Frasi su architetto

Una raccolta di frasi e citazioni sul tema architetto, grande, architettura, arte.

Un totale di 144 frasi, il filtro:

Saul Bellow photo
Anselmo Bucci photo

„Le donne sono architette. Cessano di amarti quando non possono più fare progetti.“

—  Anselmo Bucci pittore, incisore e scrittore italiano 1887 - 1955

Il pittore volante

Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo
Syd Barrett photo
Le Corbusier photo

„Veder Nervi collocare uno scheletro di calcestruzzo in una struttura è una magnifica lezione. Non vi mette mai nulla di volgare. Che eleganza! Non si definisce architetto, ma è migliore di quasi tutti noi.“

—  Le Corbusier architetto, urbanista, pittore e designer svizzero naturalizzato francese 1887 - 1965

Origine: Citato in Ernest O. Hauser, Un creatore del nostro tempo, Selezione dal Reader's Digest, aprile 1964.

„L'architetto sensibile soffre dunque progetta.“

—  Diego Lama Scrittore e architetto italiano 1964

Variante: L'architetto insensibile progetta dunque soffre.

„L'architetto non cambia la città, cambia città.“

—  Diego Lama Scrittore e architetto italiano 1964

„È nata prima l'urbanista o l'architetto?“

—  Diego Lama Scrittore e architetto italiano 1964

„Più l'architetto è ricco, più costa.“

—  Diego Lama Scrittore e architetto italiano 1964

Philip Roth photo
Renzo Piano photo
Woody Allen photo

„26 Giugno: Riprese [di Vicky Cristina Barcelona] alla Sagrada Familia, il capolavoro di Gaudí. Pensavo che ho molto in comune col grande architetto spagnolo. Tutti e due sfidiamo le convenzioni, lui con le sue architetture sconvolgenti, io indossando un bavaglino con su disegnata un'aragosta sotto la doccia.“

—  Woody Allen regista, sceneggiatore, attore, compositore, scrittore e commediografo statunitense 1935

Citazioni tratte da articoli e interviste
Origine: Dal suo diario per il New York Times; citato in Woody Allen: "Caro diario, ecco i miei amori spagnoli" http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona/woody-allen-barcelona.html, traduzione di Fabio Galimberti, Repubblica.it, 1º settembre 2008.

Alexandr Alexandrovič Blok photo
Samantha Cristoforetti photo

„Decidere di fare l’astronauta non è come decidere di fare l’avvocato o l’architetto. Si devono verificare una serie di condizioni e ci vuole anche una buona dose di fortuna.“

—  Samantha Cristoforetti aviatrice e astronauta italiana 1977

Origine: Citato in Martina Pennisi, Esplora il significato del termine: Samantha Cristoforetti: «Nello spazio organizzati come in campeggio» http://www.corriere.it/cultura/14_aprile_10/samantha-cristoforetti-8a3faef4-c0f1-11e3-95f0-42ace2f7a60f.shtml, corriere.it, 11 aprile 2014.

Herbert Hoover photo

„Gran professione quella dell'ingegnere!
Con l'aiuto della scienza ha il fascino di trasformare un pensiero in linee di un progetto per realizzarlo poi in pietra o metallo o energia. Quindi creare lavoro e case per gli uomini elevando il tenore di vita e aggiungendone conforto.
Questo è il grande privilegio dell'ingegnere e anche il grande rischio perché le sue opere, a confronto di quelle di altri uomini e professionisti, sono all'aperto, sotto lo sguardo di tutti.
I suoi atti – passo, passo – sono di dura materia.
L'ingegnere non può seppellire i suoi errori nella tomba come i medici; né può trasformarli in aria sottile o darne colpa ai giudici come gli avvocati. Egli non può coprire i suoi insuccessi con alberi o rampicanti come gli architetti, né, come i politici, riversare gli errori sugli oppositori sperando che la gente dimentichi. L'ingegnere, semplicemente, non può negare quello che ha fatto e viene condannato se l'opera non regge.
D'altra parte, in contrasto con quella dei medici, la sua non è vita in mezzo ai deboli, né la distruzione è il suo scopo, come per i militari, e le contese non sono il suo pane quotidiano come per l'avvocato.
All'ingegnere compete rivestire di vita, conforto e speranza lo scheletro della scienza.
Con il passare degli anni senza dubbio la gente, se mai lo ha saputo, dimentica l'ingegnere che ha costruito. Qualche politico avrà posto il suo nome o quella sarà stata attribuita a qualche promotore che ha fatto uso del denaro altrui.
L'ingegnere, con una soddisfazione che poche professioni conoscono, gode dei benefici senza fine che scaturiscono dai suoi successi: il verdetto dei suoi colleghi è il solo titolo d'onore che egli desidera. (da The Memoirs of Herbert Hoover: Years of Adventure, 1874-1929“

