Georges Bataille (1897–1962) scrittore, antropologo e filosofo francese
Origine: Da Choix de lettres 1917-1962, pp. 377-79.
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema deformazione, essere, stato, volta.
Georges Bataille (1897–1962) scrittore, antropologo e filosofo francese
Origine: Da Choix de lettres 1917-1962, pp. 377-79.
Richard Wagner (1813–1883) compositore, librettista, direttore d'orchestra e saggista tedesco
Origine: Dal discorso inaugurale della posa della prima pietra per la costruzione del teatro di Bayreuth 22 maggio 1872; citato in Friedrich Nietzsche, Richard Wagner a Bayreuth (Richard Wagner in Bayreuth), traduzione di Giovanna Vignato, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1992. ISBN 88-7692-094-3
José Saramago (1922–2010) scrittore, critico letterario e poeta portoghese
2), p. 151
L'ultimo quaderno
Roberto de Mattei (1948) storico italiano
n. 25, p. 2
Editoriali in Radici Cristiane
Olivier Boulnois (1961) filosofo francese
Origine: Duns Scoto: il rigore della carità, p. 67-68
Karlheinz Deschner (1924–2014) storico e scrittore tedesco
da Perché sono un agnostico, pp. 70-71
Sopra di noi... niente
Carlo Salinari (1919–1977) partigiano e critico letterario italiano
Origine: Profilo storico della letteratura italiana, p. 211
Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano
1984 <br class="br">Origine: Citato in Anna Maria Mori, Lo spot è bambino http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/12/13/lo-spot-bambino.html, la Repubblica, 13 dicembre 1984.
Alberto Moravia (1907–1990) scrittore italiano
Origine: Da L'Espresso, 14 febbraio 1960; citato in Claudio G. Fava, Aldo Viganò, I film di Federico Fellini, Gremese, Roma, 1995, p. 96 https://books.google.it/books?id=DNMSsPUpWnoC&pg=PA96&lpg=PA96#v=onepage&q&f=false. ISBN 88-7605-931-8
Giuseppe Berto libro Il male oscuro
Giuseppe Berto, dall'introduzione
Il male oscuro, Citazioni sul libro
Palmiro Togliatti (1893–1964) politico e antifascista italiano
cap. XIV, p. 142
Il partito comunista italiano
“… è per camuffare le deformazioni alle articolazioni, caratteristiche della gotta.”
Carlo Cannella (1943–2011) scienziato e accademico italiano
dall'intervista di Piero Angela nel documentario Michelangelo: in compagnia di un genio, Quark DVD - Rai Trade, 2001
Fernaldo Di Giammatteo (1922–2005) critico cinematografico e storico italiano
da Bianco e nero, anno XXIV, n. 4, aprile 1963 <br class="br">Origine: Citato in Otto e Mezzo http://www.federicofellini.it/node/527, Federico Fellini.it.
Tiziano Terzani libro Un indovino mi disse
Un indovino mi disse
Federico Buffa (1959) giornalista italiano
Origine: Dall Intervista a Federico Buffa: "Adoravo Nastase, Open di Agassi è un capolavoro" http://www.ubitennis.com/blog/2014/07/25/intervista-federico-buffa-racconta-adoravo-nastase-libro-agassi-capolavoro/, Ubitennis.com, 25 luglio 2014.
Papa Benedetto XVI (1927) 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
da Collaboratori della verità, San Paolo, 1994 <br class="br">Origine: Citato in Quanto Ratzinger metteva in guardia dall'inganno del «Gesù solo misericordioso» che piace al mondo http://www.iltimone.org/33773,News.html, il Timone.org.
Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese
Variante: Mai, mi sembra, è stato reso in un modo così commovente il "Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio". L'implorazione degli occhi, l'abbandono delle bocche (in questi due capi di guerra! delle bocche da venir comunicate con un poco di terra e d'erba), il gesto così fraterno del cavaliere (come lo circonda bene, il suo orante!), le mani dell'inginocchiato, belle come un bel destino, tutto compone una freccia che raggiunge il segno. Infine una pittura cattolica che raggiunge il segno: elevare, edificare. L'autore ci fa grazia, questa volta della sua visione celeste. Il soprannaturale non è più evocato, qui, dai grossolani mezzi cari al Greco: quella deformazione del corpo umano che non soltanto è un'offesa per la più bella creazione di Dio, ma è contraria al dogma, secondo il quale i corpi risusciteranno nello stato della loro più grande bellezza. I due supplicanti del "Romero" sono il reale, poiché è presumibile che quelle espressioni prestate loro dal pittore, le abbiano talvolta veramente avute strettamente tali come le vediamo nel quadro; e nel tempo stesso trascendono il reale. Sono umani quanto è possibile esserlo, e nello stesso tempo portano il riflesso del divino.