Frasi su bizantino

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema bizantino, chiesa, mondo, dopo.

Frasi su bizantino

Aldous Huxley photo
Bill Bryson photo
Giovanni Lindo Ferretti photo
Aldo Busi photo
Lucio Dalla photo

“Greci, romani, Annibale, vandali, visigoti, bizantini, longobardi, normanni, francesi, spagnoli… È incredibile quanto "mondo" sia passato da Caggiano, prima che nel Novecento i suoi abitanti cominciassero a emigrare in America ed Europa.”

Camilla Baresani (1961) scrittrice italiana

Origine: Da Ristorante Panorama - Caggiano (SA), Sette, Corriere della Sera, marzo 2013; riportato su CamillaBaresani.it http://www.camillabaresani.com/articoli.php?id_art=351&id_cat=4&regione=Campania.

Giosue Carducci photo

“Fra tutte le colonie lombarde, quella che ha più mantenuto costumi e lingua è stata San Fratello, San Filadelfio in origine, costruita sul cocuzzolo di una montagna di 700 metri, vicina all'antica città siculo-greca Apollonia e quindi bizantina Demena”

Vincenzo Consolo (1933–2012) scrittore e saggista italiano

da cui prese il nome il Valdemone <br class="br">Origine: Da Quei siciliani lombardi investiti dalla frana http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/25/quei-siciliani-lombardi-investiti-dalla-frana.html, la Repubblica, 25 febbraio 2010, edizione Palermo, p. 1.

“Parimenti non desiderava il popolo siciliano di essere restituito alle forme del governo bizantino, già da più secoli caduto, e se non dimenticato, certamente non caro.”

Rosario Gregorio (1753–1809) storico italiano

Considerazioni sopra la storia di Sicilia dai tempi Normanni sino ai presenti, Prefazioni

Indro Montanelli photo
Costanzo Preve photo

“Sergej Esenin fu il poeta della natura, non della storia; dell'autunno, non dell'Ottobre… La sua enfasi cromatica fa spesso pensare alla pittura d'icona, alla decorazione musiva, o più generalmente all'arte bizantina.”

Renato Poggioli (1907–1963) critico letterario italiano

Origine: Citato in Sergej Aleksandroic Esenin, Russia e altre poesie, Baldini Castoldi Dalai editore, traduzione di Curzia Ferrari, 2007.

Dino Campana photo
Paolo Rumiz photo
Hans Urs Von Balthasar photo
Gay Talese photo
Karel Čapek photo
Luigi Settembrini photo
Ramón Gaya photo

“Giotto fugge dal bizantinismo, dall'arte bizantina, dallo stile bizantino, ma non per cercare un'altra arte, un altro stile, un altro bizantinismo differente, come suppone Malraux, bensì un luogo dove respirare liberamente, verso un non-stile, verso una non-arte, ovvero verso la reale e vera creazione. Giotto non viene a sostituire un'arte con un'altra, ma a farla finita con l'arte; viene ad indicare una sorgente naturale, a mettere il dito sulla perenne piaga viva della realtà: tutto qui. È il compito dei creatori: ritornare. Ma non ritornare a stili già sopportati e passati (come avviene nel fenomeno sociale della moda), bensì ritornare ad una nuova origine, ad una origine senza veste alcuna.”

Ramón Gaya (1910–2005)

da Il sentimento della pittura, p. 25
Il sentimento della pittura
Origine: «un peintre n'est d'abord un homme qui aime les figures et les paysages: c'est d'abord un homme qui aime les tableaux» «Ce qui fait l’artiste, c'est d'avoir été dans l'adolescence plus profondément atteint par la découverte des oeuvres d'art que par celle des choses qu’elles représentent». (André Malraux, citato in Ramón Gaya, Il sentimento della pittura, p. 23)

Giovanni Pascoli photo
Hugo Von Hofmannsthal photo
Leonardo Sciascia photo
Mario Praz photo

“[…] l'epoca bizantina è un'epoca d'anonima corruzione, senza nulla d'eroico.”

Mario Praz libro La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica

Origine: La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica, p. 352

Adolfo Venturi (storico dell'arte) photo