Frasi sul mondo
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“Una sinfonia deve essere come il mondo. Deve contenere tutto. ”

Gustav Mahler (1860–1911) compositore e direttore d'orchestra austriaco di origine boema
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“La sinfonia è un mondo costruito con i suoni. ”

Gustav Mahler (1860–1911) compositore e direttore d'orchestra austriaco di origine boema
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“[Su Gianni Agnelli] Un entusiasta dello sport, un uomo decisivo per rendere la Juventus uno dei più grandi club calcistici del mondo.”

Franco Carraro (1939) dirigente sportivo e politico italiano

citato in Un campione di sport http://web.archive.org/web/20050607075810/http://www.raisport.rai.it/pub/sezione/stampaArticolo/1,7140,3446,00.html, raisport. rai. it

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“L'Eucarestia ci dà la forza di affrontare le sfide della vita e di essere consapevoli dell'amore di Dio per noi. Ogni domenica è una "piccola Pasqua" perché ribadisce la resurrezione, la vittoria di Gesù sulla morte. Questa è la vittoria più significativa nella storia del mondo perché apre la posssibilità della vita eterna.”

Sean Patrick O'Malley (1944) cardinale e arcivescovo cattolico statunitense

Ricordati di santificare le feste: la Famiglia nel Giorno del Signore http://www.zenit.org/it/articles/santificare-la-festa-la-famiglia-nel-giorno-del-signore, Congresso Internazionale Teologico Pastorale di Milano, 1 giugno 2012

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“Poiché nulla di sé e del mondo sa la generalità degli uomini, se la letteratura non glielo apprende.”

Leonardo Sciascia (1921–1989) scrittore e saggista italiano

da La strega e il capitano, Adelphi

“Quello di cui tutti parlano bene possiede il bene di tutto il mondo!”
Cui omnes benedicunt, possidet populi bona.

Publilio Siro scrittore e drammaturgo romano

Sententiae

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“In certi casi un club di calcio può essere utilizzato come trampolino di lancio nel mondo della politica, come succede in Italia. […] C'è gente che entra nel calcio per fare gli interessi della politica e non di questo sport. Quindi dobbiamo salvaguardare l'indipendenza del calcio e per questo abbiamo bisogno anche dell'aiuto dei politici stessi.”

Joseph Blatter (1936) dirigente sportivo svizzero

Origine: Citato in Blatter attacca l'Italia del calcio: «Troppi politici e vivai poveri». Moviola solo per i gol fantasma https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2006/novembre/22/Blatter_attacca_Italia_del_calcio_co_9_061122052.shtml, Corriere della Sera, 22 novembre 2006.

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“Sono molto orgoglioso di Simone. C'è bisogno che il calcio sia pulito, trasparente ed onesto, è quello in cui crede Simone, è quello in cui crediamo noi. […] È cruciale per il mondo del calcio schierarsi con i giocatori che difendono questo sport dalle combine.”

Joseph Blatter (1936) dirigente sportivo svizzero

Origine: Citato in Farina: "La mia vita ha un nuovo scopo". Blatter: "Un modello per i giovani" http://www.gazzetta.it/Calcio/17-10-2012/farina-diventa-maestro-fair-play-blatter-un-modello-giovani-912933135846.shtml, Gazzetta.it, 17 ottobre 2012.

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“Escludete il Latino ed il Greco dalla vostra scuola e confinerete i vostri alunni entro angusti interessi limitati alla loro generazione e a quella immediatamente precedente, tagliando fuori tanti secoli d'esperienza quasi che la razza umana fosse venuta al mondo nel 1500.”

Thomas Arnold (1795–1842) insegnante, storico

Origine: Citato in William Boyd, Storia dell'educazione occidentale (The History of western education), traduzione e a cura di Trieste Valdi, Armando Armando Editore, Roma 1966.

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“Il Nuovo Testamento possiede una verità che sia indipendente dalla visione mitica del mondo?”

