Frasi su severità
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema severità, verità, essere, prima.
Frasi su severità
Malcolm X (1925–1965) attivista statunitense
Origine: Citato in Charles Shaar Murray, Jimi Hendrix: una chitarra per il secolo (Grosstown Traffic: Jim Hendrix and post-war pop), traduzione di Massimo Cotto, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano, 1992. ISBN 88-07-07025-1
Plutarco (46–127) biografo, scrittore e filosofo greco antico
citato in Nella Provenzal, Demetrio Poliorcete, Historia, n. 245, luglio 1978, Cino del Duca
Fëdor Dostoevskij (1821–1881) scrittore e filosofo russo
A proposito della neve bagnata, I; 2002, p. 46
“Non è da uomo forte il lasciarsi vincere dalle preghiere e distogliere dalla giusta severità.”
Zenone di Cizio (-334–-263 a.C.) filosofo greco antico
Origine: Citato in 1932, p. 70.
Giovanni Vincenzo Gravina (1664–1718) letterato e giurista italiano
da una lettera a Scipione Maffei; citato da Scipione Maffei in prefazione a Teatro del signor marchese Scipione Maffei, p. IX-X, Alberto Tumermani Librajo, 1730
Ambrogio Bazzero (1851–1882) scrittore e poeta italiano
Storia di un'anima, Corrispondenze
Alexandre Langlois (1788–1854) orientalista e traduttore francese
da Monuments littéraires de l'Inde
Origine: «Je veux essayer d'adoucir la sévérité des muses sanscrites, et les tirer en quelque sorte du sanctuaire de la science pour les présenter au monde, moins étrangères et plus attrayantes.»
William Stirling (1818–1878)
da Velázquez and bis Works, 1855 <br class="br">Origine: Citato in Velázquez, I Classici dell'arte, a cura di Elena Ragusa, pagg. 183 - 188, Milano, Rizzoli/Skira, 2003. IT\ICCU\TO0\1279609 http://opac.sbn.it/opacsbn/opaclib?select_db=solr_iccu&searchForm=opac%2Ficcu%2Favanzata.jsp&do_cmd=search_show_cmd&db=solr_iccu&Invia=Avvia+la+ricerca&saveparams=false&resultForward=opac%2Ficcu%2Ffull.jsp&nentries=1&rpnlabel=+Identificativo+SBN+%3D+IT%5CICCU%5CTO0%5C1279609+%28parole+in+AND%29+&rpnquery=%2540attrset%2Bbib-1%2B%2B%2540attr%2B1%253D1032%2B%2540attr%2B4%253D6%2B%2522IT%255C%255CICCU%255C%255CTO0%255C%255C1279609%2522&&fname=none&from=1
Marco Forti (1925) scrittore, saggista e critico letterario italiano
citato in Donatella Bisutti, Fernanda Romagnoli. L'anima in disparte, Poesia, Anno XII, marzo 1999 n. 126, Crocetti Editore
Bernardo Bertolucci (1941–2018) regista italiano
citato in La mia magnifica ossessione. Scritti, ricordi, interventi (1962-2010), Garzanti Libri, 2010, p. 146
Prospero Viani (1812–1892) accademico della Crusca, scrittore, storico e critico letterario italiano
p. II
Aldo Grasso (1948) giornalista, critico televisivo e docente italiano
Origine: Da MasterChef surclassa gli altri show culinari https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/14/MasterChef_surclassa_gli_altri_show_co_9_111014109.shtml, Corriere della sera, 14 ottobre 2011, p. 71.
Papa Leone IX (1002–1054) 152° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
dalla lettera Ad slpendidam nitentis, 688
Mauro Laeng (1926–2004) scrittore, critico, saggista e pedagoga italiano di origine svizzera
F. W. Foerster – pedagogista del carattere
Massimo Introvigne (1955) sociologo, filosofo e scrittore italiano
da Preti pedofili: un panico morale http://www.cesnur.org/2010/mi_preti_pedofili.html, Cesnur
Publio Ovidio Nasone libro Ars amatoria
Nec mea vos uni damnat censura puellae; | di melius! vix hox nupta tenere potest. | Ludite, sed furto celetur culpa modesto: | gloria peccati nulla petenda suist.
