Frasi su stesso
pagina 87
Variante: Ci fu un tempo, non tanto lontano, in Occidente, in cui il carattere laico e moderno del presidente iracheno era apprezzato, se non proprio esaltato. Il confronto con Khomeini concedeva un notevole vantaggio a Saddam Hussein. Di fronte alla rivoluzione islamica di Teheran, esportatrice di un oscurantismo inquietante, la classica dittatura di Bagdad, senza propositi missionari, sembrava un argine non solo accettabile ma provvidenziale. E' capitato a molti di noi di scrivere o di pensare qualcosa del genere durante la guerra Iran-Iraq. L'Iraq non era proprio una diga democratica, questo no, questo nessuno ha osato dirlo: ma un utile sbarramento laico e moderno, ossia efficiente, sì: un argine, appunto, in grado di contenere un fanatismo come quello iraniano ansioso di ricondurre le società musulmane ai secoli più bui della loro storia, e di aggredire attraverso il terrorismo gli infedeli dell' Occidente europeo e americano. Al contrario degli ayatollah iraniani, i dirigenti del partito Baas iracheno non erano considerati una minaccia alla stabilità del Golfo, vale a dire del mercato del petrolio. Khomeini costruiva moschee, Saddam Hussein scuole e ospedali e caserme. Egli dedicava, è vero, una particolare attenzione a quest' ultime ed anche alle prigioni, come del resto faceva Khomeini, ma, al contrario di Khomeini, era al tempo stesso favorevole all'emancipazione delle donne, alle quali a Bagdad non veniva imposto il ciador. Quando negli acquitrini della Mesopotamia meridionale, dove si incontrano il Tigri e l'Eufrate, furono scoperti nel 1984 migliaia di giovani iraniani uccisi dai gas iracheni, la nostra morale non fu affatto scossa. L' utilità di Saddam Hussein, in quanto diga del fondamentalismo musulmano, placava le nostre coscienze. Soltanto quattro anni dopo, quando i gas furono usati per mattare la città curda di Halabja, ci furono alcune reazioni.
vol. 9, parte 4, p. 312
Storia dell'arte italiana, La pittura del Cinquecento
vol. 7, parte 1, p. 250
Storia dell'arte italiana, La pittura del Quattrocento
Citazioni di Alessandra Celletti
Periodo sesto, fase terza, p. 846
L'arte classica
da Qualche suggerimento, pp. 86-87
Origine: Citato in Togliatti, il senso politico di un attentato http://www.libertaegiustizia.it/2010/07/13/togliatti-il-senso-politico-di-un-attentato/, libertaegiustizia.it, 13 luglio 2010
Antichi pittori italiani
da All'erta siam razzisti, Mondadori, 1988
cap. 8, pp. 301-302
Arte e architettura in Italia. 1600-1750
Origine: Antichi pittori italiani, pp. 492-493
Variante: Nei primi giorni di gennaio del 1980 fui fortunato. Kabul era invisibile. I carri armati sovietici appena arrivati, nei giorni di Natale, dall'Uzbekistan e dal Tagikistan sembravano elefanti galleggianti su un oceano immacolato, con le proboscidi, i cannoni, puntati contro il nulla. Perché la capitale era deserta. Le principali tribù a confronto in quelle ore, perlomeno a Kabul, erano comuniste. Da un lato i comunisti Khalq (popolo) e dall' altro i comunisti Parsham (bandiera). Ma lo schieramento non era cosi netto. La tragedia delle ultime settimane si era svolta con una mischia in cui era difficile distinguere le fazioni. Breznev aveva deciso di far intervenire l' Armata Rossa proprio per far cessare quella rissa tra compagni. Il segretario generale del partito sovietico era stato colpito dall'assassinio di Nuhr Mohammad Taraqi, suo amico personale. Taraqi era stato strangolato dagli uomini di Hafizullah Amin. Il quale sarebbe stato a sua volta fucilato dai sovietici, sostenitori di Babrak Karmal. Erano al tempo stesso faide personali e convulsioni rivoluzionarie, sulle quali pesavano le interferenze di Mosca.
Origine: Lettura delle Operette morali, p. 5
vol. 7, parte 3, pp. 420-424
Storia dell'arte italiana, La pittura del Quattrocento
cap. 18, p. 419
Icaro è caduto
Ed anche "senza storia", perché, appunto, la si tramandava per via orale. Partendo da questo principio, coloni e (spesso) missionari hanno creato una storia africana con un calco occidentale e hanno imposto la loro cultura come se prima ci fosse stato il vuoto. Ne sono uscite delle mostruosità.
