Frasi su essere
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“Mi accusano di essere un dittatore, ma se lo fossi davvero sarei sicuramente il dittatore più sfigato di tutti…”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2003
Origine: Dagli auguri natalizi con l'amministrazione del governo; citato in L'ironia di Berlusconi: io dittatore? Sarei il più sfigato http://web.archive.org/web/20151114005650/http://archiviostorico.corriere.it/2003/dicembre/20/ironia_Berlusconi_dittatore_Sarei_piu_co_0_031220050.shtml, Corriere della Sera, 20 dicembre 2003, p. 11.

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“Come "famiglia Italia" dobbiamo essere ottimisti nonostante le difficoltà.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

dalla conferenza stampa di fine anno; citato in Berlusconi: "Io premier per i prossimi 10 anni", la Repubblica, 21 dicembre 2003

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“Certe volte mi dispiace di non essere un dittatore ma, ahimè, non lo sono.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2004
Origine: Citato in Berlusconi: "Sì a grazia per Sofri ma non sono un dittatore" http://www.repubblica.it/2004/b/sezioni/politica/sofrinuovo/berlusofri/berlusofri.html?ref=search, Repubblica.it, 18 marzo 2004.

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“[Riferendosi a Cesare Geronzi] È una persona capace, esperta e proba. Difficile pensare che possa essere incorso in comportamenti incorretti.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2006
Origine: Citato in Berlusconi contro i magistrati. "Intervento indebito su Bpi" http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/politica/versoelezioni27/berlu10/berlu10.html, Repubblica.it, 23 febbraio 2006.

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“Se i cittadini non dovessero confermare un sindaco come Cammarata e un buon governo che hanno operato così bene, dovrebbero essere ricoverati per infermità mentale tutti.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

da Ansa, 5 maggio 2007; citato in Berlusconi ammette di avere esagerato "Infermi mentali? Sono pentito", la Repubblica, 5 maggio 2007

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“Mi sono battuto perché Biagi restasse in tv ma prevalse in lui il desiderio di essere liquidato con un compenso molto elevato. Avevo solo chiesto che non si facesse un uso criminale della rete pubblica.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

dal programma televisivo Tv7, Italia al voto - Silvio Berlusconi, 15 febbraio 2008

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“Il pubblico accusatore dovrebbe essere sottoposto periodicamente a esami che ne attestino la sanità mentale.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2008
Origine: Dall'intervento al comizio del PdL a Savona, 8 aprile 2008; citato in Berlusconi: "Perizie per i pm". Dell'Utri: "Mangano un eroe" http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/verso-elezioni-18/berlusconi-toghe/berlusconi-toghe.html, Repubblica.it, 8 aprile 2008.

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“La crisi è globale e serve una risposta globale. Si parla di una nuova Bretton Woods per scrivere nuove regole e di sospendere i mercati per il tempo necessario per formulare queste nuove regole. Tra le varie ipotesi avanzate c'è anche questa, ma per ora non c'è nulla di concreto. Certamente la soluzione non può essere né nazionale né europea, ma globale. Va presa nelle istituzioni mondiali.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2008
Origine: Citato in Crisi, Berlusconi: «Resistete al panico» Tremonti: «Impegni forti o non firmo» http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_10/berlusconi_crisi_a156dce2-96cd-11dd-9911-00144f02aabc.shtml, Corriere.it, 10 ottobre 2008.

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“[Riferito a Manuela Arcuri in seguito ad una sua intervista a Le Iene] Meno male che non è stata qui, perché sennò…. mi sarei sentito imbarazzato di essere andato con una troia così…. vabbè cancellata.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

Intercettazione del 18 febbraio 2009, La Arcuri, la Lana e il «ménage a trois», Corriere della sera, 16 settembre 2011

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“[Intervistato all'Aquila due giorni dopo il terremoto abruzzese] Non manca niente, c'è la cura medica, ci sono i medicinali, ci sono i pasti caldi, c'è la copertura per la notte, che tuttavia dev'essere assolutamente provvisoria, ecco… bisogna prenderla come un camping da fine settimana, poi bisogna arrivare a soluzioni che ci sono, sono pronte, e sono gli alberghi.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2009
Origine: Dall'intervista al canale tedesco N-tv (video disponibile su YouTube.com http://www.youtube.com/watch?v=YSRsr4UaYkI); citato in Elysa Fazzino, Berlusconi e quella frase sul week-end in campeggio http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2009/04/visti-da-lontano-berlusconi-campeggio.shtml, ilSole24Ore.com, 9 aprile 2009.

