Frasi sul mondo
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“Nessuna rivoluzione è davvero necessaria. Il mondo è già una rivoluzione, in perenne mutamento.”

Osho Rajneesh (1931–1990) filosofo indiano

Origine: Il libro dei segreti, I segreti del Tantra (vol. III), p. 289

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“Il matrimonio è definibile, l'amore indefinibile. In questo modo, sei entrato nel mondo delle definizioni.”

Osho Rajneesh (1931–1990) filosofo indiano

Origine: Il libro dei segreti, I segreti del risveglio (vol. V), p. 184

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“A me fa impazzire Cavani. Fa tanti gol e va in profonditá spaccando la difesa. Spero di vederlo un giorno in una big, il Napoli è un'ottima squadra ma mi piacerebbe vederlo in una delle prime 4-5 squadre del mondo.”

Christian Vieri (1973) calciatore italiano

Origine: Citato in Vieri: "Juve squadra vera. Cavani? Lo vedo in una big" http://www.gazzetta.it/Calcio/19-10-2012/vieri-juve-squadra-vera-cavani-vedo-una-big-912954701893.shtml, Gazzetta.it, 19 ottobre 2012.

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“Stare alla Ferrari era una specie di inferno dove sembrava di picchiare la testa contro un muro di mattoni, ma non importava perché era il più bel muro del mondo.”

Phil Hill (1927–2008) pilota automobilistico statunitense

Origine: Citato in Marco Pastonesi e Giorgio Terruzzi, Palla lunga e pedalare, Dalai Editore, 1992, p. 53, ISBN 88-8598-826-2.

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“Se guardate la storia della magia, vedrete le sue origini nelle caverne. Vedrete le sue origini nello sciamanesimo, nell'animismo, nella credenza che ogni cosa che ci circonda, ogni albero, ogni roccia, ogni animale, sia abitato da una qualche forma di essenza, una qualche sorta di spirito con cui forse si potrebbe comunicare. Avreste avuto uno sciamano o un visionario che sarebbe stato responsabile di incanalare le idee utili alla sopravvivenza. Prima che raggiungiate le civiltà classiche potrete vedere che questo è stato formalizzato in un certo status. Lo sciamano agisce puramente come un intermediario tra gli spiriti e le persone. La sua posizione nel villaggio o nella comunità è simile a quella di un idraulico spirituale. Ogni persona nel gruppo ha il suo ruolo. La persona migliore nella caccia era un cacciatore, la persona migliore nel parlare con gli spiriti, forse perché lui o lei era un po' pazzo/a, un po' staccato dal nostro normale mondo materiale, allora sarebbe stato uno sciamano. E gli sciamani non padroneggiavano un'arte segreta, essi dispensavano semplicemente le loro informazioni alla comunità, perché si credeva che fosse utile alla comunità. Quando abbiamo l'emergere delle culture classiche, tutto questo è stato formalizzato tanto che si hanno dei interi pantheon di dèi. E ognuno di questi dèi avrà una casta di preti che agiranno fino a un certo punto come intermediari che ti insegneranno ad adorare quel dio. Così la relazione tra gli uomini e i loro dèi, che potrebbe essere vista come la relazione tra gli uomini e il loro Io più alto, era ancora di tipo diretto. Quando arrivò il cristianesimo, quando arrivò il monoteismo, tutt'a un tratto hai una casta di sacerdoti che si muoveva tra l'adoratore e l'oggetto di adorazione. Hai una casta sacerdotale che era diventata una specie di dirigenza d'intermediazione spirituale tra l'umanità e la divinità interiore di cui si andava alla ricerca. Non puoi avere un rapporto diretto con un dio. I sacerdoti non hanno davvero il bisogno di un rapporto con la divinità. Hanno solo un libro che ti dice di alcune persone vissute tanto tempo fa, che hanno avuto un rapporto diretto con la divinità. E va tutto bene. Non hai bisogno di avere visioni miracolose, non hai bisogno di avere degli dèi che ti parlino. In effetti, se ti capita niente del genere, probabilmente sei matto. Nel mondo moderno questa roba non succede. Le sole persone a cui è permesso parlare con gli dèi, e in un modo davvero a senso unico, sono i preti. Per me il monoteismo è una grande semplificazione. Voglio dire, la Cabala ha una grande molteplicità di dèi, ma alla sommità del diagramma cabalistico, l'albero della vita, ha quest'unica sfera, che è il dio assoluto. La Monade. Qualcosa che è indivisibile. E tutti gli altri dèi, e ogni altra cosa nell'universo è una specie di emanazione di quel dio. Ora, questo va bene. Ma quando suggerisci che ci sia solo quell'unico dio, a quell'irraggiungibile altezza al di sopra dell'umanità e che non c'è niente in mezzo, stai limitando e semplificando la questione. Penso che il paganesimo sia una specie di alfabeto, come un linguaggio. È come se tutti gli dèi sono le lettere di quel linguaggio, esprimono delle sfumature, ombre del significato, o certe sottigliezze delle idee. Mentre il monoteismo tende ad essere solo una vocale, ed è solo tipo: oooouh [Alan Moore stesso nel documentario per far comprendere il suono scimmiesco. ]. È questo suono scimmiesco. Puoi quasi immaginare gli dèi divenire frustrati, sprezzanti. Perché con tutta la ricchezza di concetti spirituali che sono disponibili, perché ridurre tutto a una sola, singola nota monocorde che chi pronuncia neanche comprende?”

