Frasi di Daniel Pennac

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Daniel Pennac

Data di nascita: 1. Dicembre 1944

Daniel Pennac, pseudonimo di Daniel Pennacchioni , è uno scrittore francese.

Già autore di libri per ragazzi, nel 1985, comincia – in seguito ad una scommessa fatta durante un soggiorno in Brasile – una serie di romanzi che girano attorno a Benjamin Malaussène, capro espiatorio di "professione", alla sua inverosimile e multietnica famiglia, composta di fratellastri e sorellastre molto particolari e di una madre sempre innamorata e incinta, e a un quartiere di Parigi, Belleville.

Nel 1992, pubblica il saggio Come un romanzo , a favore della lettura.


„Le lingue evolvono nel senso della pigrizia.“ XXII; p. 110

„Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini“ III, 7, p. 107-108


„Oh il ricordo di quelle ore di lettura rubate sotto le coperte alla luce di una torcia elettrica! Come correva Anna Karenina verso il suo Vronskij in quelle ore della notte! Si amavano, quei due, ed era già bello, ma si amavano contro la proibizione di leggere e questo era ancora più bello! Si amavano contro mamma e papà, si amavano contro i compiti di matematica da finire, contro l'esercizio di francese da consegnare, contro la stanza da mettere in ordine, si amavano invece di andare a tavola, si amavano prima del dolce, si preferivano alla partita di calcio e alla raccolta dei funghi... si erano scelti e si preferivano a tutto... Dio, che passione! E com'era corto il romanzo.“

„La peggior mostruosità è sempre figlia di una bambinata.“ Gimini: XXXIV; p. 174

„Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione.“

„Tutto il male che si dice della scuola fa dimenticare il numero di bambini che ha salvato dalle tare, dai pregiudizi, dall’ottusità, dall’ignoranza, dalla stupidità, dalla cupidigia, dall’immobilità o dal fatalismo delle famiglie.“ libro Diario di scuola

„Se Dio esiste, spero che abbia una scusa valida.“

„Quando uno sente di non appartenere a nulla, tende a fare giuramenti a se stesso.“ libro Diario di scuola


„L’uomo nasce nell’iperrealismo per dilatarsi pian piano fino a un puntinismo alquanto approssimativo per poi disperdersi in una polvere di astrattismo.“ libro Storia di un corpo

„L'umorismo, irriducibile espressione dell'etica.“ libro Il Paradiso degli Orchi

„Quando non si può cambiare il mondo, si deve cambiare la tappezzeria.“ libro La prosivendola

„[... ] gli venne l'idea che tutte le lacrime che aveva versato su Valentino fossero in realtà destinate al proiezionista scomparso, tutta la sincerità spesa a piangere la morte di Valentino fosse per ornare la tomba del proiezionista, sotterrata così in profondità nella sua memoria, quella tomba, così poco percepibile nella notte della sua coscienza che, con un gioco di prestigio che non sapeva spiegarsi, qualcosa in lui aveva provato il bisogno di sfogarsi su un lutto di facciata, un dolore alla luce del sole, e aveva scelto di pagare per la morte umiliante di Rodolfo Valentino, si era accusato di questo! La sua reputazione di cazzomolle, era colpa mia! Si era addossato la responsabilità di quella cosiddetta infamia senza che nessuno glielo avesse chiesto, di propria iniziativa: espiazione! [... ]oh! il senso del ridicolo... Un tarlo ben più vorace del rimorso! Non ti bastava essere un assassino, dovevi anche essere un assassino ridicolo? Per la prima volta, avvertì l'assoluto della propria solitudine, poiché nulla ci rende più soli, più sperduti in noi stessi della convinzione di essere ridicoli. Fu sorpreso dall'esplosione della propria risata.“ IV, 20


„Poiché la sensazione di esclusione non riguarda solo le popolazioni respinte al di là dell'ennesima circonvallazione periferica, minaccia anche noi, maggioranza di potere, appena smettiamo di capire una briciola di ciò che ci circonda, appena il profumo dell'insolito infetta l'aria che tira. Che smarrimento proviamo, allora! E come ci spinge a designare i colpevoli.“ IV, 2, p. 159

„Un tempo si rappresentava il somaro in piedi, dietro la lavagna, con in testa un cappello da asino. Questa immagine non stigmatizzava alcuna categoria sociale particolare, mostrava un bambino qualsiasi, messo nell'angolo perché non aveva studiato la lezione, non aveva fatto i compiti, oppure aveva fatto cagnara nell'ora di Daudet, alias Cosino. Oggi, e per la prima volta nella nostra storia, un'intera categoria di bambini e di adolescenti è quotidianamente, sistematicamente bollata come fatta da somari emblematici. [... ] Non contenti di far loro subire qualcosa di molto simile a un apartheid scolastico, dobbiamo anche considerarli una malattia nazionale: sono tutti i giovani di tutte le 'banlieues.“ V, 11, p. 198

„In effetti stamattina ho proprio versato. Sarebbe più giusto dire che il corpo ha versato tutte le lacrime accumulate dalla mente nel corso di quest’inverosimile carneficina. La quantità di sé che viene eliminata con le lacrime! Piangendo si fa molta più acqua che pisciando, ci si pulisce infinitamente meglio che tuffandosi nel lago più puro, si posa il fardello dello spirito sul marciapiede del binario d’arrivo. Una volta che l’anima si è liquefatta, si può celebrare il ricongiungimento con il corpo. Stanotte il mio dormirà bene. Ho pianto di sollievo, credo. [... ] Onore alle lacrime!“ Journal d'un corps

„Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica.“ Chagrin d'école

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