Frasi su citata
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“Dove c'è qualcosa che cresce, uno che forma val più di mille che riformano.”

Horace Mann (1796–1859) educatore e politico statunitense

Origine: Citato in John Dewey, Scuola e società, traduzione di Ernesto Codignola e Lamberto Borghi, La Nuova Italia Editrice, Firenze, 1969.

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“Il mondo sta diventando più moderno e meno occidentale.”

citato in Morra 2006, pag. 105
Lo scontro delle civiltà

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“Quando ero giovane credevo in tre cose. Il Marxismo, il potere redentore del cinema e la dinamite. Oggi credo solo nella dinamite.”

Sergio Leone (1929–1989) regista italiano

Origine: Citato in Nöel Simsolo, Conversations avec Sergio Leone. ISBN 2234020492

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“Qui giace Piron che non fu nulla, neanche accademico.”

Alexis Piron (1689–1773) poeta, drammaturgo

epigramma citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 777

“Mi piacerebbe anche scrivere su San Paolo, ma i miei desideri sono limitati dalla mia incompetenza.”

Pietro Citati (1930) scrittore e critico letterario italiano

dall'intervista di Claudio Altarocca, Citati confessa Proust. Tragedia di una colomba pugnalata, La Stampa, 8 settembre 1995, p. 17

“Nessuno si meraviglia quanto un rivoluzionario di vedere gli altri ribellarsi.”

Pierre Gaxotte (1895–1982) giornalista e storico francese

citato in Selezione dal Reader's Digest, luglio 1974

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“La strada per Menfi e Tebe passa da Torino.”

Jean-François Champollion (1790–1832) archeologo ed egittologo francese

citato in Storia del Museo Egizio di Torino http://www.museoegizio.it/pages/storia.jsp, www.museoegizio.it

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“Sono tutto dell'Egitto e l'Egitto è tutto per me.”

Jean-François Champollion (1790–1832) archeologo ed egittologo francese

citato in Martin Kurt, Jean-François Champollion, da legypteantique.com http://www.legypteantique.com/champollion.php

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“Nelle mie foto non c'è emozione. È tutto molto freddo, volutamente freddo.”

Helmut Newton (1920–2004) fotografo tedesco

citato in Claudio Marra, Fotografia e pittura nel Novecento, Mondadori, 1999

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“Un brutto sogno può bastare a persuaderci di non essere – dopotutto – troppo sfortunati.”

Michel Simon (1895–1975) attore svizzero

citato in Selezione dal Reader's Digest, luglio 1971, pag. 38

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“Quando non lavoro vado a casa, bevo una birra, faccio il bucato. Se avessi voluto la fama sarei andato al Grande Fratello.”

Sam Worthington (1976) attore australiano

citato in The Daily Telegraph, 11 dicembre 2009

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“Il mio dottore mi diede sei mesi di vita; ma quando non potei pagare il conto, me ne diede altri sei.”

Walter Matthau (1920–2000) attore statunitense

Origine: Citato in HANNO DETTO https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/maggio/09/HANNO_DETTO_cs_0_040509022.shtml, Corriere Salute, 9 maggio 2004, p. 2.

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“Rispondo che non rispondo.”

Giovanni Filippo Galvagno (1801–1874) avvocato e politico italiano

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 343

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“[Ultime parole famose] La teoria che il cancro al polmone è causato dal fumo verrà alla fine considerata un grandissimo, catastrofico errore.”

Ronald Fisher (1890–1962) statistico, matematico e biologo britannico

Origine: Da Smoking: the cancer controversy. Some attempts to assess the evidence http://www.york.ac.uk/depts/maths/histstat/smoking.htm; citato in William T. Whitby, Fumare vi fa bene, p. 6.

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“Imparino gl'ignoranti, e godano i dotti di rinfrescare le loro cognizioni.”

Charles-Jean-François Hénault (1685–1770) drammaturgo, storico e scrittore francese

epigrafe de Abregé chronologique de l'histoire de France, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 519-520

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“Alcuni signori senza importanza.”

