Frasi su grande
pagina 51

Dino Risi photo
Dino Risi photo
Dino Risi photo
Girolamo Fracastoro photo
Umberto Veronesi photo

“Il filosofo Singer, che è uno dei più grandi difensori degli animali, ha coniato un termine che si chiama "specismo", che deriva dal razzismo. Noi per secoli siamo stati antirazzisti, ma adesso cominciamo ad essere antispecisti, cioè non vogliamo, non riteniamo che sia giusto che una specie, quella umana in particolare, prenda il sopravvento e aggredisca le altre specie. Questo antispecismo comincia ad essere un movimento filosofico importante e con l'adesione di tanti filosofi di valore.”

Umberto Veronesi (1925–2016) medico, oncologo e politico italiano

Origine: Dall' intervento https://web.archive.org/web/20101105123618/http://www.lacoscienzadeglianimali.it/index.php/gli-interventi/43-la-coscienza-degli-animali-milano-13-maggio-2010-intervento-di-umberto-veronesi alla Giornata per la Coscienza degli Animali del 13 maggio 2010.

Umberto Veronesi photo

“Tra i vari movimenti di pensiero che in questi ultimi decenni hanno proposto al mondo civile nuove concezioni morali e sociali, uno dei più incisivi è certamente quello che sostiene un rapporto diverso tra uomo e natura. L'obiettivo finale consiste nel convertire la tradizionale cultura antropocentrica, che vede la natura asservita incondizionatamente ai bisogni della specie umana, in una cultura che potrebbe essere definita ecocentrica o naturocentrica o solidaristica. L'uomo è collocato nel contesto naturale come una delle tante componenti e la natura è la grande madre da cui uomini, piante e animali sono stati generati. Pertanto l'amore per l'ambiente non dovrebbe essere solo quello, sottilmente egoistico, che mira a valorizzarlo e a migliorarlo per rendere la vita più piacevole e più sana, ma è un dovere, un imperativo morale di rispetto quasi sacrale per madre natura che crea e nutre tutte le specie, quella umana compresa.
In questo contesto si pone la corrente filosofica che estende molti principi etici consolidati per la specie umana (per esempio «non uccidere») anche al mondo animale. Si tratta di un'operazione molto ardita che ha già riscosso innumerevoli consensi e che ha condotto, tra l'altro, alla nuova definizione di «specismo» per descrivere quegli atteggiamenti di sopraffazione che caratterizzano il tradizionale comportamento dell'uomo nei confronti degli animali, un atteggiamento non dissimile da quello tipico del razzismo nei riguardi delle altre razze umane. Basti pensare che nella morale schiavistica vigente centocinquant'anni fa era un fatto complessivamente accettabile l'uccisione senza motivo di un nero da parte di un bianco.
Allo stesso modo, oggi, uccidere o far soffrire senza motivo un animale non scandalizza più di tanto. Qualche anno fa, in Italia, non sarebbe nemmeno stato oggetto di attenzione, e solo dal 2003 una legge punisce le sevizie agli animali e il loro abbandono. Così come la sopraffazione della razza bianca sulla nera è diventata, sia pur lentamente, un atteggiamento moralmente condannabile dalla coscienza civile, anche per gli animali, secondo questa nuova corrente di pensiero, non è lontano il giorno in cui la sopraffazione della specie umana sulle altre specie apparirà come un'inaccettabile forma di ingiustizia.”

Umberto Veronesi (1925–2016) medico, oncologo e politico italiano

pp. 187-188

Eve Ensler photo
Eve Ensler photo
Aharon Appelfeld photo
Pat Conroy photo
Elisabetta II del Regno Unito photo
Ken Rosewall photo
Maicon photo
Fabio Cannavaro photo

“Napoli-Parma è un po' la mia partita. Sono le prime due squadre nelle quali ho giocato da professionista, mi hanno segnato in serie A. A Napoli ero giovane, una promessa, mentre a Parma c'è stata la mia consacrazione. Lì abbiamo vinto con una squadra fortissima, soprattutto coppe. Un grande gruppo che viveva senza la pressione delle grandi squadre. Parma mi ha permesso di crescere ad altissimo livello.”

Fabio Cannavaro (1973) dirigente sportivo ed ex calciatore italiano

Origine: Citato in Napoli-Parma è la partita di Fabio Cannavaro: "Le mie lacrime, quelle di Ferrara. Ma ora gli azzurri sono davanti alla Juve..." http://www.tuttonapoli.net/?action=read&idnotizia=113571, Tuttonapoli.net, 11 settembre 2012.