Rudolf Bultmann (1884–1976) teologo tedesco

Origine: Citato in Christian Duquoc, Cristologia, Queriniana, Brescia 1972.

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“L'uomo moderno non riesce a comprendere… come la Risurrezione di Gesù possa essere un avvenimento che ha liberato una forza vitale che l'uomo, ora, può fare sua mediante i sacramenti. ciò appare assurdo al biologo, poiché per lui la morte non è un problema. L'idealista, certamente, parla d'una vita che sfugge alla morte, ma non può immaginarsi che questa vita sia data per il fatto che un morto ritorni alla vita fisica. L'azione di Dio che, in queste condizioni, ridarebbe la vita all'uomo, gli sembra incomprensibilmente inserita nel corso della natura. Non può riconoscere un'azione di Dio che lo tocca personalmente in questo avvenimento naturale tanto miracoloso quanto la risurrezione d'un morto che, d'altra parte, è incredibile.
Per il pensiero gnostico, Cristo morto e risorto non era solamente un uomo, era l'uomo-Dio; la morte e la sua risurrezione non erano un fatto limitato a lui in quanto individuo, ma erano l'avvenimento cosmico al quale abbiamo preso parte. Ma l'uomo moderno non può che difficilmente aderire a questo modo di pensare e, in ogni caso, non può riviverlo, poiché l'uomo vi è rappresentato come natura, l'avvenimento della salvezza come processo di natura. E da ultimo, la rappresentazione d'un Cristo preesistente come essere celeste e le rappresentazioni correlative della sua entrata in un mondo celeste e luminoso dove sarà rivestito in modo celeste e dotato d'un corpo pneumatico, non gli sembrano solamente incomprensibili a livello razionale, ma non hanno alcun significato per lui. Non comprende come la sua salvezza, che deve essere il compimento della sua vita, della sua personalità, possa confondersi con uno stato simile.”

Rudolf Bultmann (1884–1976) teologo tedesco

L'interprétation du Nouveau Testament

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“La croce è il giudizio di Dio sul mondo, giudizio liberatore che, come tale, toglie alla morte tutta la potenza.”

Rudolf Bultmann (1884–1976) teologo tedesco

L'interprétation du Nouveau Testament

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“In tutti i paesi del mondo la ricerca vive di finanziamenti pubblici. Ci sono essenzialmente tre modi per assegnarli: criteri di opportunità politica, indici bibliometrici, o la peer review, la valutazione da parte dei pari, anonima e indipendente. Prima di assumere un docente, qualsiasi dipartimento chiederà cosa ne pensino i rappresentanti della sua disciplina sparsi per il mondo. Il capo del dipartimento manderà una ventina di e-mail ai più noti studiosi in quella disciplina, chiedendo loro di scrivere una o due pagine con una valutazione della ricerca e delle prospettive future del docente in esame, e una comparazione della sua ricerca con quella di altri studiosi della stessa età che insegnano in atenei dello stesso livello. E prima di decidere se pubblicare un lavoro, un direttore di rivista scientifica chiederà a dei referees esterni cosa ne pensano. Questi sottoporranno dei rapporti, con una valutazione dettagliata degli elementi di innovazione nel lavoro e di eventuali difetti, ed eventuali suggerimenti su come correggere questi ultimi. Il direttore della rivista deciderà quindi se accettare il lavoro, rigettarlo, oppure rimandarlo agli autori perché vi apportino modifiche, da far poi valutare nuovamente ai referees. Con questa procedura, le migliori riviste di ogni disciplina pubblicano meno del 10% dei lavori ad esse sottoposte. Infine, molti dipartimenti pagano per essere sottoposti periodicamente alla valutazione dei migliori colleghi di altri atenei che ne indichino i punti di forza e di debolezza.”