Ars Amatoria
Pietro Casaburi Urries poeta italiano
da Lettera a monsignor Caramuele
Origine: Citato in Frasi celebri della letteratura italiana, Vallardi, Milano, 1994, p. 83. ISBN 88-11-93614-4
Gilbert Keith Chesterton (1874–1936) scrittore, giornalista e aforista inglese
2016, p. 201
Cosa c'è di sbagliato nel mondo
Jonathan Swift libro I viaggi di Gulliver
Viaggio a Lilliput, VI, Next edizioni, 2012
I viaggi di Gulliver
Albert Einstein (1879–1955) scienziato tedesco
Origine: Citato in Pensieri di un uomo curioso, pp. 47-48; Archivio Einstein 5-142.
Origine: Out of My Later Years, p. 194
Adolf Stahr (1805–1876)
Origine: Lettera di Bernardo Celentano, V, I. nota dell'autore a p. 174 di Vittorio Imbriani, Passeggiate romane e altri scritti.
Origine: Lettera di Adolf Stahr a Vittorio Imbriani del 22 gennaio 1865 da Berlino.
Origine: Citato in Passeggiate romane ed altri scritti di Vittorio Imbriani, p. 174
Romano Bracalini (1936) scrittore e giornalista italiano
II Madame Marguerite, p. 28
La regina Margherita
Origine: La definizione era del marchese De Sade. [N.d.A]
“Il tribalismo è un male che noi puniremo con severità.”
Mobutu Sese Seko (1930–1997) politico della Repubblica Democratica del Congo
Paroles du Président
Ettore De Ruggiero (1839–1926) storico, filologo e docente italiano
Origine: Sommario delle lezioni di archeologia, p. 371
Enrico Poggi (1812–1890) magistrato e politico italiano
vol. 1, cap. 2, p. 36
Storia d'Italia dal 1814 al dì 8 agosto 1846
Origine: Termine letterario per uguaglianza.
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena (1752–1814) regina consorte di Napoli e Sicilia, moglie di Ferdinando I delle Due Sicilie
dalla lettera da Palermo del 25 giugno 1799, pp. 74-75
Carteggio di Maria Carolina Regina delle due Sicilie con Lady Emma Hamilton
Variante: Infine, una severità esatta, pronta, giusta. L'istesso si farà per le donne che si sono distinte nella rivoluzione, e ciò senza pietà. Non v'è bisogno di una giunta di Stato. Non è processo, né opinione : è un fatto avvenuto provato, stampato: o gli scellerati si all'imponente forza dell'ammiraglio, o bisognerà riunire i corpi di truppe, farne venire anche da fuori se fa uopo, avvisare le povere donne e fanciulli di uscire, prendendo per forza i due castelli secondo le norme della guerra con coloro che son dentro, e cosi terminare questa colpevole e pericolosa resistenza.
Il cardinale non deve nominare nessun impiegato senza proporlo. I sedili, sorgente di tutti i mali, e vera prima riunione dei ribelli, che hanno rovinato il regno e detronizzato il re, restano per sempre aboliti, come pure i diritti, e giurisdizioni baronali per sollevare dalla schiavitù un popolo fedele che ha rimesso il re sul trono, donde il tradimento, la fellonia e la colpevole indifferenza dei nobili l'hanno cacciato. Ciò non piace, ma è d'assoluta necessità; senza ciò il re non governerà sei mesi tranquillamente. I popoli aspettano dalla sua giustizia d'esser sollevati dopo aver fatto tanto per lui. Infine mia cara Miledy, raccomando a Milord Nelson di trattar Napoli come se fosse una città ribelle d'Irlanda che si fosse condotta così. Non bisogna aver riguardo al numero, le migliaia di scellerati di meno renderanno la Francia più debole e noi staremo meglio. Essi avranno meritato d'esser gettati in Africa, in Crimea. Gettarli in Francia sarebbe una carità. Meriterebbero d'esser bollati, affinchè nessuno fosse ingannato da loro; cosi è un bene che gli si concede. Vi raccomando dunque, mia cara Miledy, la più gran fermezza, forza, vigore, rigore; ne va della nostra considerazione e futura tranquillità: il popolo fedele lo desidera. Vi raccomando di darmi spesso vostre nuove: potete immaginare la mia premura.
Credetemi per la vita, la vostra più che sensibile, affettuosa riconoscente amica — Carolina. (dalla lettera da Palermo del 25 giugno 1799, pp. 74-75)