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“Io sono uno… che non fa niente che possa essere assunto come notizia di reato… quindi… io sono assolutamente tranquillo… a me possono dire che scopo… è l'unica cosa che possono dire di me… è chiaro?… Quindi io… mi mettono le spie dove vogliono… mi controllano le telefonate… non me ne fotte niente… io… tra qualche mese me ne vado per i cazzi miei… da un'altra parte e quindi… vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato… punto e basta.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2010
Origine: Dall'intercettazione del 13 luglio 2010; citato in «Me ne vado da questo paese di m...» Lo sfogo di Berlusconi con Lavitola http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/1-settembre-2011/me-ne-vado-questo-paese-mlo-sfogo-berlusconi-lavitola-1901414961723.shtml, CorrieredelMezzogiorno.it, 1 settembre 2011.

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“[Sul caso Ruby] Sono fatto così da sempre, qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma è meglio essere appassionato di belle ragazze che gay.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

citato in Berlusconi. Meglio guardare belle ragazze che essere gay, AGINews, 2 novembre 2010

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“L'Italia dei moderati è maggioranza nel Paese. Nell'attuale contesto, se lo riterrà, il professor Mario Monti potrà essere il federatore di quest'area. Egli condivide i miei, i vostri, i nostri stessi ideali: quelli della grande famiglia dei Popolari europei.”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

2012
Origine: Citato in Berlusconi: "Monti sia federatore dei moderati". Alfano: "Sinistra sbaglia, possiamo vincere noi" http://www.repubblica.it/politica/2012/12/16/news/berlusconi_monti_sia_federatore_dei_moderati-48858668/, Repubblica.it, 16 dicembre 2012.

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“Chiunque produca spettacolo, in qualsiasi forma, ha obblighi precisi: essere capace di promuovere nuove idee; dimostrare credibilità professionale, pilotare un'azienda che è insieme industriale e culturale.”

Franco Cristaldi (1924–1992) sceneggiatore e produttore cinematografico italiano

da Le botteghe dell'immaginario; citato in Corsi 2001, p. 167

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“Chi a se stesso non è buono, manco può esser buono per altri.”

Le sottilissime astuzie di Bertoldo, Detti sentenziosi di Bertoldo innanzi la sua morte

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“Pare che per molti il desiderio maggiore sia quello di essere il più ricco al cimitero.”

Barbara Cartland (1901–2000) scrittrice britannica

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“La perseveranza serve più della violenza: molte cose che non possono essere superate tutte assieme lo sono se prese poco a poco.”

Plutarco (46–127) biografo, scrittore e filosofo greco antico

Sertorio, 16, 4

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“Per essere sereni, bisogna conoscere i confini delle nostre possibilità, e amarci come siamo.”

Romano Battaglia (1933–2012) scrittore italiano

Il fiume della vita

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“Il pensiero ingrandisce il nostro piccolo essere che è come un granello di sabbia di fronte all'eternità.”

Romano Battaglia (1933–2012) scrittore italiano

Sulla riva dei nostri pensieri

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“Non possiamo restare giovani se camminiamo con la nostra speranza ed essere vecchi se ci fermiamo con il nostro sconforto.”

Romano Battaglia (1933–2012) scrittore italiano

Origine: Ho incontrato la vita in un filo d'erba, p. 36

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“Poteva darsi, concluse, che l'ambizione, i progetti, i sogni e persino il coraggio, o la fede – persino la fede in Dio, stabilì rabbrividendo – invece di darti forza, te la togliessero. Perché la speranza, persino il semplice desiderio di sopravvivere, ti rendevano vulnerabile, legandoti all'eventualità del dolore e della sconfitta. Forse da lì derivava la differenza tra certi esseri umani e gli altri, e allora ecco cosa le era successo. Forse Edmond Dantès si sbagliava, e l'unica soluzione era non fidarsi e non sperare.”