Roberto Perotti (1961) economista italiano

Origine: L'università truccata, p. 148

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“I nostri rapporti con la verità hanno qualche cosa a che vedere con i nostri rapporti fra noi ed il mondo.”

Salvatore Veca (1943) filosofo italiano

Origine: Da Dell'incertezza: tre meditazioni filosofiche, Feltrinelli, 1997, p. 70.

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“Anni bailando bailando, Reagan-Gorbaciov, | danza la fama nel mondo, un tragico rondò.”

Raf (1959) cantautore italiano

da Cosa resterà degli anni '80
Cosa resterà

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“Se questo mondo non è mai come lo volevi tu… se ti vien voglia di gridare non fermarti più.”

Raf (1959) cantautore italiano

da Il battito animale
Cannibali

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“Mi trovi diverso lo sei anche tu, questo mondo ti prende e non ti molla più.”

Raf (1959) cantautore italiano

da Milioni di cose che non ti ho detto mai
Ouch

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“C'è confusione il mondo sembra andare avanti anche senza noi. (da Passeggeri distratti);”

Raf (1959) cantautore italiano

Passeggeri distratti

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“Il mondo è fatto a scale, chi è furbo prende l'ascensore.”

Marcello Marchesi (1912–1978) comico, sceneggiatore e regista italiano
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“Tutto è concatenato nel mondo, diceva Pangloss [precettore tedesco di Candido di Voltaire]: possa tutto esserlo per lo meglio!”

Vincenzo Cuoco (1770–1823) scrittore, giurista e politico italiano

da Lettera dell'autore, p. 17
Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799

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“Non sono le elezioni. Siamo una comunità unita da una comune sensibilità. Siamo quelli che si commuovono vedendo una donna al mercato che si conta l'euro, quelli che guardano al calvario degli handicappati, respiriamo la sofferenza del mondo nelle guerre, siamo quelli che almeno una volta si sono ribellati alle ingiustizie, quelli che hanno insegnato ai figli a non vergognarsi per il sudore dei padri.”

Vincenzo De Luca (1949) politico italiano

Origine: Dal discorso elettorale di piazza del Plebiscito, 20 marzo 2010; citato in Politica di piazza, numeri da circo http://www.napolitoday.it/blog/politica/Politica-di-piazza-grandi-numeri-e-insulti-bipartisan.html, NapoliToday.it, 22 marzo 2010.

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“Il mondo vuol essere ingannato, inganniamolo dunque.”

Carlo Carafa (1517–1561) cardinale italiano

in Jacques-Auguste de Thou, Historiae sui temporis, XVII, 1556; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 164

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“In questo mondo bisogna essere un po' troppo buoni per essere buoni abbastanza.”

Pierre de Marivaux (1688–1763) drammaturgo e scrittore francese

da Le trame dell'amore e del caso

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“Wimbledon è il luogo più gentile del mondo, ma se ti comporti in maniera non conforme alle regole non puoi non essere criticato ed eventualmente fischiato.”

John Lloyd (1954) tennista britannico

Origine: Citato in Francesco Rio, John Lloyd: "Nalbandian sarà fischiato" http://www.ubitennis.com/sport/tennis/2012/06/20/731811-john_lloyd_nalbandian_sara_fischiato.shtml, Ubitennis.com, 20 giugno 2012.

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“Il tennis femminile è un mondo molto solo, specialmente quando sei al vertice. Non devi avere così tanti amici. C'è molta gelosia nell'ambiente.”

Martina Hingis (1980) tennista slovacca

Origine: Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo http://www.ubitennis.com/2008/09/07/116570-citazioni_bordo_campo_agosto.shtml, Ubitennis.com, agosto 2008.

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“[Nel 1998] Sono la numero uno al mondo. A meno che questo non cambi presto, ho il diritto di essere arrogante”

Martina Hingis (1980) tennista slovacca

Origine: Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo http://www.ubitennis.com/2008/09/26/121263-citazioni_bordo_campo_settembre.shtml, Ubitennis.com, settembre 2008.