Fabio Cannavaro photo
Ilario Castagner photo

“Philippe [Coutinho] ha dimostrato dei grandi colpi. Già Benitez lo aveva fatto giocare subito, quindi aveva visto delle qualità importanti che poi l'anno scorso non sono potute emergere. Per questo è stato mandato in Spagna, lì è stata la svolta. Lui ha dimostrato di vedere il gioco e di avere delle giocate da fuoriclasse; fa gol e li fa fare […].”

Ilario Castagner (1940) calciatore e allenatore di calcio italiano

Origine: Da un'intervista a Ilsussidiario.net, citato in Fabrizio Romano, Castagner: "Cou, colpi da fuoriclasse. La svolta..." http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=94184, Fcinternews.it, 5 ottobre 2012.

Gianni Clerici photo
Gianni Clerici photo

“[Sulla vittoria della Schiavone al Roland Garros 2010] […] Era indispensabile giocare con scioltezza, addirittura con la fluidità muscolare tipica non certo di una finale, ma di un match normale. Il grande merito di Francesca è stato proprio questo, quasi delle finali Slam fosse d'un tratto divenuta una veterana, e non una tarda esordiente.”

Gianni Clerici (1930) giornalista italiano

la Repubblica
Origine: Da Schiavone regina di Parigi, un tie-break in paradiso http://www.repubblica.it/sport/2010/06/06/news/la_schiavone_regina_del_tennis_un_tie-break_in_paradiso-4610715/, la Repubblica, 6 giugno 2010.

Gianni Clerici photo
Gianni Clerici photo
Gianni Clerici photo
Gianni Clerici photo
Gianni Clerici photo

“Vederli fianco a fianco, il Divino [Roger Federer] e Tipsarevic, sul campo, mi spinge a domandarmi come sia possibile che un tennista elegante, creativo, insomma un grande artista quale il mio svizzero, sia del tutto disinteressato alla lettura, a partire, come ho scritto ieri, dalle sue stesse biografie. È tuttavia da poco iniziato il cosiddetto match, che i miei dubbi intorno alla cultura di Roger svaniscono, mentre mi dico che, probabilmente, Nijinsky e Nureyev non erano pronti ad affrontare l'esame di maturità, ma nemmeno minimamente interessati a farlo. Forse si sarebbero astenuti dall'indossare una maglietta viola, sfuggita da qualsiasi attore sul palcoscenico, ma anche di questo il Divino non è a conoscenza, soltanto intento ai suoi gesti sublimi, che arrivano addirittura a conquistare l'ammirazione dello sportivissimo e malandato avversario. Un mio vicino, uno scriba inglese che sta componendo un epicedio sulla scomparsa del rovescio a una mano, mi fa notare i vantaggi di quell'arma nella panoplia guerresca di Roger. Non solo lo taglia spessissimo, facendo scivolare la palla sul rugoso tappeto quasi fosse l'erba di Wimbledon; ma se ne serve per mortiferi dropshot, alternandoli poi con violenti passanti liftati, che lasciano ancor più scorato dei microbi il povero Tip.”

Gianni Clerici (1930) giornalista italiano

la Repubblica
Origine: Federer aveva confermato infatti non aver nemmeno sfogliato I silenzi di Federer, trattato filosofico di André Scala e neppure Federer come esperienza religiosa di David Foster Wallace. Da Federer e i maratoneti chi ha voglia di Masters? http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/11/05/federer-maratoneti-chi-ha-voglia-di-masters.html, la Repubblica, 5 novembre 2011.
Origine: Da Un Federer da record i suoi sublimi colpi sul povero Tipsarevic http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/11/07/un-federer-da-record-suoi-sublimi-colpi.html, la Repubblica, 7 novembre 2012.

Eileen Power photo
Girolamo Tiraboschi photo

“Leonbatista Alberti fu uno de' più grandi uomini di questo secolo, in cui si videro maravigliosamente congiunte quasi tutte le scienze.”

Girolamo Tiraboschi (1731–1794) storico, bibliotecario e gesuita italiano

da Vita di Leonbatista Alberti, 1804

“Lo spettacolo d'una mente che non conosca tabù è sempre un grande spettacolo umano.”

dalla prefazione a André Malraux, I conquistatori

Serena Grandi photo
Giorgio Pasotti photo
Camila Raznovich photo

“[Su Le ali della libertà] Dialoghi ruvidi, forza bruta, claustrofobia, amicizia e inimicizia virile, gigantesco happy end: un film decisamente ben scritto, diretto e ben recitato. In cui contano il ritmo e la sintonia di grandi caratteristi accanto ai protagonisti.”

