Frasi su sigaro

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema sigaro, vita, uomo, altro.

Un totale di 37 frasi, il filtro:

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„Vecchio, benedetto, Pekisch, questo non me lo dovevi fare. Non me lo merito. Io mi chiamo Pehnt, e sono ancora quello che se ne stava sdraiato per terra a sentire la voce nei tubi, come se quella arrivasse davvero, e invece non arrivava. Non è mai arrivata. E io adesso sono qui. Ho una famiglia, ho un lavoro e la sera vado a letto presto. Il martedì vado a sentire i concerti che danno alla sala Trater e ascolto musiche che a Quinnipak non esistono: Mozart, Beethoven, Chopin. Sono normali eppure sono belle. Ho degli amici con cui gioco a carte, parlo di politica fumando il sigaro e la domenica vado in campagna. Amo mia moglie, che è una donna intelligente e bella. Mi piace tornare a casa e trovarla lì, qualsiasi cosa sia successa nel mondo quel giorno. Mi piace dormire vicino a lei e mi piace svegliarmi insieme a lei. Ho un figlio che amo anche se tutto fa supporre che farà l'assicuratore. Spero che lo farà bene e che sarà un uomo giusto. La sera vado a letto e mi addormento. E tu mi hai insegnato che questo vuol dire che sono in pace con me stesso. Non c'è altro. Questa è la mia vita. Io lo so che non ti piace ma io non voglio che tu me lo scriva. Perché voglio continuare ad andare a letto, la sera, ed addormentarmi. Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. Mai visto niente del genere, a Quinnipak. Ma forse proprio per questo, io qui ci sto bene. A Quinnipak si ha negli occhi l'infinito. Qui, quando proprio guardi lontano, guardi negli occhi di tuo figlio. Ed è diverso. Non so come fartelo capire, ma qui si vive al riparo. E non è cosa spregevole. È bello. E poi chi l'ha detto che si deve proprio vivere allo scoperto, sempre sporti sul cornicione delle cose, a cercare l'impossibile, a spiare tutte le scappatoie per sgusciare via dalla realtà. È proprio obbligatorio essere eccezionali? Io non so. Ma mi tengo stretta questa vita mia e non mi vergogno di niente: nemmeno delle mie soprascarpe. C'è una dignità immensa, nella gente, quando si porta addosso le proprie paure, senza barare, come medaglie della propria mediocrità. E io sono uno di quelli. Si guardava sempre l'infinito a Quinnipak, insieme a te. Ma qui non c'è l'infinito. E così guardiamo le cose, e questo ci basta. Ogni tanto, nei momenti più impensati, siamo felici. Andrò a letto, questa sera, e non mi addormenterò. Colpa tua, vecchio, maledetto Pekisch. Ti abbraccio. Dio sa quanto ti abbraccio. Pehnt, assicuratore.“

—  Alessandro Baricco, libro Castelli di rabbia

Castelli di rabbia

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„Trovai l'ultimo bicchiere di vino mescolato a cenere di sigaro e tristezza.“

—  Charles Bukowski poeta e scrittore statunitense 1920 - 1994

Taccuino di un vecchio sporcaccione

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„Il sigaro è per l'uomo limitato un gradito surrogato dei pensieri.“

—  Arthur Schopenhauer filosofo e aforista tedesco 1788 - 1860

L'arte di insultare

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„[Riferendosi a Zeman] Sono dell'idea che le persone quando arrivano a una certa età diventano vecchie, e i vecchi devono uscire dalla scena, ritirarsi, chiacchierando con gli amici del bar dello sport, fumandosi una sigaretta o un sigaro come faccio io. Evitando di fare un mestiere, l'allenatore, che non è per vecchi.“

—  Giovanni Cobolli Gigli dirigente d'azienda italiano 1945

Origine: In risposta alle dichiarazione prima di Juventus-Roma del 29 settembre 2012 di Zeman: «Non lo so, chiedetelo a Buffon. Io vado solo in tabaccheria, è lui quello che va in ricevitoria.»
Origine: Citato in Cobolli: «Zeman? I vecchi devono uscire di scena» http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2012/09/28-215520/Cobolli%3A+%C2%ABZeman%3F+I+vecchi+devono+uscire+di+scena%C2%BBTuttosport.it, 28 settembre 2012.

