Frasi su casa
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“Quando era partito da casa nessun astrologo poteva predirgli che sarebbe rimasto per circa setta anni al Sud, a Palermo prima, poi a Messina, in Calabria e infine a Napoli prima di risalire lentamente la penisola.”

Piero Camporesi (1926–1997) filologo, storico e antropologo italiano

Da Un medico di «nazion bolognese», p. 9
Camminare il mondo. [Vita e avventure di Leonardo Fioravanti medico del Cinquecento]

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“Non esiste crimine peggiore che portare l’assassinio nella casa dell’ospite.”

Jeor Mormont
2016, p. 480
I fiumi della guerra

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“Era circondato da uomini che avevano giurato fedeltà alla Casa Lannister, un enorme esercito forte di ventimila uomini, ma era solo.”

George R. R. Martin (1948) autore di fantascienza statunitense

Tyrion Lannister
2016, p. 685
Il Grande Inverno

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“La mia passione per lo sport è nata quando ero fuori a giocare con gli altri bambini vicino casa. Poi quando avevo 7-8 anni, ho fatto il mio primo allenamento di calcio e in quel momento sono rimasta folgorata. Ho provati altri sport, ma il calcio è stato lo sport che mi ha dato di più, ho trovato subito quel feeling.”

Linda Sembrant (1987) calciatrice svedese

Origine: Da un'intervista a Juventus TV; citato in Rosa Doro, "La Juve è un grande club, ho bisogno di una nuova sfida. Vogliamo vincere ancora" https://www.tuttojuve.com/juventus-femminile/sembrant-a-jtv-la-juve-e-un-grande-club-ho-bisogno-di-una-nuova-sfida-vogliamo-vincere-ancora-477800, Tuttojuve.com, 16 luglio 2019.

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“Non è vero che a Roma non si fa la raccolta differenziata, sotto casa mia le pantegane la fanno.”

Diego De Silva (1964) scrittore, giornalista e sceneggiatore italiano

Superficie

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“Le economie devono cominciare nella propria casa.”

Jânio Quadros (1917–1992) avvocato e politico brasiliano

Origine: Citato in M. Niedergang, Le 20 americhe latine, traduzione di Roberto Ortolani, Garzanti, Milano, 1964, p. 78.

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“Chi non ha trovato il Cielo – quaggiù – | lo mancherà lassù – | perché gli Angeli affittano Casa vicino alla nostra, | ovunque ci spostiamo.”

Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese

J1544 – F1609, vv. 1-4
Lettere
Origine: Esiste una seconda versione il cui manoscritto è andato perduto, il testo è conosciuto da una trascrizione di Mabel Todd: «Chi non ha trovato il Cielo quaggiù, | lo mancherà lassù. | La residenza di Dio è accanto alla mia, | l'arredo è amore.» Tutte le poesie. J1501 – 1550 http://www.emilydickinson.it/j1501-1550.html, EmilyDickinson, traduzione e note di G. Ierolli.

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“Se non preserviamo le altre forme di vita come dovere sacro, metteremo in pericolo noi stessi distruggendo la casa in cui ci siamo evoluti.”

Edward Osborne Wilson (1929) biologo statunitense

Origine: Citato in AA.VV., Il libro dell'ecologia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2019, p. 146. ISBN 9788858024362

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“Quanti ebrei avrà salvato Bartali e anche non ebrei destinati ai lager? Più di 300, dicono, coi documenti falsi. Ma lui ne nascondeva in casa, rischiava la pelle e sì, è stato un eroe, uno degli ultimi eroi popolari espresso dal ciclismo. Il più puro, credo.”

Gianni Mura (1945) giornalista e scrittore italiano

la Repubblica
Origine: Da Il razzismo? Non è un problema per i presidenti delle società di calcio https://rep.repubblica.it/pwa/rubrica/2018/01/27/news/il_razzismo_non_e_un_problema_per_i_presidenti_delle_societa_di_calcio-187445588/, Rep.repubblica.it, 28 gennaio 2018.

