Frasi sulla bellezza
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“BENVOLIO - Tuo padre, sì… Ma quale interna pena fa tanto lunghe
l’ore di Romeo?
ROMEO - La pena di non posseder per sé la cosa che gliele farebbe brevi.
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È la crudele legge dell’amore. Già le pene del mio pesano troppo
sul mio cuore, e tu vuoi ch’esso trabocchi coll’aggiungervi il peso
delle tue: giacché quest’affettuosa tua premura altro non fa che
aggiunger nuova ambascia a quella che m’opprime, ch’è già troppa.
L’amore è vaporosa nebbiolina formata dai sospiri; se si dissolve,
è fuoco che sfavilla scintillando negli occhi degli amanti; s’è
ostacolato, è un mare alimentato dalle lacrime degli stessi amanti.
Che altro è più? Una follia segreta, un’acritudine che mozza il
fiato, una dolcezza che ti tira su.
==========
Oh, ch’ella insegna perfino alle torce come splendere di più viva
luce! Par che sul buio volto della notte ella brilli come una gemma
rara pendente dall’orecchio d’una Etiope. Bellezza troppo ricca per
usarne, troppo cara e preziosa per la terra! Ella spicca fra queste
sue compagne come spicca una nivea colomba in mezzo ad uno stormo
di cornacchie. Finito questo ballo, osserverò dove s’andrà a posare
e, toccando la sua, farò beata questa mia rozza mano… Ha mai amato
il mio cuore finora?… Se dice sì, occhi miei, sbugiardatelo,
perch’io non ho mai visto vera beltà prima di questa notte.
==========

Codesti subitanei piacimenti hanno altrettanta subitanea fine, e
come fuoco o polvere da sparo s’estinguono nel lor trionfo stesso,
si consumano al loro primo bacio. Miele più dolce si fa più
stucchevole proprio per l’eccessiva sua dolcezza, e toglie la sua
voglia al primo assaggio. Perciò sii moderato nell’amare. L’amor
che vuol durare fa così. Chi ha fretta arriva sempre troppo tardi,
come chi s’incammina troppo adagio.”

Romeo and Juliet

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“Nessuno invero ha mai visto la bellezza in tutto il suo splendore quando non l'abbia vista nel dolore.”

Henry Fielding (1707–1754) scrittore, drammaturgo e giornalista inglese

The History of Tom Jones, a Foundling

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“Prima di lasciare l’edificio, Spears fece una piccola deviazione per raggiungere una delle camere delle uova più recenti. Sul pavimento spiccavano solamente dieci, dodici uova deposte al massimo un paio di giorni prima. Grazie ai dispositivi di sor-veglianza installati ovunque, il generale sapeva di non correre alcun pericolo da parte delle creature a quello stadio di sviluppo. Inoltre, aveva dato ordine a un sottoposto di sbarrare le porte che in genere erano lasciate deliberatamente aperte in modo che i fu-chi potessero accudire le uova a loro piacimento. In tal modo, poteva concedersi di rimanere qualche minuto in quella sorta di incubatrice senza essere interrotto dai nervosi alieni addetti alla cura delle nuove generazioni.
Far visita alle uova lo riempiva di soddisfazione. I gusci elastici e carnosi, con i bordi superiori simili a petali ancora fissati strettamente l’uno all’altro per proteggere il loro prezioso contenuto toccavano una corda del suo cuore. Spears non era un uomo molto portato all’introspezione, un sognatore pronto a dispiacersi per un passato impossibile da mutare o un futuro ancora troppo lontano. Al pensiero preferiva l’azione e tuttavia in quel posto riusciva a cogliere una bellezza fredda e spietata. Davanti a sé aveva dei futuri guerrieri, discendenti dei più valorosi combat-tenti che l’uomo avesse mai conosciuto. E lui il combattimento, la lotta, la guerra ce li aveva nel sangue.”

