Frasi sull'arte
pagina 60

Edoardo del Portogallo photo
Edoardo del Portogallo photo
Esteban Cambiasso photo
Fabrizio Miccoli photo

“[Sul Alessandro Del Piero] Strano vederlo a Sydney, davvero strano. Personalmente avrei messo la firma non so su cosa pur di vederlo alla Juve per tutta la vita e, visto quello che ha fatto, se lo meritava anche. Purtroppo nel calcio non c'è riconoscenza da parte di nessuno.”

Fabrizio Miccoli (1979) calciatore italiano

Origine: Citato in Assist di Cassano, Miccoli va in goal: "Non sono un soldatino, per questo ho lasciato la Juventus. E per lo Scudetto tifo Napoli" http://www.goal.com/it/news/2/serie-a/2012/10/30/3488358/assist-di-cassano-miccoli-va-in-goal-non-sono-un-soldatino?source=breakingnews, Goal.com, 30 ottobre 2012.

Ippolito Nievo photo
Ippolito Nievo photo
Lello Ciampolillo photo
Raimondo Lullo photo
Suso Cecchi D'Amico photo
Suso Cecchi D'Amico photo
Suso Cecchi D'Amico photo
Diablo Cody photo

“Porn shui: l'arte di posizionarsi nel proprio ufficio o cubicolo in modo da navigare in siti porno senza farsi beccare.”

Diablo Cody (1978) sceneggiatrice e scrittrice statunitense

Origine: Candy Girl – Memorie di una ragazzaccia perbene, p. 5

Diablo Cody photo
Diablo Cody photo
Diablo Cody photo
Diablo Cody photo
Diablo Cody photo
João Guimarães Rosa photo
Claes Oldenburg photo
Giorgio Ceragioli photo

“Per autocostruzione intendiamo un processo edilizio in cui l'utente, in parte o in toto, è "soggetto" nelle diverse fasi del processo edilizio stesso, a partire dalla fase di progettazione fino alla fase di gestione…”

Giorgio Ceragioli (1930–2008) ingegnere e docente italiano

da Note introduttive alla tecnologia dell'architettura, G. Ceragioli, N. Maritano Comoglio; CLUT, Torino, 1985
Autocostruzione

Giorgio Ceragioli photo
Cristoforo Poggiali photo

“Il chirurgo pietoso non guarisce la piaga, e l'util arte sua tradisce.”

Cristoforo Poggiali (1721–1811) bibliotecario, erudito ed ecclesiastico italiano

Origine: Proverbj, motti e sentenze ad uso ed istruzione del popolo, p. 100

Sof'ja Tolstaja photo

“Qualunque arte la si può comprendere solo se la si pratica, anche se male.”

Sof'ja Tolstaja (1844–1919)

Origine: Amore colpevole, Breve autobiografia, p. 185

Sof'ja Tolstaja photo
Vicente Blasco Ibáñez photo

“Passò molto tempo. Gallardo non sapeva con certezza se avesse dormito o no. Tutto a un tratto risuonò la voce di doña Sol a scuoterlo da quella pesante somnnolenza. Aveva lasciato da parte la sigaretta dalle azzurre spirali e, con voce sommessa dava risalto alle parole, imprimendovi appassionati tremori, cantava accompagnandosi al piano.
Il torero tese gli orecchi per capire qualcosa... Neanche una parola. Erano canzoni straniere. «Accidenti! Perché non un tango o una soleà…? E poi si vorrebbe che un cristiano non si addormentasse!»
Doña Sol posava le dita sui tasti, mentre i suoi occhi vagavano in alto, gettando indietro il capo, mentre il petto solido le tremava con i sospiri musicali.
Era la preghiera di Elsa, il lamento della bionda vergine che pensava all'uomo forte, il bel guerriero invincibile per gli uomini, dolce e timido con le donne.
Pareva sognare mentre cantava, imprimendo alle parole fremiti passionali e gli occhi le si riempivano di lacrime di commozione. L'uomo semplice e forte, il guerriero, forse era lì, dietro di lei… Perché no?
Non aveva l'aspetto leggendario dell'altro, era rude e goffo, ma lei vedeva ancora, con la lucidità di un saldo ricordo, la gagliardia con cui pochi giorni prima era corso in suo aiuto, la sorridente fiducia con cui aveva lottato contro un animale feroce, così come gli eroi wagneriani lottavano contro draghi terrificanti. Sì, era lui il suo guerriero.
E, scossa dai talloni fino alla radice dei capelli da un timore voluttuoso, dandosi anticipatamente per vinta, credeva di intuire il dolce pericolo che si avvicinava alle sue spalle. Vedeva l'eroe, il paladino levarsi lentamente dal divano con quei suoi occhi arabi fissi su di lei; ne sentiva i cauti passi, percepiva le mani di lui posarsi sulle sue spalle; poi un bacio infuocato sulla nuca, marchio di passione che la segnava per sempre, facendola sua schiava… Ma la romanza terminò senza che accadesse niente, senza sentire sulla schiena altra pressione che non fosse quella dei suoi fremiti di timoroso desiderio.”

