Frasi su bene
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“La virtuale eclissi della discussione sui contenuti dell'insegnamento, sostituita da un asfissiante fuoco d'artificio su metodologie, obiettivi, profili ed altra irrilevante cartaccia politico-sindacale, […] rimanda alla grande ipotesi filosofica di Martin Heidegger sulla progressiva dissoluzione e trasformazione della tradizione metafisica occidentale in tecnica planetaria. Il carattere anonimo, impersonale ed autoriproduttivo della tecnica planetaria è effettivamente indifferente ai contenuti culturali che lo accompagnano, contenuti culturali creati, elaborati e discussi in una precedente epoca storica di tipo "metafisico". In questo senso, l'attuale tendenza a trasformare lo stesso Internet da rete di comunicazione agile e veloce (cosa che indiscutibilmente è) in una sorta di orizzonte culturale nuovo ed epocale in sé, che caratterizzerebbe un'intera epoca storia avveniristica lasciandosi alle spalle il vecchio ciarpame librario, deve essere considerata come un segnale significativo. I pedagogisti pazzi, i politici superficiali ed i sindacalisti ciarloni che ritengono forse di essere i soggetti consapevoli e progettuali di queste riforme scolastiche non immagina neppure, anche (ma non solo) per carenza di educazione filosofica, di non essere che gli oggetti inanimati di una trasformazione epocale che non riescono neppure a capire. Sarebbe bene che Umberto Galimberti o Emanuele Severino gliela spiegassero, perché al di sotto di questi nomi "supernoti" essi non darebbero certo ascolto a nessuno.”

Costanzo Preve (1943–2013) filosofo e saggista italiano

Origine: L'educazione filosofica, p. 142

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“Quando le cose vanno bene, ci sentiamo intelligenti: è solo quando vanno male, che ci riteniamo sfortunati.”

Gianni Monduzzi (1946) scrittore, giornalista e editore italiano

Origine: Il manuale della Playgirl, p. 115

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“Ho fatto un provino, 4 anni fa, per L'apparenza inganna. E non era andata bene. «Per il personaggio che cerco sei troppo giovane, troppo bionda e troppo alta», mi aveva detto Veber. Ci ero rimasta male.”

Alice Taglioni (1976) attrice francese

Origine: Citato in Laura Putti, [//d.repubblica.it/dmemory/2006/05/06/attualita/attualita/072ali49872.html L'innocenza di Alice], Repubblica.it, maggio 2006.

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“[Su Carmelo Bene] Questa impossibilità di essere eroi è anche una delle basi del suo teatro, le basi della sua nostalgia di Verdi del "bel canto", della sua imposibilità a sapere che tutto questo, comunque, oggi non ha più senso.”

Goffredo Fofi (1937) saggista, attivista e giornalista italiano

Origine: Da La voce che si spense, Questa Italia, programma RAI di Daniela Battaglini, commemorante la scomparsa di Carmelo Bene.

“Notavo ieri sera, tra l'altro, una singolare contraddizione della RAI: la RAI, da quest'anno, meritoriamente ha abolito la moviola, tant'è vero che – io non mi ricordo chi era l'ultimo, era forse Tombolini – Tombolini è stato prepensionato, così come Carlo Longhi, credo, da 90° minuto. Non seguo ma immagino che per analogia sia così. Quindi la RAI ha fatto questa scelta, ritardata certamente, ma che io personalmente ho molto condivido. E va bene, e questo riguarda il Campionato. Ieri sera invece la RAI, dopo la partita, ma già durante la partita, già nell'intervallo, non ha fatto altro che moviolare questi tre presunti rigori: il primo è fallo di Mauri che passa da dietro su Mertesaker, comunque un difensore tedesco, e lo tocca. Certamente non è fallo del tedesco. Il secondo è Cassano che cade su una carica di spalla e invece, effettivamente, sul terzo episodio questo tedesco che si carica e si corica tocca la palla con la mano. Però, anche lì, tutto è stato ridotto a questo: e allora visto che la RAI ha fatto questa scelta coraggiosa fin dallo scorso settembre di abolire la moviola e ne seguì, come lei immagina, ampio dibattito, il fatto che a distanza di mesi, se appena c'è in campo la Nazionale – e quindi il massimo della demagogia possibile da questo punto di vista – debba tornare a galla la moviola è ridicolo.”