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„[A Vittorio Emanuele II] Questo sigaro, Maestà, è il più bel giorno della mia vita.“

—  Pietro Coccoluto Ferrigni scrittore, avvocato e patriota italiano 1836 - 1895

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 792

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„Io stongo 'e casa 'o vico Paraviso, | tengo tre stanze all'urdemo piano, | 'int' 'a stagione, maneche e 'ncammisa, | mmocca nu miezo sigaro tuscano, | mme metto for' 'a loggia a respirà.“

—  Totò attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore italiano 1898 - 1967

da Bianchina
Poesie, A livella

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„Dopo una grande vittoria la cosa più difficile è non cedere agli ozi, non mettersi in poltrona con whisky e sigaro.“

—  Fabio Caressa giornalista e conduttore televisivo italiano 1967

Inter-Anorthosis, 4 novembre 2008
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„Benedette figliuole! non veggo l'ora che si maritino!“

—  Ferdinando Martini scrittore e politico italiano 1841 - 1928

Origine: Da Fra un sigaro e l'altro, p. 173; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 366.

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„Marco Pannella era già un mito quando lo conobbi. Erano gli anni '70 e il suo impegno sui diritti civili mi faceva riflettere mentre studiavo medicina all'Università Cattolica e proprio da studente lo incontrai la prima volta. Mi emozionai quando nel 2006, ritornato in Italia, raccontò quel nostro primo incontro a mia figlia che lo guardava come si guarda un saggio da ascoltare con rispetto. La stima per Marco si è accompagnata in questi ultimi anni alla gratitudine per avermi permesso di condividere alcuni progetti e momenti di grande intensità. Come potrei dimenticare quando mi venne a prendere per accompagnarmi a casa di Pier Giorgio Welby, dove incontrai Pier Giorgio e Mina, o quando mi chiuse nel salotto di casa mia per ore per cercare di convincermi a entrare nel Partito Radicale prima delle elezioni per il Parlamento Europeo nel 2009. O la marcia per la giustizia nel dicembre 2013, quando Marco si presentò con l'immancabile sigaro e un cappello da babbo natale con scritto sopra "Amnistia". Non eravamo sempre d'accordo ma io gli ho voluto un grandissimo bene e so che ero ricambiato. A volte mi sgridava perché non condivideva alcune mie decisioni. Io non ebbi mai il coraggio di sgridarlo sulle scelte politiche ma, ogni tanto, mi prendevo la libertà di farlo in occasione degli scioperi della sete quando alcuni valori nel sangue, come la creatinina e l'azoto ureico, salivano pericolosamente mettendo a rischio la sua vita. Marco se la rideva e continuava a fumare. Testardo, risoluto, irremovibile, visionario. Ecco Marco siamo in tanti ad aver appreso qualcosa da te. Per quello che mi riguarda non dimenticherò mai che oltre le doti che tutti ti riconoscono avevi anche dolcezza e signorilità e quelle carezze che ogni tanto mi hai dato sul volto sono entrate nel mio cuore e le ricorderò per sempre.“

—  Ignazio Marino medico e politico italiano 1955

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„Fuma la pipa come Churchill il sigaro, cioè soltanto quando lo guardano. (Monelli al girarrosto, p. 593)“

—  Indro Montanelli giornalista italiano 1909 - 2001

Gli incontri

„La regina si fermò davanti a Spears, guardandolo dall’alto dei suoi quattro metri di statura.
— Proprio così, puttana! Sono l’uomo che ha il fuoco! Quello che ti cuoce i bambini! Osa solo sfiorarmi e vedrai che bella frittata mi preparo!
Al pari dei cani, gli alieni non erano in grado di sorridere. Tuttavia, dal modo in cui la regina muoveva le mascelle, pareva proprio che stesse ridendo. Allungò uno dei piccoli arti superiori e colpì l’accendino facendolo volare via.
— Maledizione!
Poi afferrò Spears e lo sollevò da terra. Bestemmiando e divincolandosi, lui si tolse il sigaro di bocca e cercò di bruciarla con l’estremità ardente. Stava accadendo il peggio! Non doveva, non poteva finire così! Lui aveva sempre tutto sotto controllo!
La regina allungò un arto e strinse tra i possenti artigli il collo del generale.
— No, non fatelo! Non datele retta! Sono io il vostro comandante! Ubbidite ai miei ordini! Fermatela! Fermatela!
Non poté aggiungere altro. Il suo ultimo pensiero fu che qualcuno aveva commesso un errore. Ed ebbe anche il tempo di capire che quel qualcuno era proprio lui, che la regina stava solo aspettando il momento buono e che quel momento era arrivato…
Con un movimento fulmineo la regina decapitò Spears. Lo fece con la stessa facilità con la quale un uomo strappa un fiore dallo stelo. Gettò il corpo nel fango, ai piedi della rampa, sollevò la testa del generale per un istante, poi si sbarazzò anche di quella.“

—  Steve Perry scrittore statunitense 1947

Origine: Aliens. Incubo, pp. 168-169

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