Frasi su fucilata
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema fucilata, essere, stato, due-giorni.
Frasi su fucilata
Pierre Joseph Proudhon (1809–1865) filosofo, sociologo, economista e anarchico francese
1851), Paris, Rivière, 1923; trad. it. L'idea generale di rivoluzione nel XIX secolo, Firenze, Centro Editoriale Toscano, 2001.
Totò (1898–1967) attore, commediografo, paroliere, poeta e sceneggiatore italiano
Origine: Citato in Franca Faldini, Goffredo Fofi, Totò, Tullio Pironti editore, 1987, p. 128. Il testo è la ristampa di Totò: l'uomo e la maschera, Feltrinelli, 1977.
Che Guevara (1928–1967) rivoluzionario, guerrigliero, scrittore e medico argentino
Origine: Dal secondo intervento alla nona sessione dell'Assemblea Generale dell'ONU, 11 dicembre 1964, in Opere, vol. 2.
Giuseppe Ferrari (1811–1876) filosofo, storico e politico italiano
Origine: Citato in Patrick Keyes O'Clery, La rivoluzione italiana. Come fu fatta l'Unità della nazione, Ares, Milano, 2000. p. 528. ISBN 88-8155-194-2
Sidney Hook (1902–1989) filosofo statunitense
da Out of Step, Harper & Row, 1987 <br class="br">Origine: Citato in Bertolt Brecht visto da vicino https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/maggio/16/Bertolt_Brecht_visto_vicino_co_9_100516030.shtml, Corriere della Sera, 16 maggio 2010.
Giulio Bollati (1924–1996) editore italiano
da L'Italiano, Einaudi, Torino, 1983, pp. 142-143
“Quanto a loro [gli oppositori di Stalin], più sono innocenti, più meritano di essere fucilati.”
Bertolt Brecht (1898–1956) drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco
Origine: Citato in in Sidney Hook, Out of Step, Harper & Row, 1987; Corriere della Sera https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2010/maggio/16/Bertolt_Brecht_visto_vicino_co_9_100516030.shtml, 16 maggio 2010.
Antonio Rezza (1965) attore, regista e scrittore italiano
pag. 29
Citazioni tratte dalle opere letterarie, Son[n]o
Michele Marzulli (1908–1991) poeta, pittore e scrittore italiano
La Civetta, p. 15
C'è sempre un po' di buio
Carlo Alianello (1901–1981) docente, scrittore e sceneggiatore italiano
Origine: La conquista del sud, p. 133-134
Carlo Alianello (1901–1981) docente, scrittore e sceneggiatore italiano
Origine: La conquista del sud, p. 207
Ricardo Zamora (1901–1978) calciatore e allenatore di calcio spagnolo
citato da Alberto Bevilacqua, Corriere della Sera Magazine; citato in Tancredi Palmeri, Il blob della settimana. Ancelotti e l'esorcista http://www.gazzetta.it/Calcio/01-06-2009/blob-settimana-50478652759.shtml, Gazzetta.it, 1° giugno 2009
Ippolito Nievo (1831–1861) scrittore italiano
dalla lettera a Marietta Armellini Zorzi, in Tutte le opere
Noel Gallagher (1967) cantautore e chitarrista inglese
Origine: Citato in Spin, ottobre 2008; ripreso da Claudio Biazzetti, Le 20 citazioni più cattive di Noel Gallagher. Fabio Fazio incluso http://www.rollingstone.it/musica/news-musica/le-20-citazioni-piu-cattive-di-noel-gallagher/2015-03-18/, RollingStone.it, 18 marzo 2015.
Michele Serra (1954) giornalista, scrittore e autore televisivo italiano
6 novembre 2008
la Repubblica, L'Amaca
Basilide Del Zio (1839–1919) medico e scrittore italiano
Il brigante Crocco e la sua autobiografia
“Non sono fatto per la lotta. Sono fatto per uccidere la gente a fucilate nel deretano.”
Jules Renard (1864–1910) scrittore e aforista francese
19 aprile 1904; Vergani, p. 217
Diario 1887-1910
“Lo spaventapasseri sembra una spia fucilata.”
Ramón Gómez De La Serna (1888–1963) scrittore e aforista spagnolo
Origine: Mille e una greguería, Greguerías, p. 74
Manlio Cancogni (1916–2015) scrittore e giornalista italiano
Capitolo undicesimo, pp. 200-201
Storia dello squadrismo
Origine: Modello di mitra, voce su Wikipedia.
Aldo Garosci (1907–2000) storico, politico e antifascista italiano
Origine: Da I risultati politici della guerra partigiana, Nuovi quaderni di Giustizia e Libertà, anno I, numero 5-6, gennaio-agosto 1945, p. 11.
André Brissaud (1920–1996)
Parte terza. Tutta una nazione sotto il terrore, Trenta milioni di morti in venticinque anni, pp. 250-251
Le «grandi purghe» di Mosca
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Variante: Nei primi giorni di gennaio del 1980 fui fortunato. Kabul era invisibile. I carri armati sovietici appena arrivati, nei giorni di Natale, dall'Uzbekistan e dal Tagikistan sembravano elefanti galleggianti su un oceano immacolato, con le proboscidi, i cannoni, puntati contro il nulla. Perché la capitale era deserta. Le principali tribù a confronto in quelle ore, perlomeno a Kabul, erano comuniste. Da un lato i comunisti Khalq (popolo) e dall' altro i comunisti Parsham (bandiera). Ma lo schieramento non era cosi netto. La tragedia delle ultime settimane si era svolta con una mischia in cui era difficile distinguere le fazioni. Breznev aveva deciso di far intervenire l' Armata Rossa proprio per far cessare quella rissa tra compagni. Il segretario generale del partito sovietico era stato colpito dall'assassinio di Nuhr Mohammad Taraqi, suo amico personale. Taraqi era stato strangolato dagli uomini di Hafizullah Amin. Il quale sarebbe stato a sua volta fucilato dai sovietici, sostenitori di Babrak Karmal. Erano al tempo stesso faide personali e convulsioni rivoluzionarie, sulle quali pesavano le interferenze di Mosca.