Vicente Blasco Ibáñez (1867–1928) scrittore, sceneggiatore e regista spagnolo

Origine: Sangue e arena, pp. 115-116

Zhāng Yìmóu photo
Amélie Nothomb photo
Amélie Nothomb photo
Amélie Nothomb photo
Amélie Nothomb photo
Amélie Nothomb photo
Amélie Nothomb photo
Tat'jana L'vovna Tolstaja photo
Tat'jana L'vovna Tolstaja photo

“Si discuteva una sera a Jasnaja Poljana della divisione del lavoro. In quel tempo mio padre stava scrivendo il saggio Cosa bisogna fare?, opera colma di appassionata rivolta contro lo sfruttamento dei lavoratori da parte della classe privilegiata, che dimostra l'ingiustizia della cosiddetta «divisione del lavoro».
«Il lavoro manuale è sempre necessario,» diceva, «mentre il più delle volte il nostro lavoro, scientifico o artistico, non serve che a un cerchio ristretto di persone […].»
Il pittore Repin, nostro ospite, l'interruppe:
«Permettete Lev Nikolaevič, una mia osservazione personale. […] Mi capita spesso di vedere operai attaccati ai cavi, che alano parti del battello in costruzione. Un giorno che il pezzo era più pesante del solito, e gli operai sembravano esausti dalla fatica, vidi due di loro staccarsi dal gruppo e saltare sulla trave che stavano trascinando. Con bella voce vigorosa, intonarono un'allegra canzone. La loro energia si comunicò ai compagni che, ritrovate le forze, sentirono meno grave il loro compito.»
«E allora?» chiese mio padre, che aveva ascoltato attentamente e aspettava la conclusione.
«Ebbene,» disse Repin in modo discreto, «penso che debbano pure esistere coloro che confortano la vita dei lavoratori con la loro arte. Hanno un compito da assolvere. Mi sento uno di loro. Voglio essere fra coloro che cantano.»
«Molto bene,» riprese mio padre ridendo. «Il male è che sono in troppi a voler saltare sulla cosa che si sta trascinando e pochi a trascinarla. Il problema è questo!»”

Tat'jana L'vovna Tolstaja (1864–1950) attivista russa

Origine: Anni con mio padre, pp. 199-200

Tat'jana L'vovna Tolstaja photo
Tat'jana L'vovna Tolstaja photo
Ion Ţiriac photo

“I giocatori italiani non sono male: hanno talento ma forse una parte del problema è che sono molto… italiani. Gli spagnoli per esempio hanno piú fame di vittoria, piú voglia di lottare e sono pronti a sacrificare una parte della loro vita per avere successo in un campo cosí difficile come il tennis professionistico.”

Ion Ţiriac (1939) ex tennista, ex hockeista su ghiaccio e imprenditore rumeno

Origine: Citato in Teo Gallo, Come Tiriac non c'è nessuno http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2011/04/06/485807-come_tiriac_nessuno.shtml, Ubitennis.com, 6 aprile 2011.

Adel Taarabt photo
Álvaro Recoba photo
Eraclito photo
Eraclito photo

“La maggior parte delle cose divine per incredulità sfugge alla conoscenza.”

Eraclito (-535) filosofo greco antico

frammento 86

Adriano Tilgher photo
Adriano Tilgher photo
Adriano Tilgher photo
Adriano Tilgher photo
Adriano Tilgher photo
Adriano Tilgher photo
Giustino Fortunato photo

“[Lettera a Pasquale Villari] L'unità d'Italia è stata e sarà – ne ho fede invitta – la nostra redenzione morale. Ma è stata, purtroppo, la nostra rovina economica. Noi eravamo, il 1860, in floridissime condizioni per un risveglio economico, sano e profittevole. L'unità ci ha perduti. E c'è di peggio. Tutto il macchinario dello Stato presente, se è tollerabile dalle forze dell'Alta Italia, è intollerabile dalle esauste nostre forze. E come se questo non bastasse, è provato, contrariamente all'opinione di tutti, che lo Stato italiano profonda i suoi beneficii finanziari nelle province settentrionali in misura ben maggiore che nelle meridionali. Tutto ciò, forse, Vi parrà un'eresia. Ma aspettate ancora due o tre mesi: avrete allora un libro di Francesco Saverio Nitti, magnifico e terribile, a un tempo, che Vi toglierà ogni dubbio, facendovi toccar con mano la dura verità delle Cose. Quel libro sarà una benedizione… Esso combatterà uno de' maggiori, de'peggiori pregiudizii de' settentrionali, specialmente de' signori lombardi, quello, cioè, secondo cui i meridionali non pagano imposte e scialacquano sul bilancio dello Stato. Esso "proverà" il contrario. Il libro potrebbe esser dannoso, se potesse esercitare azione su' meridionali. Ma questo pericolo non c'è. L'unità non corre, non correrà mai rischio per opera dei meridionali. Potete giurare su ciò. E poi, i meridionali non leggono!”

