“Noi siamo per gli dèi quello che son le mosche pei monelli: ci spiaccicano per divertimento.”
Gloucester: atto IV, scena I; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
Re Lear
“Noi siamo per gli dèi quello che son le mosche pei monelli: ci spiaccicano per divertimento.”
Gloucester: atto IV, scena I; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
Re Lear
“Quella che noi appelliamo pazienza nelle anime volgari, è bassezza e viltà nei cuori magnanimi.”
William Shakespeare Riccardo II
atto I, scena I, p. 83, Utet, 1923
Riccardo II
“Il dolore allorché è profondo e vero è un peso che non si sgrava mai dal cuore.”
William Shakespeare Riccardo II
atto I, scena I, p. 83, Utet, 1923
Riccardo II
“La sventura fa di un'ora un giorno.”
William Shakespeare Riccardo II
atto I, scena III, p. 90, Utet, 1923
Riccardo II
“Nessuna virtù può eguagliare il bisogno.”
William Shakespeare Riccardo II
Gaunt: atto I, scena III
Riccardo II
“La vanità, insaziato cormorano, consumato tutto il resto, addenta le sue viscere.”
William Shakespeare Riccardo II
Gaunt: atto II, scena I
Riccardo II
William Shakespeare Riccardo II
Riccardo: atto IV, scena II, traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
Riccardo II
“Pochi amano sentir parlare dei peccati che amano commettere.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Pericle; atto I, scena II
Pericle, il principe di Tiro
“La malinconia dagli oscuri occhi, triste compagna.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Pericle; atto I, scena III
Pericle, il principe di Tiro
“Ai miei occhi sembra un diamante tra pezzi di vetro.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Taisa; atto II, scena III
Pericle, il principe di Tiro
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Ufficiale: atto I, scena II; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
Macbeth
“Il più vicino per sangue, il più pronto a spargere sangue.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Donalbano: atto II, scena III
Macbeth
“Gli angeli sono sempre rilucenti anche se il più rilucente fra loro è caduto.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Malcolm: atto IV, scena III; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
“Mi batterò, finché dalle mie ossa non si stacchi la carne a brandelli. A me l'armatura.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Macbeth: atto V, scena III
Macbeth
“C'era una stella che danzava e sotto quella sono nata.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Beatrice: atto II, scena I
“Chi ha la barba è più che un giovane, e chi non ha barba è meno che un uomo.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Beatrice: atto II, scena I
“Non c'è mai stato un filosofo che potesse sopportare pazientemente il mal di denti.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Leonato, atto V, scena I
“Il diavolo non si fa scrupolo, pei suoi disegni, di citar le Scritture.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Antonio: atto I, scena III; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
“Io considero il mondo per quello che è: un palcoscenico dove ognuno deve recitare la sua parte.”
William Shakespeare Il mercante di Venezia
Antonio: atto I, scena I
Il mercante di Venezia
“Ma amore è cieco, e gli amanti non vedono le amabili follie cui s'abbandonano.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Gessica: atto II, scena V; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
“Oh, fortunati strazi quando chi mi tortura mi insegna le risposte per liberarmi!”
William Shakespeare Il mercante di Venezia
Bassanio: atto III, scena II; traduzione di Carlo Rusconi, p. 92
Il mercante di Venezia
William Shakespeare Il mercante di Venezia
Porzia: atto IV, scena I; traduzione di Carlo Rusconi, p. 102
Il mercante di Venezia
William Shakespeare Il mercante di Venezia
Lorenzo: atto V, scena I
Il mercante di Venezia
Variante: Nulla v’è di così insensibile, brutale o scatenato dalla rabbia che la musica, finché se ne prolunghi l’eco, non trasformi nella sua stessa natura. Colui che non può contare su alcuna musica dentro di sé, e non si lascia intenerire dall’armonia concorde di suoni dolcemente modulati, è pronto al tradimento, agli inganni e alla rapina: i moti dell’animo suo sono oscuri come la notte, e i suoi affetti tenebrosi come l’Erebo. Nessuno fidi mai in un uomo simile.
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Rosalinda: atto IV, scena I; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
“Piuttosto che fare il buffone a questo modo, vadano l'alta carica e l'onore a chi ci si adatta.”
Coriolano: Atto II, Scena III, p. 248
Coriolano
“Oh, mia diletta, questo lungo bacio, lungo come l'esilio, un bacio dolce come la mia vendetta!”
Coriolano: atto V, scena III; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
“Un cavallo! Un cavallo!
Il mio regno per un cavallo!”
William Shakespeare Riccardo III
Riccardo: atto V, scena IV; Raponi
A horse! a horse! my kingdom for a horse!