“E se l’Illuminismo ci ha portato fuori strada | sei tu che mi riporti sempre a casa.”

Filippo Gatti (1970) cantautore, musicista e produttore discografico italiano

da Amore perdonami, n.3
La testa e il cuore

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“Stavo col Libanese | quando sotto casa gli hanno sparato, | ma quanta violenza che passa in tele | però meglio in tele che dentro casa.”

Fabri Fibra (1976) rapper, produttore discografico e scrittore italiano

da Pamplona, n. 6
Fenomeno

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“Il mio primo ricordo in assoluto? Nella culla: giocavo con il modellino di una moto. Il secondo? A 3 anni, mentre mi cappotto su una motociclettina. E mi hanno detto che a casa della nonna, a gattoni, andavo a gettare nel fuoco le riviste. A parte quelle di moto.”

Danilo Petrucci (1990) pilota motociclistico italiano

Origine: Dall'intervista di Cristina Marinoni, Danilo Petrucci, l'intervista: "Famiglia e infortuni, maestri di vita" https://wheels.iconmagazine.it/sport/motogp/danilo-petrucci-intervista-2016, Wheels.iconmagazine.it, 9 settembre 2016.

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“Tutto ritorna dove tutto cominciò, in Alabama, nella Sweet Home Alabama come era cantata dalla band Lynyrd Skynyrd, nella dolce e crudele casa di Rosa Parks la ribelle dell’autobus, del sangue nero sparso per i diritti civili, della rivoluzione morale e pacifica che mezzo secolo fa cambiò per sempre il volto dell’America. Come lo ha cambiato ora la sbalorditiva vittoria di un candidato democratico contro il campione repubblicano, proprio grazie al voto dei pronipoti degli schiavi.”

Vittorio Zucconi (1944–2019) giornalista e scrittore italiano

Origine: Da La rivincita afroamericana dell’Alabama: oltre la siepe non c’è più solo il buio https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2017/12/13/news/la_rivincita_afroamericana_dell_alabama_oltre_la_siepe_non_c_e_piu_solo_il_buio-184040898/, Rep.repubblica.it, 14 dicembre 2017.

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“Se dovessero scoppiare le ostilità tra il Giappone e gli Stati Uniti, non basterebbe che noi prendessimo Guam e le Filippine, e nemmeno le Hawaii e San Francisco. Perché la vittoria sia certa, noi dovremmo marciare fino a Washington e dettare i termini di pace dalla Casa Bianca. Mi domando se i nostri politici, tra i quali gli argomenti da salotto sulla guerra vengono sbandierati con disinvoltura nel nome della politica di stato, abbiano fiducia nel risultato finale e siano pronti a compiere i sacrifici necessari.”

Isoroku Yamamoto (1884–1943) ammiraglio giapponese

Origine: Come riportato in At Dawn We Slept (1981) di Gordon W. Prange; questo passaggio è stato scritto in una lettera indirizzata a Ryoichi Sasakawa prima dell'attacco a Pearl Harbor. A parte l'ultima frase, la citazione in America venne presa fuori dal contesto e quindi interpretata come un'evidenza che il Giappone volesse conquistare l'intera nazione statunitense. La parte omessa mostrò il consiglio di Yamamoto sulla prudenza riguardo una guerra che il Giappone avrebbe pagato a caro prezzo.

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“Tutti quegli elementi nel disegno della casa moderna per cui noi architetti abbiamo combattuto — la stretta correlazione fra esterno ed interno, le divisioni a slitta fra le stanze, ed altre ancora — eccoli qui nella casa giapponese.”

Walter Gropius (1883–1969) architetto, designer e urbanista tedesco

Origine: Citato da Fosco Maraini Ore giapponesi, Corbaccio editore p. 51 ISBN 978-88-7972-207-0 da un'intervista concessa allo Asahi Evening News, Tokyo, 16 giugno 1954.

