Frasi su bene
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“Il giudizio universale
Io una volta sognavo sempre mio nonno materno, l'unico che conobbi.
Ogni tanto, in sogno, questo nonno mi dava certi numeri sicuri, ma io non li capivo mai bene, oppure appena mi svegliavo me li scordavo. Poi non si fece vedere più e io, non so perché, mi misi in testa che forse non voleva più usare un mezzo di comunicazione di massa così antico, qual è il sogno. E una notte, obbedendo a un richiamo, scesi dal letto, accesi la televisione e cominciai a cercare. Non mi ero sbagliato.
Infatti dopo un po' vidi la sua faccia di napoletano dell'800, i suoi baffi guappeschi. Stavolta non era come in sogno, l'immagine era chiara, l'audio era perfetto.
Insomma era l'occasione per avere tre numeri precisi, il nome di un cavallo, una schedina da un miliardo.
Ma feci un grosso errore. Anziché pensare subito a queste cose serie, volli prima avere qualche risposta alle antichissime e inquietanti domande che si è sempre posto l'uomo: il mistero della nascita dell'universo, il fondamento della teoria aristotelica sulla nascita di Dio. Dissi: prima del terno sicuro, voglio notizie di prima mano sull'immortalità dell'anima.
Dietro mia insistenza, il nonno mi stava per rivelare i misteri dell'aldilà, quando improvvisanente mi disse che lo chiamavano dalla regia. Alzò la cornetta del telefono e cominciò a fare di sì con la testa, proprio come fanno quelli del telegiornale. Quando riattaccò, disse che dalla regia avevano detto che su quelle cose non poteva dire niente, poteva dare solo i numeri e i cavalli.
Dissi: va bene, per adesso mi servono almeno cinquecento milioni, il mistero della vita e della morte lo posso scoprire dopo che mi sono comprato una bella macchina nuova e una villa a Capri. Ma dovette succedere qualcosa all'antenna. Il nonno sparì nell'effetto nebbia e non lo ritrovai più.”

Riccardo Pazzaglia (1926–2006) scrittore, giornalista e paroliere italiano

pagg. 41-42
Il brodo primordiale

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“Nostra Signora dei Turchi, il primo film dell'autore, attore e regista Carmelo Bene, pone impetuosamente alcuni problemi. Per cominciare, questo: in Italia abbiamo un genio, ce lo meritiamo?”

Oreste del Buono (1923–2003) scrittore, giornalista e traduttore italiano

Origine: Carmelo Bene e Giancarlo Dotto, Vita di Carmelo Bene, p. 272.

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“Avevo un sentore su questa vicenda pensavo che la Procura facesse verifiche, ma non che lo indagasse per estorsione. I calciatori del Sud hanno amicizie con persone di tutti i tipi. Chissà a quanti balordi avrò dato la mano e con quanti di loro mi sarò fatto fotografare. In ogni caso, pensavo comunque che Miccoli avrebbe fatto bene ad andare via da Palermo.”

Maurizio Zamparini (1941) imprenditore italiano

Origine: Citato in Valerio Tripi I tifosi condannano capitan Miccoli "Non sei degno della Sicilia" http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/06/23/news/i_tifosi_condannano_capitan_miccoli_non_sei_degno_della_sicilia-61689451/,la Repubblica, 23 giugno 2013.

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“Non c'è un dopo Carmelo Bene. E non perché alla morte di un personaggio grande e di una persona cara si voglia assurdamente fermare il tempo, ma perché non c'entrava per nulla con il "nostro" tempo.”

Piergiorgio Giacchè (1946) antropologo, scrittore e saggista italiano

citato in Carmelo, dopo http://www.immemorialecarmelobene.it/images/piero.pdf, Fondazione Immemoriale di Carmelo Bene

“Nessun Padrone può patire intrinsecamente che un servitore sia più uomo da bene, o più intelligente di lui; e se nell'estrinseco l'onora, nell'intrinseco lo maledice.”

