Areteo di Cappadocia medico greco antico
Origine: Delle cause, dei segni e della cura delle malattie acute e croniche, pp. 76-77
Areteo di Cappadocia medico greco antico
Origine: Delle cause, dei segni e della cura delle malattie acute e croniche, pp. 76-77
Antonio Girlanda biblista, presbitero e religioso italiano
Origine: Dall'introduzione ai Libri sapienziali, in La Bibbia, p. 553.
Antonio de Montesinos (1475–1540) frate domenicano e missionario spagnolo
Origine: Da una predica del 1511 trasmessa da Bartolomeo de Las Casas; citato in Raniero Cantalamessa, Gettate le reti: riflessioni sui Vangeli. Anno C, Piemme, Casale Monferrato, 2001, p. 17.
Jahangir (1569–1627)
Origine: In Alessandro Bausani, Storia delle letterature del Pakistan, [Urdu, Panjâbī, Sindhi, Pasc'tô, Bengali, Pakistana], Nuova Accademia Editrice, Milano, 1958, p. 93.
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Al Comitato della Emigrazione Slava Meridionale, Pisa, 3 dicembre 1862; p. 303
Scritti politici e militari, ricordi e pensieri inediti
“Sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi | la Pace non trovò | né oppressi, né stranieri.”
E. A. Mario (1884–1961) paroliere e compositore italiano
La leggenda del Piave
Lorenzo Guadagnucci (1963) giornalista italiano
Origine: Restiamo animali, p. 10
Lorenzo Guadagnucci (1963) giornalista italiano
Origine: Restiamo animali, p. 41
Anne Rice libro Lo schiavo del tempo
Per gli oppressi, la risposta è: "Allevierà la tua pena, la tua pena terribile"
Lo schiavo del tempo
“Non vi fidate della diplomazia; cotesta vecchia senza cuore vi inganna certamente!”
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Ai fratelli dell'Erzegovina e agli oppressi dell'Europa Orientale, Roma, 6 ottobre 1875; p. 721
Scritti politici e militari, ricordi e pensieri inediti
Carl Zuckmayer (1896–1977) scrittore, drammaturgo e sceneggiatore tedesco
Origine: Citato in György Lukács, La distruzione della ragione, traduzione di Eraldo Arnaud, Giulio Einaudi Editore, Torino, Reprints, 1974<sup>1</sup>, vol. II, p. 857.
“Odiare l'oppressione, ma temere gli oppressi.”
Vidiadhar Surajprasad Naipaul (1932–2018) scrittore trinidadiano
Origine: Citato in Paolo Lepri, Un fuga senza fine https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/dicembre/06/NAIPAUL_Una_fuga_senza_fine_co_9_041206052.shtml, Corriere della sera, 6 dicembre 2004, p. 25.
Achille Occhetto (1936) politico italiano
Origine: 23 gennaio 1989; in Un Indimenticabile '89, a cura di De Angelis M., Feltrinelli, Milano 1990. ISBN 88-07-08086-9
Marcello Veneziani (1955) giornalista e scrittore italiano
da Il sobrio orgoglio di essere "destri" http://www.ilgiornale.it/cultura/il_sobrio_orgoglio_essere_destri/06-10-2010/articolo-id=478234-page=0-comments=1, il Giornale.it, 6 ottobre 2010
Johann Wolfgang von Goethe libro I dolori del giovane Werther
Werther: 12 agosto; 1998, p. 107
I dolori del giovane Werther, Libro primo
Umberto Eco (1932–2016) semiologo, filosofo e scrittore italiano
Origine: Elogio di Franti, pp. 355-356
Areteo di Cappadocia medico greco antico
Origine: Delle cause, dei segni e della cura delle malattie acute e croniche, pp. 2-3
Pietro Colletta (1775–1831) patriota, storico e generale italiano
1808-1815), Capo II "Fatti di guerra e di brigantaggio, poi distrutto.", XXVII-XXVIII, Tip. e libreria Elvetica, Capolago, 1834
Storia del reame di Napoli
Giovita Scalvini (1791–1843) scrittore, poeta e patriota italiano
Origine: Foscolo, Manzoni, Goethe, pp. 245-246; in 1973, pp. 265-266
Primo Levi libro La tregua
La tregua
Variante: Ci pareva, e così era, che il nulla pieno di morte in cui da dieci giorni ci aggiravamo come astri spenti avesse trovato un suo centro solido, un nucleo di condensazione: quattro uomini armati, ma non armati contro di noi; quattro messaggeri di pace, dai visi rozzi e puerili sotto i pesanti caschi di pelo.
Non salutavano, non sorridevano; apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi allo scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio: la vergogna che i tedeschi non conobbero, quello che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa.
