di morte in cui da dieci giorni ci aggiravamo come astri spenti avesse trovato un suo centro solido, un nucleo di condensazione: quattro uomini armati, ma non armati contro di noi; quattro messaggeri di pace, dai visi rozzi e puerili sotto i pesanti caschi di pelo.
Non salutavano, non sorridevano; apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi allo scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio: la vergogna che i tedeschi non conobbero, quello che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa.
Così per noi anche l'ora della libertà suonò grave e chiusa, e ci riempì gli animi, ad un tempo, di gioia e di un doloroso senso del pudore, per cui avremmo voluto lavare le nostre coscienze e le nostre memorie della bruttura che vi giaceva: e di pena, perché sentivamo che questo non poteva avvenire, che nulla mai più sarebbe potuto avvenire di così buono e puro da cancellare il nostro passato, e che i segni dell'offesa sarebbero rimasti in noi per sempre, e nei ricordi di chi vi ha assistito, e nei luoghi ove avvenne, e nei racconti che ne avremmo fatti. Poiché, ed è questo il tremendo privilegio della nostra generazione e del mio popolo, nessuno mai ha potuto meglio di noi cogliere la natura insanabile dell'offesa, che dilaga come un contagio. E' stolto pensare che la giustizia umana la estingua. Essa è una inesauribile fonte di male: spezza il corpo e l'anima dei sommersi, li spegne e li rende abietti; risale come infamia sugli oppressori, si perpetua come odio nei superstiti; e pullula in mille modi, contro la stessa volontà di tutti, come sete di vendetta, come cedimento morale, come negazione, come stanchezza, come rinuncia.
Vasilij Vasil'evič Rozanov (1856–1919) scrittore e filosofo russo
da Da una remota antichità, pp. 160-161
Da motivi orientali
Enver Hoxha (1908–1985) politico albanese
Origine: L'"autogestione" jugoslava: teoria e pratica capitaliste, p. 9
“Il Maxxi di Zaha Hadid è la negazione del modello espositivo novecentesco della “scatola bianca.””
Giovanna Melandri (1962) politica italiana
Origine: Dall'intervista di Paolo Conti, «Zaha Hadid ci fa rinascere», Corriere della Sera, 14 giugno 2017, p. 42.
Enver Hoxha (1908–1985) politico albanese
Origine: L'"autogestione" jugoslava: teoria e pratica capitaliste, p. 14
Haile Selassie (1892–1975) negus neghesti etiope
Citazioni tratte dai discorsi
Origine: Da un discorso alla sessione inaugurale africana del consiglio di sicurezza delle nazioni unite, 29 gennaio 1972; citato in Discorsi di sua maestà imperiale Haile Selassie I tradotti in italiano.
Alessandro Della Seta (1879–1944) archeologo e storico dell'arte italiano
Origine: Italia antica, pp. 84-85
Mario Capanna (1945) attivista, scrittore e politico italiano
Origine: Dall'intervista di Gianni Pennacchi, Capanna '68 no all'amarcord http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,1323_02_1988_0019_0001_19234054/, La Stampa, 21 gennaio 1988.
Denis Mack Smith libro Storia d'Italia dal 1861 al 1997
Origine: Storia d'Italia dal 1861 al 1997, p. 406
Erving Goffman (1922–1982) sociologo canadese