Jacques Offenbach (1819–1880) compositore e violoncellista tedesco

da Les Brigands, I, 10, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 778

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“Carabinieri: Noi arriviamo sempre troppo tardi.”

Jacques Offenbach (1819–1880) compositore e violoncellista tedesco

da Les Brigands, I, 11, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 497

“Il canto parte dall'emissione dei singoli suoni in relazione alle vocali che li sostengono. Se il suono e la vocale pertinente non sono emessi secondo le giuste regole, ogni altro discorso, sullo stile, sugli effetti, sui colori, è già pregiudizievolmente compromesso.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Giancarlo Landini, Come un poeta che ha scritto per rivelare a sé la propria anima, pp. 42-43, L'Opera mensile per il mondo del melodramma, anno XII, n. 126, febbraio 1999

“Le sembrerà strano, ma tra i dischi più belli che io ho inciso c'è certo l"Ingemisco" della "Messa da Requiem". Lì ho trovato un bel colore, una morbidezza di emissione, un bel rapporto tra la mia voce e l'esigenza della pagina.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Giancarlo Landini, Come un poeta che ha scritto per rivelare a sé la propria anima, p. 43, L'Opera mensile per il mondo del melodramma, anno XII, n. 126, febbraio 1999

“Quello che si dà in teatro, in disco non lo si può dare.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Marina Boagno, Franco Corelli, un uomo, una voce, Azzali Editore, novembre 1990, p. 165

“La vita è un sogno. La vita non è quella che viviamo, ma è quella che sogniamo.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Adriano Bassi, La vita è un sogno, in L'Opera, 1987, pag. 68

“I colori sono un elemento fondamentale per la riuscita di ogni interpretazione. Non solo ogni autore ha un suo colore.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Giancarlo Landini, Come un poeta che ha scritto per rivelare a sé la propria anima, p. 43, L'Opera mensile per il mondo del melodramma, anno XII, n. 126, febbraio 1999

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“Il Natale è una verità: la verità di Dio che sorprendentemente ci ama ed è venuto a farsi uno di noi. Dio ormai non ci lascia più; per questo oggi esplode la gioia, che dalla capanna di Betlemme raggiunge gli estremi confini dell'universo. Non siamo più soli: i compagni, gli amici, i parenti ci possono abbandonare. Ma il Dio che ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio, unito personalmente per sempre alla nostra natura di creature fragili e dolenti, non ci abbandonerà mai alle nostre tristezze, alla nostra inquietudine, al nostro peccato. Non è una fiaba, è una notizia, cioè l'informazione su un fatto avvenuto; non è un bel sogno, è una realtà ancora più bella di ciò che desidereremmo sognare. Nessun uomo ormai può sfuggire al suo Creatore, che lo insegue, lo vuol raggiungere e legare a sé. Non possiamo sfuggirgli, perché il suo amore corre più veloce di noi. Ti inganni, se credi di poter schivare sino alla fine il Signore che è venuto a cercarti. Egli non ti darà pace; ti tormenterà, per portarti a essere sul serio felice; forse disporrà sulla tua via le sconfitte e le delusioni, per farti partecipe della sua definitiva vittoria. Questa è la verità del Natale. Capirlo, inebriarcene, lasciarci trovare da colui che è venuto a cercarci sino a farsi uomo: è l'augurio natalizio più genuino e più bello.”

Giacomo Biffi (1928–2015) cardinale e arcivescovo cattolico italiano

Origine: Da La meraviglia dell'evento cristiano, pp. 269-270; citato in Il settimanale di Padre Pio, anno V, n. 51, p. 19.

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“[Su un possibile ruolo dirigenziale nel Milan] Berlusconi aveva parlato chiaro e anche Barbara aveva fatto il mio nome. La realtà è che non mi è stato proposto nulla. In questi anni mi hanno chiesto di tornare prima Leonardo, poi Allegri e infine qualche mio ex compagno. Ma ho sempre trovato una porta chiusa in società […] Semplice, il Milan non ha voglia di riprendermi.”

