Bertolt Brecht (1898–1956) drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco
Variante: Tutti vedono la violenza del fiume in piena,
nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono.
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema argine, fiume, tempo, vita.
Bertolt Brecht (1898–1956) drammaturgo, poeta e regista teatrale tedesco
Variante: Tutti vedono la violenza del fiume in piena,
nessuno vede la violenza degli argini che lo costringono.
Gilbert Keith Chesterton (1874–1936) scrittore, giornalista e aforista inglese
Origine: L'uomo che fu Giovedì. Storia di un incubo, p. 56
Ernst Jünger (1895–1998) filosofo e scrittore tedesco
da Al muro del tempo. Divisioni umane, p. 89
Al muro del tempo
“Fammi camminare lungo gli argini | di una certezza | calmami le rapide del cuore.”
Eros Ramazzotti (1963) cantautore italiano
da Amarti è l'immenso per me
In ogni senso
Johann Wolfgang von Goethe (1749–1832) drammaturgo, poeta, saggista, scrittore, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d'arte e…
| Presentendo una gioia così alta | io godo adesso l'attimo supremo.
Varie
Origine: Da Faust Urfaust, vol. secondo, Garzanti, Milano 1994, p. 1041.
Andrea Poltronieri (1965) comico, polistrumentista e cantante italiano
da Ariano Ferrarese, 31 maggio 2007
Umberto Eco libro Il nome della rosa
Guglielmo, riferendosi alle forme di eresia presenti nel '300
Terzo giorno, Nona
Il nome della rosa
Piero Ottone (1924–2017) giornalista italiano
da Quotidiani. La soppressione delle notizie, L'espresso, n. 34, 1996
“Se il tumulto della vita è impressionante, la violenza degli argini è terribile.”
Margaret Mazzantini (1961) scrittrice italiana
libro Splendore
Raffaele Cantone (1963) magistrato italiano
Origine: Da Questione morale, l'argine che manca, Il Mattino, 16 luglio 2011; riportato in Controlemafie.wordpress.com http://controlemafie.wordpress.com/2011/07/16/questione-morale-largine-che-manca-raffaele-cantone-su-il-mattino-di-napoli-ed-naz-di-sabato-16-luglio-2011/.
Gualberto Alvino (1953) filologo, critico letterario e scrittore italiano
da Gualberto Alvino, Chi ha paura di Antonio Pizzuto? Saggi, note, riflessioni, introduzione di Walter Pedullà, Firenze, Polistampa, 2000
Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano
2012 <br class="br">Origine: Da un'intervista a Yedioth Ahronoth, inizio aprile 2012; citato in Berlusconi: Non mi candido al Quirinale http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/22645/berlusconi-non-mi-candido-al-quirinale, ilPopolodellaLibertà.it.
“Succhiosa melogmane argina con un mignolo vertiginose voluttà labiali.”
Gianluca Nicoletti (1954) giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano
Amadeo Bordiga (1889–1970) politico italiano
Omicidio dei morti, Sul filo del tempo LXXXIV, da Battaglia Comunista, n. 24 del 19-31 dicembre 1951
Andrea Orlando (1969) politico italiano
Origine: Dalle Comunicazioni sull'amministrazione della giustizia del Ministro Andrea Orlando https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_6_9.page?contentId=NOL1306285&previsiousPage=mg_6_9 alle Camere, 18 gennaio 2017.
Renato Farina (1954) politico e scrittore italiano
da Libero, 9 maggio 2004
Lory Del Santo (1958) attrice italiana
Tu <br class="br">dedicata a Silvio Berlusconi <br class="br">Origine: Citato in Lory Del Santo dedica una poesia a Silvio Berlusconi http://www.blitzquotidiano.it/berlusconi/lory-delsanto-poesia-silvio-berlusconi-815284/, BlitzQuotidiano.it, 8 aprile 2011.
Eugenio Scalfari (1924) giornalista, scrittore e politico italiano
Origine: Da L'autunno della Repubblica. La mappa del potere in Italia, p. 209.
Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano
1999 <br class="br">Origine: Dal discorso per il Decennale della caduta del muro di Berlino; in Discorsi per la libertà, Mondadori, 2013, p. 73 https://books.google.it/books?id=p5WA0xMHhp0C&pg=PT73. ISBN 8852035567
Stefan Zweig (1881–1942) scrittore, giornalista e drammaturgo austriaco
da Gli anni della maturità, p. 67
Erasmo da Rotterdam
Giampiero Carocci (1919–2017) storico italiano
Lo stato fascista, p. 50
Storia del fascismo
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Variante: Ci fu un tempo, non tanto lontano, in Occidente, in cui il carattere laico e moderno del presidente iracheno era apprezzato, se non proprio esaltato. Il confronto con Khomeini concedeva un notevole vantaggio a Saddam Hussein. Di fronte alla rivoluzione islamica di Teheran, esportatrice di un oscurantismo inquietante, la classica dittatura di Bagdad, senza propositi missionari, sembrava un argine non solo accettabile ma provvidenziale. E' capitato a molti di noi di scrivere o di pensare qualcosa del genere durante la guerra Iran-Iraq. L'Iraq non era proprio una diga democratica, questo no, questo nessuno ha osato dirlo: ma un utile sbarramento laico e moderno, ossia efficiente, sì: un argine, appunto, in grado di contenere un fanatismo come quello iraniano ansioso di ricondurre le società musulmane ai secoli più bui della loro storia, e di aggredire attraverso il terrorismo gli infedeli dell' Occidente europeo e americano. Al contrario degli ayatollah iraniani, i dirigenti del partito Baas iracheno non erano considerati una minaccia alla stabilità del Golfo, vale a dire del mercato del petrolio. Khomeini costruiva moschee, Saddam Hussein scuole e ospedali e caserme. Egli dedicava, è vero, una particolare attenzione a quest' ultime ed anche alle prigioni, come del resto faceva Khomeini, ma, al contrario di Khomeini, era al tempo stesso favorevole all'emancipazione delle donne, alle quali a Bagdad non veniva imposto il ciador. Quando negli acquitrini della Mesopotamia meridionale, dove si incontrano il Tigri e l'Eufrate, furono scoperti nel 1984 migliaia di giovani iraniani uccisi dai gas iracheni, la nostra morale non fu affatto scossa. L' utilità di Saddam Hussein, in quanto diga del fondamentalismo musulmano, placava le nostre coscienze. Soltanto quattro anni dopo, quando i gas furono usati per mattare la città curda di Halabja, ci furono alcune reazioni.
Johann Wolfgang von Goethe libro I dolori del giovane Werther
Cari amici, su entrambe le sponde del fiume abitano i placidi signori le cui casette e i giardini, le aiuole di tulipani e le erbe dell'orto andrebbero distrutte dalla piena delle acque e perciò si danno cura di allontanare l'incombente pericolo con dighe e canali.
I dolori del giovane Werther