Pier Paolo Pasolini (1922–1975) poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano
Origine: Citato nel film del 2006 Pasolini prossimo nostro.
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema genocidio, guerra, ancora, essere.
Pier Paolo Pasolini (1922–1975) poeta, giornalista, regista, sceneggiatore, attore, paroliere e scrittore italiano
Origine: Citato nel film del 2006 Pasolini prossimo nostro.
Kofi Annan (1938–2018) 7º segretario generale delle Nazioni Unite
24 gennaio 2005; citato in Christian Rocca, Contro l'ONU, Linadu
Pablo Neruda (1904–1973) poeta e attivista cileno
Spiegazione perentoria. Introduzione
Incitamento al nixonicidio e elogio della rivoluzione cilena
Antonio Simon Mossa (1916–1971) architetto, politico e giornalista italiano
Origine: Citato in Le ragioni dell'indipendentismo, Antonio Simon Mossa, Alfa Editrice, 2008.
Serž Sargsyan (1954) politico armeno
Origine: Citato in Il presidente armeno: il riconoscimento del genocidio essenziale per le relazioni con la Turchia http://it.euronews.com/2015/04/22/il-presidente-armeno-il-riconoscimento-del-genocidio-essenziale-per-le/, Euronews.it, 22 aprile 2015.
Papa Giovanni Paolo II (1920–2005) 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
dalla dichiarazione congiunta con Karekin II, 27 settembre 2001; riportato in Vatican.va http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/2001/september/documents/hf_jp-ii_spe_20010927_decl-jp-ii-karekin-ii.html
Karekin II. (1951) arcivescovo cristiano orientale armeno
dalla dichiarazione congiunta con papa Giovanni Paolo II, 27 settembre 2001; riportato in Vatican.va http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/2001/september/documents/hf_jp-ii_spe_20010927_decl-jp-ii-karekin-ii.html
Papa Francesco (1936) 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Origine: Dal saluto all'inizio della celebrazione della II Domenica di Pasqua, 12 aprile 2015; trascritta su Vatican.va http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2015/documents/papa-francesco_20150412_omelia-fedeli-rito-armeno.html.
Ludo Martens (1946–2011) storico e politico belga
Origine: Da Stalin. Un altro punto di vista, Verona, Zambon, 2017, p. 332.
Víctor Jara (1932–1973) cantautore, musicista e regista teatrale cileno
da El derecho de vivir en paz, 1971
Mario Monti (1943) politico, economista e accademico italiano
Origine: Intervento di Mario Monti alla cerimonia di commemorazione del 16 ottobre 1943 - deportazione degli ebrei romani http://www.governo.it/Presidente/Interventi/testo_int.asp?d=69514. Roma, 16 ottobre 2012.
Jean Baudrillard (1929–2007) filosofo e sociologo francese
da Lo spirito del terrorismo, traduzione di Alessandro Serra, RaffaelloCortina Editore
Indro Montanelli (1909–2001) giornalista italiano
5 maggio 1999
Corriere della Sera, La stanza di Montanelli – rubrica
Magdi Allam (1952) giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano
Origine: Da Putin e Assad sono i veri uomini dell'anno anti-terrore http://www.ilgiornale.it/news/interni/putin-e-assad-sono-i-veri-uomini-dellanno-anti-terrore-979249.html, Il Giornale.it, 31 dicembre 2013.
Pablo Neruda (1904–1973) poeta e attivista cileno
da Comincio invocando Walt Whitman
Incitamento al nixonicidio e elogio della rivoluzione cilena
Anne Applebaum (1964) giornalista e saggista statunitense
Origine: Da War in Europe is not a hysterical idea http://www.washingtonpost.com/opinions/anne-applebaum-war-in-europe-is-not-a-hysterical-idea/2014/08/29/815f29d4-2f93-11e4-bb9b-997ae96fad33_story.html, washingtonpost.com, 29 agosto 2014; tradotto in Bisogna prepararsi a una guerra in Europa? http://www.ilpost.it/2014/08/31/guerra-putin-europa/, Il Post.it, 31 agosto 2014.
Antonio Muñoz Molina (1956) scrittore e saggista spagnolo
Origine: Da El tirano cinéfilo, País; tradotto in Il tiranno cinefilo, Internazionale n. 1101, 8 maggio 2015.
Albertina Soliani (1944) politica italiana
Origine: Citato in Seduta del Senato della Repubblica Italiana n. 715 del 24 aprile 2012 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=658674 Legislatura XVI – Sull'anniversario dei massacri di armeni nell'Impero ottomano – Resoconto stenografico della seduta. Senato della Repubblica Italiana, 24 aprile 2012.