—  Herbert Hoover 31º presidente degli Stati Uniti d'America 1874 - 1964

1951), cap. 11, "The Profession of Engineering"

Alberto Burri photo
James Jeans photo

„Taglia secco come un architetto, di quelli linearisti! L'ho inventata adesso quella corrente!“

—  Guido Meda giornalista e conduttore televisivo italiano 1966

Marquez durante il GP d'Olanda
Tratte da alcune gare

Ettore Sottsass photo

„Io sono un architetto, fotografo quindi quasi sempre qualcosa che ha a che fare con l'architettura o la città.“

—  Ettore Sottsass architetto e designer italiano 1917 - 2007

Interview n. 12

Alain de Botton photo
Renzo Piano photo
Renzo Piano photo
Carl August Schneegans photo
Khaled Hosseini photo
Le Corbusier photo

„[…] Compiti dell'ingegnere: rispetto delle leggi fisiche, resistenza dei materiali (limiti materiali, calcoli, uomo economico, sicurezza…).
Compiti dell'architetto: conoscenza dell'uomo, immaginazione creatrice, bellezza, libertà delle scelte“

—  Le Corbusier architetto, urbanista, pittore e designer svizzero naturalizzato francese 1887 - 1965

uomo spirituale
Origine: Citato in Daniel Chenut, Ipotesi per un Habitat contemporaneo, Il saggiatore Alberto Mondadori Editore, 1968, p. 9.

Adriano Celentano photo
Ettore Sottsass photo
Gustave Flaubert photo

„ARCHITETTI. Tutti imbecilli. Nelle case, dimenticano sempre la scala.“

—  Gustave Flaubert scrittore francese 1821 - 1880

Dizionario dei luoghi comuni

Johann Wolfgang von Goethe photo
Jonathan Swift photo
Joseph De Maistre photo
Baruch Spinoza photo
Michelangelo Buonarroti photo

„Giorgio, s'i'ho nulla di buono nell'ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell'aria del vostro paese d'Arezzo.“

—  Michelangelo Buonarroti scultore, pittore, architetto e poeta italiano del XV - XVI secolo 1475 - 1564

Origine: Citato in Giorgio Vasari, Vite de' più eccellenti pittori scultori e architetti.

Giovanni Battista Passeri photo
Antoni Gaudí photo

„Vergine Maria, non ti sembri male essere piccola, lo sono anche i fiori e le stelle.“

—  Antoni Gaudí architetto spagnolo 1852 - 1926

citato in Giuseppe Frangi, L'architetto di Dio, in Tracce, febbraio 2003

Christopher Hitchens photo
Alain de Botton photo
Alain de Botton photo
Alain de Botton photo
Giovanni Baglione photo

„Michelagnolo Amerigi fu uomo satirico e altiero; e usciva tal'ora a dir male di tutti li pittori passati e presenti per insigni che si fussero, poiché a lui pareva d'aver solo con le sue opere avanzati tutti gli altri della sua professione […] molti giovani ad essempio di lui si danno a imitare una testa del naturale, e non studiando né fondamenti del disegno e della profondità dell'arte, solamente del colorito appagansi, onde non sanno mettere due figure insieme, né tessere istoria veruna, per non comprendere la bontà di sì nobil'arte.
Fu Michelagnolo, per soverchio ardimento di spiriti, un poco discolo, e tal'ora cercava occasione di fiaccarsi il collo o di mettere a sbaraglio l'altrui vita. Pratticavano spesso in sua compagnia uomini per natura anch'essi brigosi; e ultimamente affrontatosi con Ranuccio Tomassoni giovane di molto garbo, per certa differenza di giuoco di palla a corda, sfidaronsi, e venuti all'armi, caduto a terra Ranuccio, Michelagnolo gli tirò una punta, e nel pesce della coscia feritolo, il diede a morte. Fuggirono tutti da Roma, e Michelagnolo andossene a Pellestrina, ove dipinse una S. Maria Maddalena. E d'indi giunse a Napoli, e quivi operò molte cose.
[…] Se Michelagnolo Amerigi non fusse morto sì presto, averia fatto gran profitto nell'arte per la buona maniera che presa avea nel colorire del naturale; benché egli nel rappresentar le cose non avesse molto giudicio di scegliere il buono e lasciare il cattivo. Nondimeno lasciò gran credito e più si pagavano le sue teste che l'altrui istorie, tanto importa l'aurea popolare, che non giudica con gli occhi ma guarda con l'orecchie. E nell'Accademia il suo ritratto è posto.“

