“L'arco è carico e teso, schiva il dardo.”
Lear: Atto I, Scena I. Traduzione di Guido Bulla
Re Lear
Scoprite la saggezza senza tempo di William Shakespeare attraverso le sue citazioni più famose. Dalla complessità dell'amore alla profondità della natura umana, queste parole penetranti affascineranno e ispireranno. Esplorate le profonde osservazioni di Shakespeare sulla fiducia, la bellezza, l'amore e l'inevitabilità della morte.
William Shakespeare è stato un famoso drammaturgo e poeta inglese, considerato il più grande scrittore della cultura occidentale. Conosciuto come il "Bardo dell'Avon" o il "Cigno dell'Avon", è noto per le sue opere teatrali, i sonetti e altri poemi. Le sue opere sono state tradotte in tutte le principali lingue del mondo e rappresentate più volte rispetto ad altre opere. È anche lo scrittore più citato nella storia della letteratura inglese e molte delle sue espressioni linguistiche sono ancora usate oggi.
Nonostante sia ancora oggetto di dibattito l'ordine cronologico delle sue opere e la sua paternità su alcune di esse, si ritiene che abbia creato la maggior parte dei suoi lavori tra il 1588 e il 1613. Era un maestro sia della tragedia che della commedia, in grado di coniugare il gusto popolare con una profonda caratterizzazione dei personaggi, una poetica sofisticata e una notevole profondità filosofica.
Pur essendo famoso già durante la sua vita, la sua fama è esplosa dopo la morte, con numerosi e importanti personaggi che hanno elogiato le sue opere nei secoli successivi. A causa della mancanza di documentazione sulla sua vita privata, sono sorte molte speculazioni sul suo aspetto fisico, sessualità, credo religioso e persino sull'autenticità delle sue opere. Lui è stato anche onorato con l'intitolazione dell'asteroide 2985 Shakespeare.

“L'arco è carico e teso, schiva il dardo.”
Lear: Atto I, Scena I. Traduzione di Guido Bulla
Re Lear
Gloucester, terza parte, atto V, scena VI, traduzione di Goffredo Raponi
Enrico VI
Mezzana; atto IV, scena II; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
Pericle, il principe di Tiro
Origine: La malattia cui si riferisce è la sifilide, nota anche come "mal francese". "Sciorinar la sua corona al sole" vuol dire "spendere i suoi denari". La "corona" infatti è il denaro per antonomasia. Il "sole" era simbolo frequente nelle insegne dei bordelli in Inghilterra. Ma crown ha, tra i vari significati, anche quello di "zucca pelata" (la calvizia era un frequente effetto della sifilide). La Mezzana quindi, con le stesse parole, vuole anche intendere che il sifilitico cavalier francese, oltre a spendere le sue corone, verrà anche a spandere la sua malattia.
Gloucester, terza parte, atto III, scena II, traduzione di Goffredo Raponi
Enrico VI
Enrico, terza parte, atto II, scena II, traduzione di Goffredo Raponi
Enrico VI
Portiere: atto II, scena III; traduzione di Goffredo Raponi
Macbeth
Cordelia: Atto I, Scena I. Traduzione di Guido Bulla
Re Lear
William Shakespeare Il mercante di Venezia
The Merchant of Venice
Coriolanus
Hamlet
William Shakespeare libro Romeo e Giulietta
Romeo and Juliet
Othello
King Lear
William Shakespeare La tempesta
La tempesta
Coriolanus
William Shakespeare Enrico VIII
Buckingham, atto II, scena I
Enrico VIII
“La trama della vita è un tessuto misto, bene e male mescolati insieme.”
William Shakespeare Tutto è bene quel che finisce bene
Primo nobile, atto IV, scena III
Tutto è bene quel che finisce bene
William Shakespeare Tutto è bene quel che finisce bene
Re di Francia, atto II, scena III
Tutto è bene quel che finisce bene
“Che guerra e libidine se li mangino tutti!”
William Shakespeare Troilo e Cressida
Tersite, atto II, scena III
Troilo e Cressida
“Eccoli, tutti e due cotti in questa torta.”
William Shakespeare Tito Andronico
Tito Andronico, atto V, scena III
Tito Andronico
Alcibiade, leggendo l'epitaffio di Timone, atto V, scena V
Timone di Atene
Apemanto, atto IV, scena III
Timone di Atene
“Ogni cosa che dice crea un nuovo debito, egli deve di più a ogni parola.”
Flavio, atto I, scena II
Timone di Atene
“Se vuoi giurare su qualcosa a cui si possa credere, giura allora su qualcosa che non hai offeso.”
William Shakespeare Riccardo III
Regina Elisabetta, atto IV, scena IV
Riccardo III
“Sono deciso a dimostrarmi una canaglia e a odiare gli oziosi piaceri dei nostri tempi.”
William Shakespeare Riccardo III
Riccardo, atto I, scena I
Riccardo III
“E, per quanto piccola, è feroce.”
William Shakespeare Sogno di una notte di mezza estate
Elena, atto III, scena II
Sogno di una notte di mezza estate
“Scenderò, scenderò sempre più giù, come un Fetonte sfavillante.”
William Shakespeare Riccardo II
Riccardo, Atto III, scena III
Riccardo II
William Shakespeare Riccardo II
Conte di Salisbury, atto II, scena IV
Riccardo II
“Soffiate, venti, e rompetevi le guance! Infuriate! Soffiate! Voi cateratte e uragani.”
Lear, atto III, scena II
Re Lear
“Son essi i libri, i fondamenti, le accademie che mostrano, contengono e nutrono il mondo intero.”
William Shakespeare Pene d'amor perdute
Biron, atto IV, scena III
Pene d'amor perdute
“Urlate, urlate, urlate! Oh! Siete uomini di pietra.”
Lear, atto V, scena III
Re Lear
William Shakespeare Pene d'amor perdute
Biron, atto I, scena I
Pene d'amor perdute
Cassio, atto II, scena III
Otello
William Shakespeare libro Molto rumore per nulla
Benedick, atto I, scena I
Molto rumore per nulla
“Molte buone impiccagioni impediscono un cattivo matrimonio.”
William Shakespeare La dodicesima notte
Feste, atto I, scena V
La dodicesima notte