Frasi su cardinale pagina 2
Christian Norberg-Schulz libro Genius loci
Origine: Genius Loci. Paesaggio Ambiente Architettura, pp. 135-136
Andrea Riccardi (1950) storico, accademico e pacifista italiano
da La sorpresa di papa Francesco, Mondadori
Libri
Pier Paolo Pasolini libro Scritti corsari
da Il «folle» slogan dei jeans Jesus, 17 maggio 1973; p. 21
Scritti corsari
Roberto Bellarmino (1542–1621) teologo, scrittore e cardinale italiano
Origine: 8-16 maggio 1605. Autobiografia, nota p. 72.
Origine: Autobiografia, p. 72
Vincenzo Consolo (1933–2012) scrittore e saggista italiano
dalla prefazione a Le parole sono pietre, Giulio Einaudi editore, Torino, 2010, pp. VI-VII
Nantas Salvalaggio (1923–2009) scrittore italiano
Origine: Malpaga, p. 94
Gabriele Muccino (1967) regista e sceneggiatore italiano
Origine: Citato in Arianna Finos, Cassel: "È una mafia il doppiaggio italiano" http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/cassel-e-una-mafia-il-doppiaggio-italiano/481868, Repubblica.it, 16 marzo 2016.
Matteo Salvini (1973) politico italiano
Origine: Citato in La Padania attacca Tettamanzi: "Ma è un vescovo o un imam?", La Repubblica http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/cronaca/immigrati-8/lega-contro-tettamanzi/lega-contro-tettamanzi.html, 7 dicembre 2009.
Arlindo Gomes Furtado (1949) cardinale e vescovo cattolico capoverdiano
Carlo Levi (1902–1975) scrittore e pittore italiano
Vincenzo Consolo
Le parole sono pietre, Citazioni sul libro
Jean Renoir (1894–1979) regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese
da Testo apparso su Radio-Télévision-Cinéma, n. 511, 1º novembre 1959 – lungo monologo presentato nella trasmissione televisiva Gros plan di Pierre Cardinal
Sergio Zavoli (1923) giornalista, scrittore e politico italiano
Origine: La notte della Repubblica, p. 346
Ignazio Silone libro L'avventura di un povero cristiano
2006, p. 86
L'avventura di un povero cristiano
Ignazio Silone libro L'avventura di un povero cristiano
Claudio Marabini
L'avventura di un povero cristiano, Citazioni sull'opera
Claudio Marabini (1930–2010) scrittore, giornalista e critico letterario italiano
Claudio Marabini, Introduzione, in Ignazio Silone, L'avventura di un povero cristiano, Oscar Mondadori, Milano, 2006, pp. VII-VIII
Pietro Diana (1931–2016) pittore, incisore e disegnatore italiano
Mario Praz (1896–1982) critico d'arte, critico letterario e saggista italiano
da Dello stile Impero, p. 1328
Bellezza e bizzarria
Marcello Veneziani (1955) giornalista e scrittore italiano
Origine: Dall'intervista di Federico Ferraù, Veneziani: si è sbagliato, la religione non è una cosa privata http://www.ilsussidiario.net/mobile/Cultura/2012/12/8/BENEDETTO-CROCE-Veneziani-si-e-sbagliato-la-religione-non-e-una-cosa-privata/345390/, il Sussidiario.net, 8 dicembre 2012.
Coventry Patmore (1823–1896) poeta inglese
citato in Mario Praz, Patmore a Roma, in Bellezza e bizzarria. Saggi scelti, Mondadori, Milano, 2002, p. 369
Jean Pierre Louis Laurent Hoüel (1735–1813) incisore, pittore e architetto francese
Origine: Il viaggio in Sicilia, p. 42
Enver Hoxha (1908–1985) politico albanese
Variante: L’avvento di questo nuovo pontefice sarà certo importante per molti paesi d’Europa e del mondo; egli sosterrà l’imperialismo e si adopererà per ingannare il proletariato e i popoli. Quest’avvenimento avrà ri- percussioni in Polonia, come pure in Cecoslovacchia, in Ungheria e in Francia, poiché la borghesia di questi paesi è contenta di vedere alla testa della Chiesa romana un cardinale non italiano. Dal canto loro, gli italiani, specie i democristiani e in generale tutta la borghesia di questo paese, tutti i partiti della borghesia e i cattolici, sono rimasti scioccati da quest’elezione, poiché l’attuale papa non è più un loro papa, il papa della Chiesa italiana, ma un papa di nazionalità polacca e al servizio degli Stati Uniti d’America... (p. 498)
Origine: Le superpotenze, p. 498
Cesare Rossi (1887–1967) politico e sindacalista italiano
Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. Un Carlo Marx nelle liste dell'OVRA, pp. 225-226
Personaggi di ieri e di oggi
