Frasi su abbozzo
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema abbozzo, vita, due-giorni, tre-giorni.
Frasi su abbozzo
Louis-ferdinand Céline libro Viaggio al termine della notte
1992, p. 151
Viaggio al termine della notte
Marcel Proust libro Alla ricerca del tempo perduto
II, III; 1990, p. 1602
Alla ricerca del tempo perduto, Sodoma e Gomorra
Ambrogio Bazzero (1851–1882) scrittore e poeta italiano
Giuseppe Antonio Borgese (1882–1952) scrittore, giornalista e critico letterario italiano
Sicilia, p. 129
Una Sicilia senza aranci
Claudio Rendina (1938) scrittore, poeta e giornalista italiano
Origine: Dall'introduzione a Donatien Alphonse François de Sade, Le sventure della virtù, in D.A.F. de Sade, I romanzi maledetti, Newton Compton, 2010.
Filone di Alessandria (-15–45 a.C.) filosofo ellenistico di cultura ebraica
Origine: Da De opificio mundi; citato in Giulio Busi, Qabbalah visiva.
Leone Traverso (1910–1968) traduttore italiano
da Bologna, p. 63
Origine: La personalità di Italo Svevo, p. 7
Walt Whitman libro Foglie d'erba
Abbozzo per una tomba, 1, p. 475
Foglie d'erba, Ruscelletti autunnali
Origine: Dedicata a George Peabody.
Jules Renard (1864–1910) scrittore e aforista francese
31 luglio 1908; Vergani, p. 263
Diario 1887-1910
Mario Praz (1896–1982) critico d'arte, critico letterario e saggista italiano
Origine: Da Gusto neoclassico, Milano, 1974, pp. 129-130.
Bernard Berenson (1865–1959) storico dell'arte statunitense
da Abbozzo per un autoritratto, traduzione di Arturo Loria, Electa, 1949, p. 182
Antonio Cifrondi (1656–1730) pittore italiano
Francesco Tassi
Origine: Comune della provincia di Bergamo.
Origine: Comunemente vespri, preghiera del tramonto della liturgia cristiana.
Adolfo Venturi (storico dell'arte) (1856–1941) storico dell'arte e accademico italiano
vol. 5, pp. 709-710
Storia dell'arte italiana, La pittura del Trecento e le sue origini
Variante: Prima che l'umanesimo richiamasse in onore le divinità pagane rimaste per tutto il medioevo nell'immaginazione popolare, rideste ai primi tepori della civiltà nuova, Ambrogio Lorenzetti rende loro lo scettro sugli uomini.
L'Estate ha il tipo pieno, rubicondo, proprio di Ambrogio, il quale qui fu meno scarso del solito nel segnare i tre quarti del volto della figura, e rapido nel tratto, sciolto, freschissimo. L'Autunno pare un'incisione a due tinte per le bianche lumeggiature sulle carni abbronzate, ora a tratti veloci e ora a masse sulle parti prominenti e più esposte alla luce. C'è modernità in quegli schizzi a colpi, saldezza d'arte progredita, libertà di maestro. Ambrogio Lorenzetti è più nuovo che non nelle opere finite in quegli abbozzi decorativi dove si lascia sorprendere senza la dottorale zimarra che sembra indossare di solito. (vol. 5, pp. 709-710)
Francesco Tassi (1710–1782) storico dell'arte italiano
Vite de' pittori scultori e architetti bergamaschi