Isabella Santacroce (1970) scrittrice italiana
Amorino
Isabella Santacroce (1970) scrittrice italiana
Amorino
Tiziano Terzani (1938–2004) giornalista e scrittore italiano
citato in Dentro di noi. Parlano i lettori di Tiziano Terzani, TEA, a cura di A. Bortolotti e M. De Martino
Alfred Edmund Brehm (1829–1884) biologo e scrittore tedesco
Origine: La vita degli animali, Volume 1, Mammiferi, p. 127
Ferdinando Petruccelli della Gattina Le notti degli emigrati a Londra
Il conte Giovanni Lowanowicz, V
Le notti degli emigrati a Londra
Carl Ulysses von Salis Marschlins (1762–1818) naturalista e viaggiatore svizzero
da Reisen in verschiedenen Provinzen des Königreich Neapel, Zurigo, 1793. Traduzione italiana: Trani, 1906.
Origine: Citato in Monumenti e Miti della Campania Felix, Paestum e il Cilento, Pierro, 1996, pp. 25-26.
Robert Jordan (1948–2007) scrittore statunitense
Rand e Ba'alzamon, capitolo 14
La ruota del tempo. L'occhio del mondo
Aldo Palazzeschi (1885–1974) scrittore e poeta italiano
da Notturno in Piazza San Pietro
Versi, Cuor mio
Christopher McCandless (1968–1992) viaggiatore statunitense
scritta lasciata da McCandless all'interno del Magic Bus
citato in Jon Krakauer, Nelle terre estreme, pp. 215-216
Papa Francesco (1936) 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Origine: Durante il discorso tenutosi in Kenya in occasione del suo viaggio in Africa nel novembre 2015; citato in Il Papa atterra a Nairobi, al via la visita in Africa http://www.iltempo.it/esteri/2015/11/25/papa-francesco-atterra-in-kenya-allarme-sicurezza-degli-007-1.1483017, IlTempo.it, 25 novembre 2015.
Primo Levi (1918–1987) scrittore, partigiano e chimico italiano
Lo scoiattolo, p. 126
Ranocchi sulla luna e altri animali
John Muir (1838–1914) ingegnere, naturalista e scrittore scozzese
Origine: Citato in Julia Butterfly Hill, La ragazza sull'albero, traduzione di Elisa Frontori, Corbaccio, Milano, 2000, p. 7. ISBN 88-7972-435-5
Aldo Palazzeschi libro Roma
Origine: Da Ho messo le ali in Tema: Natale. Svolgimento di 16 celebri scrittori, in Il Lavoro illustrato, Roma, III, 51, 21-28 dicembre 1952, p. 14.
Giovanni Pascoli (1855–1912) poeta italiano
da Il maestro e poeta della Terza Italia, in Patria e umanità, p. 380
Paolo Curtaz (1965) scrittore e teologo italiano
Origine: In coppia con Dio. Pagine bibliche da leggere in due, p. 90
Alfredo Galletti (1872–1962) critico letterario italiano
in 1967, p. 615
La poesia e l'arte di G. Pascoli
Ambrose Bierce (1842–1914) scrittore, giornalista e aforista statunitense
1988, pp. 67-68
Dizionario del diavolo
Manituana
Will Ferguson (1964) scrittore e giornalista canadese
Mark Twain (1835–1910) scrittore, umorista, aforista e docente statunitense
Origine: Gli innocenti all'estero, pp. 142-143
John Pilger (1939) giornalista australiano
At 7:30 AM on April 17, 1975, the war on Cambodia was over. It was a unique war, for no country has ever experienced such concentrated bombing. On this, perhaps the most graceful and gentle land in all of Asia, president Nixon and mister Kissinger unleashed 100,000 tons of bombs, the equivalent of five Hiroshimas. The bombing was their personal decision. Illegally and secretly, they bombed Cambodia, a neutral country, back to the Stone Age, and I mean Stone Age in its literal sense. Shortly after dawn on April 17, the bombings stopped and there was silence. Then, out of the forest, came the victors, the Khmer Rouges, whose power had grown out of all proportion to their numbers. They entered the capital Phnom Penh, a city most of them had never seen. They marched in disciplined Indian file through the long boulevards and the still traffic. They wore black and were mostly teenagers, and people cheered them, nervously, naively. After all, the bombing, the fighting, was over at last. The horror began almost immediately. Phnom Penh, a city of 2.5 million people, was forcibly emptied within an hour of their coming, the sick and wounded being dragged from their hospital beds, dying children being carried in plastic bags, the old and crippled being dumped beside the road, and all of them being marched at gunpoint into the countryside and towards a totally new society, the likes of which we have never known. The new rulers of Cambodia called 1975 "Year Zero", the dawn of an age in which there would be no families, no sentiments, no expressions of love or grief, no medicines, no hospitals, no schools, no books, no learning, no holidays, no music, no songs, no post, no money, only work and death.