Steve Perry (1947) scrittore statunitense

Origine: Aliens. Incubo, p. 74

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“Guai se tutte le frasi reversibili fossero vere, fossero sentenze d'oracolo… eppure quando le leggi a rovescio, e il conto torna, c'è qualcosa in loro di magico e rivelatorio: lo sapevano anche i latini, e le scrivevano sulle meridiane.”

Primo Levi (1918–1987) scrittore, partigiano e chimico italiano

Origine: Citato in Stefano Bartezzaghi, I migliori palindromi della nostra vita http://www.repubblica.it/online/lessico_e_nuvole/palindro/palindro/palindro.html, Repubblica.it, 17 marzo 2001

“Napoli, 20 settembre 1860
Da Messina io, con i miei compagni venni a Salerno con un barchetto a non vapore e da Salerno a Napoli in ferrovia la quale passa per luoghi di una magica bellezza.”

Ignazio Invernizzi (1834–1898) volontario garibaldino e magistrato italiano

Origine: Da Cinque lettere di un garibaldino lombardo dalla Sicilia, op. cit., p. 714.

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“Quando la società avrebbe stabilito che tu sei un essere umano, ma la tua sessualità sta da un'altra parte? Forse il tabù risale all'epoca tribale, a quando le donne che non servivano più alla riproduzione venivano messe da un lato. Ma le sessantenni di oggi sono le ventenni del secolo scorso. Abbiamo degli organi e ce ne prendiamo cura. La sessualità, la bellezza, la sensualità procedono con noi e ci completano a ogni età.”

Sônia Braga (1950) attrice brasiliana

Origine: Citato in Anna Maria Speroni, Sonia Braga: «Resisto, e sono felice. Ma non spezzatemi il cuore» http://www.iodonna.it/personaggi/interviste-gallery/2016/06/06/sonia-braga-resisto-e-sono-felice-ma-non-spezzatemi-il-cuore/, Iodonna.it, 6 giugno 2016.

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“Amo le città, le strade, gli edifici, le finestre, i balconi, i muri, le strutture… La città è un concentrato di energia umana sul punto di esplodere. È lo scontro tra il vecchio e il nuovo, dove passato, presente e futuro sono compressi in un blocco unico. L'architettura per me è un simbolo. Rappresenta lo spirito del tempo, pietrificato nei muri e nelle finestre, fluido invisibile racchiuso nella pietra da misure, proporzioni e forme: gli edifici sono dei perfetti romanzi fatti di pietre e spazi vuoti… ma alla fine è l'energia umana, sono le vite vissute dietro queste pareti che conferiscono loro bellezza.”

Danijel Žeželj (1966) fumettista, illustratore e pittore croato

Variante: Amo le città, le strade, gli edifici, le finestre, i balconi, i muri, le strutture… La città è un concentrato di energia umana sul punto di esplodere. È lo scontro tra il vecchio e il nuovo, dove passato, presente e futuro sono compressi in un blocco unico. L’architettura per me è un simbolo. Rappresenta lo spirito del tempo, pietrificato nei muri e nelle finestre, fluido invisibile racchiuso nella pietra da misure, proporzioni e forme: gli edifici sono dei perfetti romanzi fatti di pietre e spazi vuoti… ma alla fine è l’energia umana, sono le vite vissute dietro queste pareti che conferiscono loro bellezza.
Origine: Dall'intervista di Lorenzo Bertuzzi, Oltre la città del sole http://www.fucinemute.it/1999/05/oltre-la-citta-del-sole/, FucineMute.it, 1º maggio 1999.

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“Durante tutta la sua vita l'uomo assorbe in sé, dal mondo esterno, spiriti elementari. In quanto si limita a guardare gli oggetti esterni, lascia semplicemente entrare in sé gli spiriti senza mutarli; se cerca invece di elaborare le cose del mondo esterno nel suo spirito, per mezzo di idee, concetti, sentimenti di bellezza e così via, egli salva e libera quegli spiriti elementari.”

