Frasi sull'arte
pagina 59

Paco Ignacio Taibo II photo
Paco Ignacio Taibo II photo
Paco Ignacio Taibo II photo

“C'è gente convinta che un romanzo debba spiegare tutto. Che il romanzo debba essere il riparatore della vita e delle sue incoerenze. Ma la vita è mai stata coerente? E perciò pensa che lo scrittore occupi questa posizione centrale nello spazio e nel tempo per dare un inizio e un finale alle storie (ma lei conosce qualche storia che abbia un finale, una cosa che si dovrebbe chiamare finale, finale-finale?), collegare riempire vuoti e dissipare zone d'ombra; spiegare i comportamenti dei personaggi.
C'è chi crede che il romanzo abbia una funzione divulgativa e una vocazione pedagogica. Niente di più lontano dalla verità. Il romanzo non è fatto per mettere ordine nel caos. Il romanzo non è fatto per mettere ordine in un beneamato cazzo. Il romanzo non è nato per dare soddisfazione agli amanti dell'ordine. È fatto per divertirsi con le vertigini, per creare casino, per goderne, per rimestarlo.
Non si tratta di rispondere a domande ma di farne altre, sempre nuove, sempre più inquietanti.
Il romanzo, come la realtà reale, come le storie che conosciamo tutti e che ci capitano sempre, è pieno di parentesi, buchi, ellissi che ballano saltellando da una parte e dall'altra senza desiderare concretizzarsi, senza voglia di spiegarsi.
Credo di essere ben lontano dall'illusione che quando la vita diventa profondamente incoerente arrivi il romanzo a metterci una pezza.
D'altra parte non dobbiamo lamentarci troppo. Il romanzo è certamente il guercio in questo luminoso deserto messicano in cui abbondano i ciechi.”

Paco Ignacio Taibo II (1949) scrittore spagnolo

parte XIII, cap. II
Ritornano le ombre

Paco Ignacio Taibo II photo
Paco Ignacio Taibo II photo
Paco Ignacio Taibo II photo
Ermanno Gorrieri photo
Fosco Giachetti photo

“Il cinema non mi interessava come attore. Mi interessavo moltissimo al teatro e di conseguenza consideravo il cinema come un'arte inferiore e non cercavo la maniera di farlo.”

Fosco Giachetti (1900–1974) attore italiano

Origine: citato in Massimo Scaglione, I Divi del Ventennio, per vincere ci vogliono i leoni..., Lindau, 2005.

Fosco Giachetti photo
Maurizio Zamparini photo

“[Sull'acquisto della Roma da parte di Thomas DiBenedetto] Io questi americani non li conosco, non so che gruppo sia, avrei preferito per la Roma un gruppo italiano forte.”

Maurizio Zamparini (1941) imprenditore italiano

Origine: Citato in Zamaparini: "Roma su Pastore? Non conosco questi americani" http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/palermo/2011/03/24/news/zamparini_pastore_roma-14032294/, repubblica.it, 24 marzo 2011

Cvetan Todorov photo
Cristina Campo photo
Cristina Campo photo
Monica Bellucci photo
Fiorello photo

“Sai perché sulla sua poltrona di ministro Mastella ha lasciato il cartello torno subito?”

Fiorello (1960) showman, imitatore e conduttore radiofonico italiano

3 aprile 2008
Citazioni dal programma radiofonico Viva Radio 2, Imitazioni e personaggi, Il presentatore del programma Sai xChé??

Ghemon photo
Nesli photo
Vinicio Capossela photo

“Sempre solo sempre a parte abbandonato quanto più mi allontano lei ritorna nella pena di una morna.”

Vinicio Capossela (1965) cantautore e polistrumentista italiano

da Morna
Il ballo di San Vito

Rino Gaetano photo
Rino Gaetano photo
Rino Gaetano photo
Rino Gaetano photo

“Il cane c'entra moltissimo! Il nuovo LP si chiama Mio fratello è figlio unico, e penso che niente esprima meglio di un cane il concetto di emarginato, di escluso. Cioè, il cane è la solitudine per eccellenza. Il discorso è in fondo sui poveri cani che siamo tutti quanti noi, abbastanza avulsi dall'incontro umano e abbastanza soli… Cioè, praticamente siamo abbastanza messi da parte, l'uno con l'altro.”

