Frasi sul mondo
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“Erminia: La gloria, e l'altro ben, che il mondo apprezza,
si truova pur in quell'altera vita.”

Gian Giorgio Trissino (1478–1550) umanista italiano

Origine: Sofonisba, p. 8

“L'uomo si prolunga nel mondo con l'utensile; la donna lo fa con il dono di sé.”

Pavel Nikolaevič Evdokimov (1901–1970) filosofo e teologo russo

La novità dello Spirito

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“Il Boss ingrassa tasca, il mondo gira se si spende e cazzo gira ancora meglio senza Salvador Allende.”

Ted Bundy (1946–1989) assassino seriale statunitense

da Shoot a Blow
Molotov Cocktail

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“[Sul proprio album Napoli Turbo Folk] Non piacerà a tutti, deluderà i tradizionalisti, ma piace ai giovani, e questo piace a me, perché il mondo è dei giovani.”

Mario Trevi (cantante) (1941) cantante e attore teatrale italiano

Origine: Citato in Mario Trevi alla svolta: cantaNapoli è «turbofolk», Il Mattino, 13 maggio 2011.

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“Chi controlla l'Europa Orientale comanda l'Heartland: Chi controlla lHeartland comanda la World-Island: Chi controlla la World-Island comanda il mondo.”

Halford Mackinder (1861–1947) geografo, politico e diplomatico inglese

da Ideali democratici e realtà, 1919, capitolo sesto, La libertà delle nazioni

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“Uomini e nazioni stanno cercando risposte adeguate. Il comune obiettivo è la pace, una pace vera, frutto di leale collaborazione nell'affrontare i problemi del mondo, non di ambiguità e di fallaci impegni.”

Carlo Azeglio Ciampi (1920–2016) 10º Presidente della Repubblica Italiana

Origine: A proposito dell'incipiente guerra in Iraq; il termine fallaci fu inteso come una sottile critica alle idee radicali sostenute da Oriana Fallaci. In La forza della ragione, Rizzoli, della stessa giornalista si legge: "Per carità anzi pietà di Patria sorvolo su quelle [sevizie] compiute dai numi dell'Olimpo Costituzionale che in pubblici discorsi si sono squallidamente abbassati a usare il mio cognome come aggettivo spregiativo, cioè fallaci-inganni, fallaci-illusioni". Vittorio Feltri, Non abbiamo abbastanza paura, Mondadori, 2015, p. 77 https://books.google.it/books?id=J8j_CAAAQBAJ&pg=PT77. ISBN 8852065008
Origine: Dall'Intervento del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, all'Istituto Universitario Europeo, 26 settembre 2002. Riportato in Quirinale.it http://presidenti.quirinale.it/Ciampi/dinamico/ContinuaCiampi.aspx?tipo=discorso&key=20378.

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“Sgomento, esecrazione, orrore, sono questi i sentimenti che come me provano tutti gli italiani. L'Italia è in lutto. Questi attentati contro gli Stati Uniti colpiscono e offendono l'intera comunità internazionale. Richiedono una lotta senza quartiere contro il terrorismo. Sappiamo di difendere in questo modo i valori che sono alla base della civiltà e della convivenza tra i popoli. I popoli liberi devono essere uniti e compatti nella risposta a questo atto di guerra contro il mondo civile.”

Carlo Azeglio Ciampi (1920–2016) 10º Presidente della Repubblica Italiana

Origine: Dalla dichiarazione televisiva del Presidente Ciampi trasmessa a reti unificate in occasione degli Attentati a New York e Washington, 11 settembre 2001. Riportato in Quirinale.it http://presidenti.quirinale.it/Ciampi/dinamico/ContinuaCiampi.aspx?tipo=comunicato&key=15662.

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“Nel mondo della poesia non esistono infelici.”

Luigi Santucci (1918–1999) scrittore, romanziere e poeta italiano

Volete andarvene anche voi?

“A Lourdes Dio ha fatto col mondo un nuovo patto: un patto di misericordia.”

Luigi Santucci (1918–1999) scrittore, romanziere e poeta italiano

Lourdes paese dell'anima

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“[Su Lleyton Hewitt] Esulta per gli errori altrui, è sempre troppo aggressivo… Lo ucciderei: puoi essere il più forte del mondo e vincere tutti i tornei, ma se ti comporti così sei l'ultimo degli esseri umani.”