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“Šāṭān in ebraico è assunto per lo più col significato di "accusatore in giudizio, contraddittore."”

Giovanni Semerano (1911–2005) bibliotecario e filologo italiano

da Satana in Il mondo del divino e degli eroi, da Le origini della cultura europea. Vol. I, p. 147

“Šāṭan corrisponde a babilonese Šatām > šatān (st. c. di šatāmu, šatāmmu (controllore e capo di una amministrazione, ' Verwaltungsdirektor ') nome poi anche di divinità (š. ereti Ade, ' Unterwelt '), successivamente "capo di un tempio”

Giovanni Semerano (1911–2005) bibliotecario e filologo italiano

neob.: ' Verwaltungsdirektor, meist. v. Tempel '); la voce deriva dal sumero ša-tām (vS, 1999). (da Satana in Il mondo del divino e degli eroi, da Le origini della cultura europea. Vol. I, p. 148)

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“In Italia c'era bisogno di un bel programma di cibo. Il merito è di tutti e di una produzione straordinaria. "MasterChef" si distingue nel mondo della vostra tv.”

Joe Bastianich (1968) imprenditore e personaggio televisivo statunitense

Origine: Dall'intervista di Fabio Forni, Joe Bastianich, la parola al cattivissimo di MasterChef: faremo la terza edizione http://www.sorrisi.com/2013/02/22/joe-bastianich-la-parola-al-cattivissimo-di-masterchef-faremo-la-terza-edizione/, Sorrisi.com, 22 febbraio 2013.

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“Dal momento che viviamo nel mondo, bisogna seguire le leggi del mondo in tutto ciò che non è peccato.”

Francesco di Sales (1567–1622) vescovo cattolico francese

Origine: Dalla lettera a Madame de Charmoisy, Introduzione alla vita devota; citato in Albino Luciani, Illustrissimi, p. 27

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“[Su James Stewart] Dopo aver comandato quei B-29, Jimmy non si sentiva a posto a tornare nel cinema. A metà di "La vita è meravigliosa", il suo primo film del dopoguerra, mi disse… mi disse che secondo lui fare l'attore non era una cosa dignitosa. Recitare era diventato una cosa sciocca, insignificante, a paragone di quello che aveva visto. Mi disse che pensava di finire il film e poi di smettere. Nel film c'era Lionel Barrymore che pensava che recitare fosse una delle più onorevoli e importanti professioni mai inventate – e te lo cantava chiaro anche. Un giorno mi dice: "È bravo quel Jimmy Stewart", "eh si" gli rispondo io "ma pensa di smettere". "Sul serio? Perché?" E gli riferii quello che mi aveva detto Jimmy. Qualche giorno dopo Lionel Barrymore parlò a Jimmy. "Mi dicono che secondo te non vale la pena di recitare" comincia, e poi gli fa una predica sull'arte dell'attore come non ne ho mai più sentite in vita mia. "Ma non ti rendi conto che tocchi la coscienza di milioni di persone, che dai forma alle loro vite, che gli comunichi un senso di esaltazione… quale altra professione ti dà in consegna un simile potere? […] Recitare è una delle più antiche e nobili professioni del mondo giovanotto."”

Frank Capra (1897–1991) regista italiano

Jimmy non me ne ha mai parlato, ma secondo me il discorso di Barrymore fece effetto. Non lo ha mai detto, ma secondo me Jimmy ha deciso che se doveva essere un attore, sarebbe stato il migliore di tutti.

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“Contemplare il Volto di Gesù è condizione necessaria ai discepoli dell'amore per poterLo annunciare al mondo con la parola e con la vita.”

Bruno Forte (1949) arcivescovo cattolico e teologo italiano

da Il volto dei volti Cristo, a cura dell'Istituto Internazionale di Ricerca sul Volto di Cristo, Editrice Velar, Gorle 2002, p. 53

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