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“Io sono figlio dell’immigrazione: i miei genitori hanno dovuto abbandonare il loro paese del Sud per rifarsi una vita. Mio padre ha vissuto da solo per un anno perché non trovava nessuno che gli affittasse casa, essendo meridionale. Questa è stata la sua vita. Mi sembra che la storia si ripeta.”

Antonio Albanese (1964) attore, comico e cabarettista italiano

Origine: Dall'intervista di Silvia Fumarola, Antonio Albanese: “Una risata seppellirà i Topi che ci infettano” https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2018/10/01/news/antonio_albanese_una_risata_seppellira_i_topi_che_ci_infettano-207878361/, Rep.repubblica.it, 1 ottobre 2018.

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“Di solito prima di viaggiare leggo molto sugli usi e i costumi, ma per l’Italia no, mi sembra di tornare a casa.”

Gael García Bernal (1978) attore messicano

2018
Origine: Dall'intervista di Alessandra De Tommasi, Gael Garcia Bernal: «Racconto i tesori trafugati della mia terra, il Messico» https://www.vanityfair.it/show/cinema/2018/02/24/berlinale-2018-gael-garcia-bernal-racconto-tesori-trafugati-della-mia-terra-il-messico, Vanity Fair, 24 febbraio 2018.

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“Obama ha potuto conquistare la Casa Bianca capitalizzando la figura di King, le cui conquiste storiche non si cancellano. Ma al tempo stesso ha spaventato una parte dei bianchi. C’è un pezzo d’America che si è sentito insicuro di fronte allo spettacolo di un nero troppo bravo, troppo competente.”

Andrew Young (1932) pastore protestante, politico e diplomatico statunitense

Origine: Citato in Federico Rampini, Martin Luther King abita ancora qui https://rep.repubblica.it/pwa/venerdi/2018/03/14/news/martin_luther_king_anniversario_atlanta_black_lives_matter-191283210/, Rep.repubblica.it, 14 marzo 2018.

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“Abbiamo giocato al massimo delle nostre possibilità, ma il Canada aveva tante motivazioni. Biscotto? Come ho detto già prima della partita contro il Canada, noi i biscotti non li facciamo. Al massimo quelli fatti in casa.”

Ivan Zaytsev (1988) pallavolista italiano

16 agosto 2016
Attribuite
Origine: Citato da Accuse e biscotti: Italia-Francia scuote l'Olimpiade https://www.supereva.it/accuse-e-biscotti-italia-francia-scuote-lolimpiade-15309,, su supereva.it (per la partita Italia-Canada alle Olimpiadi di Rio del 2016). URL archiviato il 19 agosto 2016 http://archive.is/eW2Bf/.