Guillermo Coria (1982) tennista argentino

Citazioni di Guillermo Cori
Origine: Citato in Gaia Piccardi, Insulti, spintoni, sputi: addio gesti bianchi del tennis https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2005/luglio/16/Insulti_spintoni_sputi_addio_gesti_co_8_050716006.shtml, Corriere della Sera, 16 luglio 2005.

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“Fare arrivare aiuti al Terzo Mondo? C'è tanta di quella corruzione in quei Paesi che perfino quella è una vera impresa!”

Pat Cash (1965) tennista australiano

Origine: Citato in Ubaldo Scanagatta, Federer e Agassi i campioni più generosi http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/11/09/799597-federer_agassi_campioni_generosi.shtml, Ubitennis.com, 9 novembre 2012.

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“Essere la n. 1 del Belgio, un Paese che aveva avuto fino a… ieri due n. 1 del mondo, Justine Henin e Kim Clijsters, capaci di far sempre bene e vincere Slam, e tutti a fare confronti, paragoni… Tanta pressione addosso che non era semplice da gestire… La gente era abituata troppo bene.”

Yanina Wickmayer (1989) tennista belga

Origine: Citato in Ubaldo Scanagatta, Wickmayer come la Henin http://www.ubitennis.com/2009/09/08/228560-wickmayer_come_henin.shtml, Ubitennis.com, 8 settembre 2009.

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“È il mondo che somiglia a una sala giochi, e non viceversa, e Matrix è un film su cui riflettere…”

Loredana Lipperini (1956) giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica italiana

da Generazione Pokémon, Castelvecchi

“Tra le cose che non hanno capito le nostre sinistre – l'equivoco più tragico – è quello di aver creduto a una progressività del mondo arabo.”

Luigi Baldacci (1930–2002) critico letterario italiano

citato in Alberto Vigevani, la civiltà delle lettere, Corriere della sera, 31 marzo 2009
Citazioni di Luigi Balducci

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“Un dettaglio è un mondo spesso senza confini.”

Casanova di se stessi

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“Con fantascienza ["scientifiction"] intendo il genere di storie scritto da Jules Verne, H. G. Wells ed Edgar Allan Poe: un'affascinante romance intimamente mescolato a dati scientifici e visioni profetiche. […]
Edgar Allan Poe può giustamente essere chiamato il padre della "fantascienza". Fu lui che a dare veramente inizio al romance, a intessere brillantemente nella e attorno alla storia un filo scientifico. Jules Verne, con i suoi romance strabilianti, anch'essi intessuti di un filo di scienza, venne per secondo. Poco più tardi giunse H. G. Wells, le cui storie di fantascienza, al pari di quelle dei suoi precursori, sono diventate famose e immortali.
Bisogna ricordare che viviamo in un mondo completamente nuovo. Duecento anni fa, le storie di questo tipo non erano possibili. La scienza, nelle sue varie branche di meccanica, elettricità, astronomia ecc., entra oggi così intimamente nelle nostre vite, e noi siamo così immersi in questa scienza, da essere ormai abituati a dare per scontate nuove invenzioni e scoperte. L'intero nostro modo di vivere è cambiato con l'attuale progresso e non c'è da stupirsi, perciò, se molte situazioni fantastiche – impossibili cent'anni fa – sono oggi reali. È in queste situazioni che i nuovi autori di romance trovano la loro grande ispirazione.
Non solo queste storie sbalorditive sono una lettura tremendamente interessante: esse inoltre sono sempre istruttive. Forniscono conoscenze che non potremmo ottenere in altro modo, e le forniscono in modo assai gradito al palato. Perché i migliori di quei moderni scrittori di fantascienza hanno la dote di impartire conoscenza, e anche ispirazione, senza mai farci capire che ci impartiscono un insegnamento.
E non solo! Poe, Verne, Wells, Bellamy e molti altri si sono dimostrati veri poeti. Le profezie fatte in molte delle loro storie più strabilianti sono in corso di realizzazione, o sono già state realizzate. Prendete per esempio il fantastico sottomarino della più famosa storia di Jules Verne, "Ventimila leghe sotto i mari."”

