Frasi su forma
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“Benché la testimonianza sopraccitata dimostri la sua reputazione di persona di intelligenza eccezionale, nessuno fra quanti ebbero contatti con lei sembra avere sospettato l'altezza del suo genio. Questa altezza si manifestò in svariate lettere, e soprattutto nella poesia. È una poesia la cui caratteristica più appariscente risiede nel suo totale il anticonformismo: il successo lentamente arriso alla Dickinson sarebbe venuto nei tempi moderni, quando retrospettivamente si trovarono in lei anticipazioni di esperienze centrali nella nuova letteratura americana. Tale anticonformismo riguarda tanto le idee, quanto la forma nella quale queste sono espresse; fra le prime balzando in primo piano l'ironia per non dire la sfiducia nell'incrollabile religiosità di stampo calvinista di cui era saturo il suo ambiente (non che questa religiosità da cui prese le distanze non lasciasse comunque tracce profonde nel suo modo di ragionare e di esprimersi), unita alla costante, intensa ricerca di un'elevazione, di una fuga dalla quotidianità, nel sogno e nell'avventura intellettuale vissuta con una concretezza accostabile ai cosiddetti poeti metafisici del Barocco inglese.”

Masolino D'Amico (1939) critico teatrale, traduttore e giornalista italiano

Origine: Da Il diamante Emily http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/Itemid,3/action,detail/id,0998_01_1986_0296_0003_23320083/, La Stampa, 18 dicembre 1986, p. 3.

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“[Sulla strage di Piazza Fontana] Non conosciamo i nomi dei colpevoli ma abbiamo individuato nella strategia della tensione un apparato intercambiabile di uomini, spesso assoldati nello stato, al servizio di un'idea precisa: la conservazione del potere rispetto a qualsiasi forma di cambiamento, cambiamento che in quel preciso periodo storico, dalla fine degli anni '60 fino agli anni '80, veniva identificato nello spauracchio del comunismo.”

Gianni Barbacetto (1952) giornalista e scrittore italiano

Origine: Da un'intervista di Marilù Oliva, Grande, vecchio e nell'ombra. Intervista sul Sistema a Gianni Barbacetto http://temi.repubblica.it/micromega-online/grande-vecchio-e-nellombra-intervista-sul-sistema-a-gianni-barbacetto/, Repubblica.it, 13 ottobre 2009.

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“[Su Leonardo Sciascia] Sentirti dire oggi che sei stufo di parlare di mafia mi sorprende. Sei stato proprio tu a insegnare che il silenzio è la prima forma di complicità.”

Mario Capanna (1945) attivista, scrittore e politico italiano

Origine: Citato in Capanna incita Sciascia "Non tacere sulla mafia" http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0956_01_1988_0041_0002_12946645/, La Stampa, 21 febbraio 1988.

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“[…] ciò che costituisce il maggior merito di Félix Vallotton, disegnatore così fermo, sicuro e personale nella sua volontaria limitazione dei mezzi grafici di rappresentazione, decoratore così garbato ed efficace, psicologo così sottile ed osservatore spesso così acuto delle realtà anche più usuali e volgari, è che egli ha sempre voluto e saputo vivificare quanto di arcaico ha la forma da lui prescelta, mercé un sentimento schietto e profondo della modernità. Ed avviene così che, mentre la ricerca alquanto artificiosa di un dilettantistico arcaismo raffredda, dopo un po' di tempo che le abbiamo guardate, il godimento estetico che a bella prima ci hanno procurato le ingegnose fantasie decorative, […], non ci stanchiamo punto di contemplare le incisioni del valente ed originalissimo disegnatore di Losanna, perché ci accorgiamo subito che sotto la vecchia ruvida corteccia fluisce una linfa abbondante e giovine, la quale assicura foglie, olezzanti fiori e pomi ai nostri occhi, alle nostre nari, al nostro palato del secolo ventesimo.”

Vittorio Pica (1864–1930) scrittore e critico d'arte italiano

da I moderni incisori su legno: Félix Vallotton https://archive.org/details/emporium21isti/page/318, Emporium [Rivista mensile illustrata d'arte letteratura scienza e varietà], Istituto italiano d'arti grafiche Bergamo - Editore, volume XXI, 1905, p. 318
Origine: Raro latinismo per "verdi".
Origine: Variante arcaica di "saporosi".

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“La UEFA respinge ogni forma di discriminazione sulla base del proprio orientamento sessuale… Non tolleriamo nessun tipo di comportamento omofobo, razzista o sessista, e anzi sosteniamo sempre valori come diversità, uguaglianza di genere e inclusione sociale.”

Aleksander Čeferin (1967) dirigente sportivo e avvocato sloveno

Origine: Citato in [“Un gay non dovrebbe avere alcun problema a giocare a calcio" https://it.uefa.com/insideuefa/about-uefa/news/newsid=2527688.html#/], UEFA.com, 18 aprile 2017.