Paolo Maldini (1968) calciatore italiano

Origine: Citato in Maldini: "Il Milan non mi vuole. Colpa di Galliani? Non so..." http://www.liberoquotidiano.it/news/914082/Maldini-Il-Milan-non-mi-vuole-Colpa-di-Galliani-Non-so.html, liberoquotidiano.it, 19 gennaio 2012.

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“Il campione con la testa pensante crea dei problemi. L'annuncio di Agnelli sulla fine del rapporto con Del Piero mi ha fatto male: non stava a lui dirlo. Che senso ha una cosa del genere? Avrebbe dovuto parlarne Alessandro nel momento in cui si fosse sentito pronto.”

Paolo Maldini (1968) calciatore italiano

Origine: Citato in Gazzetta - Maldini duro sull'annuncio di Del Piero e sul campionato... http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=78756, Tuttojuve.com, 19 gennaio 2012.

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“[A proposito del terremoto di Sendai del 2011] Mons. Orazio Mazzella, (1860-1939) arcivescovo di Rossano Calabro, all'indomani della tragedia fece una serie di riflessioni che vi riassumo (La provvidenza di Dio, l'efficacia della preghiera, la carità cattolica ed il terremoto del 28 di Dicembre 1908: cenni apologetici, Desclée e C., Roma 1909).
In primo luogo le grandi catastrofi sono una voce terribile ma paterna della bontà di Dio, che ci scuote e ci richiama col pensiero ai nostri grandi destini, al fine ultimo della nostra vita, che è immortale.
Infatti se la terra non avesse pericoli, dolori, catastrofi, eserciterebbe sopra di noi un fascino irresistibile, non ci accorgeremmo che essa è un luogo d'esilio, e dimenticheremmo troppo facilmente, che noi siamo cittadini del cielo. […]
In secondo luogo, osserva l'arcivescovo di Rossano Calabro, le catastrofi sono talora esigenza della Giustizia di Dio, della quale sono giusti castighi.
Alla colpa del peccato originale si aggiungono infatti, nella nostra vita, le nostre colpe personali; nessuno di noi è immune dal peccato e può dirsi innocente e le nostre colpe possono essere personali o collettive: possono essere le colpe di un singolo o quelle di un popolo: ma mentre Dio premia o castiga i singoli nell'eternità è sulla terra che premia o castiga le nazioni, perché le nazioni non hanno vita eterna, hanno un orizzonte terreno. […]
Terzo punto infine: le grandi catastrofi sono spesso una benevola manifestazione della misericordia di Dio.
Abbiamo detto infatti che nessuno, mettendosi la mano sulla coscienza, potrebbe dare a se stesso un certificato d'innocenza. Un giorno, quando il velo, che copre l'opera della Provvidenza, sarà sollevato, ed alla luce di Dio vedremo ciò che Egli avrà operato ne' popoli e nelle anime, ci accorgeremo che per molte di quelle vittime, che compiangiamo oggi, il terremoto è stato un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima da tutte le macchie, anche le più lievi, e grazie a questa morte tragica la loro anima è volata al cielo prima del tempo perché Dio ha voluto risparmiarle un triste avvenire. […]
Le grandi catastrofi sono certamente un male, però non sono un male assoluto, ma un male relativo, dal quale sorgono beni di ordine superiore e più universali. La luce della fede ci insegna che le grandi catastrofi, o sono un richiamo paterno della bontà di Dio, o sono esigenze della divina giustizia, che infligge un castigo meritato, o sono un tratto della divina misericordia, che purifica le vittime aprendo loro le porte del Cielo. Perché il Cielo è il nostro destino eterno.”