Alejandro González Iñárritu (1963) regista messicano
Origine: Citato in Simone Bravi, Alejandro G. Iñárritu attacca i cinefumetti http://35mm.it/alejandro-gonzalez-inarritu-contro-i-cinefumetti-genocidio-culturale/, 35mm.it, 25 febbraio 2015.
Volkan Bozkır (1950)
Origine: Dall'intervista di Bora Bayraktar Intervista al ministro turco per gli affari europei: "Il dramma armeno è condiviso, ma non è "genocidio" http://it.euronews.com/2015/04/23/intervista-al-ministro-turco-per-gli-affari-europei-il-dramma-armeno-e/, Euronews.it, 23 aprile 2015.
Gianni Vattimo (1936–2023) filosofo e politico italiano
Origine: Durante la trasmissione radiofonica La Zanzara, 16 luglio 2014; audio disponibile su video.corriere.it http://video.corriere.it/vattimo-frasi-choc-israele-stato-canaglia/f68ba454-0d0f-11e4-b4c9-656e12985e4f
John Pilger (1939) giornalista australiano
Variante: Gli Stati Uniti non hanno solo contribuito a creare le condizioni che portarono nel 1975 i Khmer Rossi cambogiani al potere, ma hanno attivamente sostenuto la violenza genocida, politicamente e finanziariamente.
Norodom Sihanouk (1922–2012) re della Cambogia
I can say that everything was planned. Everything. The Khmer Rouge regime was very strict, like Stalinism. I am sure that it was planned in detail by the leadership--that Pol Pot, Ieng Sary, Ta Mok and the other leaders were responsible for the genocide policy.
Citazioni tratte dalle interviste
Nuon Chea (1926–2019) politico cambogiano
Origine: Citato in Phil Rees, A cena con i terroristi. Incontri con gli uomini più ricercati del mondo, Edizioni Logos Nuovi Mondi, 2006, pp. 193-194. ISBN 8889091347
John Pilger (1939) giornalista australiano
Variante: Sebbene Vietnam stesso stia affrontando la carestia dopo trent'anni di guerra, ha spedito più di 25.000 tonnellate di viveri alla Cambogia. I vietnamiti sono riusciti a farlo chiedendo ad ogni famiglia nelle loro province sudoccidentali a dare tre chili di riso. In contrasto, i governi occidentali hanno spedito solo una manciata d'assisstenza. Le grandi agenzie, la Croce rossa internazionale e Unicef, hanno imposto condizioni sulla loro carità, come il diritto di fornire viveri a ciò che definiscono «l'altra parte». Gli osservatori occidentali che hanno attraversato il confine tailandese con Cambogia hanno visto ciò che significa veramente: significa nutrire non i civili, non le donne e i bambini, ma ciò che rimane dell'esercito genocidiale di Pol Pot. Per questo privilegio, le agenzie hanno trattenuto l'assisstenza a 90% del popolo cambogiano. Fornire viveri ai Khmer Rossi è in linea con l'appoggio occidentale per Pol Pot. Il mese scorso, l'assemblea generale dell'Onu assistì allo spettacolo straordinario delle democrazie occidentali, inclusi l'America e la Gran Bretagna, votare per continuare il riconoscimento del regime defunto che loro stessi riconoscono come i carnefici più efficenti dopo Hitler.
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Variante: Dopo essere stata una colonia tedesca, il Ruanda è diventato nel 1918, in seguito alla sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale, una colonia belga, vale a dire un paese francofono. Qualità che più tardi, ottenuta l'indipendenza, gli ha consentito di entrare nel privilegiato club dei paesi africani protetti dalla Francia. In quel club conta senz'altro il fascino per la cultura francese. Conta altresì la preferenza per i prodotti e la tecnica francesi ben inteso, anche se gli scambi con l'Africa francofona rappresentano soltanto il 3 per cento del commercio con l'estero di Parigi. In compenso i vari regimi hanno la garanzia di essere assistiti dall'Armée. Così quello ruandese, dominato dalla maggioranza hutu (85 per cento della popolazione) ha avuto un appoggio militare quando è cominciato il conflitto con la minoranza tutsi. La quale aveva tra l'altro un difetto, quello di essere per lo più anglofona, per via degli stretti rapporti con la vicina Uganda, ex colonia britannica. È dunque con armi e istruttori forniti dai francesi, che è cominciato il genocidio dei tutsi compiuto dalle milizie hutu. Ed ora che i primi, i tutsi, hanno vinto, e che gli hutu fuggono per timore di essere a loro volta massacrati, i francesi intervenuti per ragioni umanitarie sono costretti a proteggerli, e con loro proteggono gli autori del genocidio.