Maurizio Porro (1942) critico cinematografico italiano

Origine: Da In arrivo «Le ali della libertà» Tim Robbins eroe in prigione https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2003/aprile/30/arrivo_ali_della_liberta_Tim_co_0_030430079.shtml, Corriere della Sera, 30 aprile 2003.

Gianni Agnelli photo
Gianni Agnelli photo
Maffeo Pantaleoni photo

“È un fatto comune al sorgere e al primo sviluppo di ogni grande corrente religiosa che la situazione della donna subisca una depressione.”

Maffeo Pantaleoni (1857–1924) economista e politologo italiano

Della divisione del lavoro in attribuzioni maschili e femminili

Maffeo Pantaleoni photo

“Noi siamo Lord Jim, questo codardo che a un certo momento salta dalla nave e abbandona migliaia di pellegrini al loro destino. E poi comincia il grande rimorso, il senso di colpa. E tutti noi, un giorno, abbiamo «saltato»…”

Ugo Mursia (1916–1982) editore italiano

Origine: Citato in Federica Almagioni, prefazione a Joseph Conrad, Lord Jim, traduzione di Alessandro Gallone, Alberto Peruzzo Editore, 1989.

Parmenide photo

“Le cavalle che mi portano fin dove il mio desiderio vuol giungere
mi accompagnarono, dopo che mi ebbero condotto e mi ebbero posto sulla via che dice molte cose,
che appartiene alla divinità e che porta per tutti i luoghi che l'uomo sa.
Là fui portato. Infatti, là mi portarono accorte cavalle
tirando il mio carro, e fanciulle indicavano la via.
L'asse dei mozzi mandava un sibilo acuto,
infiammandosi – in quanto era premuto da due rotanti
cerchi da una parte e dall'altra –, quando affrettavano il corso nell'accompagnarmi,
le fanciulle Figlie del Sole, dopo aver lasciato le case della Notte,
verso la luce, togliendosi con le mani i veli dal capo.
Là è la porta dei sentieri della Notte e del Giorno,
con ai due estremi un architrave e una soglia di pietra;
e la porta, eretta nell'etere, è rinchiusa da grandi battenti.
Di questi, Giustizia, che molto punisce, tiene le chiavi che aprono e chiudono.
Le fanciulle, allora, rivolgendole soavi parole,
con accortezza la persuasero, affinché, per loro, la sbarra del chiavistello
senza indugiare togliesse dalla porta. E questa, subito aprendosi,
produsse una vasta apertura dei battenti, facendo ruotare
nei cardini, in senso inverso, i bronzei assi
fissati con chiodi e con borchie. Di là, subito, attraverso la porta,
diritto per la strada maestra le fanciulle guidarono carro e cavalle.
E la Dea di buon animo mi accolse, e con la sua mano la mia mano destra
prese, e incominciò a parlare così e mi disse:
«O giovane, tu che, compagno di immortali guidatrici,
con le cavalle che ti portano giungi alla nostra dimora,
rallegrati, poiché non un'infausta sorte ti ha condotto a percorrere
questo cammino – infatti esso è fuori dalla via battuta dagli uomini –,
ma legge divina e giustizia. Bisogna che tutto tu apprenda:
e il solido cuore della Verità ben rotonda
e le opinioni dei mortali, nelle quali non c'è una vera certezza.
Eppure anche questo imparerai: come le cose che appaiono
bisognava che veramente fossero, essendo tutte in ogni senso.»”

Parmenide (-501–-470 a.C.) filosofo greco antico

frammento 1
Frammenti di alcune opere, Poema sulla natura

Manlio Sgalambro photo
Manlio Sgalambro photo

“I mezzi di annientamento di massa corrispondono al ritorno in grande stile del valore al posto dell'essere.”

Manlio Sgalambro (1924–2014) filosofo, scrittore e poeta italiano

Dialogo sul comunismo

Manlio Sgalambro photo
Filippo de Commynes photo
Silvio Berlusconi photo
Silvio Berlusconi photo
Silvio Berlusconi photo
Silvio Berlusconi photo
Silvio Berlusconi photo
Silvio Berlusconi photo
Silvio Berlusconi photo

“Io vi mostrerò il modo, se siete uomini di valore, per sottrarvi ad una sciagura così grande.”

Publio Cornelio Lentulo Sura (-114–-63 a.C.) senatore romano

citato in La congiura di Catilina

Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo
Roger Federer photo