Variante: La posta in gioco sono centinaia di migliaia di profughi hutu, fuggiti dal Ruanda nel timore di una rappresaglia, dopo il genocidio dei '94. Una massa umana in bilico sul confine, respinta dai tutsi: e di cui si servono invece, come di un ariete, i superstiti dell'ex regime di Kigali, autore del massacro, ora alla ricerca di una rivincita, con l'aiuto dello Zaire. Là il dramma ruandese può essere il detonatore che fa saltare quell'autentica polveriera tribale che è l'ex Congo belga. Un paese disegnato sulle frontiere coloniali, senza tener conto della storia – non scritta – di quelle regioni: e che adesso rischia, come già accadde al momento dell'indipendenza, di andare in frantumi e di destabilizzare l'intera Africa centrale. È al tempo stesso allucinante ed esemplare. A conclusione di un secolo che ha conosciuto la morte del colonialismo, e che ora, arrivato alla fine, assiste alla non tanto lenta rovina del continente nero, questo dramma ruandese è in definitiva il risultato di quello che gli scrittori africani riuniti a Roma, nella primavera del '59, denunciarono come uno dei più gravi peccati occidentali: l'avere accettato, senza discutere, e diffuso, la nozione di un popolo, quello africano, "senza cultura". Ed anche "senza storia", perché, appunto, la si tramandava per via orale. Partendo da questo principio, coloni e (spesso) missionari hanno creato una storia africana con un calco occidentale e hanno imposto la loro cultura come se prima ci fosse stato il vuoto. Ne sono uscite delle mostruosità.
Variante: Nella sua lunga vita politica è stato tutto: è stato il creatore dell'identità palestinese (che prima di lui non era riconosciuta); è stato il terrorista; il premio Nobel per la Pace; l'uomo di Stato rispettato; poi di nuovo il sospettato di terrorismo; e infine il reietto, al quale Gerusalemme e Washington (e i suoi lacché) rifiutavano di parlare. E lui stesso Arafat sembrava paralizzato, avvinghiato al potere, incapace di trasferirne almeno una parte a personaggi meno condizionati dal lungo passato.
Origine: Carlo Alberto di Savoia.
Origine: Da Mai all'altezza, Mondadori, 2017, p. 112 https://books.google.it/books?id=nBXeDQAAQBAJ&pg=PT112. ISBN 88-520-7851-7
da Via Margutta lato b, n. 4
Come dentro un film
Origine: Testo e musica Luca Barbarossa.
cap. 9, p. 331
Arte e architettura in Italia. 1600-1750
Si erano misurati e giudicati sotto le stesse impressioni. (p. 34)
L'arte classica
Origine: Citato in Silvia Guerriero, La ragazza Doro del biathlon, SportWeek, nº 3 (920), 19 gennaio 2019, pp. 32-37.
18 aprile: la resa dei conti, p. 173
L'avventurosa nascita della repubblica
Origine: Lettura delle Operette morali, p. 3
Origine: Dall'intervista di Adriano Ercolani durante il New York Film Festival, Luca Guadagnino racconta Chiamami con il tuo nome, la nostra intervista https://blog.screenweek.it/2017/10/luca-guadagnino-racconta-chiamami-nome-la-nostra-intervista-580517.php, Blog.screenweek.it, 13 ottobre 2017.
cap. 5, p. 103
Icaro è caduto
Citazioni di Enrico La Loggia
Origine: https://www.corriere.it/politica/16_aprile_19/loggia-voglio-doppio-stipendio-ma-forse-devolvo-beneficienza-3bb210f2-0630-11e6-98ad-d281ab178a74.shtml
Origine: Italia antica, p. 306
Origine: Citato in Claudia Visconti, Playboy, edizione italiana, nº 9, settembre 1975, p. 39.
Variante: Acclamato nei comizi al grido di "Arik, re d' Israele", Sharon pensa probabilmente a se stesso come a un Churchill o a un De Gaulle destinato a salvare il paese dal disastro e dal disonore. Ma alla sua indubbia popolarità non corrisponde un eguale peso politico.
Origine: Da I muscoli di Peres http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/11/16/muscoli-di-peres.html?ref=search, la Repubblica, 16 novembre 1985.