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“Novembre

Timido come un bambino
il sole sbircia
dietro alle nuvole
che si prendono per mano come sorelle amiche,
a formare un'unica
lastra di marmo grigio perla
che si specchia sul volto pallido e silenzioso
del lago adagiato ai piedi
di questa collina
dalle tinte aranciate
nei suoi rossori più intensi, mentre salutano il nuovo giorno che nasce,
quando calmo se ne sta
nella sua eterna posa
in quel sonno delle prime ore dalle tenue luci di questo mattino. Lui, indeciso
se sorridermi e scaldarmi
coi sui luminosi raggi
o imbronciarsi versando
le sue lacrime capricciose
sul mio capo, il mio sole oggi non sa imporsi beffeggiandosi indisturbato del mio intimo! E imbroglione è quel vento fresco
e scherzoso che si innalza
avanzando da lontano
a risvegliare le folte chiome degli alberi che ondeggiano distratte come una danza spasmodica a sciogliere
le loro foglie rivelandole bronzate nel fruscio
della loro inconfondibile voce, un dialogo comprensibile
per l'anima pregna
di sensibilità accentuata
nella meditazione di un cuor profondo che sa percepire quei segreti
dell'essere spirituale
della natura del mondo, raccolto nella preghiera protesa all'ascolto,
senza un rosario in mano.
E i fili d'erba del mio giardino
che i miei occhi intravedono
non hanno più quel peculiare profumo dei loro fiori
ad adornare quei loro movimenti sereni ad allietare l'anima mia nei giorni
che verranno, e l'eco
del cuculo che risuona nell'aria è lontano, è altrove,
si farà attendere ancora,
dopo il freddo,
dopo la pioggia,
dopo la neve,
dopo i camini accesi con la sua legna e le caldarroste,
e le corte giornate intorpidite dal cattivo suo umore,
dopo le serate chiuse in casa in compagnia e non,
solo allora lo sentirò cantare al cuore riportando la primavera nelle mie narici. Ricordavo poi trasognante
in frammenti di nostalgia
la mia antica betulla triste
e gialla nella caduca
dei suoi innumerevoli sorrisi quando accarezzava lieve
le mie gote di adolescente,
baci autunnali!
Quella che regnava una volta nell'altra mia casa,
quella di una volta. Formidabile nel suo abito color giallo brillante mesto
a oro vivido in quegli autunni che si ripetevano nel ciclo del tempo, e questo è uno
di quelli! Come starà!?
Il mio sorriso è uno scolpito malinconico nel segreto ricordo del mio essere
nel volo della reminiscenza,
la rivedrò serena nel sogno agghindare la sua criniera di verde vellutato a primavera,
e sarà ancora lontana,
dovrà aspettare perché
prima dovrà indossare
il suo solito lucido argento, per poi essere grigio
con lenticelle orizzontali,
lei mia confidente che mi
ha visto piangere, gioire,
e aver mal di pancia!
Nel sole, nel vento e sotto
la pioggia del giorno
e della notte, ripenso a lei
e penso che è solo novembre, dietro la finestra ove il suo vetro non riflette l'espressione dei miei sogni
e ricordi, ma solo il mio volto perso e condizionando
dai rivoli del tempo, forse.
La mia dolce micia dal pelo lungo e bianco mi fa le fusa,
e come per incanto
mi risveglio con lei in braccio in un appagante sussulto,
e fiduciosa guardo il presente nella stanza della mia casa, tra le mie cose e i miei affetti, confidandole a gran voce guardando nell'azzurro
dei suoi occhietti,
che è solo novembre,
nel muso lungo plumbeo
del sole che oggi
ha tutta l'aria di non
voler splendere nella
sua bella posa lì in alto
oltre il coro delle nubi
in quel rombo di tuono
che ha appena emanato.
Or piove a dirotto
e sono solo le otto,
ma in cuor mio
sono serena dentro!”

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“Patrimonio Marino

Nel profondo abisso dell'immensurabile liquido
dove il sole astrale
in superficie
ilare si riflette,
le creature marine placide
volteggiano in sinfonia
in un mondo intricato
e affascinante
sconfinando con le pinne
in eleganti dichiarazioni
di abili cacciatori,
sfoggiando la loro bellezza!
Immergiti
nella profondità del mare
e scoprirai un universo
di colorate meraviglie
dove le stelle marine adornano il fondale,
come sottili gioielli scintillanti.
Coralli artigianali
si ergono maestosi
formando l'habitat
per molte specie,
le loro ramificazioni intricatamente intrecciate
sono un mosaico
di colori e fantasie.
Le alghe fluttuanti,
come lunghe vesti di seta,
s'ondulano al ritmo
della marea,
le loro sfumature di verde smeraldo e blu profondo
risplendono
con una bellezza senza fine!
Oh quelle creature
strane e affascinanti popolano le azzurre acque,
come i cavallucci marini
con il loro
movimento sinuoso,
e le meduse che fluttuano come ombre eleganti
i loro tentacoli danzano
con grazia nella corrente,
per poi nascondersi
tra gli anfratti delle rocce.
Gli astri marini
aprono i loro raggi di luce,
come fiori sotto il sole
si schiudono al mondo,
con colori vivaci
e innumerevoli dettagli!
In questo regno acquatico
di vita e meraviglia,
il valore della biodiversità
si rivela strabiliante
agli occhi di noi uomini,
e la fragilità di questo ecosistema straordinario
ci ricorda l'importanza
di proteggere e preservare
in ogni sfumatura del tempo
questo prezioso
patrimonio marino
dalla sinistra mano maldestra
di chi vuol infettare
le sue viscere.
Lasciati trasportare
dal suo antico sapore
e troverai paradiso di casa
per il tuo altrove.