Filiberto Gherardo Scaglia (1561–1619) conte di Verrua

Origine: Avvertimenti politici per quelli che vogliono entrare in corte del signor conte di Verrua, XXXIX

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“Baldini: Quanti anni pensa di avere, lei? Lo Smemorato di Cologno (Fiorello): Va bene, allora: io non lo so, però mi sono guardato allo specchio: così, a occhio nudo, direi… 15 anni.
Baldini: Si.
Lo Smemorato di Cologno (Fiorello): Guarda, sono senza rughe e non arrivo a un metro e cinquanta.”

Fiorello (1960) showman, imitatore e conduttore radiofonico italiano

Citazioni dal programma radiofonico Viva Radio 2, Imitazioni e personaggi, Lo Smemorato di Cologno (Silvio Berlusconi)

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“Possono solo vedere | Ciò che gli farai vedere | Quindi se ti conviene | Di loro parlerai bene.”

Nesli (1980) rapper, beatmaker e cantautore italiano

da Io Non Sono Come Voi, n. 5

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“Si tu sai sì schirmire | che me sacci ferire, | tengote bene esperto, | si me fieri a scoperto: | c'aio dui scudi a collo, | e s'io no i me ne tollo, per secula infinita | mai non temo ferita.”

Jacopone da Todi (1236–1306) poeta e religioso italiano

(p. 43)
Se tu sai tirare di spada in modo da toccarmi, ti riterrò assai valente, se mi ferisci in una parte indifesa: perché io ho due scudi al collo e non me li tolgo, per tutti i secoli infiniti non ho da temere ferita.
O papa Bonifazio

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“L'astinenza perfetta è più facile della perfetta moderazione.”

Agostino d'Ippona (354–430) filosofo, vescovo, teologo e santo berbero con cittadinanza romana

da Il bene del matrimonio, 21

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“Più facile imparare a truccarsi bene che cambiarsi la vita.”

Rieko Matsuura (1958) scrittrice giapponese

Origine: L'alluce P, p. 421

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“[Nel 2009] Tanta gente pensava che fossi finito. Mi fanno ridere. Ho giocato male solo quando ho avuto problemi fisici. Ora sto bene. Sto facendo le stesse cose in campo dal 1992. Se non ci credete, cercatelo su Google.”

Shaquille O'Neal (1972) cestista, attore e rapper statunitense

Origine: Citato in Massimo Oriani, È il vecchio Shaq, Kobe s'inchina http://archiviostorico.gazzetta.it/2009/marzo/03/vecchio_Shaq_Kobe_inchina_ga_10_090303076.shtml, Gazzetta dello Sport, 3 marzo 2009.

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“La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il low profile: non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male.”

Gianluca Pessotto (1970) dirigente sportivo e ex calciatore italiano

Origine: Citato in Tiziana Bottazzo, Pessotto, dolore e rinascita, la partita più importante http://www.gazzetta.it/Libri/Primo_Piano/2008/Pessotto.shtml, Gazzetta.it, 5 maggio 2008.

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“So bene che il mio debito è immenso|lacrime spese|cercando un senso|cose preziose.”

Kaos One (1971) rapper, beatmaker e writer italiano

daCose preziose
-/-/-/-/– (L'Attesa)