Gigi Garanzini (1948) giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano

10 febbraio 2011

“Da noi, per una serie di ragioni che fanno capo a uno staterello piazzato proprio nel centro della capitale, è invece prassi ormai consolidata santificare anche calcisticamente la ricorrenza pasquale, anticipando il campionato al sabato. Che da un lato è una bazzecola rispetto, come dire, ad altri oneri condominiali: dall'altro una buona idea dal punto di vista familiare. È qui, a questo punto della storia che si inserisce la straordinaria abilità manageriale del governo del pallone. Come? Ma è semplice. Piazzando esattamente a metà della settimana di Pasqua una bella serata infrasettimanale, tre giorni dopo il turno precedente e a meno di altri tre (mercoledì si gioca alle 20,30, sabato alle 15 con l'eccezione serale di Inter-Juventus) da quello successivo. È vero che le società di serie A vivono, o sopravvivono, di diritti televisivi e gli incassi al botteghino rappresentano salvo rare eccezioni poco più dell'argent de poche. Ma è anche vero che una serata di campionato come quella di domani sembra studiata apposta per tornare a far scendere la già non esaltante media di spettatori. Che è sì risalita a circa 22 mila unità a partita, dalla fossa delle Marianne della scorsa stagione. Ma resta sideralmente lontana dal resto dell'Europa calcistica che conta dove pure, come si è visto, la presenza della pay tv non è meno ingombrante e condizionante. […] Al di là del versante demenzial-logistico, ci sarebbe anche un aspetto tecnico da considerare. Più gli impegni sono ravvicinati e meno bene si gioca, più le squadre sono in debito di recupero psicofisico e più sale l'agonismo, più si picchiano e meno spettacolo si vede. Piaccia o meno a chi vende il prodotto, la quantità è nemica della qualità anche nel calcio. Ma il motto di chi ce lo somministra è: purché respiri. Il calciatore, il tifoso, il telespettatore.”

Gigi Garanzini (1948) giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano

18 marzo 2008

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“Chi scrive bene una lettera di raccomandazione, non sempre riesce bene a a dettarne una di consiglio.”

Origine: Da Lettor cortese, prefazione a Opere del conte Giulio Perticari, Vol. II, Giosuè Rondinella Editore, Napoli 1856

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“Tale è la forza del vero che, come il bene, è diffusivo di sé.”

Primo giorno, Prima
Il nome della rosa

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“Io ho il diritto di scegliere la mia morte per il bene degli altri.”

Umberto Eco (1932–2016) semiologo, filosofo e scrittore italiano

Origine: Da Perché ho il diritto di scegliere la mia morte http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5.html, la Repubblica, 12 febbraio 2009.

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“Abbiamo accesso al bene «facendo il bene», mentre i valori restano al di fuori dell'accesso.”

Rémi Brague (1947) docente e filosofo francese

Una certa idea di uomo

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“Secondo Kant [la ragione] è […] la sola fede razionale, […]che pensa se stessa, […] nel muoverci ad agire e a decidere, "come" libera, immortale, "come" tesa a un sommo bene, a dio. […] Togliere le virgolette a questo "come" significherebbe immergersi davvero negli scritti di Kant.”

Massimo Piattelli Palmarini (1942) professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano

Origine: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio, Capitolo 1, Perché proprio Kant? Ovvero: il fascino discreto della ragione pura, p. 30

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“L'uomo, finalmente conscio dei suoi limiti, rassicurato dalla sua ragione, è un uomo adulto e libero. L'uomo si dà le proprie leggi, sa che sono solo sue, sa che deve seguirle perché ha scelto di seguirle, perché giudica correttamente che il suo bene risiede nel giusto e misurato esercizio della sua libertà.”

Massimo Piattelli Palmarini (1942) professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano

Variante: L’uomo, finalmente conscio dei suoi limiti, rassicurato dalla sua ragione, è un uomo adulto e libero. L’uomo si dà le proprie leggi, sa che sono solo sue, sa che deve seguirle perché ha scelto di seguirle, perché giudica correttamente che il suo bene risiede nel giusto e misurato esercizio della sua libertà.
Origine: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio, Capitolo 1, Perché proprio Kant? Ovvero: il fascino discreto della ragione pura, p. 30

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“Una frase che non è di Kant, ma che si applica bene a Kant, è che l'uomo è come condannato alla libertà, e necessariamente obbligato a vivere nella sua libertà.”

Massimo Piattelli Palmarini (1942) professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano

Variante: Una frase che non è di Kant, ma che si applica bene a Kant, è che l’uomo è come condannato alla libertà, e necessariamente obbligato a vivere nella sua libertà.
Origine: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio, Capitolo 4, Come è possibile agire bene, p. 78

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“È un bene comune per la città e tutto il popolo chi resta saldamente attestato in prima fila.”