Origine: Si riferisce alla lettera che Edmond Dantès scrive a Maximilian Morel: Soltanto colui che provò le più grandi sventure è atto a godere le più grandi felicità. Vivete dunque e siate felici, figli diletti del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo i segreti dell'avvenire, tutta la più alta sapienza d'un uomo consisterà in queste due parole: "Attendere e sperare". (da Il conte di Montecristo)
Origine: La Regina del Sud, p. 194

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“Allevare l'infelicità | come un sogno che non hai | sembra prima o poi | un modo di essere…”

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da Mi manchi tu
Rane supreme

“[…] Dovremmo, tutt[i] insieme, […] ridere di gusto sugli sproloqui di chi vuole farci credere di intendersi di economia. Da circa una cinquantina d'anni, ogni giorno, in ogni telegiornale, su ogni giornale, in ogni intervista, in ogni dibattito, in ogni dichiarazione, molti, moltissimi, troppi, a diverso titolo, affermano di volerci informare sui problemi di economia, di consegnarci ricette adatte alla soluzione e di chiederci in cambio la fiducia espressa in un voto in cabina. Mi pare, ma posso anche sbagliarmi, che non sia successo mai niente che indirizzasse le nostre vite alla sicurezza di un lavoro, inteso come diritto, e alla stabilità, pur con i fisiologici alti e bassi che, sempre noi normali, potremmo accettare. L'economia basata sul debito, la distanza tra "ricchezza o povertà" e economia reale, l'antidemocraticità della finanza tramata in salotti, cupole e club, così silenziosa da fare ribrezzo, sono gli elementi della mia disillusione. E, siccome non voglio piangere, rido di chi, con sussiego o arroganza, cialtroneria o competenza, sincerità o folklore, interesse o irresponsabilità, finge di capire, di volermi far capire e, solo per questo, mi chiede qualcosa in cambio. Non darò niente in cambio. Solo una risata, il più irrispettosa possibile. […] Faranno sempre i seriosi quelli che, se aprono bocca, sono capaci di invertire un andamento di borsa, fregandosene se ciò avverrà per un giorno solo, mentre l'anno, gli anni, le vite continuano a essere sul bordo di un precipizio. L'arma più certa per garantire il perpetuarsi della nostra illusione di libertà è tenerci nella paura sventolando gli incubi dei futuri bui.”

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dalla rubrica "Mina per voi" http://minapervoi.vanityfair.it/2012/07/31/1349/, 31 luglio 2012
Citazioni di Mina

“La credenza in una virtualità che funzioni come sostituto dei rapporti umani è una sciocchezza di questi tempi. Noi ci affidiamo alle tecnologie telematiche anche quando ci rendiamo conto che ci stiamo forzando a farlo. Il miracolo del vedere vicino ciò che è lontano e la possibilità di una esplorazione praticamente infinita ci attraggono. La nostra pigrizia e la pubblicità convincente rendono il processo quasi automatico. Soddisfatti al massimo due sensi su cinque, costruiamo la grande illusione. Ma la vista e l'udito sono, nella nostra era, così bistrattati da aver perduto quasi completamente la capacità di differenziare, selezionare, preferire. Sono diventati due poteri maleducati e sgangherati. Chattare fa passare un po' di tempo e ci ingombra in quei pezzi di noi che sono o che lasciamo momentaneamente un po' più liberi e sensibili. […] Mi piacerebbe essere genericamente dissacratoria nei confronti della pratica della virtualità. Economia virtuale, amore virtuale, conoscenze virtuali, cultura virtuale, comunicazione virtuale, partecipazione virtuale. Devi per forza testare quale odore, quale sapore, quale consistenza abbia la persona, prima di decidere se o che ti piace. Solo dopo comparirà il livello di smaterializzazione e idealizzazione che, comunque, tutti adottano soprattutto affrontando il cosiddetto amore. Non un computer, ma il nostro cervello farà sufficiente casino per far sembrare bello ciò che non lo è, vicino ciò che non lo è, accettabile ciò che non lo è. Ma questa è un'altra storia. È la storia della libertà intellettuale e sentimentale che caratterizza la dimensione umana. Questa storia non ha, però, giustificazione di accadere prima di, e a prescindere da, olfatto, gusto e tatto.”