Rino Gaetano (1950–1981) cantautore italiano

Origine: Nel 1976 comparve nel programma televisivo Adesso Musica per l'uscita del suo secondo album "Mio fratello è figlio unico". Gaetano fece ingresso nello studio con un cane (un cocker per la precisione), motivando il gesto proprio con queste parole. Il cane appare anche in veste simbolica sulla copertina dell'album.
Origine: Da Adesso musica 1976; citato in Andrea Scoppetta, Sereno su gran parte del paese, p. 7.

Rino Gaetano photo
Rino Gaetano photo

“È una ruota che gira | che gira e se ne va | ma ritorna e dopo parte | gira gira e se ne va.”

Rino Gaetano (1950–1981) cantautore italiano

da AD 4000 dc, n. 3
Ingresso libero

Rino Gaetano photo
Rino Gaetano photo

“Chi vive in baracca, chi suda il salario, | chi ama l'amore e i sogni di gloria, | chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria…”

Rino Gaetano (1950–1981) cantautore italiano

da Ma il cielo è sempre più blu (I Parte), 1975

Rino Gaetano photo

“Chi suda, chi lotta, chi mangia una volta, | chi gli manca la casa, chi vive da solo…”

Rino Gaetano (1950–1981) cantautore italiano

da Ma il cielo è sempre più blu (I Parte), 1975

Rino Gaetano photo
Cennino Cennini photo

“[…] Giotto rimutò l'arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno; ed ebbe l'arte più compiuta che avessi mai più nessuno.”

Cennino Cennini (1360–1440) pittore italiano

da Il libro dell'Arte, cap. 1, Neri Pozza Editore, 1992

Giorgio Vasari photo
Giampiero Boniperti photo

“La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.
Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.
Ho fatto la mia parte senza sacrifici.
Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice.”

Giampiero Boniperti (1928) dirigente sportivo, politico ed ex calciatore italiano

sulla sua carriera da giocatore nella squadra torinese da 1947 al 1961
Origine: Citato in Giampiero Boniperti, Enrica Speroni, Una vita a testa alta. Cinquant'anni sempre e solo per la Juventus, Biblioteca Universale Rizzoli, 2003 ISBN 88-1710-685-2.

“Un uomo e una donna possono, standosene nudi, giacere liberamente nello stesso letto e liberamente toccarsi l'un l'altro in ogni parte del corpo e scambiarsi baci.”

Gherardo Segarelli (1240–1300) predicatore italiano

Origine: Citato in Nino Gorio, Fra' Dolcino il guerrigliero, Focus Storia, n. 54, aprile 2011, p. 48.

Dario Fo photo
Rosanna Arquette photo
Lobsang Rampa photo
Agostino d'Ippona photo
Agostino d'Ippona photo

“Arte senza cuore. Primavera senza sole.”

Libero Bovio (1883–1942) poeta, scrittore e drammaturgo italiano

Origine: Don Liberato si spassa, p. 11

“Fate tacere i critici per un anno, molto più, poco meno, ed avrete la piena rinascita dell'Arte Italiana.”

Libero Bovio (1883–1942) poeta, scrittore e drammaturgo italiano

Origine: Don Liberato si spassa, p. 11

Evelina Cattermole photo
Alce Nero photo
Piergiorgio Odifreddi photo
Piergiorgio Odifreddi photo

“[Albert Einstein] Dopo aver ricordato che fin da bambino «la vanità delle speranze e degli sforzi che travolgono incessantemente la maggior parte degli uomini in una corsa affannosa attraverso la vita» l'aveva colpito profondamente, egli ricorda che dapprima divenne religiosissimo, ma cessò improvvisamente di esserlo all'età di dodici anni, perché leggendo libri di divulgazione scientifica si era «ben presto convinto che le storie che raccontava la Bibbia non potevano essere vere». Questa esperienza gli fece capire come «i giovani fossero coscientemente ingannati dallo Stato con insegnamenti bugiardi, e fu un'impressione sconvolgente», da cui il precoce pensatore trasse un atteggiamento di sospetto verso ogni genere di autorità, e di scetticismo verso le convenzioni sociali, che non l'avrebbe più abbandonato. Da allora egli trovò la liberazione nel «possesso intellettuale del mondo che esiste indipendentemente da noi, esseri umani, e che ci sta di fronte come un grande, eterno enigma, accessibile solo parzialmente alla nostra osservazione e al nostro pensiero». Naturalmente, conclude Einstein, «la strada verso questo paradiso non era così comoda e allettante come quella del paradiso religioso, ma si è dimostrata una strada sicura, e non ho mai più rimpianto di averla scelta.»”

