Frasi su voce
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“Non è vero che dopo tutte le interviste, mi è venuta una voce più sexy?”

Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano

1996
Origine: Citato in Maria Latella, Silvio: "Se sarà Violante il Guardasigilli si capiranno tante cose" http://web.archive.org/web/20151012160152/http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/23/Silvio_sara_Violante_Guardasigilli_capiranno_co_8_960423118.shtml, Corriere della Sera, 23 aprile 1996, p. 7.

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“Le guerre negano la memoria dissuadendoci dall'indagare sulle loro radici, finché non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome e un altro volto, a distruggere quel poco che avevano risparmiato.”

The Shadow of the Wind
L'ombra del vento
Variante: Nulla alimenta l'oblio più di una guerra, Daniel.
Le guerre negano la memoria, dissuadendoci dall'indagare sulle loro radici, finché non si è spenta la voce di chi può raccontarle. Allora ritornano, con un altro nome ed un altro volto, a distruggere quel poco che avevano risparmiato.

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“La mia voce avrà | un corpo e un'anima | e camminerà | per arrivare a te, | per gridarti che | io ti amo ancora…”

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da Chi sarà
Kyrie

“E griderai | la mia follia | a un cielo che | non è più mio, | lui sarà là, | ti ascolterà… | Tu sarai la mia voce | e lui lo capirà…”

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da Tu sarai la mia voce [Put the Weight on My Shoulders]
Salomè

“Mi lascio dietro rughe antiche, rughe di momenti, rughe di abitudini | E grido amore, grido la mia pelle | e grido la mia voce, così grido anch'io.”

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da Matrioska
Piccolino

“Adoro Chet Baker. Lo amo quando suona, ma quando canta mi sembra un angelo. Un angelo cupo, solitario, pensoso, rancoroso, dolente, ma abbagliante. Usa il cervello, non la voce. Usa l'anima, non la gola. Sono pazza di lui.”

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dalla rubrica "Mina per voi" http://minapervoi.vanityfair.it/2013/01/19/pazza-di-un-uomo-di-nome-chet/, 19 gennaio 2013
Citazioni di Mina

“[Su Nilla Pizzi] Io ho imparato molto dalla tua voce, ed è giusto ammetterlo, finalmente.”

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da Nilla Pizzi fa novanta. Gli auguri di Mina, La Stampa, 17 aprile 2009
Citazioni di Mina

“Se ne vanno, vogliono andarsene. Un'altra tragedia, un'altra assurdità, un'altra assenza, un altro mistero. Non voglio sapere perché Whitney Houston è morta. Non ho voglia di legare, un'altra volta, un grande talento musicale a storie di droga. L'equazione "maledetta" che associa successo a fragilità, arte a depressione, applausi a farmaci continua a perseguitare un mondo che, solamente in apparenza, contiene solo privilegi. Non fatemelo sapere, per favore, se fosse veramente così. Me la voglio tenere nella memoria come la vedo io: lunga, bellissima, brava oltre ogni misura. So poco della sua vita. E tutto della sua musica. Un angelo che canta in quel modo avrebbe meritato quello che ormai sembrerebbe un "premio" irraggiungibile: una esistenza consapevole, una vita felice. Lei ha veramente inventato un modo di cantare, per niente facile, che tutti hanno tentato di imitare. È diventata il termine di paragone. La cartina di tornasole. Il modello. L'inarrivabilità. E, come mi capita in casi come questo, non posso fare a meno di pensare a dove va a finire il talento di una persona quando questa persona smette di essere nella forma che conosciamo. Ma non è questo che conta. Se ne è andata. Non so, aveva figli? Speriamo di no. Dieci anni fa circa si era sparsa la voce della sua morte. Non era vero. Whitney Houston aveva ancora da vivere per sé e per noi. Se questa volta non ci saranno smentite, avrà smesso la sua vita e la sua sofferenza, e noi ci terremo caro ciò che ci ha lasciato.”