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da Vanity Fair, n. 48, 7 dicembre 2011
Citazioni di Mina

“Rimettiamo in discussione il ruolo di Sua Maestà la televisione". Lei, l'imperatrice delle nostre case sempre più vuote di pensieri e parole e sempre più inzuppate di rumori. Lei, appollaiata sul trono delle nostre serate, lei divoratrice dei nostri attimi più privati, così ingorda di scandali, di pochezze e di immagini virtuali, con i suoi flash abbaglianti e le sue sequenze accelerate che inghiottono lo spazio e soffocano il tempo. Lei che non lascia via di scampo. Dalle sue frattaglie non si può sfuggire. Lei, che vomita pattume in quantità industriale, non accetta più di essere un vago sottofondo: ti penetra nell'iride sotto forma di stupefacenti videoclip, di pianti in diretta e altre amenità. Sua Maestà la tv ha decretato che il nostro cervello debba essere soltanto una discarica. E a noi, bravi e diligenti utenti, ha riservato una sola libertà: quella dello zapping da un cassonetto per la plastica ad un contenitore per rifiuti organici. Il saltapicchio da un canale all'altro non è più motivato dalla ricerca di ciò che potrebbe sollecitare maggiormente la nostra intelligenza, il nostro interesse. Quando brandiamo un telecomando, ci trasformiamo in un animalone tecnologico, un tutt'uno con l'apparecchio televisivo. Una schifezza massmediale rassegnata e inconsapevole. E quanto più ciò che vediamo è inquietante, tanto più le nostre facoltà inferiori si sentono gratificate.”

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da Salviamoci dal trash in tv, Liberal, 7 maggio 1998

“Se ne vanno, vogliono andarsene. Un'altra tragedia, un'altra assurdità, un'altra assenza, un altro mistero. Non voglio sapere perché Whitney Houston è morta. Non ho voglia di legare, un'altra volta, un grande talento musicale a storie di droga. L'equazione "maledetta" che associa successo a fragilità, arte a depressione, applausi a farmaci continua a perseguitare un mondo che, solamente in apparenza, contiene solo privilegi. Non fatemelo sapere, per favore, se fosse veramente così. Me la voglio tenere nella memoria come la vedo io: lunga, bellissima, brava oltre ogni misura. So poco della sua vita. E tutto della sua musica. Un angelo che canta in quel modo avrebbe meritato quello che ormai sembrerebbe un "premio" irraggiungibile: una esistenza consapevole, una vita felice. Lei ha veramente inventato un modo di cantare, per niente facile, che tutti hanno tentato di imitare. È diventata il termine di paragone. La cartina di tornasole. Il modello. L'inarrivabilità. E, come mi capita in casi come questo, non posso fare a meno di pensare a dove va a finire il talento di una persona quando questa persona smette di essere nella forma che conosciamo. Ma non è questo che conta. Se ne è andata. Non so, aveva figli? Speriamo di no. Dieci anni fa circa si era sparsa la voce della sua morte. Non era vero. Whitney Houston aveva ancora da vivere per sé e per noi. Se questa volta non ci saranno smentite, avrà smesso la sua vita e la sua sofferenza, e noi ci terremo caro ciò che ci ha lasciato.”

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da Vanity Fair del 27 dicembre 2003
Citazioni di Mina

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“Il riconoscimento universale dell'ideale dei diritti umani può essere dannoso se l'universalismo è utilizzato per negare o mascherare la realtà della diversità.”

Wong Kan Seng (1946)

dal discorso The Real World of Human Rights http://stars.nhb.gov.sg/stars/public/viewPDF.jsp?pdfno=19930616-MFA.pdf pronunciato come ministro degli esteri alla seconda Conferenza mondiale sui diritti umani di Vienna del 1993, p. 2

“Nel lavoro come sulle strade ed in mezzo alla folla – per essere un'anima contemplativa – cercherai di alzare semplicemente lo sguardo verso Gesù e di entrare in colloquio con Lui, come l'essere più caro al mondo.”

Magdeleine Hutin (1898–1989) fondatrice delle Piccole sirelle di Gesù

Origine: Citata in Angelica Daiker, Al di là delle frontiere. Vita e spiritualità di piccola Sorella Magdeleine, Effata Editrice, 2002

“È meglio essere una buona madre di famiglia che una cattiva religiosa.”

Magdeleine Hutin (1898–1989) fondatrice delle Piccole sirelle di Gesù

Il padrone dell'impossibile

“Perché ci devono essere le guerre quando il cielo è così bello ed il mare così bello?”

Magdeleine Hutin (1898–1989) fondatrice delle Piccole sirelle di Gesù

Il padrone dell'impossibile

“Sapeste come allarga il cuore essere ricevuti con amore, ma come lo stringe essere ricevuti a malincuore!”

Magdeleine Hutin (1898–1989) fondatrice delle Piccole sirelle di Gesù

Il padrone dell'impossibile