Piergiorgio Odifreddi (1950) matematico, logico e saggista italiano

dalla relazione al Festival della Mente, Sarzana, Dio secondo Einstein, la Repubblica, 31 agosto 2007
Origine: In Albert Einstein, Autobiografia scientifica, 1949.

Piergiorgio Odifreddi photo
Piergiorgio Odifreddi photo

“L'arte e la matematica sono solo due facce della stessa litografia.”

Piergiorgio Odifreddi (1950) matematico, logico e saggista italiano

da Le Scienze, n. 459, novembre 2006, p. 123

Piergiorgio Odifreddi photo

“Se Voi, probabilmente avete letto le opere di Giordano Bruno, ebbene ne La cena delle ceneri, fa uno strano ragionamento. Dice: supponiamo di avere una palla, come la terra. La terra viene illuminata dal sole, ma soltanto una parte della terra viene illuminata dal sole. Man mano che ci si allontana, il sole è più lontano dalla terra, una parte sempre maggiore della sfera viene illuminata. Ora, domanda: quant'è la parte della sfera che al massimo può venire illuminata? Se il sole fosse all'infinito, allora illuminerebbe esattamente metà della sfera. Ora Giordano Bruno si chiede: ma poverina l'altra metà della sfera che cosa fa? Rimane in ombra? Allora l'idea di Giordano Bruno è: quando arriviamo all'infinito, facciamo un passo in più, incominciamo ad andare oltre questo primo infinito e il sole comincerà a illuminare la parte di dietro della sfera. Quando s'arriva all'infinito per la seconda volta tutta la sfera è illuminata. Non c'è bisogno di dire che questa è, ovviamente, è un'idea semplicemente metaforica, non ha nessun senso. Però è la prima volta nella storia in cui qualcuno pensa che ci sia effettivamente la possibilità di avere due o più infiniti. I matematici oggi sono arrivati ad averne addirittura infiniti.”

Piergiorgio Odifreddi (1950) matematico, logico e saggista italiano

dalla trasmissione RAI Il Grillo, 2 aprile 2001; citato in Storia dell'infinito http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=795#bruno, emsf.rai.it

Tucidide photo
Tullio Avoledo photo
Adriano Panatta photo
Adriano Panatta photo
Adriano Panatta photo
Plinio Corrêa de Oliveira photo
Plinio Corrêa de Oliveira photo
Plinio Corrêa de Oliveira photo
Plinio Corrêa de Oliveira photo

“Si aggiunga che egli comprendeva l'urgenza di porre riparo ai mali più grandi che affliggevano l'organismo statale e la necessità di attrarre verso il trono gli elementi più responsabili del regno, da tempo sfiduciati e in disparte. Sia pure con dieci anni di ritardo, si tentava così quell'opera di riconciliazione, per la ricostruzione del paese, che sarebbe stato necessario affrontare dopo la restaurazione del '21. Ma quali forme assunse quel tentativo? Parve che in un primo momento esso riuscisse pienamente. Si determinò negli anni dopo il '30 un'atmosfera di idilliaca fiducia intorno al giovane sovrano, che reprime scandali, sradica abusi, richiama in patria gran numero di esuli, fa sentire in tutti i rami dell'amministrazione il peso della sua fattiva volontà di progresso civile, rivolge le sue cure maggiori alla ricostruzione dell'esercito, cura il benessere economico del paese, diminuisce le imposte, promuove le industrie — in modo che la Napoli industriale di allora è stata giudicata, sia pure con qualche amplificazione, dall'Arias o dal Barbagallo per nulla inferiore alle città del settentrione — dà incremento alla marina mercantile, traccia ed apre nuove vie di comunicazione, intraprende opere di bonifica, agevola con un protezionismo moderato e perfino con principi liberistici il commercio, tanto da meritare in pieno parlamento britannico le lodi di Robert Peel. Insomma una linea politica che apparve all'inizio in netto contrasto con quella dei suoi immediati predecessori. Intorno al re una classe di governo che appare sensibile alla necessità di riforme in tutti i campi dell'amministrazione e un notevole fervore di studi che ripropone il problema della revisione degli indirizzi economici dello stato napoletano e rimette sul tappeto, ravvivandoli, molti dei vecchi temi del riformismo settecentesco.”