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da Vanity Fair del 27 dicembre 2003
Citazioni di Mina

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“[Canzone dedicata a Madonna] Che cosa ti accadrà bambina quando la luce dei riflettori si spegnerà… Per ora canta e balla, ma ricordati, che un giorno i tuoi seni troveranno uno scopo più terreno da raggiungere.”

Joan Baez (1941) cantautrice e attivista statunitense

Origine: Da Una voce per cantare; citato in La storia di Madonna, Forte Editore, cap. XIII, p. 344.

“[Renata Tebaldi] All'inizio si sentiva che era nervosa e sotto tensione, però la voce si rivelò subito di qualità…”

Olin Downes (1886–1955)

Origine: citato in Carla Maria Casanova, Renata Tebaldi, la voce d'angelo, Electa, Milano 1981.

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“Il mondo dello spettacolo dovrebbe farle un monumento, per tutta la strepitosa intelligenza, l'ironia acuminata, la grande sapienza che la Valeri ha sempre profuso: una voce salutare, grazie anche alla sua prosa amara, appena mascherata da un sorriso d'intesa.”

Aldo Grasso (1948) giornalista, critico televisivo e docente italiano

Origine: Da Franca Valeri: Rai le dedichi una serata http://www.corriere.it/spettacoli/11_febbraio_01/grasso-fil-di-rete_d7c48216-2dcf-11e0-8740-00144f02aabc.shtml, Corriere.it, 1 febbraio 2011.

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“Lasciami il tuo silenzio | spegni la voce | le luci accese | grazie…”

Gianna Nannini (1954) cantautrice e musicista italiana

da Grazie
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“Boliviani: Voi decidete. Chi comanda? Rocha o la voce del popolo.”

Evo Morales (1959) sindacalista e politico boliviano

Motto della campagna elettorale del 2002

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“È una russa. Insegna al Liceo". Poi, a voce più bassa: "Ebrea.”

Guido Barbujani (1955) genetista e scrittore italiano

da Questione di razza, Mondadori

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“[Sull'impresa di Fiume]
Si deve dire che ci fu un uomo il quale prese ad un tratto in pugno tutto il destino dell'impresa. Fu il gigante che inarcò le spalle a sorreggere il peso immane di uno sforzo pauroso: quello necessario ad impugnare un revolver ed a spianarlo contro la fronte di un altro uomo, per la fulminea eliminazione dell'ostacolo insormontabile.
— Occorrono i camions? — interrogò egli.
— Per l'appunto.
— E vi disperate perché non ci sono?
— Precisamente.
— Allora, fermi tutti. Ci penso io!
Non disse altro. Non chiese nulla. Non esitò un istante. Balzò in automobile e si precipitò a rotta di collo verso Palmanova. […]
Furono a un tratto faccia a faccia: quegli che voleva i camions e quegli che doveva darli. Due capitani. Due italiani. […]
Alla breve luce di una lampada, entro l'angusto spazio di una cameretta uso baracca, la polemica fu subito troncata da un gesto di minaccia. L'ufficiale di d'Annunzio sollevò il pugno armato di rivoltella all'altezza di quella fronte curva nel diniego inesorabile. E le parole della intimazione furono scandite nel silenzio con la voce tronca che mozza il respiro.
— O tu cedi o io sparo!
L'altro impallidì. Poi disse:
— Cedo alla violenza.
Non si sentiva di morire per 40 camions. E poi, quegli che lo fronteggiava non era un austriaco. Gli brillavano sul petto tre medaglie d'argento. E coteste tre medaglie ne aspettavano un'altra: d'oro. Era dunque un eroe autentico. Ed era precisamente il capitano degli arditi Ercole Miani, triestino, conquistatore del Vodice.”

Piero Belli (1882–1957) giornalista e scrittore italiano

da La notte di Ronchi, pp. 19-22

“[Laura Chiatti] Sta crescendo come attrice ha una bella voce, mi piace quando canta. Quando sermoneggia mi fa sorridere. Sembra che tocchi temi desueti, antichi. E invece prendono.”

Luisa Ranieri (1973) attrice e conduttrice televisiva italiana

Origine: Citata in Valerio Cappelli, «Nella toilette sketch noioso» http://www.corriere.it/spettacoli/07_novembre_27/toilette_sketch_chiatti_celentano_282c9474-9cb4-11dc-b6d9-0003ba99c53b.shtml, Corriere della sera, 27 novembre 2007.