Giustino Fortunato (1848–1932) politico e storico italiano

da Carteggio 1865-1911, Laterza, 1978, pp. 64-65

Giustino Fortunato photo
Giustino Fortunato photo
Giustino Fortunato photo
Yvonne Furneaux photo

“Perché Fellini ha l'occhio che vede più lontano. Solo le piccole persone non rischiano. Lui, invece, non è una piccola persona. Vive nell'immaginazione.”

Yvonne Furneaux (1928) attrice francese

spiegando perché Fellini avrebbe scelto lei nella parte di Emma ne La dolce vita contro il parere di molti suoi collaboratori; citato in Tullio Kezich, La dolce vita di Federico Fellini, gennaio 1960, Cappelli editore, pag. 77

Corrado Guzzanti photo
Corrado Guzzanti photo
Corrado Guzzanti photo
Corrado Guzzanti photo

“[Riferendosi ai suoi quadri] Perché quello che oggi costa dieci, domani costa venti! Dopodomani costa trenta! I soldi passano, l'arte resta!”

Corrado Guzzanti (1965) comico, attore e sceneggiatore italiano

da L'ottavo nano, episodio 8
Personaggi originali, Dottor Armà

Corrado Guzzanti photo
Corrado Guzzanti photo
Corrado Guzzanti photo
Giulio Perticari photo

“Questa Pesaro nata rozza e povera colle genti pelasghe, é poi stata dal tempo e dagli artefici arricchita, ordinata, ripiena di begli edifizi, e condotta in questa civiltà che veggiamo.”

Giulio Perticari (1779–1822) poeta e scrittore italiano

da Sul teatro di Pesaro, p. 81, Opere, Vol. II, a cura di Giansante Varrini, Tipografia Guidi all'Angora, Bologna 1839

Adelchi Baratono photo
Bonaventura Cavalieri photo
Bonaventura Cavalieri photo

“Benche intorno a' corpi gravi diversissime cose si potessero considerare, tutte belle, et tutte curiose, però non cercaremo altro, se non che forte di linea sia quella, per la quale si move esso grave, mercé prima dall'interna gravità, poi del proiciente, e finalmente dell'uno et dell'altro accoppiati insieme, per vedere, se vi havessero che fare le Settioni Coniche, et quali siano quando ciò sia vero.
Dico adunque, se noi consideraremo il moto del grave fatto per la sola interna gravità, in qualcunque modo poi ella si operi, che quello sarà sempre indrizzato verso il centro universale delle cose gravi ciò è verso il centro della terra, et universalmente conspirare tutti i gravi a questo centro, poiché si veggono in tutti i luoghi della superficie terrestre scendere non impediti a perpendicolo sopra l'Orizonte […].
Dico piú oltre, che considerato il mobile che da un proiciente viene spinto verso alcuna parte, se non havesse altra virtú motrice, che lo cacciasse verso un'altre banda, andarebbe nel luogo segnato dal proiciente per dritta linea, mercè della virtú impressali pur per dritta linea, dalla quale drittura non è ragionevole, che il mobile si discosti, mentre non vi è altra virtú motrice, che ne lo rimova, e ciò quando fra di duoi termini non sia impedimento; come per esempio una palla d'Artiglieria uscita dalla bocca del pezzo, se non havesse altro, che la virtú [motrice] impressali dal fuoco, andarebbe a dare di punto in bianco nel segno posto a drittura della canna, ma perche vi è un altro motore, che è l'interna gravità di essa palla, quindi avvienne, che da tal drittura sia quella sforzata deviare, accostandosi al centro della terra. […]
Dico ancora, che quel proietto non solo andarebbe per dritta linea nel segno opposto, ma che in tempi eguali passarebbe pur spatij eguali della medesima linea, mentre che il mobile fosse a tal moto indifferente; e mentre ancora il mezzo non li facesse qualche resistenze, poiche non ci farebbe causa di ritardarsi, ne di accelerarsi. […] Si che il grave, mercè della interna gravità, non anderà se non verso il centro della terra, ma quello, mercè della virtú impressali, potrà incaminarsi verso ogni banda.”