—  Giovanni Baglione pittore italiano 1566 - 1643

da Le Vite dè Pittori, Scultori et Architetti, Roma, 1642

Vittorio Sgarbi photo

„[Parlando dell'arte contemporanea e del Maxxi] Non vorrei fare Sgarbi, ma il quadro – purtroppo io sono un italiano che lo capisce meglio – è un quadro di ladri, di incapaci, di ignoranti, di architetti da galera, i cui nomi non voglio neanche dirli perché li ho già detti; pensa soltanto che a Milano abbiamo il Monumento "all'Ago e al Filo" del grande artista americano Oldenburg in piazza Cadorna con un orrore di Gae Aulenti che deforma una piazza che era una piazza civile. Non so se hai visto il Museo di Messina: il Museo di Messina è un luogo bellissimo, quello che c'è, un edificio storico; quel cesso che hanno fatto, una scatola di merda, non è neanche un magazzino, miliardi agli architetti! Fuksas, che è un distruttore e un fascista, prende 22 miliardi di parcella, neanche Bramante, Palladio, Michelangelo hanno preso tanto. In galera! Altro che Bertolaso per la casa da 1.500 euro al mese. Architetti ladri! Distruttori! Detto questo, però, non voglio fare Sgarbi, ma siccome conosco tutto, tu non hai idea di come è bello un museo povero. E posso dirti che io che ho fatto il più bel museo d'Italia e l'ho aperto in tre mesi, prendendoli a calci nel culo, solo con i ragazzi che lavoravano con me, ho speso, per il Museo della Mafia, 60.000 euro. Stella, che non è mai stato mio amico ma, insomma, è sempre stato il severo censore, è rimasto sedotto dal fatto che un museo bellissimo con un artista formidabile, che si chiama Inzirillo, con tante cose che verrete a vedere, spero, […] è costato 60.000 euro […] Sai quanto è costato il cesso di Zaha Hadid? 160 milioni di euro! Per un monumento a una troia irachena! […] Tu non vieni da noi, a distruggere l'Italia, per farti un monumento! Che non serve a niente! E a spendere 50 milioni di euro di opere di merda! Di opere di merda! Perché se non hai i soldi per il Colosseo, è perché hai comprato Andy Warhol, Gilbert & George, dei cacatori di merda! […] Fuksas, guarda, è bene che non venga, perché calci nel culo, in galera deve andare! In galera! In galera! Ci sono i soldi, vengono buttati! […] Ai tempi di Andreotti c'erano 40 miliardi per il Colosseo, 20 milioni di euro; oggi ne occorrono 17. Perché hanno speso… Roma ha bisogno di un museo d'arte contemporanea, 160 milioni di euro, e non ha bisogno del Colosseo? Il problema della spesa pubblica è capire che cosa è importante fare e non buttare i soldi. Lì, tra gli acquisti e il museo, hanno speso 220 milioni di euro per la merda d'artista.“

—  Vittorio Sgarbi critico d'arte, politico e opinionista italiano 1952

da L'ultima parola, 5 giugno 2010
Da programmi televisivi

Vittorio Sgarbi photo
Antonio Ricci photo
Bruno Zevi photo

„Il Ponte [sullo stretto di Messina], così come è concepito e localizzato (in una zona fortemente ventosa, sede di faglie attive), non ha assolutamente i requisiti di sicurezza.“

—  Antonio Maria Michetti 1927 - 2010

dal saggio pubblicato sull'ultimo numero della rivista Architetto Italiano, Mancosu Editore, n. 5-2005 dicembre