Rudolf Steiner (1861–1925) filosofo, esoterista e pedagogista austriaco

2010, p. 33
Gerarchie spirituali e loro riflesso nel mondo fisico – Zodiaco, Pianeti e Cosmo
Variante: Durante tutta la sua vita l'uomo assorbe in sé, dal mondo esterno, spiriti elementari. In quanto si limita a guardare gli oggetti esterni, lascia semplicemente entrare in sé gli spiriti senza mutarli; se cerca invece di elaborare le cose del mondo esterno nel suo spirito, per mezzo di idee, concetti, sentimenti di bellezza e così via, egli salva e libera quegli spiriti elementari. (2010, p. 33)

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“La bellezza mi riempie fino a morirne | Bellezza abbi pietà di me | ma se dovessi spirare oggi | lascia che sia guardando te.”

Emily Dickinson (1830–1886) scrittrice e poetessa inglese

J1654 – F1687, vv. 1-4
Lettere
Origine: In Tutte le poesie. J1651 – 1700 http://www.emilydickinson.it/j1651-1700.html, EmilyDickinson, traduzione di G. Ierolli.

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“Al Caravaggio la paura del brutto pareva una debolezza spregevole: cercava la verità, la verità quale gli appariva; non aveva il gusto dei modelli classici né alcun rispetto per la «bellezza ideale». (19. Visione e visioni, L'Europa cattolica. Prima metà del Seicento, p. 392)”

Ernst Hans Josef Gombrich (1909–2001) storico dell'arte austriaco

La storia dell'arte
Variante: Al Caravaggio la paura del brutto pareva una debolezza spregevole: cercava la verità, la verità quale gli appariva; non aveva il gusto dei modelli classici né alcun rispetto per la «bellezza ideale». (19. Visione e visioni, L'Europa cattolica. Prima metà del Seicento, p.392)

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“Un battito di cuore, sintesi di tutta la bellezza della vita.”

Gioacchino Alfano (1963) politico italiano

http://www.gioacchinoalfano.com/mie-massime/

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“Mai, mi sembra, è stato reso in un modo cosi commovente il "Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio". L'implorazione degli occhi, l'abbandono delle bocche, (in questi due capi di guerra! delle bocche da venir comunicate con un poco di terra e d'erba), il gesto cosi fraterno del cavaliere (come lo circonda bene, il suo orante!), le mani dell'inginocchiato, belle come un bel destino, tutto compone una freccia che raggiunge il segno. Infine una pittura cattolica che raggiunge il segno: elevare, edificare. L'autore ci fa grazia, questa volta della sua visione celeste. Il soprannaturale non è più evocato, qui, dai grossolani mezzi cari al Greco: quella deformazione del corpo umano che non soltanto è un'offesa per la più bella creazione di Dio, ma è contraria al dogma, secondo il quale i corpi risusciteranno nello stato della loro più grande bellezza. I due supplicanti del "Romero" sono il reale, poiché è presumibile che quelle espressioni prestate loro dal pittore, le abbiano talvolta veramente avute strettamente tali come le vediamo nel quadro; e nel tempo stesso trascendono il reale. Sono umani quanto è possibile esserlo, e nello stesso tempo portano il riflesso del divino.”