Alan Moore (1953) fumettista e scrittore britannico

citato nel documentario di Dez Vylenz, The Mindscape Of Alan Moore, Shadowsnake films, visibile su Youtube http://www.youtube.com/watch?v=rZXoinYCReE, subititolato in italiano

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“Buffon è il più forte del mondo, è il Messi dei portieri.”

Christian Abbiati (1977) calciatore italiano

citato in Abbiati, in nazionale Buffon pari a Messi http://www.corrieredellosport.it/calcio/2011/05/20-173659/Abbiati,in+nazionale+Buffon+pari+a+Messi, Corriere dello Sport, 20 maggio 2011

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“Io voglio solo portare un po' di gioia nelle scuole. Questo è il mio modo di essere in un mondo dove la violenza e la prepotenza si mescolano da sempre con la religione.”

Ilona Staller (1951) attrice pornografica, cantante e politica ungherese naturalizzata italiana

Origine: Dall intervento alla Camera dei Deputati http://legislature.camera.it/_dati/leg10/lavori/stenografici/sed0029/sed0029.pdf, 9 ottobre 1987.

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“Mi sento molto lusingato quando entro in una stanza e tutti si voltano per guardarmi. Il mio nome oggi è conosciuto in tutto il mondo e io vorrei trarne vantaggio.”

Boris Becker (1967) tennista tedesco

Origine: Citato in Gaia Piccardi, Becker torna con l' ex moglie: «Voglio risposare Barbara» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2001/novembre/24/Becker_torna_con_moglie_Voglio_co_0_0111245588.shtml, Corriere della Sera, 24 novembre 2001.

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“Non sono fiero di essere tedesco. La mia patria è il mondo e non ho nulla da dividere con chi appoggia idee capitalistiche.”

Boris Becker (1967) tennista tedesco

Origine: Palla lunga e pedalare, p. 84

“L'ingresso di un uomo nel mondo è nudo e disadorno,
il suo progresso sono i guai e le preoccupazioni,
e, infine, la sua uscita dal mondo è dove nessuno sa.
Se agiamo bene qui, agiremo bene lì:
non potrei dirvi di più se vi facessi la predica per un anno intero.”