Hugo Gernsback (1884–1967) inventore, editore e scrittore lussemburghese

Ha previsto l'odierno sottomarino fin quasi all'ultimo bullone! Le nuove invenzioni ritratte per noi nell'odierna fantascienza non sono affatto impossibili da realizzarsi domani.
Origine: Estratto dall'editoriale del primo numero della rivista Amazing Stories, 5 aprile 1926; citato in Riccardo Valla, Storia della fantascienza - Hugo l'inventore http://www.fantascienza.com/delos/delos52/storia.html, Delos Science Fiction n. 52, dicembre 1999-gennaio 2000

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“N[ives]: Una cima himalayana senza vento è muta, una chiesa vuota. Senza vento è come se il creatore del mondo si fosse ritirato per lasciarci uno spazio.”

Erri De Luca (1950) scrittore, traduttore e poeta italiano

Origine: Sulla traccia di Nives, p. 18

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“Nell'età delle commozioni il cuore non basta a reggere la spinta del sangue. Il mondo intorno è poco rispetto alla grandezza che si allarga in petto.”

Erri De Luca (1950) scrittore, traduttore e poeta italiano

Origine: Il giorno prima della felicità, p. 68

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“L'odio è la catena più grave insieme e più abietta, con la quale l'uomo possa legarsi all'uomo.”

Ugo Foscolo (1778–1827) poeta italiano

Origine: Da Il gazzettino del bel mondo.

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“[Sulla tessera del tifoso] […] Mi sembra di vedere una limitazione alla libertà individuale. Detto in altri termini, e per puro comodo, immaginiamo di dividere i tifosi in bravi e cattivi. I cattivi identificati, in teoria, sono già soggetti a Daspo, quindi schedati e controllati. Ma che bisogno c'è di schedare quelli bravi? Questo è il punto. Mentre i bagarini continuano a fare buoni affari e se ne fanno un baffo del biglietto individuale, mentre i non cattivi, fino a prova contraria, ma un po' agitati si muovono comunque, poi si vedrà, vorrei che qualcuno mi spiegasse perché un cittadino incensurato, senza precedenti specifici, non è libero di muoversi nel suo paese e di andare allo stadio pagando un biglietto e basta, come si fa nel resto del mondo. Se poi delinque, ci pensi la polizia. Trattare i bravi da cattivi, tanto sappiamo che sono bravi, non è fascismo, è piuttosto una gestione abbastanza ottusa del potere. Si seppellisce così, senza un fiore, la domenica della brava gente che i coltelli li usa solo in trattoria, prima o dopo la partita. Si colpiscono i diritti di una stragrande maggioranza per limitare gli eventuali danni di un' esigua minoranza. Se questo è normale, ditelo voi. A me non pare. Se la libertà di movimento passa per una schedatura (questo è, né più né meno), a me pare condizionamento di libertà. C'è per caso un costituzionalista che ha qualcosa da dire?”

Gianni Mura (1945) giornalista e scrittore italiano

23 agosto 2009
la Repubblica

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“Nuotava a bracciate cieche contro il mare irritato, rideva quasi gemendo quando picchiava con i pugni chiusi la faccia bavosa delle onde più alte. Si beffavano della sua forza, lo staccavano dalla mobile consistenza del fondo di sabbia e conchiglie bianche, lo sollevavano con finta dolcezza e lo spingevano verso il largo o lo spostavano in diagonale, come se lo volessero trascinare verso i gorghi fatali. Cercò una zona di mare più calmo, per riprendere fiato e e toccare fondo con piede sicuro. Ma nell'alzare gli occhi, constatò che il cielo blu aveva perso la battaglia contro le nubi e contro il mondo intero, e che anche lui si trovava sotto un esasperante tendone grigio. E inoltre, il tuono risuonò come un avvertimento giunto dall'ovest trasformandosi quasi senza indugio in un a pioggia calda, inizialmente mite, poi furiosa, come fili di pietra intenti a inchiodarlo, introiettarlo nella sua battaglia persa contro gli elementi. Rimanere li con l'acqua al petto, con il diluvio sulla testa, con le acque del cielo mescolate con le lacrime che gli uscivano a fiotti dagli occhi, con i singhiozzi sempre più incontrollabili. Attraverso le cortine d'acqua e di lacrime, il mare era un opzione: o procedere verso le profondità definitive e affondare per sempre la pietra scura che gli occupava il cervello, o tornare in spiaggia per recuperare la penombra di una fuga frustrata. Tuttavia, il tiepido mare in cui era immerso lo avvolgeva con un calore protettivo, come una coperta, il corpo di una donna o la sensazione di chiudersi in una casa una sera d'autunno, con la pioggia fuori dalla finestra.. In qualche luogo dove abitano i ricordi, cominciò a crescere il viso della donna fino ad occupargli tutta la testa per riversarsi poi fuori e diventare un orizzonte totale di lineamenti diluiti dalle acque.”