Variante: Alle sette e mezzo il 17 aprile 1975, la guerra contro la Cambogia si concluse. Era una guerra particolare, poiché nessun paese aveva sofferto d'un tale bombardamento. Su questa terra, forse la più graziosa e più pacifica in tutta l'Asia, il presidente Nixon e il signor Kissinger sguanciarono centomila tonnellate di bombe, l'equivalente di cinque Hiroshima. Il bombardamento fu una loro scelta personale. Illegalmente e in segreto, bombardarono la Cambogia, un paese neutrale, fino a riportarla all'età della pietra, e intendo età della pietra nel suo senso strettamente letterale. Poco dopo l'alba, il 17 aprile 1975, i bombardamenti cessarono, e regnò il silenzio. Poi, i vittoriosi, i Khmer Rossi, il cui potere era cresciuto fuori proporzione dai loro numeri, emersero dalla foresta. Entrarono la capitale, Phnom Penh, una città che molti di loro non avevano mai visto prima. Marciarono in fila indiana disciplinata lungo i viali e il traffico immobile. Si vestivano di nero, ed erano per la maggior parte adolescenti. Il popolo li acclamò ansiosamente ed ingenuamente. Dopo tutto, i bombardamenti e le sparatorie erano finiti. Il terrore cominciò quasi immediatamente. Phnom Penh, una città di 2.5 milioni d'abitanti, fu evacuata con la foza entro un ora del loro arrivo, i malati e feriti trascinati dai loro letti d'ospedale, bambini morenti trasportati in sacchi di plastica, i vecchi e zoppi lasciati per la strada, tutti marciati sotto tiro verso la campagna e una società totalmente nuova, mai vista prima. I nuovi leader di Cambogia nominarono 17 aprile «Anno zero», l'alba di un' era in cui non ci sarebbero state famiglie, niente sentimenti, nessuna espressione d'amore o lutto, niente medicine, niente ospedali, niente scuole, niente libri, niente istruzione, niente vacanze, niente musica, niente canzoni, niente posta e niente denaro: solo fatica e morte.
Pol Pot (1925–1998) politico e rivoluzionario cambogiano
Everywhere, in the most remote areas, in the depths of the forests and on the mountains, across the plains and in the towns, the solemn proclamation of the Party will be greeted with cheers of joy.
Leo Pestelli (1909–1976) scrittore, umanista e critico cinematografico italiano
»Praticamente« nuda, p. 190
Parlare italiano
Louis de Bonald (1754–1840) politico e scrittore francese
Citato in Joseph François Gabriel Hennequin, Dictionnaire de maximes
Haile Selassie (1892–1975) negus neghesti etiope
Citazioni tratte dai discorsi
Origine: Da un discorso sulla liberazione: La dichiarazione d'oro, 22 gennaio 1940; citato in Discorsi di sua maestà imperiale Haile Selassie I tradotti in italiano.
Alberto Ronchey (1926–2010) giornalista italiano
Origine: Da Le prodigiose conquiste della tecnica esposte alla Fiera mondiale di New York http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,5/articleid,0096_01_1964_0097_0005_6069099/, La Stampa, 23 aprile 1964, p. 5.
Rudolf Wittkower (1901–1971) storico dell'architettura e saggista tedesco
cap. 8, pp. 301-302
Arte e architettura in Italia. 1600-1750
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Origine: Guida ai felidi selvatici del mondo, p. 222
Jules Michelet (1798–1874) storico francese
Origine: Da La montagne. Citato in Pietro de Francisci, Nani e giganti, Prora contro vento, Sansoni, Firenze, 1964, p. 47.
Edward Osborne Wilson (1929) biologo statunitense
Origine: Citato in AA.VV., Il libro dell'ecologia, traduzione di Roberto Sorgo, Gribaudo, 2019, p. 148. ISBN 9788858024362
Alfred Edmund Brehm (1829–1884) biologo e scrittore tedesco
[edizione?] p. 541
La vita degli animali, Volume 1, Mammiferi
Claudia Durastanti (1984) scrittrice italiana
Origine: Da La straniera, La Nave di Teseo, 2019. Citato in L’amore è in un respiro https://www.ilpost.it/2019/04/18/claudia-durastanti-la-straniera-citazioni/,
Alan Alexander Milne (1882–1956) scrittore britannico
“E per la foresta io vago,
per perdere la ragione e trovare la mia anima.”
John Muir (1838–1914) ingegnere, naturalista e scrittore scozzese