Tirteo poeta greco antico

Esortazione al coraggio

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“Il mio sogno è sempre stato quello di rimanere nell'Inter, ma le cose sono andate bene ugualmente. Sono cresciuto, sono diventato un uomo, un vero giocatore e oggi sono contento di essere qui. Spero di ricominciare a vincere ancora tanto con l'Inter.”

Goran Pandev (1983) calciatore macedone

da Pandev: Inter, che bello essere ancora qui http://www.inter.it/aas/news/reader?L=it&N=46890&stringa=, Inter.it, 4 gennaio 2010

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“Poiché tutto è nato in un giardino è bene tornarvi spesso se non si vuole inanellare una sequela di idee vuote.”

Fabrice Hadjadj (1971) scrittore e filosofo francese

La terra strada del cielo

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“Come potrebbe il male farci tanto male se non avessimo prima udito la promessa del bene?”

Fabrice Hadjadj (1971) scrittore e filosofo francese

Giobbe o la tortura degli amici

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“Chi opera secondo giustizia opera bene e apre la strada al progresso. Chi opera secondo carità segue l'impulso del cuore e fa altrettanto bene, ma non elimina le cause del male che trovano luogo nell'umana ingiustizia.”

Adriano Olivetti (1901–1960) imprenditore, ingegnere e politico italiano

Origine: Citato in Salvatore Settis, Democrazia molecolare, Il Sole 24 Ore, 28 aprile 2013, p. 29.

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“Laes grave, non potette indicare la moneta fusa; ma sì bene una particolare specie di moneta.”

Domenico Spinelli (1788–1863) archeologo numismatico e collezionista italiano

Origine: Sulla impropria denominazione Aes Grave data a tutta la moneta fusa, p. 73

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“Come ci riesce bene il diavolo quando ci vuol mettere la coda!”

Gerolamo Rovetta (1851–1910) scrittore e drammaturgo italiano

Origine: Mater dolorosa, p. 203

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“[Sull'effetto dell'amore sullo sport] Cambiano le tue priorità, se sai che lui non è con te, magari sbarelli e non t'importa di perdere, perché così torni prima a casa da lui. L'amore non sempre fa bene a chi fa sport.”

Flavia Pennetta (1982) tennista italiana

Origine: Citato in Emanuela Audisio, "Io ragazza poco italiana sogno la top ten del tennis" http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/sport/tennis-6/intervista-pennetta/intervista-pennetta.html, Repubblica.it, 6 gennaio 2009.

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“La generosità non è mai stato un bene scarso tra le potenze che vogliono estendere la loro egemonia.”

Noam Chomsky (1928) linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense

Obiettività e cultura liberale, p. 44
I nuovi mandarini

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“Quando il presidente Johnson afferma che ci stiamo difendendo contro una forza superiore, che noi dobbiamo rimanere nel Vietnam altrimenti essi «invaderanno gli Stati Uniti e prenderanno quello che abbiamo», disgraziatamente egli rappresenta un settore cospicuo, forse prevalente, dell'opinione americana. Per noi oggi può sembrare difficile capire come trent'anni fa si potesse credere sul serio che una cospirazione giudaico-bolscevica minacciasse la sopravvivenza della Germania, depositaria dei valori spirituali della civiltà occidentale. Per altri oggi può essere altrettanto difficile prendere sul serio l'immagine della nazione piú forte e piú ricca della terra in preda al terrore dietro ai suoi missili e testate nucleari, per paura che «quello che abbiamo» ci venga portato via se permettiamo a un piccolo paese, dall'altra parte del globo, di seguire il proprio corso liberandosi dal dominio americano. Ciononostante, questa descrizione non è caricaturale. Gli aderenti al cosiddetto «movimento della pace» hanno la tendenza a considerare Lyndon Johnson un usurpatore illegittimo che non rappresenta il grosso dell'opinione americana. Probabilmente s'ingannano. Affermazioni come quella sopra citata possono benissimo riflettere atteggiamenti predominanti tra gli americani, e chi voglia pensare in maniera realistica al ruolo imperialistico dell'America farà bene a tenerlo a mente.”

Noam Chomsky (1928) linguista, filosofo e teorico della comunicazione statunitense

La logica della ritirata, p. 255
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“Con gli occhi bene aperti | chiediamo un po' d'amore | alla persona che vorremmo fare rimanere.”

Enrico Ruggeri (1957) cantautore, scrittore e conduttore televisivo italiano

da Mistero
La giostra della memoria

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“La verità è un bene raro e prezioso: forse per questo qualcuno preferisce risparmiarla.”

Giulio Cavalli (1977) attore, scrittore e regista italiano

dall'intervista sull'incidente di Linate dell'ottobre 2001, Corriere della sera, 18 dicembre 2006