John Wilmot, II conte di Rochester photo
Giovanni Pietro Bellori photo

„[Michelangelo Merisi da Caravaggio] Si esercitò da giovine nell'arte di murare e portò lo schifo della calce nelle fabbriche […] s'incontrò a far le colle ad alcuni pittori che dipingevano a fresco, e tirato dalla voglia di usare i colori accompagnossi con loro, applicandosi tutto alla pittura. […] Dopo, essendo egli d'ingegno torbido e contenzioso, per alcune discordie fuggitosene da Milano giunse in Venezia, ove si compiacque tanto del colorito di Giorgione che se lo propose per iscorta nell'imitazione. […] Condottosi a Roma vi dimorò senza ricapito e senza provvedimento […] sichè dalla necessità costretto, andò a servire il cavaliere Giuseppe d'Arpino, da cui fu applicato a dipinger fiori e frutti sì bene contrafatti che da lui vennero a frequentarsi a quella maggior vaghezza che tanto oggi diletta. […] Ma esercitandosi egli di mala voglia in queste cose, e sentendo gran rammarico di vedersi tolto alle figure, incontrò l'occasione di Prospero, pittore di grottesche, e uscì di casa di Giuseppe per contrastargli la gloria del pennello. […] …era solito usare drappi e velluti nobili per adornarsi; ma quando poi si era messo un abito, mai lo tralasciava finché non gli cadeva in cenci […] …era negligentissimo nel pulirsi; mangiò molti anni sopra la tela di un ritratto, servendosene per tovaglio mattina e sera.“

—  Giovanni Pietro Bellori scrittore italiano 1613 - 1696

da Le vite de' pittori, scultori et architetti moderni, parte prima, pp. 201-214

Giovanni Pietro Bellori photo
John Coltrane photo

„Il lavoro con Monk mi portò vicino a un architetto musicale di primissimo ordine. Ogni giorno imparavo da lui qualche cosa per mezzo dei sensi oltre che teoricamente e tecnicamente. Parlavo con Monk di problemi musicali e lui si metteva al piano e mi mostrava le risposte suonando. Io lo guardavo suonare e scoprivo ciò che volevo sapere. E così imparavo anche un sacco di cose per me del tutto nuove..“

—  John Coltrane sassofonista e compositore statunitense 1926 - 1967

Da Coltrane On Coltrane, di John Coltrane in collaborazione con Don Demicheal, in Down Beat, 29 settembre 1960. Riportato da Ira Gitler nelle note di copertina dell'album Thelonious Monk With John Coltrane

Sergio Romano photo

„A proposito di Wikipedia, caro Magini, posso dirle soltanto che questa enciclopedia online è uno dei frutti più sorprendenti della grande rivoluzione che il computer personale e Internet hanno provocato nel campo della comunicazione. In un articolo pubblicato dal settimanale Mondo del 13 luglio, Andrea Turi ricorda che la parola "wiki" viene dal linguaggio parlato nelle isole Hawaii e significa "rapido". La parola allude alla rapidità con cui le informazioni appaiono sullo schermo, ma vale anche per il suo straordinario sviluppo in pochi anni. È nata in inglese il 15 gennaio 2001, ma sono bastati soltanto quattro mesi perché venissero create 13 edizioni fra cui una italiana. Oggi il suo sito è uno dei dieci più frequentati nel mondo e registra ogni sei mesi circa sei miliardi di accessi. È una enciclopedia in cui tutti possono scrivere e a cui tutti possono attingere. Si compone di circa sette milioni di voci (poco meno di 350.000 in italiano) ed è scritta in circa 250 lingue da uno stuolo di collaboratori anonimi, curiosi, appassionati di temi particolari e ansiosi di gettare le loro informazioni nel grande mondo della rete. Insomma Wikipedia è una cattedrale che cresce spontaneamente, senza disegni e architetti grazie alla collaborazione di parecchie migliaia di muratori volontari. È inevitabile, in queste condizioni, che qualche colonna sia sghemba, qualche arco mal calcolato, qualche pietra difettosa, qualche prospettiva ingannevole. Ma gli errori ideologici, le sviste e i partiti presi non mi impediranno di continuare a consultarla. Raccomando ai lettori di fare altrettanto con il tradizionale ammonimento che accompagna le buone medicine: usare con cautela.“

—  Sergio Romano storico, scrittore e giornalista italiano 1929

da Come insegnare il friulano e leggere Wikipedia http://www.corriere.it/solferino/romano/07-09-25/01.spm, 25 settembre 2007
Lettere al Corriere, Corriere della Sera
Origine: Rispondendo a un lettore preoccupato dell'attendibilità di Wikipedia, il quale citava una versione vandalizzata della voce Sergio Romano contenente opinioni personali e accuse di fascismo.