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“In Africa, dovunque crescano i baobab ci sono anche miti che spiegano la strana forma dell'albero. molte di queste leggende raccontano che il baobab è stato conficcato nel terreno a testa in giù, con le radici per aria. In Zimbabwe si racconta che, per via dei suoi molteplici usi, il baobab fosse diventato molto presuntuoso e che prendesse in giro tutti gli animali. ogni volta che Dio creava un nuovo essere vivente, il baobab lo criticava: la iena era brutta, la zebra buffa, la cicogna deforme. Stanco di questi commenti, Dio lo strappò dalla terra. Ma non voleva distruggere quell’albero così particolare, così lo inilò nella terra a testa in giù. Da allora il baobab non dà più fastidio. Un altro mito racconta che tanto tempo fa gli dèi piantarono il baobab nel bacino del fiume Congo. L’albero, però, si lamentava del clima, troppo caldo e umido. Gli trovarono posto sulle montagne della Luna, in Uganda, ma protestò perché aveva poco spazio. Allora gli fu assegnato un posto caldo e asciutto nella savana. A quel punto, però, il baobab pretendeva di avere un tronco possente per distinguersi. Il suo desiderio fu esaudito, ma arrivò subito una nuova richiesta: una corteccia morbida e frutti vellutati. Anche questa fu soddisfatta. All'ennesima pretesa, quella di avere fiori d’oro, la misura era colma: gli dèi lo strapparono dalla terra e ce lo inilarono a testa in giù. Da allora nessuno ha più sentito il baobab lamentarsi.”

David Signer (1964) etnologo, giornalista e scrittore svizzero
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“Un portacenere a forma di orologio. Tempo e fumo passano.”

Marcello Marchesi (1912–1978) comico, sceneggiatore e regista italiano

Origine: Diario futile di un signore di mezza età, p. 35

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“Source: istaec: pron. dimostr. rafforzato con la particella epidittica -ce in forma apocopata. (da ista-i-ce), molto frequente negli autori arcaici. Qui è neutro plur.”

Simo. Vos istaec intro auferte: abite. – Sosia, ades dum: paucis te volo.
Sosia. dictum puta: nempe ut curentur recte haec?
Simo. immo aliud.
Sosia. quid est quod tibi mea ars efficere hoc possit amplius?
Simo. nil istac opus est arte ad hanc rem quam paro, sed eis quas semper in te intellexi sitas, fide et taciturnitate.
Sosia. exspecto quid velis.
Andria (La ragazza di Andros), Incipit, Massimo Rossi
Origine: dum: è qui attestato l'antico significato avverbiale di "per un momento". Probabilmente la sua radice è quella del verbo durare.

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“Lo sciopero di massa non è altro che una forma di lotta rivoluzionaria, in un dato momento.”

Rosa Luxemburg (1871–1919) politica, teorica del Socialismo rivoluzionario, tedesca di origini polacche ed ebraiche

Origine: Citato in AA.VV., Il libro della politica, traduzione di Sonia Sferzi, Gribaudo, 2018, p. 235. ISBN 9788858019429

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“In gioventù, i pensieri mi venivano sotto forma di sonetti; adesso, sotto forma di massime.”

Charles Augustin de Sainte-Beuve (1804–1869) critico letterario, scrittore e aforista francese

Origine: Massime facenti seguito a un portrait di La Rochefoucauld, I

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“Io sono ben lontano dal biasimare che, in caso di urgente necessità, si ricorra al potere assoluto sotto una forma di dittatura temporanea.”

John Stuart Mill (1806–1873) filosofo e economista britannico

Origine: Citato in Domenico Losurdo, Controstoria del liberalismo, Laterza, p. 190 https://books.google.it/books?id=ZGiODAAAQBAJ&pg=PT190. ISBN 88-581-1834-0

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“Le Filippine hanno ancora la forma di una democrazia, ma il presidente Rodrigo Duterte è un pagliaccio assassino.”

Gwynne Dyer (1943) Giornalista canadese

Origine: Da La primavera asiatica è rimasta incompiuta https://www.internazionale.it/opinione/gwynne-dyer/2018/08/03/sudest-asiatico-democrazia, Internazionale.it; traduzione di Andrea Sparacino, 3 agosto 2018.

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“E adesso, alla fine, la Terra era morta. L’ultimo patetico superstite era morto. Tutti i bilioni di anni, i lenti millenni, gli imperi e le civiltà dell’umanità, erano riassunti in quell’ultima, povera forma contorta… e quanto titanicamente privo di significato era stato tutto quello! Ora tutti gli sforzi dell’umanità erano arrivati davvero alla fine… quant’era mostruosa e incredibile la conclusione agli occhi di quei poveri sciocchi, felici per i loro giorni gloriosi! Ma il pianeta non avrebbe mai più conosciuto il calpestio delle centinaia di milioni di uomini… e neppure lo strisciare delle lucertole e il ronzio degli insetti, perché anche questi erano per sempre scomparsi. Adesso era venuto il regno degli arbusti spinosi e degli infiniti prati di erba secca. La Terra, come la sua fredda luna imperturbabile, era stata sommersa per sempre dal silenzio e dall’oscurità. Le stelle splendevano… l’intero pianeta avrebbe proseguito verso sconosciute infinità. Questo sciocco finale di un episodio insignificante non importava nulla alle nebulose lontane, ai soli appena nati, a quelli splendenti o morenti. La razza dell’uomo, troppo infinitesimale ed effimera per avere una vera funzione o uno scopo, era come se non fosse mai esistita. A tale conclusione erano pervenuti i millenni della sua farsesca e tormentata evoluzione. Quando i primi raggi del sole morente dardeggiarono la vallata, una luce illuminò la faccia stanca di una figura contorta sommersa dal fango.”