Ruggero Moscati (1908–1981) storico italiano

cap. 7, p. 121
I Borboni d'Italia
Origine: Ferdinando II re delle Due Sicilie.

Fabrizio Gifuni photo
Sherilyn Fenn photo

“Sergej Esenin fu il poeta della natura, non della storia; dell'autunno, non dell'Ottobre… La sua enfasi cromatica fa spesso pensare alla pittura d'icona, alla decorazione musiva, o più generalmente all'arte bizantina.”

Renato Poggioli (1907–1963) critico letterario italiano

Origine: Citato in Sergej Aleksandroic Esenin, Russia e altre poesie, Baldini Castoldi Dalai editore, traduzione di Curzia Ferrari, 2007.

Jacopo Sannazaro photo
Giorgio Tosatti photo
Luca Cordero di Montezemolo photo

“Del Piero è insostituibile, ha rappresentato per la Juventus un pezzo di storia moderna. Lo dobbiamo ringraziare per quello che ha fatto e come lo ha fatto. Mancherà molto, ma fa parte dei grandi campioni, che passano. […] Posso paragonarlo nella storia della Ferrari a Niki Lauda e Schumacher.”

Luca Cordero di Montezemolo (1947) dirigente d'azienda italiano

Origine: Citato in Montezemolo: "Del Piero insostituibile ma anche i grandi campioni passano" http://www3.lastampa.it/sport/sezioni/quijuve/articolo/lstp/455370/, la Stampa, 23 maggio 2012.

Agostino Roscelli photo
Agostino Roscelli photo
Corrado Alvaro photo

“La critica, quella generalmente professata, è l'arte di risuscitare i morti e di far morire i vivi.”

Corrado Alvaro (1895–1956) scrittore, giornalista e poeta italiano

Origine: Da L'Italia che scrive; citato in Domenico Mondeone, Impressioni su Corrado Alvaro, Civiltà cattolica, 88, 19 giugno 1937.

Corrado Alvaro photo
Corrado Alvaro photo
Ryszard Kapuściński photo
Traolach Mac Suibhne photo
Hamid Reza Assefi photo
Lirio Abbate photo
Ignazio Fresu photo
Ignazio Fresu photo
Ignazio Fresu photo
Gennaro Gattuso photo
Serhij Stachovs'kyj photo

“Il mio signore e imperatore, di felice memoria, il signore Costantino, cadde ucciso, mentre io mi trovavo in quel momento non vicino a lui, ma in altra parte della città, per ordine suo, per compiervi un'ispezione: ahimè ahimè!.”

Giorgio Sfranze (1401–1477) generale e storico bizantino

citato in Sergio Berruti, Imperatori. Costantino XI Dragazes, l'ultimo Basileus http://www.imperobizantino.it/Imperatori-art15.htm, citando Caduta di Costantinopoli, 1976

Kaos One photo
Decimo Giunio Giovenale photo

“La natura, dando le lacrime al genere umano, attesta di averlo dotato anche di un cuore facile alla commozione. Questa è la parte migliore della nostra coscienza.”

XV, 131-133
Mollissima corda | humano generi dare se natura fatetur, | quae lacrimas dedit. Haec nostri pars optima sensus.
Satire

Zinedine Zidane photo
Gaetano Scirea photo

“La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so di­re cosa, ma sono orgoglioso di farne parte.”

Gaetano Scirea (1953–1989) calciatore italiano

Origine: Citato in Guido Vaciago, Storiche citazioni di juventini veri http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2009/12/02-47339/Storiche+citazioni+di+juventini+veri+-+COMMENTA, Tuttosport.com, 2 dicembre 2009.