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“Di solito, all'inizio dell'autunno, la mamma partiva per Mosca con i bambini che andavano ancora a scuola. Mio padre, mia sorella e io restavamo a Jasnaja Poljana ancora qualche mese. Facevamo una vita da Robinson sull'esempio di nostro padre. Tenevamo la casa sole, senza l'aiuto di domestici, e preparavamo pasti strettamente vegetariani.
Un giorno ci annunciarono l'arrivo di una nostra zia, amica di tutti, alla quale volevamo molto bene. Sapendo che la zia apprezzava la buona tavola e particolarmente la carne, ci chiedevamo che cosa fare.
Preparare il «cadavere», chiamavamo così la carne, ci faceva orrore. Mentre discutevo la faccenda con mia sorella venne papà. Messo al corrente dei nostri dubbi, ci rassicurò, promettendoci di occuparsi del menu della zia.
«Quanto a voi,» disse, «preparate il pranzo come al solito.»
La zia, bella, allegra, piena di vita come sempre, arrivò quel giorno stesso. Venuta l'ora passammo nella sala da pranzo. E cosa vi trovammo? Al posto della zia c'era un enorme coltello da cucina e, attaccato alla seggiola con una cordicella, un pollo vivo. La povera bestia si dibatteva trascinandosi il sedile.
«Sappiamo che ti piace mangiare gli esseri viventi,» disse papà, «così ti abbiamo procurato questo pollo. Ma nessuno di noi vuole commettere un assassinio: quel coltello omicida è a tua disposizione per compierlo.»
«Un'altra delle tue burle!» esclamò zia Tatiana scoppiando a ridere. «Tania! Maša! Sciogliete subito quella povera bestia e ridatele la libertà.»
Ci affrettammo a obbedire alla zia. Liberato il pollo, venne servito quanto avevamo preparato per il pasto: maccheroni, legumi e frutta.”

Tat'jana L'vovna Tolstaja (1864–1950) attivista russa

Origine: Anni con mio padre, p. 187

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“Si discuteva una sera a Jasnaja Poljana della divisione del lavoro. In quel tempo mio padre stava scrivendo il saggio Cosa bisogna fare?, opera colma di appassionata rivolta contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte della classe privilegiata, che dimostra l'ingiustizia della cosiddetta «divisione del lavoro».
«Il lavoro manuale è sempre necessario,» diceva, «mentre il più delle volte il nostro lavoro, scientifico o artistico, non serve che a un cerchio ristretto di persone […].»
Il pittore Repin, nostro ospite, l'interruppe:
«Permettete Lev Nikolaevič, una mia osservazione personale. […] Mi capita spesso di vedere operai attaccati ai cavi, che alano parti del battello in costruzione. Un giorno che il pezzo era più pesante del solito, e gli operai sembravano esausti dalla fatica, vidi due di loro staccarsi dal gruppo e saltare sulla trave che stavano trascinando. Con bella voce vigorosa, intonarono un'allegra canzone. La loro energia si comunicò ai compagni che, ritrovate le forze, sentirono meno grave il loro compito.»
«E allora?» chiese mio padre, che aveva ascoltato attentamente e aspettava la conclusione.
«Ebbene,» disse Repin in modo discreto, «penso che debbano pure esistere coloro che confortano la vita dei lavoratori con la loro arte. Hanno un compito da assolvere. Mi sento uno di loro. Voglio essere fra coloro che cantano.»
«Molto bene,» riprese mio padre ridendo. «Il male è che sono in troppi a voler saltare sulla cosa che si sta trascinando e pochi a trascinarla. Il problema è questo!»”

Tat'jana L'vovna Tolstaja (1864–1950) attivista russa

Origine: Anni con mio padre, pp. 199-200

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“Non mi posso lamentare della vita che ho vissuto. Ho colto tanti applausi perché sapevo fare bene i capricci sulla tastiera.”

Domenico Scarlatti (1685–1757) clavicembalista e compositore italiano

citato in Corriere della sera, 10 giugno 2007

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“Dandini: La storia è molto importante. Se sai la storia poi la preparazione va bene per tutte le altre materie.
Lorenzo: Pure? È n'aggravante, aho!”

Corrado Guzzanti (1965) comico, attore e sceneggiatore italiano

da Maddecheaò
Personaggi originali, Lorenzo

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“All'opposizione si sta bene, ci si diverte!”

Corrado Guzzanti (1965) comico, attore e sceneggiatore italiano

Imitazioni, Fausto Bertinotti

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“Io te posso dì 'na cosa sola; se vince Berlusconi… Berlusco': ricordati degli amici! Ricordate di chi t'ha voluto bene!”

