Frasi su accusare

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema accusare.

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„Perché reggono l'intero peso. | Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi. | Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare. | Perché portano via. | Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato. E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta. | Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali. | Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica. | Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare. | Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura. | Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Pushkin. | Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante. | Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio. | Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo. | Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip-tap, la ruffiana tarantella. | Perché non sanno accusare e non impugnano armi. | Perché sono stati crocefissi. | Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere di qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio. | Perché, come le capre, amano il sale. | Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.“

—  Erri De Luca scrittore, traduttore e poeta italiano 1950
da Elogio dei piedi Source: Da Altre prove di risposta, Edizioni Libreria Dante & Descartes, Napoli, 2008, p. 77; citato in Adriano Labbucci, Camminare, una rivoluzione, Donzelli Editore, 2011, pp. 5-6 https://books.google.it/books?id=-MzwMpHm9Y0C&pg=PA5. ISBN 8860366283

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„Accusare me di corruzione è come arrestare Madre Teresa di Calcutta perché una bambina del suo istituto ha rubato una mela.“

—  Silvio Berlusconi politico e imprenditore italiano 1936
1997, Source: Citato in Corriere della Sera, 11 dicembre 1997; citato in Berlusconi ha detto: (frasi 1997) http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=Frasario1997, Corriere.it.

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„Dalla parte opposta Antoine-Luois-Leon Florelle de Saint-Just, pallido, fronte bassa, profilo regolare, sguardo misterioso, tristezza profonda, ventitré anni; Merlin de Thionville, chiamato dai tedeschi, diavolo di fuoco; Merlin de Douai, criminale autore della legge dei sospetti; Soubrany, che il popolo volle come generale al primo pratile; l'ex curato Lebon che maneggiava la spada con la mano un tempo benedicente; Billaud-Varennes che sognava una magistratura dell'avvenire senza giudici, affidata a soli arbitri; Fabre d'Eglantine, che ebbe una piacevole trovata, il calendario repubblicano, come Rouget de Lisle ebbe un'ispirazione sublime,, ma l'uno come l'altro senza ritorni spirituali; Manuel, il procuratore della Comune, il quale sentenziò: «Un re morto non rappresenta un uomo di meno»; Goujon che era entrato nelle truppe a Trippe Lacroix, avvocato fattosi generale e creato cavaliere di San Luigi sei giorni prima del 12 agosto; Frèron Thersiste, figlio di Fréron-Zoile; Ruhl, inesorabile nell'esaminare il contenuto del famoso armadio di ferro, predestinato al suicidio, da perfetto repubblicano, il giorno in cui fosse caduta la repubblica; Fouché, anima demoniaca e viso cadaverico; Camboulas, l'amico di di Père Duchéne, che rimproverava a Guilliotin: «Tu appartieni al Club dei Foglianti, ma tua figlia al Club dei giacobini» Jagot, che obiettava a coloro che non approvavano la nudità dei carcerati. « Una prigione è pur sempre un abito di pietra»; Javagues, il macabro violatore di tombe di Saint-Denis; Osselin, proscrittore che concedeva asilo a una proscritta, Madame Charry; Bentabolle, il quale nelle funzioni di presidente, dava al pubblico il segnale degli applausi o delle imprecazioni; il giornalista Robert, marito di Kéralio, la quale scriveva: «Né Robespierre né Marta frequentano la mia casa, Robespierrre vi può venire quando vuole, Marat non vi metterà mai piede»; Garan Coulon, che a seguito dell'intervento della Spagna nel processo contro Luigi XVI aveva chiesto fieramente che l'assemblea non si degnasse di dar lettura della lettera di un re a favore di un altro re; Grégoire, vescovo degno della Chiesa primitiva, il quale sotto l'Impero, cancellò poi la sua fede repubblicana, assumendo il titolo di conte Grégoire; Amar, che affermava: «La terra intera condanna Luigi XVI. A chi appellarsi contro la condanna, ai pianeti?» Rouyer, il quale si era opposto all'impiego del cannone dal Pont – Neuf asserendo: «La testa di un re non deve, cadendo, far più rumore della testa di un uomo qualsiasi»; Chénier, fratello di André; Vadier, uno di quelli che posarono una pistola sulla tribuna; Tanis, che diceva a Momoro: «Voglio che Robespierre e Marat si riappacifichino alla mia tavola». «Dove abitate? A Charenton. «Mi sarei stupito che abitaste altrove»; Legendre, il macellaio della rivoluzione d'Inghilterra: « Vieni dunque che ti spacchi la testa», gridava a Lanjuinais; E costui rispondeva: «Devi ottenere prima un decreto che mi classifiche tra i buoi»; Collot d'Herbois, macabro commediante che portava sul viso l'antica maschera con due bocche, una per il sì e una per il no, uomo che approvava con l'una ciò che biasimava con l'alra, pronto ad accusare Carrier a Nantes e a deificare Châlier a Lione, a inviare Robespierre al patibolo e Marat al Pantheon; Génissieux, il quale chiedeva la pena di morte contro chiunque portasse su di sé la medaglia rappresentante; Leonard Bourdain, il maestro di scuola che aveva offerto la sua casa al vegliardo di Mont-Jura; Topsent, marinaio; Goupilleau, avvocato; Laurent Lecointre, commerciante; Duhem, medico; Sergent, scultore; David, pittore; Joseph Égalité, principe. Atri ancora: Lecointe-Piuraveau, il quale chiedeva che Marat «fosse riconosciuto in stato di demenza»;“

—  Victor Hugo scrittore francese 1802 - 1885
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„Il nostro popolo non nutre alcuna ostilità verso nessuno, né abbiamo alcuna intenzione di commettere aggressioni o espandere il nostro territorio a spese d'un altro. Non vogliamo nemmeno un centimetro di terra che appartenga a qualcun altro. Il nostro è un paese piccolo con una popolazione piccola. Il sistema politico della Kampuchea Democratica non ci permette assolutamente di assalire un altro paese. Un paese piccolo e debole, di norma, non va a inghiottire un paese grande. La storia mondiale dimostra che solo le classi dirigenti reazionarie dei paesi grandi, sul genere di quelle di Hitler, inventano pretesti per provocare e accusare i paesi piccoli di trasgressione, per poi usare questi pretesti per giustificare la loro propria aggressione ed espansionismo.“

—  Pol Pot politico e rivoluzionario cambogiano 1925 - 1998
Our people do not harbor animosity towards anyone, nor have we any intention of committing aggression or expanding our territory at the expense of anyone else. We don't want even an inch of anyone else's land. Ours is a small country with a small population. The political system of Democratic Kampuchea absolutely does not permit us to aggress against any country. A small and weak country does not usually go and swallow a big country. World history records that it is only the reactionary ruling classes of big countries, those of the Hitler type, who invent pretexts to provoke and accuse small countries of encroachment, and then use these pretexts to justify their own aggression and expansionism.

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