John Edwin (1749–1790)

A Man's Ingress into the World, is naked and bare,
His progress through the World, is trouble and care.
And lastly, his egress out of the World, is nobody knows where.
To Conclude.
If we do well here, we shall do well there,
I can tell you no more, if I preach a whole year. (citato in The Eccentricities of John Edwin, vol. I, p. 74)

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“Con una simile bellezza si può rovesciare il mondo!”

Fëdor Dostoevskij (1821–1881) scrittore e filosofo russo

Adelaìda guardando un ritratto di Natasja Filippovna; I, 7)

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“La vecchiarella è una bazzecola! – pensava con foga ed a scatti. – La vecchia sarà stata un errore, ma non è di lei che si tratta! La vecchia è stata soltanto una malattia… io volevo al piú presto scavalcare l'ostacolo… io non ho ucciso una persona, io, io ho ucciso un principio! Il principio, sí, l'ho ucciso, ma quanto a scavalcare, non ho scavalcato, son rimasto da questa parte… soltanto uccidere ho saputo. E anche quello non l'ho saputo fare, si vede… Un principio? Per che cosa quello stupidello di Razumichin poco fa criticava i socialisti? Sono gente laboriosa e trafficante; si occupano della "felicità generale"… no, a me la vita è data una volta sola e poi non l'avrò mai piú: io non voglio aspettare la "felicità universale". Voglio vivere anch'io, se no è meglio non vivere addirittura. […] Oh, che ignobiltà! Oh, che viltà!… Oh, come io comprendo il "profeta", con la spada, a cavallo: Allah lo vuole, e obbedisci, "tremante" creatura! Ha ragione, ha ragione, il "profeta" quando pianta in mezzo alla strada una b-b-buona batteria e tira sugli innocenti e sui colpevoli, senza nemmeno degnarsi di una spiegazione! Obbedisci, tremante creatura, e… non aver desiderî, perché non è affar tuo!… Oh, per nulla, per nulla al mondo perdonerò a quella vecchia!”

Fëdor Dostoevskij (1821–1881) scrittore e filosofo russo

Raskòl'nikov; III, VI; pp. 328-9

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“Certe volte l' importante è vedersi più belli | quanto basta per sentire che il mondo è vicino | e non è perfetto”

Carmen Consoli (1974) cantautrice italiana

da Non volermi male, n° 12
Stato di necessità

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“[Sulla canzone Adore] Questa non è una reazione contro un mondo negativo. È una risposta a un mondo negativo.”

Billy Corgan (1967) cantante e chitarrista statunitense

da Guitar World del luglio 1996

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“Il mondo sta diventando più moderno e meno occidentale.”

citato in Morra 2006, pag. 105
Lo scontro delle civiltà

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“Sotto il nome di specialisti, l'attuale organizzazione del lavoro ha prodotto una enorme quantità di «generici», con i quali ci urtiamo ogni giorno.”

Pietro Citati (1930) scrittore e critico letterario italiano

da Un uomo preciso, ne I frantumi del mondo, Rizzoli, Milano, 1978

“Dal momento in cui l'uomo cessa di «risuonare» davanti al mondo, nel suo linguaggio s'insinua la malattia ed egli diventa vittima delle illusioni prodotte dalle parole.”

Marcel Detienne (1935–2019) storico e storico delle religioni belga

Origine: Mito e linguaggio da Max Müller a Claude Lévi-Strauss, p. 6

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“[Sull'evoluzione dei gusti videoludici] Non mi interessa essere un uomo con arma e spadone. Voglio contenuti che siano rilevanti per la mia vita, che è ambientata nel mondo reale.”

Warren Spector (1955) autore di videogiochi e autore di giochi statunitense

Origine: Dal D.I.C.E. Summit del 2013; citato in Game Informer, n. 4, anno VI, aprile 2013, p. 18.

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“Chi sfrutta i bambini spegne la luce del mondo, perché sfruttare i bambini significa fare un crimine contro l'umanità.”