Variante: La lettura delle liste dell'«O. V. R. A.» se da un lato è penosa dall'altra procura anche delle distrazioni perché vengono fuori certi inattesi nomi e cognomi e certe professioni così singolari che qualche volta provocano il riso e lasciano dubbiosi. Ci si imbatte in barbe austere di antichi democratici, che magari ricoprirono in passato cariche pubbliche; in giornalisti di punta che sembrava avessero nei loro discorsi un fatto personale col vile denaro; in ex ufficiali disposti solo a battersi al di là di ogni ostacolo; in illustri insegnanti tutti intenti a meditazioni filosofiche; in donne di tutte le età e condizioni sociali, dalla femminuccia da conio alla dama del patriziato nero, dalla cocotte d'alto bordo all'onesta vedova di un prode generale; dal tranquillo funzionario di P. S. in pensione al lestofante matricolato; dal tenutario di case da the all'umile fascista carico di figliolanza; dal vecchio corridoista sussidiato da tutti i Governi a qualche prelato illustre, magari promosso Cardinale; dall'uomo politico discorsivo e grafomane che vuole conciliare le espettorazioni cerebrali con l'incasso di qualche foglietto da mille ai vecchi arnesi di polizia che hanno fatto sempre le spie e gli agenti provocatori, così, per consuetudine e per temperamento oltre che per lucro sotto tutti i regimi. (Arturo Bocchini, il superdittatore giocondo, ovvero la storia della polizia fascista. La fortuna di una sigla, pp. 225-226)
Roger Peyrefitte (1907–2000) diplomatico, scrittore e attivista francese
Origine: Le chiavi di San Pietro, p. 151
Mario Praz (1896–1982) critico d'arte, critico letterario e saggista italiano
Origine: Da Il giardino dei sensi, Mondadori, Milano, 1975, p. 336.
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena (1752–1814) regina consorte di Napoli e Sicilia, moglie di Ferdinando I delle Due Sicilie
dalla lettera del 2 luglio 1799, pp. 91-92
Carteggio di Maria Carolina Regina delle due Sicilie con Lady Emma Hamilton
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena (1752–1814) regina consorte di Napoli e Sicilia, moglie di Ferdinando I delle Due Sicilie
dalla lettera da Palermo del 25 giugno 1799, pp. 74-75
Carteggio di Maria Carolina Regina delle due Sicilie con Lady Emma Hamilton
Variante: Infine, una severità esatta, pronta, giusta. L'istesso si farà per le donne che si sono distinte nella rivoluzione, e ciò senza pietà. Non v'è bisogno di una giunta di Stato. Non è processo, né opinione : è un fatto avvenuto provato, stampato: o gli scellerati si all'imponente forza dell'ammiraglio, o bisognerà riunire i corpi di truppe, farne venire anche da fuori se fa uopo, avvisare le povere donne e fanciulli di uscire, prendendo per forza i due castelli secondo le norme della guerra con coloro che son dentro, e cosi terminare questa colpevole e pericolosa resistenza.
Il cardinale non deve nominare nessun impiegato senza proporlo. I sedili, sorgente di tutti i mali, e vera prima riunione dei ribelli, che hanno rovinato il regno e detronizzato il re, restano per sempre aboliti, come pure i diritti, e giurisdizioni baronali per sollevare dalla schiavitù un popolo fedele che ha rimesso il re sul trono, donde il tradimento, la fellonia e la colpevole indifferenza dei nobili l'hanno cacciato. Ciò non piace, ma è d'assoluta necessità; senza ciò il re non governerà sei mesi tranquillamente. I popoli aspettano dalla sua giustizia d'esser sollevati dopo aver fatto tanto per lui. Infine mia cara Miledy, raccomando a Milord Nelson di trattar Napoli come se fosse una città ribelle d'Irlanda che si fosse condotta così. Non bisogna aver riguardo al numero, le migliaia di scellerati di meno renderanno la Francia più debole e noi staremo meglio. Essi avranno meritato d'esser gettati in Africa, in Crimea. Gettarli in Francia sarebbe una carità. Meriterebbero d'esser bollati, affinchè nessuno fosse ingannato da loro; cosi è un bene che gli si concede. Vi raccomando dunque, mia cara Miledy, la più gran fermezza, forza, vigore, rigore; ne va della nostra considerazione e futura tranquillità: il popolo fedele lo desidera. Vi raccomando di darmi spesso vostre nuove: potete immaginare la mia premura.
Credetemi per la vita, la vostra più che sensibile, affettuosa riconoscente amica — Carolina. (dalla lettera da Palermo del 25 giugno 1799, pp. 74-75)
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena (1752–1814) regina consorte di Napoli e Sicilia, moglie di Ferdinando I delle Due Sicilie
dalla lettera da Palermo del 24 giugno 1799, p. 67
Carteggio di Maria Carolina Regina delle due Sicilie con Lady Emma Hamilton
Alfonso Miola (1844–1934)
da Le biblioteche, p. 265
In Napoli ieri
Hubert Jedin (1900–1980) storico, religioso e scrittore tedesco
Origine: Da Storia del Concilio di Trento, vol. I, Morcelliana, Brescia, 1949, pp. 455-456.