©Laura Lapietra”

“Autunno Meteoropatico

Nel folto grigiore urbano
a sprazzi splendente,
l'astro ameno del giorno
si cela sfumato e corbellante
sui quei volti indifferenti
dei loro convulsi corpi
spediti verso le proprie mete,
mentre placida l'autunno intraprende le sue piroette
sul libeccio che aspira sfociare
in una intensa pioggia
di melanconia da scordare!
Cromie sfumate
si allontanano avvolte
nel silenzio dietro ogni angolo,
mentre foglie brune e gialle
sussurrano il loro stormire
sotto alle mie suola,
le vie come vesti di cenere
si tingono d'ombre
ed errate congetture
che come un veleno
il cuore inerte rende immobile!
Dal parabrezza ahimè
ignava or cerco
il riflesso rarefatto dell'etere,
la metamorfosi che la Terra
dona in tale momento,
ma l'umido asfalto
nel suo abbraccio inerte,
privano i miei occhi
da quel bagliore incantato!
È un'assenza costante,
un'obliterazione implacabile
che mi spacca il cuore,
respiro saviamente riposta
solo nella tua casa, nella tua vita!
Amor che or mi sei lontano…
E così, rimango prigioniera
del tempo irremovibile,
senza poter annusare
il profumo del risveglio
delle dolci caldarroste
dopo l'amplesso dei sensi
dalle più sensuali movenze.
Le strade or si ergono
come celle asfittiche,
in cui l'autunno canta
folate stonate dal crepitio
della malinconica pioggia
da cancellare sulla mia pelle!
Ma le mie pietrificate membra non avvertono la lirica,
mancano i sensi per catturarne l'essenza vibrante…
Eppure là fuori,
la sconfinata bellezza
delle bronzee foglie
che danzano
e danzano in cerchio,
come candide gocce di rugiada,
e l'arcobaleno
dalle tenue tonalità,
rendono magnifico
il mio sguardo di vita o di morte,
in un'arpa che la natura accorda!
Mi sfugge la speranza d'averti,
che come fronde caduche
or siamo amanti scostanti
nel fruscio che si leva
come cantilena
nelle piaghe che risvegliano
il presente nel traffico
dagli assordanti clacson,
ma tra le mura dell'urbanità
che mi imprigiona e avvita,
resto legata a un panorama monotono e opaco,
annusando fragranze
che la mia città frutta,
come un animale assetato
di antichi olezzi che non trovo!
Forse un giorno astratto fuggirò
da questo scuro labirinto,
dalle urla della metropoli
che opprime e confonde,
per vivere l'autunno
con lo sguardo estinto
dalla meteoropatia
sulle spalle di una natura
che implora respiro profondo!
Fuggirò per raggiungerti.
E fino a quel giorno,
mi dedicherò a ricordare
immersa nella caverna dell'urbanità infame
che esiste un mondo
di intervalli e cadenze,
non solo ricamati di nostalgie
e reminiscenze in amarezze,
ma anche di intagli
di sbuffi d'aliti di vita
da cogliere per vitalizzare
quei momenti da lavare
con fiducia nella fede
che in quel giorno che verrà
sarà magione per l'amore,
senza grigiore e senza orpello
a offrire un autunno
senza affanno e senza ombrello!

©Laura Lapietra”