Origine: Dall'intervista di Claudio Sabelli Fioretti per Corriere Magazine, 20 maggio 2004. Disponibile http://interviste.sabellifioretti.it/?p=746 su Interviste.sabellifioretti.it.
Discorso di insediamento alla Presidenza del Senato della Repubblica
Origine: Della pittura italiana, p. 210
“Un attore deve prendere il divino dal fondo di se stesso. Se lo ha, si lasci pure possedere.”
I macchiaioli, parte 2, p. 95
Arte e artisti toscani dal 1850 ad oggi
Origine: Al gruppo dei macchiaioli.
“Mi alleno allo stesso modo in qualunque posto del mondo io sia.”
da salaf, che rimanda alla nozione dei primi pii, i primi puri
Evelyn Franceschi Marini
Origine: Nicolas Poussin (1594-1665), pittore francese.
Arte e architettura in Italia. 1600-1750
cap. 5, p. 357
Storia dell'Italia moderna, Vol. II Dalla Restaurazione alla Rivoluzione nazionale 1815-1846
Origine: 1848.
Origine: Della pittura italiana, p. 210
Origine: Della pittura italiana, p. 212
Storia dell'arte italiana, La pittura del Cinquecento
Variante: Esiste per l'individuo un percorso già fatto, come un corridoio in cui tutto ciò che viene dal passato è già presente: un itinerario obbligato, che egli comunque deve percorrere. E' la serie delle conseguenze di ciò che egli ha già posto come cause in vite precedenti. Qui è riconoscibile la corrente necessitante del karma, che appunto entra nel tempo come procedente dal passato.
Al tempo stesso, però, nell'individuo agisce una corrente che va verso l'avvenire: è la corrente dell'Io attiva nel pensiero puro, indipendente dagli impulsi del sentire e del volere radicati nella natura, nel sangue, nella razza, esprimenti appunto la direzione del karma, il passato. Dall'incontro e dal combinarsi delle due correnti nasce il destino. Colui che operi interiormente movendo dall'Io indipendente dal karma, modifica il proprio destino. Il contenuto del karma può assumere forme diverse a seconda della presenza del principio di libertà nell'individuo. L'uomo libero può invero trasformare il contenuto del karma: ma colui il cui pensiero non conosca l'interna liberazione, che gli è innata, non può non subire passivamente il karma. (p. 36)
Origine: Reincarnazione e karma, p. 36
Origine: Da Il Tempo, 7 ottobre 1954; citato in Claudio G. Fava e Aldo Viganò, I film di Federico Fellini, Gremese Editore, 1995, pp. 74-75 https://books.google.it/books?id=DNMSsPUpWnoC&pg=PA74. ISBN 88-7605-931-8
da Lettera sedicesima, Napoli, 1766, pp. 79-80.
Lettere dall'Italia 1765-1766
Bagheera; pp. 169-170
La Legge della Giungla. La vera storia di Bagheera
Origine: Citato in Stefano Zurlo, La "Cirinnà" parte male "È anticostituzionale e discrimina gli etero" http://www.ilgiornale.it/news/politica/cirinn-parte-male-anticostituzionale-e-discrimina-etero-1257983.html, ilGiornale.it, 13 maggio 2016.
Dalla lettera ad Alessandro Corvino da Napoli del 22 03 39
Origine: Citato in Dionigi Atanagi, Delle lettere facete et piacevoli di diversi grandi huomini et chiari ingegni, scritte sopra diverse materie, libro I, Venezia, 1582, pp. 203-204; citato in Benedetto Croce, Un paradiso abitato da diavoli, a cura di Giuseppe Galasso, Adelphi, Milano, 2006, pp. 12-13. ISBN 88-459-2036-412-13
Origine: Citato in Fabienne Agliardi, Marina Massironi: 'La famiglia? Ognuno la crei come vuole...' https://www.teatro.it/interviste/teatro/marina-massironi-la-famiglia-ognuno-la-crei-come-vuole, Teatro.it, 25 ottobre 2014.
vol. 11, parte 1, pp. 954-956
Storia dell'arte italiana, L'architettura del Cinquecento
Origine: Da Scena e retroscena, prefazione di Goffredo Petrassi, 1994, Rizzoli, Milano, 1994, pp. 133-134. ISBN 88-17-84347-4
Origine: Da Il rischio di farne un martire eroe dell'islamo-nazionalismo http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/11/06/il-rischio-di-farne-un-martire-eroe.html?ref=search, la Repubblica, 6 novembre 2006.