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“Infallibile, Leopardi chiama canto la voce notturna della rana; e Leopardi era un angelo disceso, un messaggero.”

Guido Ceronetti (1927–2018) poeta, filosofo e scrittore italiano

La fragilità del pensare
Origine: Giacomo Leopardi, Le ricordanze, nei Canti.

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“[Su Javier Zanetti] Il capitano ha una voce incredibile, un carisma unico. Lo invito tra 10-15 anni, cioè quando smetterà, a inserirsi all'interno di Elio e le Storie Tese, c'è bisogno di uno come lui!”

Elio (cantante) (1961) cantante, compositore e polistrumentista italiano

Citazioni di Elio
Origine: Citato in Aspettando Prima Serata: Zanetti, Elio e le Storie Tese http://www.inter.it/aas/news/reader?N=59597&L=it, Inter.it, 28 settembre 2012.

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“Io non sono un musicista, ma ho molto studiato la declamazione. Mi si accorda il talento di recitare assai bene i versi, e specialmente i miei. Venticinque anni or sono, mi venne fatto di pensare che la sola musica conveniente alla poesia drammatica e, soprattutto, all'aria e al dialogo che noi chiamiamo d'azione, sia quella che maggiormente s'accosta alla declamazione naturale, animata, energica; che la declamazione non è essa stessa che una musica imperfetta; che noi potremmo notarla quale essa è, solo quando avessimo escogitato un numero di segni bastevole ad esprimere tanti toni, tante inflessioni, tanti elevamenti, abbassamenti e sfumature d'una verietà pressocché infinita, quanti sono quelli che la voce assume declamando… Io giunsi a Vienna nel 1761 tutto preso da quest'idea. L'anno seguente, Sua Eccellenza il conte Durazzo, allora direttore degli spettacoli della Corte imperiale, ed oggi suo ambasciatore a Venezia, al quale avevo letto il mio Orfeo, mi sollecitò a darlo in teatro. Io vi acconsentii, a condizione che la musica sarebbe stata scritta a mio piacimento, al quale scopo egli mi indirizzò a Gluck, che – mi disse – si presterebbe a tutto. Io gli lessi il mio Orfeo e, declamandogliene ripetutamente alcuni brani, gli indicai le sfumature che mettevo nella mia declamazione, le sospensioni, i rallentamenti, le accelerazioni, i suoni della voce talvolta forzati, tal'altra fievoli e sommessi, di cui intendevo ch'egli si valesse nella composizione. Lo pregai, al tempo stesso, do abolire i passaggi, le cadenze, i ritornelli e tutto quanto si è introdotto di gotico, di barbaro, di stravagante nella nostra musica. Gluck adottò le mie vedute.”

Ranieri de' Calzabigi (1714–1795) poeta e librettista italiano

citato in Clemente Fusero, Mozart

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“A dopo ci pensa Dio. Ma, perché i fatti abbiano un monito ed orientino, occorre che essi siano preceduti dalla voce del profeta.”

Primo Mazzolari (1890–1959) presbitero, scrittore e partigiano italiano

Lettere al mio parroco

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“Ammetto di essere onesto. Ma se si sparge la voce, sono rovinato: nessuno si fiderà più di me.”

Pino Caruso (1934–2019) attore italiano

Origine: Il diluvio universale. Acqua passata, p. 178

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“[Su Walter Mazzarri] Siamo due sanguigni, ma lui lo esprime in modo diverso. Non serve alzare la voce o arrabbiarsi ogni volta, ci sono maniera diverse per essere autorevoli…”

Massimiliano Allegri (1967) allenatore di calcio ed ex calciatore italiano

Origine: Citato in Guglielmo Buccheri, Allegri contro Mazzarri, lo scudetto in vernacolo http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quimilan/articolo/lstp/390889/, Lastampa.it, 28 febbraio 2011.