Howard Phillips Lovecraft (1890–1937) scrittore statunitense

explicit di Finché tutti i mari..., 1935

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“La virtù di qualsiasi essere corporeo è più ristretta di quella di una sostanza spirituale: poiché ogni forma corporea viene resa individuale dalla materia e determinata alle condizioni del tempo e dello spazio, mentre le forme immateriali sono sciolte da queste condizioni, e intelligibili. Per conseguenza come gli angeli inferiori, che hanno forme intenzionali meno universali, sono governati per mezzo di quelli superiori, così tutti i corpi sono governati per mezzo degli angeli.”

E questa è la sentenza non solo dei santi Dottori, ma anche di tutti i filosofi che hanno ammesso l'esistenza delle sostanze immateriali. [...] ebbene gli angeli possano operare qualcosa fuori dell'ordine della natura materiale, non possono tuttavia trascendere l'ordine di tutto il creato: che è quanto propriamente si esige per il vero miracolo, come si è detto [nel corpo].
Summa Theologiae, Gli angeli

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“Talvolta il perdono è una forma superiore di disprezzo.”

Piero Calamandrei (1889–1956) politico italiano

Citazioni tratte da articoli de Il Ponte, Ottobre 1946

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Questa traduzione è in attesa di revisione. È corretto?

“Sì, era il 1949. Come ci sono arrivato. È come conoscere uno essere umano. Accade così che ho sempre avuto una preferenza - poiché tutti hanno pregiudizi e preferenze - per il quadrato come forma in preferenza per il cerchio come forma. E ho saputo da molto tempo che un cerchio mi illude sempre non dirmi se è fermo o no. E se circola un cerchio non lo vedi. La curva esterna ha lo stesso aspetto se si muove o non si muove. Quindi il quadrato è molto più onesto e mi dice che è seduto su una linea dei quattro, di solito orizzontale, come base. E sono anche giunto alla conclusione che la piazza è un'invenzione umana, il che la rende solidale. Perché non lo vedi in natura. Dato che non vediamo i quadrati in natura, ho pensato che fosse fatto dall'uomo. Ma mi sono corretto. Poiché i quadrati esistono nei cristalli di sale, il nostro sale quotidiano. Lo sappiamo perché possiamo vederlo al microscopio. D'altra parte, crediamo di vedere cerchi in natura. Ma raramente precisi. Maturo, a quanto pare, non è un matematico. Probabilmente non ci sono nemmeno linee rette. Soprattutto da quando Einstein afferma nella sua teoria della relatività che non esiste una linea retta, Rod sa se ci sono o no, io no. Mi piace ancora credere che il quadrato sia un'invenzione umana. E questo mi solletica. Quindi, quando ho una preferenza per questo, posso solo dire che mi scusi.”

Josef Albers (1888–1976) pittore ed educatore statunitense di origine tedesca
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“Assenza, la più alta forma di presenza.”

James Joyce (1882–1941) scrittore, poeta e drammaturgo irlandese
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“È il pensiero a dare forma al mondo.”

Prevale (1983) disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico italiano

Origine: prevale.net

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“Le persone prive di qualsiasi forma d'amore sono le più pericolose. Le trovi ovunque, diffida delle apparenze.”

Prevale (1983) disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico italiano

Origine: prevale.net

“C’è bisogno di una politica che promuove una cooperazione contro ogni forma di persecuzione”

Origine: https://twitter.com/paolomarraffa/status/1395462278707826698?s=21

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“La tecnica è la forma più raffinata della più durevole proletarizzazione.”

Martin Heidegger (1889–1976) filosofo tedesco

Origine: MARTIN HEIDEGGER, Riflessioni XII-XV, Bompiani, 2016, pag. 163

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“Il rispetto è la prima forma d'affetto verso chiunque.”

Prevale (1983) disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico italiano

Origine: prevale.net

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“Il potere dell'amore, in qualsiasi forma, unisce il mondo.”

Prevale (1983) disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico italiano

Origine: prevale.net

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“Chi non ha alcuna forma di rispetto non merita alcuna forma di considerazione.”

Prevale (1983) disc jockey, produttore discografico e conduttore radiofonico italiano

Origine: prevale.net