Manuel Vázquez Montalbán (1939–2003) scrittore, saggista e poeta spagnolo

Origine: Da La rosa di Alessandria, traduzione di Hado Lyria, Feltrinelli.

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“Ho tutti i mondi in questo mondo”

La rosa di Alessandria, traduzione di Hado Lyria, Feltrinelli

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“«Le cose sono andate in un altro modo. Non c'è stato l'assalto al Palazzo d'Inverno. Barcellona, come il resto del mondo, appartiene ormai ai vincenti. I ricchi, in quanto vincitori "morali"…».”

Manuel Vázquez Montalbán (1939–2003) scrittore, saggista e poeta spagnolo

da I mari del Sud
Da controllare: non risulta
Senza informazioni bibliografiche complete

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“[Riferendosi agli accordi internazionali sull'ambiente] Rischiano di essere stipulati tra quattro o cinque repubbliche delle banane (con tutto il rispetto per l'Ecuador, che ne risulta il primo produttore al mondo).”

Corrado Maria Daclon (1963) saggista, giornalista e accademico italiano

da Una rottamazione d'ambiente, intervista a Liberazione del 29 gennaio 1999

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“Prendo il giornale e leggo che | di giusti al mondo non ce n'è. | Come mai il mondo è così brutto!? | Sì! Siamo stati noi a rovinare | questo capolavoro sospeso nel cielo.”

Adriano Celentano (1938) cantautore, ballerino e showman italiano

da Mondo in mi 7ª, 1966
Origine: Testo di Miki Del Prete, Luciano Beretta e Mogol.

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“Ogni atomica è una boccia | e i birilli son l'umanità… | Il capriccio di un capoccia | ed il mondo in aria salterà!”

Adriano Celentano (1938) cantautore, ballerino e showman italiano

da Mondo in mi 7ª, 1966

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“Dal tunnel, da ogni tunnel, si esce cercando di pensare con la propria testa, di non farsi massificare e riuscire a costruire una visione del mondo individuale.”

Caparezza (1973) cantautore e rapper italiano

Origine: Citato in Matteo Speroni, Caparezza, rapper scapigliato https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/aprile/21/Caparezza_rapper_scapigliato_co_7_040421045.shtml, Corriere della Sera, 21 aprile 2004.

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“Dietro l'immigrazione di colore non c'è solo l'interesse di una sinistra allo sbando che cerca i voti di un nuovo sottoproletariato, non c'è solo la Chiesa rinchiusa nei palazzi dell'avere che ha perso ogni credibilità e cerca di riempire i suoi seminari vuoti con religiosi che ormai trova solo nel terzo mondo: c'è anche e soprattutto l'interesse del grande capitale….”

Umberto Bossi (1941) politico italiano

Origine: Citato in Bossi promette alla Lega "Trionferemo alle elezioni" http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/12/09/bossi-promette-alla-lega-trionferemo-alle-elezioni.html, la Repubblica, 9 dicembre 1989.

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“Avremo tutti il mitragliatore in mano e sarà un piacere portarmene un po' all'altro mondo.”

Umberto Bossi (1941) politico italiano

citato ne Il Mattino, 8 aprile 2008

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“Il mondo è pieno di famosi democratici, che sono abilissimi a fare i loro interessi, mentre noi siamo abilissimi a prenderla in quel posto: il maggior coraggio a volte è la cautela.”

Umberto Bossi (1941) politico italiano

in riferimento all'operazione Odissea all'alba contro la Libia di Gheddafi; citato in La dissociazione di Bossi: ci voleva cautela «Noi abilissimi a prenderla in quel posto» «I democratici, da Napoleone in poi, li conosciamo bene» http://www.corriere.it/politica/11_marzo_19/bossi-reazioni-libia_ea6f810c-526b-11e0-a034-1db210fa1eaf.shtml, Corriere della sera, 19 marzo 2011