Così per noi anche l'ora della libertà suonò grave e chiusa, e ci riempì gli animi, ad un tempo, di gioia e di un doloroso senso del pudore, per cui avremmo voluto lavare le nostre coscienze e le nostre memorie della bruttura che vi giaceva: e di pena, perché sentivamo che questo non poteva avvenire, che nulla mai più sarebbe potuto avvenire di così buono e puro da cancellare il nostro passato, e che i segni dell'offesa sarebbero rimasti in noi per sempre, e nei ricordi di chi vi ha assistito, e nei luoghi ove avvenne, e nei racconti che ne avremmo fatti. Poiché, ed è questo il tremendo privilegio della nostra generazione e del mio popolo, nessuno mai ha potuto meglio di noi cogliere la natura insanabile dell'offesa, che dilaga come un contagio. E' stolto pensare che la giustizia umana la estingua. Essa è una inesauribile fonte di male: spezza il corpo e l'anima dei sommersi, li spegne e li rende abietti; risale come infamia sugli oppressori, si perpetua come odio nei superstiti; e pullula in mille modi, contro la stessa volontà di tutti, come sete di vendetta, come cedimento morale, come negazione, come stanchezza, come rinuncia.
Franco Fortini (1917–1994) saggista, critico letterario e poeta italiano
Origine: Da L'Indice dei Libri del Mese, n. 6, 1989.
Norodom Sihanouk (1922–2012) re della Cambogia
Like Stalin when he was in the Kremlin, the Khmer Rouge saw enemies everywhere. The intellectuals who were not like them were intellectually corrupt and had to be killed. The princes had to be killed, they said, because they were oppressors of the people. I did not oppress my people. I built for them schools, universities, hospitals. They had no reason to hate the monarchy. But those Communist Cambodians knew that in order to take power, they must kill the princes and all the royalist leaders. And after wiping them out, they wiped out the nonroyal republicans, the bourgeoisie, the rich peasants, the rich merchants, the industrialists--all of whom the Pol Pot group decided were enemies of the poor. Because to be rich, they had to have exploited the poor. In some Communist countries, they'd have put them in concentration camps and re-educated them. But the Communists in Cambodia said, "No, these people cannot be re-educated. We cannot change their minds or their hearts. They have to be liquidated."
Citazioni tratte dalle interviste
Variante: Come Stalin nel Cremlino, i Khmer Rossi vedevano nemici ovunque. Gli intellettuali che non erano come loro erano intellettualmente corrotti, e andavano sterminati. Dissero che bisognava uccidere i principi, perché erano gli oppressori del popolo. Io non ho oppresso il popolo. Per esso ho costruito scuole, università e ospedali. Non avevano alcuna ragione per odiare la monarchia, ma questi comunisti cambogiani sapevano che per ottenere il potere avrebbero dovuto uccidere i principi e tutti i capi monarchici. Dopo averli sterminati, hanno ucciso i repubblicani non-monarchici, i borghesi, i contadini ricchi, i mercanti ricchi, gli industriali; tutti coloro che il gruppo di Pol Pot decise erano nemici dei poveri, perché per essere ricchi avevano dovuto sfruttare i poveri. In certi paesi comunisti, li avevano messi in campi di concentramento per rieducarli, ma i comunisti in Cambogia dissero, «No, questa gente non può essere rieducata. Non possiamo cambiarle le loro idee o i loro cuori; devono essere sterminati.»
Nathaniel Hawthorne libro La lettera scarlatta
cap. IX <br class="br">La lettera scarlatta <br class="br">Origine: Citato in Elémire Zolla, La cura psicanalitica http://digitale.bnc.roma.sbn.it/tecadigitale/ritagliostampa/bncr_zolla_a10/001, s. t., 2 novembre 1960.
Pol Pot (1925–1998) politico e rivoluzionario cambogiano
The Communist Party of China and the People's Republic of China have become a very important factor of confidence of the revolutionary movement, the exploited and oppressed peoples the world over as well as the peoples and the countries in struggling to defend and safeguard their independence, sovereignty, territorial integrity and the right to determine their own destiny.
Variante: Il partito comunista cinese e la Repubblica Popolare cinese sono diventati un fattore molto importante nel dare fiducia al movimento rivoluzionario, ai popoli sfruttati e oppressi in tutto il mondo, e anche ai popoli e ai paesi che lottano per difendere e salvaguardare la loro indipendenza, sovranità, integrità territoriale e il loro diritto di decidere il loro proprio destino.
Kim Il-sung (1912–1994) politico nordcoreano
Origine: La grande causa rivoluzionaria antimperialista dei popoli dell'Asia, dell'Africa e dell'America latina è invincibile!, articolo scritto in occasione del I° anniversario della morte di Che Guevara pubblicato nel n. 8 di Tricontinental, organo teorico dell'Organizzazione per la solidarietà dei popoli dell'Africa, Asia e America latina, 8 ottobre 1968, a cura della KFA - Italia, Sezione Italiana della Korean Friendship Association
Luigi Fenizi (1944) scrittore italiano
cap. 1, pp. 5-6
Icaro è caduto
Origine: Al di là del sistema comunitario delineato da Platone nella Repubblica, ciò da la misura di quanto sia antico il comunismo come ideale morale. Del resto, una forte passione egualitaria e un'intensa indignazione contro il dio Mammona è rinvenibile perfino nella predicazione dei profeti d'Israele. [...]. [N.d.A., p. 6]
Giorgio Candeloro (1909–1988) storico italiano
Storia dell'Italia moderna, Vol. II Dalla Restaurazione alla Rivoluzione nazionale 1815-1846
“Non possiamo avere tutti successo se la metà di noi è oppressa.”
Malala Yousafzai (1997) attivista pakistana
Origine: Citato in AA.VV., Il libro del femminismo, traduzione di Martina Dominici, Gribaudo, 2019, p. 310. ISBN 9788858022900