Frasi su missionario
Una raccolta di frasi e citazioni sul tema missionario, vita, dio, essere.
Frasi su missionario
Stalin (1879–1953) uomo politico sovietico
Origine: Citato in Enver Hoxha, Con Stalin. Ricordi, traduzione conforme alla pubblicazione in albanese della Casa Editrice «8 Nëntori», seconda edizione Tirana 1982, Roma 1984, p. 160.
Pino Puglisi (1937–1993) presbitero italiano
Origine: Citato in AA.VV., Don Pino Puglisi. Prete e martire. Atti del Convegno, Il pozzo di Giacobbe, 2000.
Antonietta Potente (1958) teologa e religiosa italiana
Raccogliere i frammenti. Dalla teologia missionaria alla teologia contestuale, Antarem, Roma 1996, pag. 51
Vincenzo de' Paoli (1581–1660) sacerdote francese
Ai missionari, 6 dicembre 1658, pp. 416-17
Conferenze
Christopher Hitchens libro La posizione della missionaria. Teoria e pratica di Madre Teresa
Origine: La posizione della missionaria, pp. 70-72
Papa Benedetto XVI (1927) 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2012 http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/missions/documents/hf_ben-xvi_mes_20120106_world-mission-day-2012_it.html <br class="br">Messaggi
Daniele Luttazzi (1961) attore, comico e scrittore italiano
dai Dialoghi platonici, 3 novembre 2007
Decameron (programma tv)
Leonardo da Porto Maurizio (1676–1751) presbitero, religioso e santo italiano
Origine: Da Lettere inedite, in Opere complete di s. Leonardo da Porto Maurizio, vol. IV, Tipografia emiliana, Venezia, 1868, pp. 557 https://books.google.it/books?id=v0sNlvkqkGwC&pg=PA557-558.
Frank Herbert libro La rifondazione di Dune
Cadenza BG: cap. 24; Ed. Nord, p. 224
La rifondazione di Dune
Frank Herbert libro La rifondazione di Dune
Missionaria Protectiva, Insegnamento Primario: cap. 30; Ed. Nord, p. 303
La rifondazione di Dune
Vilfredo Pareto libro Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale
II, 18
Manuale di economia politica con una introduzione alla scienza sociale
Jeff Bezos (1964) imprenditore (CEO di Amazon.com), manager
da Mr. Amazon: «Sono un missionario», intervista di Beppe Severgnini, Sette, 25 novembre 2010
Maximilien Robespierre (1758–1794) politico, avvocato e rivoluzionario francese
Origine: 2 gennaio 1972: da Oevres de Maximilien Robespierre, Phénix Éditions, Ivry, 2000, t. VIII, pp. 81-83.
Papa Francesco (1936) 266° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Citazioni tratte da discorsi, Udienza a tutti i Cardinali http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130315_cardinali_it.html, Sala Clementina, 15 marzo 2013
Vincenzo de' Paoli (1581–1660) sacerdote francese
Al Vescovo di Beziers, ottobre 1635, vol. I, p. 235
Epistolario
“L'importanza dell'opera dei missionari cristiani, specie per l'educazione, è stata incalcolabile.”
John Gunther (1901–1970) giornalista
Origine: Africa, p. 15-16
Edward Morgan Forster (1879–1970) scrittore britannico
da La vita che verrà: p. 107
La vita che verrà
Frederick Lugard (1858–1945) militare e esploratore britannico
citato in Mario Monti, Gli esploratori
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
“[Ai suoi missionari] Ciò che nel mondo tanti fanno per necessità voi dovete farlo per amore.”
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
“Dovete essere missionari nella testa, nella bocca, nella bocca, nel cuore.”
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
“Il paradiso del missionario è il più bello.”
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
“Solo nell'eternità comprenderemo il dono della vocazione missionaria.”
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
“Tutti i santi desiderano essere missionari.”
Giuseppe Allamano (1851–1926) presbitero italiano
La vita spirituale
Papa Benedetto XVI (1927) 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
in Zenit, 3 febbraio 2011
Papa Benedetto XVI (1927) 265° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Messaggio Missionario Mondiale 2009 http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/missions/documents/hf_ben-xvi_mes_20090629_world-mission-day-2009_it.html <br class="br">Messaggi
Marcello Marchesi (1912–1978) comico, sceneggiatore e regista italiano
Origine: Il dottor Divago, L'osso sacro, p. 56
Ernst Nolte (1923–2016) storico e filosofo tedesco
I nuovi giacobinismi: da Robespierre a Bin Laden
Adolfo L'Arco (1916–2010) religioso, teologo e filosofo italiano
Origine: Gesù sotterra un chicco di grano, p. 22
Bernardo Sartori (1897–1983) presbitero e missionario italiano
da una predica http://www.vatican.va/spirit/documents/spirit_20010220_sartori_it.html per la consacrazione della missione a Maria, 6 agosto 1962
“Il borghese è scarsamente missionario: la gente faccia quel che vuole, purché non dia fastidio.”
Sergio Ricossa (1927–2016) economista italiano
Origine: Straborghese, p. 17
Papa Paolo VI (1897–1978) 262° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Origine: Citato in Agostino Cacciavillan, Luigi Borriello, Falco Thuis, Voi siete «figli dei santi, Graphe.it Edizioni, 2008.
Felix Alfred Plattner (1906–1974)
Origine: L'antica via della seta, p. 46-47
Felix Alfred Plattner (1906–1974)
Origine: L'antica via della seta, p. 81
Claudio Rendina (1938) scrittore, poeta e giornalista italiano
Origine: I peccati del Vaticano, p. 219-220
“Andiamo in tutta Europa, come missionari, proponendo la tv commerciale.”
Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano
1988 <br class="br">Origine: Citato in Berlusconi: "Siamo i missionari che vendono tv in tutta Europa" http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/01/17/berlusconi-siamo-missionari-che-vendono-tv-in.html, la Repubblica, 17 gennaio 1988.
Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano
citato in Berlusconi: "Siamo i missionari che vendono tv in tutta Europa", la Repubblica, 17 gennaio 1988
1988
Silvio Berlusconi (1936) politico e imprenditore italiano
1995 <br class="br">Origine: Citato in Il Messaggero, 4 aprile 1995; citato in Felice Froio, Il cavaliere incantatore: chi è veramente Berlusconi, Edizioni Dedalo, 2003, p. 53 https://books.google.it/books?id=Ok8jmHHjW78C&pg=PA53. ISBN 8822062663.
“La mia vocazione missionaria credo che sia nata… insieme a me.”
Magdeleine Hutin (1898–1989) fondatrice delle Piccole sirelle di Gesù
Il padrone dell'impossibile
Origine: Delle onde e del mare, p. 76
da Messis, Napoli 1953
da Messis, Napoli 1958
“La prima cosa che un missionario insegna al selvaggio è l'indecenza.”
Mark Twain (1835–1910) scrittore, umorista, aforista e docente statunitense
Imprecazioni d'autore
Arlindo Gomes Furtado (1949) cardinale e vescovo cattolico capoverdiano
Papa Giovanni Paolo II (1920–2005) 264° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Origine: Udienza al pellegrinaggio di Benevento, 10 agosto 1983 http://www.clerus.org/bibliaclerusonline/it/g4n.htm
Sergio Lanza (1945–2012) sacerdote e teologo italiano
figura della rete
Candido Cannavò (1930–2009) giornalista italiano
Pretacci: Storie di uomini che portano il Vangelo sul marciapiede
Paolo Flores d'Arcais (1944) filosofo e pubblicista italiano
Gesù. L'invenzione del Dio cristiano
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Variante: Ci fu un tempo, non tanto lontano, in Occidente, in cui il carattere laico e moderno del presidente iracheno era apprezzato, se non proprio esaltato. Il confronto con Khomeini concedeva un notevole vantaggio a Saddam Hussein. Di fronte alla rivoluzione islamica di Teheran, esportatrice di un oscurantismo inquietante, la classica dittatura di Bagdad, senza propositi missionari, sembrava un argine non solo accettabile ma provvidenziale. E' capitato a molti di noi di scrivere o di pensare qualcosa del genere durante la guerra Iran-Iraq. L'Iraq non era proprio una diga democratica, questo no, questo nessuno ha osato dirlo: ma un utile sbarramento laico e moderno, ossia efficiente, sì: un argine, appunto, in grado di contenere un fanatismo come quello iraniano ansioso di ricondurre le società musulmane ai secoli più bui della loro storia, e di aggredire attraverso il terrorismo gli infedeli dell' Occidente europeo e americano. Al contrario degli ayatollah iraniani, i dirigenti del partito Baas iracheno non erano considerati una minaccia alla stabilità del Golfo, vale a dire del mercato del petrolio. Khomeini costruiva moschee, Saddam Hussein scuole e ospedali e caserme. Egli dedicava, è vero, una particolare attenzione a quest' ultime ed anche alle prigioni, come del resto faceva Khomeini, ma, al contrario di Khomeini, era al tempo stesso favorevole all'emancipazione delle donne, alle quali a Bagdad non veniva imposto il ciador. Quando negli acquitrini della Mesopotamia meridionale, dove si incontrano il Tigri e l'Eufrate, furono scoperti nel 1984 migliaia di giovani iraniani uccisi dai gas iracheni, la nostra morale non fu affatto scossa. L' utilità di Saddam Hussein, in quanto diga del fondamentalismo musulmano, placava le nostre coscienze. Soltanto quattro anni dopo, quando i gas furono usati per mattare la città curda di Halabja, ci furono alcune reazioni.
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Ed anche "senza storia", perché, appunto, la si tramandava per via orale. Partendo da questo principio, coloni e (spesso) missionari hanno creato una storia africana con un calco occidentale e hanno imposto la loro cultura come se prima ci fosse stato il vuoto. Ne sono uscite delle mostruosità.
Variante: La posta in gioco sono centinaia di migliaia di profughi hutu, fuggiti dal Ruanda nel timore di una rappresaglia, dopo il genocidio dei '94. Una massa umana in bilico sul confine, respinta dai tutsi: e di cui si servono invece, come di un ariete, i superstiti dell'ex regime di Kigali, autore del massacro, ora alla ricerca di una rivincita, con l'aiuto dello Zaire. Là il dramma ruandese può essere il detonatore che fa saltare quell'autentica polveriera tribale che è l'ex Congo belga. Un paese disegnato sulle frontiere coloniali, senza tener conto della storia – non scritta – di quelle regioni: e che adesso rischia, come già accadde al momento dell'indipendenza, di andare in frantumi e di destabilizzare l'intera Africa centrale. È al tempo stesso allucinante ed esemplare. A conclusione di un secolo che ha conosciuto la morte del colonialismo, e che ora, arrivato alla fine, assiste alla non tanto lenta rovina del continente nero, questo dramma ruandese è in definitiva il risultato di quello che gli scrittori africani riuniti a Roma, nella primavera del '59, denunciarono come uno dei più gravi peccati occidentali: l'avere accettato, senza discutere, e diffuso, la nozione di un popolo, quello africano, "senza cultura". Ed anche "senza storia", perché, appunto, la si tramandava per via orale. Partendo da questo principio, coloni e (spesso) missionari hanno creato una storia africana con un calco occidentale e hanno imposto la loro cultura come se prima ci fosse stato il vuoto. Ne sono uscite delle mostruosità.
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Bernardo Valli (1930) giornalista e scrittore italiano
Variante: Gli hutu, che, nel '94, furono in gran parte gli assassini (e che ora rischiano di essere le vittime), sono, in generale, di statura più bassa. Più tozzi. Si dice che fossero invidiosi, al punto da segare talvolta le gambe di quei compatrioti tanto più alti di loro. Ma ci sono anche hutu più grandi e affilati dei tutsi. Dipende dalle regioni. Le diversità etniche possono essere un'invenzione. Un incubo. Sono tuttora un'ossessione. Un'eredità, si dice, lasciata dai colonizzatori bianchi, antropologi da strapazzo, ispirati da quell' antenato dei razzisti del nostro secolo che fu l'ottocentesco conte di Gobineau; e quindi inclini come lui a dissertare sulla "disuguglianza delle razze umane" fondata su una base fisica. E furono loro, coloni e missionari, a supporre e poi a raccontare, fino a costruirci attorno la "storia" del Ruanda, che i tutsi arrivavano dalle valli del Nilo e discendevano dai bianchi, dunque erano di origine straniera, dei conquistatori, insomma usurpatori, e di una razza superiore agli hutu, volgari bantù africani. Nel bailamme continentale delle tribù la fantasia europea poteva scatenarsi a piacere.