Pietro Grasso (1945) magistrato e politico italiano

Origine: Da una dichiarazione a Trieste; citato in Minori immigrati ridotti in schiavitù, scoperta banda bulgara http://www.positanonews.it/articolo/82813/minori-immigrati-ridotti-in-schiavitu-scoperta-banda-bulgara, PositanoNews.it, 29 maggio 2006.

“Il canto parte dall'emissione dei singoli suoni in relazione alle vocali che li sostengono. Se il suono e la vocale pertinente non sono emessi secondo le giuste regole, ogni altro discorso, sullo stile, sugli effetti, sui colori, è già pregiudizievolmente compromesso.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Giancarlo Landini, Come un poeta che ha scritto per rivelare a sé la propria anima, pp. 42-43, L'Opera mensile per il mondo del melodramma, anno XII, n. 126, febbraio 1999

“Le sembrerà strano, ma tra i dischi più belli che io ho inciso c'è certo l"Ingemisco" della "Messa da Requiem". Lì ho trovato un bel colore, una morbidezza di emissione, un bel rapporto tra la mia voce e l'esigenza della pagina.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Giancarlo Landini, Come un poeta che ha scritto per rivelare a sé la propria anima, p. 43, L'Opera mensile per il mondo del melodramma, anno XII, n. 126, febbraio 1999

“I colori sono un elemento fondamentale per la riuscita di ogni interpretazione. Non solo ogni autore ha un suo colore.”

Franco Corelli (1921–2003) tenore italiano

citato in Giancarlo Landini, Come un poeta che ha scritto per rivelare a sé la propria anima, p. 43, L'Opera mensile per il mondo del melodramma, anno XII, n. 126, febbraio 1999

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“Lasciali dire al mondo | che quelli come te perderanno sempre. | Perché hai già vinto lo giuro, | non ti possono fare più niente.”

Roberto Vecchioni (1943) cantautore, paroliere e scrittore italiano

da Sogna ragazzo sogna, n. 1
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“La figura di santa Teresina, a volte presentata con l'immagine melensa di una fanciulla, oggi è riconosciuta eroica nel quadro di una giovinezza piena di vigore e capace di trasformare il mondo.”

Paulo Evaristo Arns (1921–2016) cardinale e arcivescovo cattolico brasiliano

da Pastorale per una Unita di Chiesa e di Popolo, traduzione di Laura Valente, Editoriale Jaca Book, 1975, p. 107

“Il Natale è una verità: la verità di Dio che sorprendentemente ci ama ed è venuto a farsi uno di noi. Dio ormai non ci lascia più; per questo oggi esplode la gioia, che dalla capanna di Betlemme raggiunge gli estremi confini dell'universo. Non siamo più soli: i compagni, gli amici, i parenti ci possono abbandonare. Ma il Dio che ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio, unito personalmente per sempre alla nostra natura di creature fragili e dolenti, non ci abbandonerà mai alle nostre tristezze, alla nostra inquietudine, al nostro peccato. Non è una fiaba, è una notizia, cioè l'informazione su un fatto avvenuto; non è un bel sogno, è una realtà ancora più bella di ciò che desidereremmo sognare. Nessun uomo ormai può sfuggire al suo Creatore, che lo insegue, lo vuol raggiungere e legare a sé. Non possiamo sfuggirgli, perché il suo amore corre più veloce di noi. Ti inganni, se credi di poter schivare sino alla fine il Signore che è venuto a cercarti. Egli non ti darà pace; ti tormenterà, per portarti a essere sul serio felice; forse disporrà sulla tua via le sconfitte e le delusioni, per farti partecipe della sua definitiva vittoria. Questa è la verità del Natale. Capirlo, inebriarcene, lasciarci trovare da colui che è venuto a cercarci sino a farsi uomo: è l'augurio natalizio più genuino e più bello.”

Giacomo Biffi (1928–2015) cardinale e arcivescovo cattolico italiano

Origine: Da La meraviglia dell'evento cristiano, pp. 269-270; citato in Il settimanale di Padre Pio, anno V, n. 51, p. 19.