Roberto de Mattei (1948) storico italiano

da Riflessioni sul mistero del male – Intervento del prof. Roberto de Mattei a Radio Maria del 16 marzo 2011; citato in Corrispondenza Romana http://www.corrispondenzaromana.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1560:intervento-del-prof-roberto-de-mattei-a-radio-maria-del-16-marzo-2011&catid=138:varie&Itemid=55=, 25 marzo 2011

“In hoc signo vinces. Sotto questa insegna può porsi la vita di Plinio Corrêa de Oliveira, entrato nella storia come "il crociato del secolo XX."”

Roberto de Mattei (1948) storico italiano

citato nella rivista Tradizione Famiglia Proprietà n. 1, Anno 14, pg. 22

“In questo periodo mi capita di avere appoggio da ambienti laici o liberali; è un certo mondo cattolico, soprattutto progressista, a vivere nella sottomissione psicologica alla cultura ultralaicista. È un po' paradossale…”

Roberto de Mattei (1948) storico italiano

citato in Il Pen club: "Censurato il cattolico De Mattei" http://www.ilgiornale.it/cultura/il_pen_club_censurato_cattolico_de_mattei/08-06-2011/articolo-id=527996, Il Giornale, 8 giugno 2011

“[Su Facebook] […] è una perdita di tempo in una vita già abbastanza affollata […]”

Alberto Pezzotta (1965) critico cinematografico italiano

citato in Duellanti, n. 67, gennaio-febbraio 2011, p. 115

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“[Riferito al doppiaggio] Adesso c'è una grande inflazione, una grande confusione, una grande degenerazione.”

Sergio Di Stefano (1939–2010) attore teatrale, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano

Origine: Da un'intervista rilasciata nel luglio 2008, ascoltabile su Voci sullo schermo Il podcast del doppiaggio italiano http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/podcast/podcast.htm, antoniogenna.net.

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“È cambiato totalmente il doppiaggio da quando ho cominciato io: sono cambiati i metodi, sono cambiati gli orari, quindi è una grandissima fatica.”

Sergio Di Stefano (1939–2010) attore teatrale, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano

citato in Antonio Genna. net

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“[Su Vittorio Sgarbi] Quando, tanti anni fa, gli diedi uno schiaffo, la gente mi fermava la strada per farmi i complimenti.”

Roberto D'Agostino (1948) giornalista e personaggio televisivo italiano

Origine: Citato in D'Agostino: "Berlusconi ha finito la benzina" http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/dagostino-berlusconi-ha-finito-la-benzina-867244/, Blitzquotidiano.it, 24 maggio 2011.

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“Morire, non ripiegare.”

Luigi Cadorna (1850–1928) generale e politico italiano

Origine: Dall'ordine del giorno del generale Cadorna del 7 settembre 1917; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 615.

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“Intrepidi Sardi.”

Luigi Cadorna (1850–1928) generale e politico italiano

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 613
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“E vota e gira, 'a storia è sempre chessa.”

Salvatore Di Giacomo (1860–1934) poeta, drammaturgo e saggista italiano

da E vota e gira!..., citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 206
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“Sta quiete anima mia, sta quieta; | le armi che porti sono fragili.”

Alfred Edward Housman (1859–1936) poeta e filologo inglese

citato in Charles Morgan, La fontana, traduzione di Corrado Alvaro e Laura Babini, Arnoldo Mondadori Editore, 1961

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“Paolo Di Canio è il laziale più rosicone della storia.”

Claudio Amendola (1963) attore italiano

citato in www.laroma24.it http://www.laroma24.it/archivio/30653/derby-amendola-vinciamo-4-0-di-canio-e-il-laziale-piu-rosicone-della-storia.html

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“Vo' colle trecce delle livornesi | farmi le materasse e gli origlieri.”

Francesco Dall'Ongaro (1808–1873) poeta, drammaturgo e librettista italiano

da Maria Antonia, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 249

“Ci salutiamo ma non ci parliamo affatto.”

Guillaume Bautru (1588–1665) poeta, politico e diplomatico francese

citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 492