Corrado Guzzanti (1965) comico, attore e sceneggiatore italiano

da L'ottavo nano, episodio 9
Imitazioni, Francesco Rutelli

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“Che vazza di moneta inutile! Un euvo, un euvo, una misevabile moneta che neanche si può pvonunciave bene… un euvo!”

Corrado Guzzanti (1965) comico, attore e sceneggiatore italiano

Imitazioni, Giulio Tremonti

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“Prodi è soprattutto un buon democristiano, che lotta ogni giorno fra il bene e il male senza voler offendere né l'uno né l'altro, componendo i contrasti.”

Corrado Guzzanti (1965) comico, attore e sceneggiatore italiano

da Millenovecentonovantadieci
Imitazioni, Walter Veltroni

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“E a me mi girano le palle | possibile che tu stai sempre bene?”

Zucchero (1955) composto chimico chiamato comunemente zucchero

da Il pelo nell'uovo

“Ti trovo bene. Hai una faccia che non assomiglia a nessuno.”

Zucchero (1955) composto chimico chiamato comunemente zucchero

da Live in Italy Book
Citazioni di Zucchero

“Il sesso va bene, il rock pure, ma le droghe sono stupide. Il mio motto è sex, frogs e rock and roll! (sesso, rane e rock and roll)”

Zucchero (1955) composto chimico chiamato comunemente zucchero

da un intervista alla Bild, settembre 2010

“Mi piace sperimentare, mi piace non ripetere, non annoiarmi… Rifare le cose che hai già fatto credo che vada bene per il pubblico, poi però il pubblico ti vuole sempre così, mentre io cambio.”

Zucchero (1955) composto chimico chiamato comunemente zucchero

Citazioni di Zucchero
Origine: Dall'intervista al programma televisivo Che tempo che fa, Rai 3, 6 novembre 2010.

“Fingere è il trucco migliore per le cose difficili, il trucco migliore perché gli altri ti vogliano bene.”

Efraim Medina Reyes (1967) scrittore colombiano

La sessualità della Pantera Rosa

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“Il cosiddetto "design italiano" è nato intorno agli anni Trenta, insieme all'idea ben radicata che disegnare qualcosa è soprattutto un evento politico, cioè un evento etico.
Evento etico non nel senso che devi essere uno che fa la carità, comportarti bene e andare a messa ogni domenica, ma nel senso che devi confrontare te stesso, come uomo privato, con la società che ti sta intorno, con la storia, con la condizione antropologica della tribù, piccola o grande, a cui appartieni. Evento politico non nel senso che devi essere per forza membro di un partito o fare politica attiva, ma nel senso che devi essere consapevole di quello che succede nella società intorno a te e nelle altre società sul pianeta ed essere in grado di dare un'immagine (o perlomeno sapere che il tuo problema è quello di dare un'immagine) all'ambiente, un'immagine ai movimenti della storia.
Progettare è un evento politico nel senso che si deve sempre o si dovrebbe sempre sapere molto bene che quando si fa qualcosa, quel qualcosa viene depositato in un ambiente sociale in movimento. Quello che è stato depositato in un ambiente sociale provocherà reazioni diverse. Qualche volta quello che è stato disegnato sarà percepito il giorno dopo, qualche volta sarà percepito anni più tardi e altre volte non sarà forse mai percepito, perché resterà per sempre nascosto nel grande calderone della storia. …”

Ettore Sottsass (1917–2007) architetto e designer italiano

Scritti 1946-2001

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“Tre sono le caratteristiche di un amico: impedire ciò che è dannoso, incitare al bene, non abbandonare nella mala sorte.”

Aśvaghoṣa (80–150) monaco buddhista, poeta e filosofo indiano

Udāyin: dal Canto IV, § 64
Le gesta del Buddha

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