Frasi sulla vita
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“[In occasione del suo ritorno] Mi interessa scoprire se sono ancora competitivo. A tratti mi sento come se stessi giocando il match più importante della mia vita e poi mi chiedo se ha senso quello che sto facendo. Magari domani mi stufo e smetto di giocare.”

Mats Wilander (1964) tennista svedese

Origine: Citato in Il tennista che visse due volte https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1994/gennaio/21/tennista_che_visse_due_volte_co_0_9401211785.shtml, Corriere della sera, 21 gennaio 1994.

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“Kafka è stato una lettura di giovinezza, e ancora oggi credo che si rivolga o parli soprattutto ai giovani, vale a dire a quelli che hanno una vitalità talmente forte da accettare e da ricercare la distruzione.”

Franco Fortini (1917–1994) saggista, critico letterario e poeta italiano

Origine: Da Franz Kafka; le opinioni di Giorgio Manganelli e Franco Fortini http://www.letteratura.rai.it/articoli/giorgio-manganelli-presenta-franz-kafka/1057/default.aspx, Letteratura.Rai.it.

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“Io, Giacomo Agostinetti, per tutta la mia vita ho fatto il contadino. E ho sudato nei campi. Oggi alla veneranda età di anni ottantadue ho deciso di raccontare il mio mestiere.”

Giacomo Agostinetti (1597–1682) scrittore italiano

Origine: Giacomo Agostinetti, Il buon contadino (1679), Biblioteca dell'Immagine, Pordenone, 2004; citato da Notizie dal Consorzio della Quarantina, n.° 11 - Febbraio 2007, p. 7 http://www.quarantina.it/pdf/notiziari%20pdf/notiziario%202008%2011%20pdf%20(55%20kb).pdf.

“Una vita interamente felice, dal primo all'ultimo giorno, è una vita assurda; il dolore è necessario, è buono, è santo.”

Luciano Zuccoli (1868–1929) scrittore italiano

Origine: Le cose più grandi di lui, p. 158

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“Roy Orbison mi fece capire che la vita è una tragedia intervallata da momenti di gloria.”

Bruce Springsteen (1949) musicista e cantautore statunitense

Origine: DallSXSW di Austin, Texas, 15 marzo 2012; citato in Repubblica.it http://assante.blogautore.repubblica.it/2012/03/da-vedere-da-ascoltare-da-mandare-a-memoria-springsteeen-parla-allsxsw/

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“Per me questa vita da marciapiede è passata, anche tu dovresti cambiare posto”

Bruce Springsteen (1949) musicista e cantautore statunitense

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“I veri amici condividono anche le piccole cose che allietano la vita.”

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

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“Lo spirito è sotto stress quando manca un significato alla nostra vita.”

Andrea Gasparino (1923–2010) presbitero e scrittore italiano

Richiami del deserto

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“Noi per la fede di Cristo siamo pronti a subire tutto: le catene, il carcere, tutti gli incomodi della vita e la stessa morte.”

Cirillo di Alessandria (376–444) vescovo egiziano

Origine: Citato in Enrico Pepe, Martiri e santi del calendario romano.

“Il peccato non solo ci indebolisce, ma ci uccide. Quando Cristo è venuto sapeva che eravamo "morti per le colpe e i peccati”

Matta El Meskin (1919–2006) monaco egiziano

Ef 2,1). La persona morta a causa del peccato era già stata concepita nell'iniquità e dopo un certo tempo il travaglio di morte si è abbattuto su di lei. La nascita nel peccato è una condanna e una vera e propria morte che il peccatore avverte dentro di sé. Ma Cristo ha strappato il peccato dalla viscere del peccatore e così ci ha riscattati da una morte inevitabile. Egli è entrato al posto del peccato nelle profondità del nostro essere e ha preso corpo nella nostra più recondita intimità. La creatura che noi siamo è stata rinnovata: dopo che la morte ha dominato su di noi, ora regna in noi la vita, e il travaglio di morte è stato mutato nella gioia della vita e della liberazione. Cristo si è sottoposto alla morte per salvarci da una simile morte e sta ancora continuando la sua opera di salvezza.

“La forza del pentimento consiste nella lotta incessante per ottenere lo Spirito di vita in Gesù Cristo”