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“In altri paesi e in altre condizioni, in prigioni normali, il luogo di questo breve grido di disperazione è tenuto da una vera preghie­ra o dalla sottrazione di un giorno dalla condanna totale, perché è fin troppo comprensibile che un uomo, privato di tutto tranne che della speranza, incominci la sua giornata volgendo i pensieri alla speranza. I prigionieri sovietici sono stati privati perfino del conforto di sperare, perché nessuno di essi può mai sapere con certezza se la sua condanna avrà fine: e può ricordare centinaia di casi in cui le condanne sono state prolungate di altri dieci an­ni con un tratto di penna al Consiglio speciale della Nkvd a Mosca. Solo chi è stato in prigione può intendere tutto il crudele si­gnificato del fatto che, durante l'anno e mezzo che trascorsi nel campo, solo poche volte udii prigionieri contare ad alta voce il numero di anni, mesi, giorni e ore, che restavano ancora delle loro condanne. Questo silenzio si sarebbe detto un tacito accor­do a non tentare la Provvidenza: quanto meno parlavamo delle nostre condanne, quanto meno nutrivamo la speranza di mai riacquistare la libertà, tanto più sembrava probabile che "pro­prio questa volta" ogni cosa sarebbe andata bene. La speranza racchiude il tremendo pericolo della disillusione. Nel nostro si­lenzio, alquanto simile al tabù che proibisce agli uomini di alcune tribù primitive di pronunziare i nomi delle divinità vendicatrici, l'umiltà si univa a una segreta rassegnazione, e al presenti­mento del peggio. Il disinganno era un colpo mortale per un prigioniero privo di questa armatura contro il fato.”

Gustaw Herling-Grudziński (1919–2000) scrittore polacco

cap. III, p. 48
Un mondo a parte

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“Mi piace chi stona, | chi storpia ciò che suona, | la cantante con la voce buona | vada in monastero, | nel coro del clero.”

Caparezza (1973) cantautore e rapper italiano

da La legge dell'ortica, n. 3
Verità supposte

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“[Sulla sua voce] Ciò che la gente non sa è che la mia voce nella musica pop è da soprano. Ho tre ottave, comincio molto basso, perché la mia voce, a volte, è molto grave. Allora ci sono tre ottave da molto basso, però quando canto, con il mio maestro di canto, ci esercitiamo con canzoni operistiche, come arie di Carmen o Caro Mio Ben, e canzoni italiane molto antiche, nella quali sono mezzosoprano.”

Thalía (1971) cantante, compositrice e attrice messicana

dall' intervista http://mdcthalia.com/data/wikipedia/rango_vocal.mpg del 28 febbraio 2006
Lo que la gente no sabe es que mi voz en sí en la música pop es soprano. Tengo tres octavas, empiezo muy bajo, porque mi voz es muy grave a veces. Entonces son tres octavas desde muy abajo, pero cuando canto, con mi maestro de canto, ejercitamos con canciones operísticas, como arias de Carmen o Caro Mio Ben, y canciones italianas muy antiguas, y ahí soy mezzosoprano.

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“L'amore e l'odio intorno, tu scegli, | il resto è dentro noi, guerra e pace.”

Fabri Fibra (1976) rapper, produttore discografico e scrittore italiano

da Voce, n. 3
Guerra e pace

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“Ho bisogno di questo foglio, | di questo sogno, | di questo pubblico, | di questi soldi.”

Fabri Fibra (1976) rapper, produttore discografico e scrittore italiano

da Voce, n. 3
Guerra e pace

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“Spinoza è una voce mite e ferma che l'Occidente offre alla storia del mondo.”

Filippo Mignini (1946) filosofo, teologo, docente di Storia della Filosofia italiano

dall'introduzione a Spinoza, Opere

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“[…] Mina ora è più audace con gli arrangiamenti, osa molto e il pubblico la premia, perché, anche se "strano", inconsueto, innovativo, un arrangiamento fatto da un grande professionista alla fine dà sempre i suoi frutti.”

Ennio Morricone (1928–2020) compositore, musicista e direttore d'orchestra italiano

Origine: Citato in Romy Padovano, Mina. I mille volti di una voce, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1998.