Henry De Montherlant (1895–1972) scrittore e drammaturgo francese

Variante: Mai, mi sembra, è stato reso in un modo così commovente il "Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio". L'implorazione degli occhi, l'abbandono delle bocche (in questi due capi di guerra! delle bocche da venir comunicate con un poco di terra e d'erba), il gesto così fraterno del cavaliere (come lo circonda bene, il suo orante!), le mani dell'inginocchiato, belle come un bel destino, tutto compone una freccia che raggiunge il segno. Infine una pittura cattolica che raggiunge il segno: elevare, edificare. L'autore ci fa grazia, questa volta della sua visione celeste. Il soprannaturale non è più evocato, qui, dai grossolani mezzi cari al Greco: quella deformazione del corpo umano che non soltanto è un'offesa per la più bella creazione di Dio, ma è contraria al dogma, secondo il quale i corpi risusciteranno nello stato della loro più grande bellezza. I due supplicanti del "Romero" sono il reale, poiché è presumibile che quelle espressioni prestate loro dal pittore, le abbiano talvolta veramente avute strettamente tali come le vediamo nel quadro; e nel tempo stesso trascendono il reale. Sono umani quanto è possibile esserlo, e nello stesso tempo portano il riflesso del divino.

“[Dove ci siamo complicati la vita noi siciliani? ] Non sono all'altezza di giudicare, commetto già io molti errori, e poi siamo in un paese in cui tutti giudicano e pochi fanno. Mi limito, però, a guardare i fatti e cioè la terra più bella d'Italia, la regione più bella del mondo, la Magna Grecia, a fronte di una bellezza inaudita sotto tutti i profili, paesaggio, arte, enogastronomia, ha risultati numerici nel campo del turismo e delle esportazioni molto al di sotto delle sue potenzialità. Deve assolutamente fare qualcosa, per riuscire ad esplodere.”

Oscar Farinetti (1954) imprenditore e dirigente d'azienda italiano

Origine: Citato in Carmen Greco Intervista con Farinetti: «Eataly aprirà in Sicilia e sarà Catania a ospitare il regno della gastronomia» http://www.lasicilia.it/news/home/58883/intervista-con-farinetti-eataly-aprira-in-sicilia-e-sara-catania-a-ospitare-il-regno-della-gastronomia.html, La Sicilia.it, 29 gennaio 2017

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“Ho costruito su altro, nel mio mazzo di carte quella dell’aspetto è stata l'ultima che ho giocato. Una persona si forma anche sulla scala di valori che ha: se la bellezza è al primo posto agirà di conseguenza.”

Miriam Leone (1985) modella, conduttrice televisiva e attrice italiana

Origine: Citato in Silvia Fumarola Miriam Leone: "Nuda in scena, i miei ex hanno reagito peggio di mio padre" http://www.repubblica.it/rclub/persone/2017/06/08/news/miriam_leone_volevo_sposare_piero_angela-167595750/, Repubblica.it, 8 giugno 2017.

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“Da giovane ho abitato vicino a Este, sulla linea ferroviaria da Monselice per Mantova e quindi venivo spesso in questa città, che va vista più volte per la sua bellezza, per la sua relazione con l’acqua che la circonda.”

Gaetano Pesce (1939) scultore, designer e architetto italiano

Origine: Citato in Paola Cortese, Pesce, artista architetto che ama una Mantova «che va vista più volte» http://gazzettadimantova.gelocal.it/tempo-libero/2017/05/13/news/pesce-artista-architetto-che-ama-una-mantova-che-va-vista-piu-volte-1.15335049?ref=search, gazzettadimantova.it, 13 maggio 2017.

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“Una chiusa bellezza è piú soave.”

Il Canzoniere (c. 1351–1353), To Laura in Life

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Questa traduzione è in attesa di revisione. È corretto?
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“Quando mi parlano di bellezza mi viene in mente, come prima immagine, Napoli.”

Lucio Dalla (1943–2012) musicista, cantautore e attore italiano

Origine: Citato da Roberto Saviano in Antonio Tricomi, Napoli piange Lucio Dalla "Abbiamo perso un poeta", La Repubblica, Napoli.it, 27 febbraio 2017.

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“Sposami, luce del mio giorno, e governa la nave del mio cuore. Le mie notti sono insonni al pensiero della tua bellezza.”

George R. R. Martin (1948) autore di fantascienza statunitense

Daenerys sorrise. Le infiocchettate dichiarazioni di passione di Xaro la divertivano. (Xaro Xhoan Daxos)
2016, p. 554
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