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Ed anche "senza storia", perché, appunto, la si tramandava per via orale. Partendo da questo principio, coloni e (spesso) missionari hanno creato una storia africana con un calco occidentale e hanno imposto la loro cultura come se prima ci fosse stato il vuoto. Ne sono uscite delle mostruosità.
Variante: La posta in gioco sono centinaia di migliaia di profughi hutu, fuggiti dal Ruanda nel timore di una rappresaglia, dopo il genocidio dei '94. Una massa umana in bilico sul confine, respinta dai tutsi: e di cui si servono invece, come di un ariete, i superstiti dell'ex regime di Kigali, autore del massacro, ora alla ricerca di una rivincita, con l'aiuto dello Zaire. Là il dramma ruandese può essere il detonatore che fa saltare quell'autentica polveriera tribale che è l'ex Congo belga. Un paese disegnato sulle frontiere coloniali, senza tener conto della storia – non scritta – di quelle regioni: e che adesso rischia, come già accadde al momento dell'indipendenza, di andare in frantumi e di destabilizzare l'intera Africa centrale. È al tempo stesso allucinante ed esemplare. A conclusione di un secolo che ha conosciuto la morte del colonialismo, e che ora, arrivato alla fine, assiste alla non tanto lenta rovina del continente nero, questo dramma ruandese è in definitiva il risultato di quello che gli scrittori africani riuniti a Roma, nella primavera del '59, denunciarono come uno dei più gravi peccati occidentali: l'avere accettato, senza discutere, e diffuso, la nozione di un popolo, quello africano, "senza cultura". Ed anche "senza storia", perché, appunto, la si tramandava per via orale. Partendo da questo principio, coloni e (spesso) missionari hanno creato una storia africana con un calco occidentale e hanno imposto la loro cultura come se prima ci fosse stato il vuoto. Ne sono uscite delle mostruosità.
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Variante: È come se, insieme al Ruanda, l'Africa intera stesse agonizzando nella regione dei Grandi Laghi. In un paese di sette milioni di abitanti, prima, per tre anni, ha imperversato la guerra civile; poi, per tre mesi, vi è stato compiuto un genocidio da affiancare ai più tremendi (la Shoa e la Cambogia); poi, ancora, c'è stato l'esodo in massa, l'espatrio disperato di milioni di esseri umani affamati; e adesso è il colera a mietere altre vite, all' ombra di un vulcano, il Nyiragongo, che potrebbe vomitare lava da un momento all' altro sui profughi rantolanti abbattutisi sulla città di Goma, nel vicino Zaire. In una cornice naturale tra le più preziose del pianeta, pregiata quanto un nostro centro storico di palazzi e cattedrali, anche perché il contadino africano l' ha coltivata con arte per secoli, sembra che stia proprio morendo un continente svalutato. <br class="br">Origine: Da La grande tenebra che oscura il Ruanda http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/07/23/la-grande-tenebra-che-oscura-il-ruanda.html?ref=search, la Repubblica, 23 luglio 1994.
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Archer Blood (1923–2004)
da un comunicato inviato il 6 aprile 1971 durante la Guerra di liberazione bengalese
Origine: Citato in Christopher Hitchens, Processo a Henry Kissinger, Fazi Editore, 2005, p. 80. ISBN 8881126133
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
“È profondamente sbagliato e controproducente parlare di genocidio contro in rohingya in Birmania.”
Aung San Suu Kyi (1945) politica birmana
Origine: Citata in Birmania, San Suu Kyi all'Aja difende l'esercito: "Non ci sono prove dell'intento genocida" https://www.repubblica.it/esteri/2019/12/11/news/aung_san_suu_kyi_difesa_corte_penale_onu_genocidio-243159650/, Repubblica.it, 11 dicembre 2019
Celeste Costantino (1979) politica italiana
Origine: Il riferimento è alla legge ugandese che criminalizza l'omosessualità, prevedendo per gli omosessuali e chi promuove, sponsorizza o finanzia l'omosessualità pene detentive fino all'ergastolo. <br class="br">Origine: Da In Uganda ci sarà un genocidio Lgbt. Il governo italiano garantisca accoglienza e diritto d'asilo http://www.huffingtonpost.it/celeste-costantino/in-uganda-ci-sara-un-genocidio-lgbt_b_4852658.html?utm_hp_ref=italia-gay-voices, Huffingtonpost.it, 25 febbraio 2014.