Matta El Meskin (1919–2006) monaco egiziano

Comunione nell'amore, Il pentimento

“Questo cambiamento [il retrocedere dell'uomo vecchio e l'inizio dell'attività dell'uomo nuovo] può prodursi progressivamente, per mezzo di molti sforzi, di fatiche e di tentativi, sostenuti con pazienza e tenacia, grazie anche a molte preghiere con lacrime, grida, violenza, dolore e tristezza. Infatti si tratta di una dolorosa duplice operazione di morte e di parto, espressa da una stessa parola nella Bibbia [1]: sono da un lato i dolori della morte dell'uomo vecchio recalcritrante che vi si oppone con tutto il suo essere e dall'altro i dolori del parto dell'uomo nuovo: essi implicano un'immensa trasformazione dell'essere che l'uomo subisce faticosamente, perché rinasce a immagine del suo Creatore nella giustizia e nella santità della verità. Le forze repulsive richieste per espellere il vecchio e el eforze di attrazione necessarie per mettere in opera il nuovo superano le capacità umane. È come se l'essere uomo dovesse ingaggiare la lotta contro se stesso e mettersi a morte. Se non fosse stato per le qualità eccezionali dell'uomo nuovo, la nuova nascita sarebbe stata impossibile. Ma Dio l'ha creato perché viva, perché domini e nulla possa impedirgli di vivere. Le forze vitali dell'uomo nuovo hanno la meglio sugli atteggiamenti recalcitranti dell'uomo vecchio, con una potenza invincibile che il soggetto percepisce con ammirazione, chiedendosi da dove gli venga questo aiuto, e perché prima fosse nascosto. Egli ha l'impressione di essere liberato da ciò che l'ostacolava e comincia a discernere come l'eco di una voce che lo chiama dall'intimo del suo essere e che lo invita alla traversata. Tuttavia questo stesso cambiamento può anche prodursi all'improvviso – come testimonia l'esperienza di molti – senza sforzo né dolore, come un risveglio dopo un profondo sonno. Sul punto di nascere, l'essere nuovo attende solo più un impulso della grazia, in un movimento di fede ardente nel cuore. Allora si sveglia, si manifesta e suscita lo stupore e l'ammirazione. Si dice allore che il tale si è "rinnovato", si è trasformato. Egli stesso percepisce bene che qualcosa è cambiato nel suo essere, nel suo fisico, nel suo stesso corpo. La sua voce, la sua intonazione, l'espressione del suo viso hanno qualcosa di nuovo. Una gioia serena inonda il suo cuore e sprizza dal suo viso e da tutto il suo essere. La calma interiore colma tutta la sua vita: altrettanti segni che una nuova nascita nello Spirito è effettivamente avvenuta. L'uomo si sente riempito di nuove energie spirituali che gli sembrano venire dall'alto ma che, in realtà, hanno la loro origine all'interno, nell'essenza stessa della sua creazione e della sua eredità celeste. [1] Il travaglio del parto (cf. Rm 8,22) e l'agonia della morte (cf. At 2,24) sono espressi in greco dallo stesso termine: odinas.”

Matta El Meskin (1919–2006) monaco egiziano

Il cristiano: nuova creatura

“Alcuni giorni mi sembra che la vita non sia altro che una foresta di simboli impossibili da decifrare. Gli altri giorni mi sveglio e vado a giocare a golf.”

Alfredo Accatino (1960) autore televisivo e sceneggiatore italiano

Storia dell'universo in comode dispense settimanali

“La vita assomiglia ad una promozione di quelle che si vedono al supermarket: ogni cinque giorni di merda un week-end in omaggio!”

Alfredo Accatino (1960) autore televisivo e sceneggiatore italiano

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“Daria Galateria: A uno specialista della nostra civiltà chiediamo cosa pensa del mondo attuale.
Jean Starobinski: Le civiltà non europee hanno acquisito gli stessi bagagli tecnici dell'Occidente e questo crea un orizzonte nuovo. A inizio secolo era particolarmente conscio della fragilità dell'Occidente il poeta Paul Valéry. […]
Daria Galateria: Veniamo alla sua conferenza. Quando parla del "Campidoglio Baudelaire", in che termini?
Jean Starobinski: Il Campidoglio rappresenta nella poesia romantica francese il simbolo della potenza romana. Quando il poeta Lamartine cerca nell'ode Les Révolutions l'emblema dell'Italia sceglie «l'aquila sanguinante del Campidoglio», evoca cioè la Roma conquistatrice. Quando Baudelaire riprende il tema è per sfigurarlo o per intrattenervi un'ironia funebre. Il Campidoglio compare nella La mort des artistes, che è il sonetto che concludeva la prima edizione delle Fleures du Mal. […] Il protagonista della Morte degli artisti è un'artista che fallisce nella sua opera che pone l'unica speranza nella morte. Ora, per definire la morte Baudelaire usa la parola Capitole – il Campidoglio in cui si incoronavano i poeti. […] È facile capire conoscendo le passioni di Baudelaire che questa morte assomiglia al «sole nuovo» di Edgar Allan Poe.
Daria Galateria: In una nuova edizione italiana dei Fiori del male, nella traduzione di Giorgio Caproni, il curatore Luca Pietromarchi evoca anche l'inizio del poema in prosa Il confiteor dell'artista: «Lo studio del bello è come un duello in cui l'artista lancia un grido di paura prima di cadere sconfitto».
Jean Starobinski: Così Baudelaire si pone in assoluta contraddizione con un altro Campidoglio, quello di Madame de Staël e della sua eroina del 1807 Corinne. Nel romanzo la poetessa appare trionfante al Campidoglio, a ricevere lo stesso omaggio di Petrarca nel 1341. Ci si accorge che Baudelaire ha voltato le spalle alla figura eloquente di Corinne col suo richiamo alla vita superiore del paese. Opponendosi a Napoleone, Madame de Staël diventava la sacerdotessa ispirata di una libertà capace di superare le servitù del momento presente, anche in Italia.”

Jean Starobinski (1920–2019) critico letterario svizzero
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“A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita.”

Stefano Tacconi (1957) calciatore italiano

Origine: Citato in Tacconi: "Un orgoglio essere tra i 50. La Juve ha sempre vinto sul campo" http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=36121, Tuttojuve.com, 11 dicembre 2010.

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“Ma non è che ora pensi che il tennis è noioso. Semplicemente ho fatto questa cosa per anni, ora voglio fare altro nella vita, tutto qua.”

Marat Safin (1980) tennista e dirigente sportivo russo

Origine: Citato in Il blob della settimana http://www.gazzetta.it/Motori/Motomondiale/MotoGP/16-11-2009/vale-prende-targa-rivali-601992078776.shtml, Gazzetta dello Sport, 16 novembre 2009.

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