Frasi su cinico pagina 2
“«A tutto c'è rimedio» dicono quelli che hanno provocato il danno.”
Roberto Gervaso (1937) storico, scrittore, giornalista
L'ora di Educazione Cinica
La vita è troppo bella per viverla in due
Susanna Tamaro (1957) scrittrice italiana
da Quando ci appare la fragilità del mondo https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/17/Quando_appare_fragilita_del_mondo_co_8_100117021.shtml, Corriere della sera, 17 gennaio 2010
Primo Levi libro L'asimmetria e la vita
dalla prefazione a Léon Poliakov, Auschwitz, Veutro, Roma, 1968
L'asimmetria e la vita
Giuseppe Giulietti (1953) politico italiano
da Perdonali perché non sanno quello che dicono http://temi.repubblica.it/micromega-online/10209-perdonali-perche-non-sanno-quello-che-dicono/, micormega, 10 febbraio 2009
“Un cinico è uno che quando annusa i fiori cerca intorno la bara.”
Russel Lynes (1910–1991) storico dell'arte, fotografo, scrittore
Senza fonte
Attilio Momigliano (1883–1952) critico letterario italiano
Origine: Da Dante, Manzoni, Verga, D'Anna, 1955, pp. 258-260.
Origine: In Maria Acrosso, La critica letteraria, p. 597
Daniele Capezzone (1972) politico italiano
citato in La paura del Pdl: un Letta-bis. Vertice ad Arcore http://www.unita.it/italia/berlusconi-pdl-pd-governo-letta-alfano-brunetta-crisi-politica-italia-news-santanch%25C3%25A9-epifani-grillo-1.517440, Unità. it, 23 agosto 2013
Goffredo Fofi (1937) saggista, attivista e giornalista italiano
John Pilger (1939) giornalista australiano
Variante: Nel 1979, gli Stati Uniti e l’Inghilterra imposero un embargo devastante alla martoriata Cambogia perché i suoi liberatori, i vietnamiti, erano arrivati dalla parte sbagliata della guerra fredda. Poche campagne del Foreign Office sono state tanto ciniche o tanto brutali.
Roger Peyrefitte (1907–2000) diplomatico, scrittore e attivista francese
Origine: Le chiavi di San Pietro, p. 151
Christopher Hitchens (1949–2011) giornalista, saggista e critico letterario britannico
Variante: Milošević non aveva esattamente il potere psicotico d'un Saddam Hussein o d'un Osama Bin Laden. Era fra quelle persone più pericolose: l'ufficiale mediocre e conformista che resta in attesa e maschera i suoi rancori. Salì da funzionario fino al potere supremo, e sebbene cavalcò un'onda di fervore religioso e xenofobo, è perfettamente plausibile che se ne fregava dei totem e dei simboli che egli sfruttò. Sia in ufficio che sulla sbarra, incarnava la banalità del male. In un libro eccellente del 1995, The Death of Yugoslavia, scritto da Laura Silber e Allan Little, e nella raffinata serie tv girata dalla Bbc che l'accompagnava, puoi assistere alle sue tattiche meschine e il suo opportunismo cinico che egli usò come un verme ingozzato consumando inesaurabilmente il cuore dello stato. Sembra che ebbe un solo amico del cuore; la sua adorabile moglie ideologa, Mirjana Marković, che lo tirava su citando la sua apparenza impassibile dalle orecchie grandi, e il suicidio di ambi i suoi genitori. Guàrdatevi da quelle nullità ammareggiate che entrano la politica per motivi terapeutici.
“La gente se vuole sa esser feroce
Sarcastica e cinica e senza pietà.
(Ragazza magica)”
Jovanotti (1966) cantautore, rapper e disc jockey italiano
Gianni Rocca (1927–2006) giornalista italiano
cap. 22, p. 220
Stalin
Maurizio Maggiani (1951) giornalista e scrittore italiano
cap. 8
Il romanzo della nazione
Alberto Moravia (1907–1990) scrittore italiano
Origine: Da La grande bellezza: Roma com’era (e com’é) https://rep.repubblica.it/pwa/anteprima/2018/05/04/news/la_grande_bellezza_roma_com_era_e_com_e_-195542592/, Rep.repubblica.it, 4 maggio 2018.
Giampiero Carocci (1919–2017) storico italiano
Lo stato fascista, p. 49
Storia del fascismo