Bonaventura Cavalieri (1598–1647) matematico italiano

da Lo Specchio Ustorio, pp. 153 sgg.; citato in Koiré 1979, pp. 300 sgg.

Titta Ruffo photo

“Nella nostra vita di cantanti, le sere in cui si è veramente felici di cantare, si possono contare sulla dita di una mano!”

Titta Ruffo (1877–1953) baritono italiano

citato in Giuseppe di Stefano, L'arte del Canto, pag. 144, Rusconi Libri S.p.A.,Milano, 1989

“Masturbarsi è come pregare, c'è la stessa partecipazione dell'anima.”

Zucchero (1955) composto chimico chiamato comunemente zucchero

Citazioni di Zucchero
Origine: Citato in Laura Putti, Zucchero funky vicino al fronte http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/07/11/zucchero-funky-vicino-al-fronte.html, la Repubblica, 11 luglio 1995.

“Fare una vita da artista significa parlare continuamente dell'arte di vivere.”

Zucchero (1955) composto chimico chiamato comunemente zucchero

Citazioni di Zucchero
Origine: Citato in Corriere della Sera, 8 giugno 2007.

László Moholy-Nagy photo

“Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia, sarà l'analfabeta del futuro.”

László Moholy-Nagy (1895–1946) pittore e fotografo ungherese

citato in Walter Benjamin, Piccola storia della fotografia, sulla rivista tedesca Die literarische Welt, 1931; raccolto in L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Einaudi 2000

Fabrizio Cicchitto photo
Fabrizio Cicchitto photo

“Non andrete da nessuna parte mettendo in moto piccoli plotoni di esecuzione che a nome del partito unico tirano randellate a Berlusconi.”

Fabrizio Cicchitto (1940) politico italiano

dall'intervento al convegno di AN ad Assisi, Il tempo delle scelte, del 18 novembre 2007; citato in Mario Stanganelli, AN fischia e contesta Cicchitto Casini: i gazebo aiutano Prodi http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/071119/g9f21.tif, Il Messaggero, 19 novembre 2007, p. 4

Fabrizio Cicchitto photo
Clint Eastwood photo
Clint Eastwood photo
Clint Eastwood photo

“A volte, nella maggior parte dei casi, lascio che gli attori si sciolgano un poco.”

Clint Eastwood (1930) attore, regista, compositore e produttore cinematografico statunitense
Yusuf Shahin photo
Fatema Mernissi photo
Amerigo Vespucci photo

“In quanto alla longitudine dico che per conoscerla incontrai tanta difficoltà che ebbi grandissimo studio in incontrare con sicurezza il cammino che intraprendemmo. Tanto vi studiai che alla fine non incontrai miglior cosa che vedere e osservare di notte la opposizione di un pianeta con un altro, e il movimento della luna con gli altri pianeti, perché la Luna è il più rapido tra i pianeti come anche fu comprovato dall'almanacco di Giovanni da Monteregio, che fu composto secondo il meridiano della città di Ferrata concordandolo con i calcoli del Re Alfonso: e dopo molte notti passate ad osservare, una notte tra le altre, quella del 23 agosto 1499, nella quale vi fu una congiunzione tra la Luna e Marte, la quale congiunzione secondo l'almanacco doveva prodursi a mezzanotte o mezz'ora prima, trovai che all'uscire la Luna dal nostro orizzonte, che fu un'ora e mezza dopo il tramonto del Sole, il pianeta era passato per la parte di oriente, dico, ovvero che la luna si trovava più a oriente di Marte, circa un grado e qualche minuto, e alla mezzanotte si trovava più all'oriente quindici gradi e mezzo, di modo che fatta la proporzione, se le ventiquattrore mi valgono 360 gradi, che mi valgono 5 ore e mezza? Trovai che mi valevano 82 gradi e mezzo, e tanto distante mi trovavo dal meridiano della cibdade de Cadice, di modo ché assignando cada grado 16 e 2/3 leghe, mi trovavo 1374 leghe e 2/3 più ad occidente della cibdade de Cadice.”

Amerigo Vespucci (1454–1512) navigatore italiano

Lettere sul mondo nuovo

Remo Bodei photo
Ranuccio Bianchi Bandinelli photo

“[Riferendosi a quella greca:] La prima civiltà che seppe sciogliersi dall'elemento magico.”

Ranuccio Bianchi Bandinelli (1900–1975) archeologo, storico dell'arte e politico italiano

da I luoghi dell'arte, vol. 1

Cristina Comencini photo
Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo