Jean Jacques Rousseau (1712–1778) filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese
Origine: Citato in James Boswell, Visita a Rosseau e a Voltaire, traduzione di Bruno Fonzi, Adelphi Edizioni, 1993, pp. 72-73.
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema dispotismo, liberto, essere, uomini.
Jean Jacques Rousseau (1712–1778) filosofo, scrittore e musicista svizzero di lingua francese
Origine: Citato in James Boswell, Visita a Rosseau e a Voltaire, traduzione di Bruno Fonzi, Adelphi Edizioni, 1993, pp. 72-73.
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
cap. LX; p. 141
Clelia: il governo dei preti
Luigi Pintor (1925–2003) giornalista, scrittore e politico italiano
Il nespolo
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Origine: Al Popolo di Stoccolma, Varignano, 2 ottobre 1862.
Maximilien Robespierre (1758–1794) politico, avvocato e rivoluzionario francese
Origine: Citato in Enzo Biagi, Quante storie, Rizzoli, Milano, 1989. ISBN 88-17-85322-4; p. 194.
Alexis De Tocqueville libro La democrazia in America
Citazione un po' troppo lunga: tagliarla
La democrazia in America
Variante: I governi democratici possono diventare violenti e anche crudeli in certi momenti di grande effervescenza e di pericolo, ma queste crisi saranno rare e passeggere.
Quando penso alle piccole passioni degli uomini del nostro tempo […] non temo che essi troveranno fra i loro capi dei tiranni, ma piuttosto dei tutori. Credo, dunque, che la forma d'oppressione da cui sono minacciati i popoli democratici non rassomiglierà a quelle che l'hanno preceduta nel mondo, […] poiché le antiche parole dispotismo e tirannide non le convengono affatto. La cosa è nuova, bisogna tentare di definirla, poiché non è possibile indicarla con un nome.
Se cerco di immaginarmi il nuovo aspetto che il dispotismo potrà avere nel mondo, vedo una folla innumerevole di uomini eguali, intenti solo a procurarsi piaceri piccoli e volgari, con i quali soddisfare i loro desideri. Ognuno di essi, tenendosi da parte, è quasi estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui tutta la specie umana; quanto al rimanente dei suoi concittadini, egli è vicino ad essi, ma non li vede; li tocca ma non li sente affatto; vive in se stesso e per se stesso e, se gli resta ancora una famiglia, si può dire che non ha più patria.
Al di sopra di essi si eleva un potere immenso e tutelare, che solo si incarica di assicurare i loro beni e di vegliare sulla loro sorte. È assoluto, particolareggiato, regolare, previdente e mite. Rassomiglierebbe all'autorità paterna se, come essa, avesse lo scopo di preparare gli uomini alla virilità, mentre cerca invece di fissarli irrevocabilmente all'infanzia; ama che i cittadini si divertano, purché non pensino che a divertirsi. Lavora volentieri al loro benessere, ma vuole esserne l'unico agente e regolatore; provvede alla loro sicurezza e ad assicurare i loro bisogni, facilita i loro piaceri, tratta i loro principali affari, dirige le loro industrie, regola le loro successioni, divide le loro eredità; non potrebbe esso togliere interamente loro la fatica di pensare e la pena di vivere?
Così ogni giorno esso rende meno necessario e più raro l'uso del libero arbitrio, restringe l'azione della volontà in più piccolo spazio e toglie a poco a poco a ogni cittadino perfino l'uso di se stesso. L'eguaglianza ha preparato gli uomini a tutte queste cose, li ha disposti a sopportarle e spesso anche considerarle come un beneficio. Così, […] il sovrano estende il suo braccio sull'intera società; ne copre la superficie con una rete di piccole regole complicate, minuziose ed uniformi, attraverso le quali anche gli spiriti più originali e vigorosi non saprebbero come mettersi in luce e sollevarsi sopra la massa; esso non spezza le volontà, ma le infiacchisce, le piega e le dirige; raramente costringe ad agire, ma si sforza continuamente di impedire che si agisca; non distrugge, ma impedisce di creare; non tiranneggia direttamente, ma ostacola, comprime, snerva, estingue, riducendo infine la nazione a non essere altro che una mandria di animali timidi ed industriosi, della quale il governo è il pastore.
Ho sempre creduto che questa specie di servitù regolata e tranquilla, che ho descritto, possa combinarsi meglio di quanto si immagini con qualcuna delle forme esteriori della libertà e che non sia impossibile che essa si stabilisca anche all'ombra della sovranità del popolo.
[…] In questo sistema il cittadino esce un momento dalla dipendenza per eleggere il padrone e subito dopo vi rientra.
“La libertà di coscienza comporta più rischi dell'autorità e del dispotismo.”
Michel Foucault libro Storia della follia nell'età classica
2012
Storia della follia nell'età classica
Alexis De Tocqueville (1805–1859) filosofo, politico e storico francese
dalla prefazione a L'Antico regime e la Rivoluzione; citato in Zagrebelsky 2008, p. 145
“La Francia fu per lungo tempo un dispotismo temperato dagli epigrammi.”
Thomas Carlyle (1795–1881) storico, saggista e filosofo scozzese
Antonio Gramsci (1891–1937) politico, filosofo e giornalista italiano
Note sul Machiavelli sulla politica e sullo Stato moderno
Maximilien Robespierre (1758–1794) politico, avvocato e rivoluzionario francese
Origine: 2 gennaio 1972: da Oevres de Maximilien Robespierre, Phénix Éditions, Ivry, 2000, t. VIII, pp. 81-83.
Mary Wollstonecraft libro Rivendicazione dei diritti della donna
Rivendicazione dei diritti della donna
George Steiner (1929–2020) scrittore e saggista francese
Origine: Una certa idea di Europa, pp. 56 sgg.
Vincenzo Cuoco (1770–1823) scrittore, giurista e politico italiano
Origine: Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, pp. 71-72
Francesco Mastriani libro I vermi
Seconda Piaga, Parte prima, II, p. 258
I vermi
Pierre-Paul Lemercier de La Rivière (1719–1801) economista francese
da Ordre naturel et essentiel des sociétés politiques, cap. XXII; in Miglio 2001, pp. 163 sg.
Citazioni di Pierre-Paul Lemercier de la Riviére
Eleonora Pimentel Fonseca (1752–1799) patriota e politica italiana
riferendosi all'opposizione dei ceti umili di Napoli al governo repubblicano del 1799
dal Monitore Napoletano n. 11, 1799
“Il dispotismo è sempre un malanno. Ma ci sono delle situazioni che lo rendono necessario.”
Indro Montanelli libro Storia di Roma
cap. 51, Conclusione
Storia di Roma
Ali Eteraz scrittore e giornalista pakistano
Il bambino che leggeva il Corano
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Alle genti slave sotto la dominazione austriaca e ottomana, Palermo, 23 luglio 1862; pp. 274-275
Scritti politici e militari, ricordi e pensieri inediti
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Origine: Ad Adelaide Cairoli, 1868; citato in Lettere ad Anita ed altre donne, raccolte da G. E. Curatolo, Formiggini, Roma, 1926, pp. 113-116. on line http://dbooks.bodleian.ox.ac.uk/books/PDFs/300061937.pdf
Cesare De Laugier de Bellecour (1789–1871) militare italiano
da Racconto storico della giornata..., pag. 131
Augusto Guerriero (1893–1981) giornalista e scrittore italiano
Origine: Da La maschera di Zarathustra, Il Mattino, 22-23 ottobre 1924.
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
cap. XLII, p. 94
Clelia: il governo dei preti
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Ai Romani, Torino, 20 marzo 1862; p. 256
Scritti politici e militari, ricordi e pensieri inediti
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) generale, patriota e condottiero italiano
Caprera, 28 novembre 1871; p. 604
Scritti politici e militari, ricordi e pensieri inediti
Ambrose Bierce (1842–1914) scrittore, giornalista e aforista statunitense
1988, p. 73
Dizionario del diavolo
Ferdinand Gregorovius (1821–1891) storico e medievista tedesco
Napoli, 1854, vol. IV, p. 9
Passeggiate per l'Italia