Michele Valori photo

„Di fronte agli eroi kleistiani il viandante di Goethe è un prudente sperimentatore del numinoso e Faust un metodico architetto della propria anima.“

—  Ladislao Mittner critico letterario, linguista e insegnante italiano 1902 - 1975

Origine: Citato in Corriere della Sera, 28 luglio 2001.

Bill Bryson photo
Daniele Barbaro photo
Filone di Alessandria photo

„È illegittimo dire o supporre che il mondo costituito delle idee esista in qualche luogo. In quale maniera esso sia organizzato, lo ricaveremo dall'attenta osservazione di certe analogie con esso presenti nelle cose del nostro mondo. Quando si fonda una città, per soddisfare la smisurata ambizione di un re o di un qualche governante… capita a volte che si presenti un architetto provvisto di una specifica formazione il quale… in un primo momento abbozza nella propria mente un piano di quasi tutte le parti che dovranno costituire la futura città… poi, dopo aver fissato nella propria anima, come su un modello di cera, la delineazione di ogni singola parte, porta impressa in sé l'immagine della città creata dal suo pensiero. In seguito, grazie alla memoria innata in lui, rievoca le immagini e, mentre ne accentua ancora più i caratteri, alla maniera di un valente artigiano comincia a costruire la città fatta di pietre e di legname, con l'occhio della mente fisso al modello, adeguando le realtà materiali a ciascuna delle idee incorporee. Qualche cosa di analogo si deve appunto pensare riguardo a Dio e supporre che, quando concepí il disegno di fondare "la grande città", in una prima fase ne strutturò nella propria mente i modelli secondo cui sarebbe stata creata, componendo i quali portò a compimento prima il mondo intelleggibile e poi, servendosi di esso come prototipo, quello sensibile.“

—  Filone di Alessandria filosofo ellenistico di cultura ebraica -15 - 45 a.C.

Origine: Da De opificio mundi; citato in Giulio Busi, Qabbalah visiva.

Massimo Girotti photo

„Il Ponte [sullo stretto di Messina] non accresce, anzi fa diminuire il potenziale turistico dell'area dello Stretto.“

—  Domenico Marino economista italiano 1965

da Alcuni dubbi sulla fattibilità economica del Ponte sullo Stretto, in "L'Architetto Italiano", Mancosu Editore, n. 5, dicembre 2005

Lars von Trier photo

„Ammiro Speer, architetto di grande talento…“

—  Lars von Trier regista danese 1956

Origine: Citato in Giuseppina Manin, Delirio di Lars von Trier: «Hitler? Lo capisco» https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2011/maggio/19/Delirio_Lars_von_Trier_Hitler_co_9_110519064.shtml, Corriere della sera, 19 maggio 2011.

Beppe Grillo photo
Beppe Grillo photo
Umberto Eco photo
Massimo Piattelli Palmarini photo

„[Metafisici] Architetti di diversi mondi ideali campati in aria, dei quali ciascuno, tranquillo, occupa il suo mondo con esclusione degli altri. Noi, dinanzi alla contraddizione delle loro visioni, pazienteremo finché questi signori siano usciti dal sogno.“

—  Massimo Piattelli Palmarini professore di scienze cognitive, linguista, epistemologo italiano 1942

Origine: Ritrattino di Kant a uso di mio figlio, Capitolo 3, Come si può conoscere il mondo, p. 64: Kant

„Il sistema di finanziamento del Ponte [sullo stretto di Messina] introduce un meccanismo che trasferisce di fatto a carico della colletività l'intero rischio d'impresa e che appare destinato a trasformare in debito pubblico quello che viene propagandato come un finanziamento privato.“

—  Osvaldo Pieroni sociologo italiano 1949 - 2013

dal Finto finanziamento privato, vero debito pubblico, in "L'Architetto Italiano": I dubbi sul Ponte/4 – Aspetti economici, 2005, Vol. 10, pp. 20-22

Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo

„Mi arrabbio quando mi dicono che sono un artista; cioè, non mi arrabbio ma sono fondamentalmente un architetto.“

—  Ettore Sottsass architetto e designer italiano 1917 - 2007

Maestri del design

Ettore Sottsass photo
Ettore Sottsass photo

„A Sottsass importano le domande, gli importa ritualizzare l'esistenza intorno a quelle domande, gli importa restituire il senso del sacro all'esistenza.“

—  Ettore Sottsass architetto e designer italiano 1917 - 2007

L'architetto che volle disegnare l'utopia di Demetrio Paparoni
Scritti 1946-2001

Ettore Sottsass photo