Riccardo III
“La mia [biblioteca] era per me un ducato grande abbastanza.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Prospero: atto I, scena II
La Tempesta
“La sventura ti può dare le compagnie di letto più impensate!”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Trinculo: atto II, scena II
“L'uomo morendo salda tutti i debiti.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Stefano: atto III, scena II; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
La Tempesta
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Giovanna: da Enrico VI, atto I, scena II; traduzione di Goffredo Raponi, LiberLiber
“C'è poco da scegliere frammezzo alle mele marce.”
William Shakespeare La bisbetica domata
Hortensio: atto I, scena I, 1963
La bisbetica domata
“Non sarà mai detto ch'io mi sia dannato per l'amore d'alcun figlio di re cristiano.”
Falstaff, parte I, atto I, scena II, p. 160
Enrico IV
“Quando la celia è tanto spinta, e massimamente a piedi, io la detesto.”
Falstaff, parte I, atto II, scena II, p. 174
Enrico IV
“Capisco i tuoi baci e tu i miei.”
William Shakespeare (1564–1616) poeta inglese del XVI secolo
Mortimer: atto III, scena I
Molière (1622–1673) commediografo e attore teatrale francese
da L'école des maris, atto III, scena IX
Gabriele d'Annunzio (1863–1938) scrittore, poeta e drammaturgo italiano
Origine: Dall'atto di donazione del Vittoriale degli Italiani.
Carlo Goldoni (1707–1794) drammaturgo italiano
citato in Gerolamo Bottoni, prefazione a La locandiera
Luigi Pirandello (1867–1936) drammaturgo, scrittore e poeta italiano premio Nobel per la Letteratura nel 1934
da Un critico fantastico, in L'umorismo e altri saggi, a cura di Enrico Ghidetti, Giunti, Firenze, 1994
Citazioni di Jacopo marino
“Pietà del Cielo! Ma non c'è nessun uomo al mondo che si lagni che gli manca l'intelligenza!”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto I, Scena Terza
La ragazza sciocca
“È lecito al maestro castigare lo scolaro ignorante!”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto I, Scena Quinta
La ragazza sciocca
“La chiarezza è piacevole a tutti; sia nello scrivere sia nel parlare.”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto I, Scena Settima
La ragazza sciocca
“Non sempre l'interesse e l'avidità riescono a far nascere l'affetto!”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto II, Scena Prima
La ragazza sciocca
“[…] gli intelligenti si ammalano a forza di sopportare gli idioti.”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto II, Scena Prima
La ragazza sciocca
“Chi ama e soffre, o è pazzo o non sa quel che si fa!”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto II, Scena Seconda
La ragazza sciocca
“È […] un difetto delle persone intelligenti, quello di non essere affabili.”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto II, Scena Terza
La ragazza sciocca
“Una volta che ne va della vita, si fa presto ad appianare una lite.”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto II, Scena Nona
La ragazza sciocca
“Non si deve mai far troppo affidamento sugli sciocchi.”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto III, Scena Quattordicesima
La ragazza sciocca
“Il desiderio è una malattia degli occhi.”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto I, Scena Sesta
San Giacomo il Verde
“L'uomo ammogliato, per chi sta aspettando una carta buona, è la matta che non vale niente!”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto I, Scena Dodicesima
San Giacomo il Verde
“L'attesa, quando si ama, è un piacere.”
Lope De Vega (1562–1635) poeta, drammaturgo
Atto II, Scena Nona
San Giacomo il Verde
“[…] solo saziato l'uomo può farsi migliore! | Pochi discorsi, il punto è tutto qui.”
Bertolt Brecht L'opera da tre soldi
Macheath: II, III, Secondo finale da tre soldi; p. 73
L'opera da tre soldi
Bertolt Brecht L'opera da tre soldi
Peachum: III, I; p. 79
L'opera da tre soldi
Variante: La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscano, o ai quali la brutale necessità non permette di rispettarla.
“[…] quanto piú oscura è l'ora, piú vicino è il soccorso”
Bertolt Brecht L'opera da tre soldi
Macheath: III, III; p. 98
L'opera da tre soldi
“Io sono migliore della mia fama.”
Friedrich Schiller (1759–1805) poeta, filosofo e drammaturgo tedesco
da Maria Stuarda, atto III, scena 4
Frank Herbert libro Dune
dalla «Saggezza di Muad'Dib», della Principessa Irulan: Ed. Nord, p. 269
Dune
Maurice Maeterlinck (1862–1949) poeta, commediografo e saggista belga
Origine: La vita delle tèrmiti, p. 134
“La lode che s'acquista in non lasciarsi offendere avanza la gloria che si guadagna vendicandosi.”
Pietro Aretino (1492–1556) poeta, scrittore, drammaturgo
Armileo: atto III, scena XVII
La talanta
“Non ci sono le più false pazzie, che quelle che talor fanno i savi.”
Pietro Aretino (1492–1556) poeta, scrittore, drammaturgo
Peno: atto II, scena X
La talanta