Isabella Vincentini (1954) poetessa, saggista e critico letterario italiana
Origine: Varianti da un naufragio. Il viaggio marino dai simbolisti ai post-ermetici, p. 34
Isabella Vincentini (1954) poetessa, saggista e critico letterario italiana
Origine: Varianti da un naufragio. Il viaggio marino dai simbolisti ai post-ermetici, p. 34
Qianlong (1711–1799) imperatore cinese
da una lettera a Giorgio III del Regno Unito scritta nel 1793
Origine: Citato in Ernst H. Gombrich, Breve storia del mondo, traduzione di Riccardo Cravero, illustrazioni di Fabian Negrin, Salani, Firenze, 1997, p. 291. ISBN 88-7782-595-2
Giovanni Papini (1881–1956) scrittore, poeta e aforista italiano
Origine: Da Sulla gioventù, Il Frontespizio, XI, ottobre 1932.
Diodoro Siculo (-90–-30 a.C.) storico siceliota
XIV, 53,2; vol. IV, pp. 253-254
Biblioteca storica, Libro XIV
Adrienne von Speyr (1902–1967) mistica, medico e autrice svizzera
Origine: Dalla mia vita, pp. 194–195
Roberto Formigoni (1947) politico italiano
citato in [//www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/eluana-eutanasia-6/formigoni-eluana/formigoni-eluana.html la Repubblica], 31 gennaio 2009
William Edward Hartpole Lecky (1838–1903)
Origine: Da History of European Morals from Augustus to Charlemagne, Longmans, London, 1869, vol. I, pp. 280-282; citato in Peter Singer, Liberazione animale, traduzione di Enza Ferreri, a cura di Paola Cavalieri, il Saggiatore, Milano, 2012, p. 200.
Riccardo Mannerini (1927–1980) poeta e paroliere italiano
Signore, io non berrò più!; p. 69
Il sogno e l'avventura
Isabella Vincentini (1954) poetessa, saggista e critico letterario italiana
Ottativo, p. 52
Diario di bordo
Marco Pannella (1930–2016) politico e giornalista italiano
Origine: Apparsa come ultima di copertina dell'opuscolo "Millemarchi" per la campagna di autofinanziamento "venti referendum contro il regime" del 1995.
Origine: Da Scritti e Discorsi 1959-1980, Gammalibri, Milano, 1982.
Primo Levi libro La tregua
La tregua
Variante: Ci pareva, e così era, che il nulla pieno di morte in cui da dieci giorni ci aggiravamo come astri spenti avesse trovato un suo centro solido, un nucleo di condensazione: quattro uomini armati, ma non armati contro di noi; quattro messaggeri di pace, dai visi rozzi e puerili sotto i pesanti caschi di pelo.
Non salutavano, non sorridevano; apparivano oppressi, oltre che da pietà, da un confuso ritegno, che sigillava le loro bocche, e avvinceva i loro occhi allo scenario funereo. Era la stessa vergogna a noi ben nota, quella che ci sommergeva dopo le selezioni, ed ogni volta che ci toccava assistere o sottostare a un oltraggio: la vergogna che i tedeschi non conobbero, quello che il giusto prova davanti alla colpa commessa da altrui, e gli rimorde che esista, che sia stata introdotta irrevocabilmente nel mondo delle cose che esistono, e che la sua volontà buona sia stata nulla o scarsa, e non abbia valso a difesa.
Così per noi anche l'ora della libertà suonò grave e chiusa, e ci riempì gli animi, ad un tempo, di gioia e di un doloroso senso del pudore, per cui avremmo voluto lavare le nostre coscienze e le nostre memorie della bruttura che vi giaceva: e di pena, perché sentivamo che questo non poteva avvenire, che nulla mai più sarebbe potuto avvenire di così buono e puro da cancellare il nostro passato, e che i segni dell'offesa sarebbero rimasti in noi per sempre, e nei ricordi di chi vi ha assistito, e nei luoghi ove avvenne, e nei racconti che ne avremmo fatti. Poiché, ed è questo il tremendo privilegio della nostra generazione e del mio popolo, nessuno mai ha potuto meglio di noi cogliere la natura insanabile dell'offesa, che dilaga come un contagio. E' stolto pensare che la giustizia umana la estingua. Essa è una inesauribile fonte di male: spezza il corpo e l'anima dei sommersi, li spegne e li rende abietti; risale come infamia sugli oppressori, si perpetua come odio nei superstiti; e pullula in mille modi, contro la stessa volontà di tutti, come sete di vendetta, come cedimento morale, come negazione, come stanchezza, come rinuncia.
“La sete di storie diminuiva se si poteva viverne una?”
Cornelia Funke (1958) scrittrice tedesca
Inkspell
Indro Montanelli libro Storia d'Italia
Capitolo IX. Sarajevo, p. 168
Storia d'Italia, L'Italia di Giolitti
Michel Menu (1916–2015) partigiano, scrittore, educatore ed ingegnere francese, figura centrale dello scautismo cattolico in Francia
Norodom Sihanouk (1922–2012) re della Cambogia
Variante: La cricca di Lon Nol-Sisowath Sirik Matak-Cheng Heng ha dichiarato che fui un «traditore» e che avessi «venduto» il mio paese alle nazioni straniere, siccome volevo che la nostra nazione evitasse, da una parte, di perdere la sua buona reputazione di saggezza e di maturità e, dall'altra, di correre un grande pericolo in futuro provocando sconsideratamente e con indebita ostilità il Vietnam socialista, che gli Stati Uniti, la potenza militare più ricca e più grande del mondo, non riuscì a soggiogare.La mia devozione e lealtà al Paese sono diventati un crimine di alto tradimento dovuto alla «buona volontà» dei miei nemici.La loro «condanna» però non mi turba troppo, giacché loro stessi sono dei veri rinnegati con un insaziabile sete di potere, ricchezza e fama, e sono solo codardi che osano attaccare Sihanouk solo nella sua assenza per pugnalarlo alla schiena.Perciò questa spregevole cricca non potrà né intimorirmi né farmi indietreggiare dalla mia determinazione incrollabile di difendere l'interesse supremo e a lungo termine della mia patria e la sua libertà.
Tommaso Besozzi (1903–1964) giornalista e scrittore italiano
Origine: Da Di sicuro c’è solo che è morto, L'Europeo, 16 luglio 1950.
Raffaello Barbiera (1851–1934) giornalista e scrittore italiano
Prima serie, p. 75
Verso l'ideale
George R. R. Martin libro Tempesta di spade
Tywin Lannister
su Robb Stark
2016, p. 289
Tempesta di spade
Pietro Aretino (1492–1556) poeta, scrittore, drammaturgo
da A la signora Flaminia, pp. 127-128
Lettere
Hafiz al-Assad (1930–2000) politico e militare siriano
Those who cry out from afar should know that I have no lust for power. I am only a member of this people.
“Il desiderio di conoscenza, come la sete di ricchezze, aumenta sempre con l'acquisizione di essa.”
Laurence Sterne (1713–1768) scrittore britannico