Frasi sul mondo
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“Meglio un milione di volte sembrare infedeli agli occhi del mondo che esserlo verso noi stessi.”

Mahátma Gándhí (1869–1948) politico e filosofo indiano

Origine: Citato in Balducci, p. 78.

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“L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la «silenziosa piccola voce» dentro di me.”

Mahátma Gándhí (1869–1948) politico e filosofo indiano

Antiche come le montagne

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“Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non-violenza sono antiche come le montagne.”

Mahátma Gándhí (1869–1948) politico e filosofo indiano

Antiche come le montagne

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“Quarant'anni fa, mentre attraversavo una grave crisi di scetticismo e dubbio, incappai nel libro di Tolstoj Il regno di Dio è dentro di noi, e ne fui profondamente colpito. A quel tempo credevo nella violenza. La lettura del libro mi guarì dallo scetticismo e fece di me un fermo credente nell'ahimsa. Quello che più mi ha attratto nella vita di Tolstoj è il fatto che egli ha praticato quello che predicava e non ha considerato nessun prezzo troppo alto per la ricerca della verità.
Fu l'uomo più veritiero della sua epoca. La sua vita fu una lotta costante, una serie ininterrotta di sforzi per cercare la verità e metterla in pratica quando l'aveva trovata. Non cercò mai di nascondere o attenuare la verità, ma la presentò al mondo nella sua integrità, senza equivoci o compromessi, senza lasciarsi mai scoraggiare dal timore di qualche potenza terrena.
Fu il più grande apostolo della non-violenza che l'epoca attuale abbia dato. Nessuno in Occidente, prima o dopo di lui, ha parlato e scritto della non-violenza così ampiamente e insistentemente, e con tanta penetrazione e intuito. Andrei ancora oltre e direi che l'eccezionale sviluppo che egli diede a questa dottrina sconfessa l'attuale interpretazione ristretta e mutilata datane dai seguaci dell'ahimsa in questo nostro Paese. […]
La vera ahimsa dovrebbe significare libertà assoluta dalla cattiva volontà, dall'ira, dall'odio, e un sovrabbondante amore per tutto. La vita di Tolstoj, con il suo amore grande come l'oceano, dovrebbe servire da faro e da inesauribile fonte di ispirazione, per inculcare in noi questo vero e più alto tipo di ahimsa.”

Mahátma Gándhí (1869–1948) politico e filosofo indiano

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“Una volta disse che anche lui avrebbe tanto desiderato essere Cary Grant. Voleva dire che nessun essere umano al mondo avrebbe potuto incarnare tutte le qualità delle quali il suo personaggio era un esempio o una promessa.”

Peter Bogdanovich (1939) regista, attore e sceneggiatore statunitense

Origine: Chi c'è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood, pp. 148-149

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“Non è come un sogno normale. Si chiama umaya, è il mondo dei sogni dell'intera umanità nel suo insieme.”

Isabel Hoving (1955) scrittrice olandese

La compagnia del gatto volante

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“Chi ha linguaggio, "ha" il mondo.”

Hans-Georg Gadamer libro Verità e metodo

Origine: Verità e metodo, p. 518

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“La Corea che ha il 75% del territorio fatto di montagne ed è in un luogo scomodo del mondo è diventato la decima economia del mondo. Pensi se non credo nell'Italia.”

John Elkann (1976) imprenditore italiano

citato in Quel che devo a Gabetti e Marchionne Montezemolo in politica? Spero di no, Corriere della sera, 03 luglio 2007

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“Credo nei liberi mercati, nella competizione tra operatori. Credo nella società aperta e vedo un mondo ormai interconnesso. Da quando è caduto l'impero sovietico e la Cina si è mossa sulla via della liberalizzazione, il pianeta si è aperto e penso che sia decisivo avere buon senso, analizzare i problemi e non coltivare dottrine.”

John Elkann (1976) imprenditore italiano

Origine: Citato in Quel che devo a Gabetti e Marchionne Montezemolo in politica? Spero di no http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2007/07_Luglio/03/Elkann_intervista.shtml, Corriere.it, 03 luglio 2007.

“Certo, Livio è storico artista, ma non si può, in base a questa formula, vedere in ogni mutamento rispetto al testo polibiano un mutamento fatto per fini esclusivamente stilistico-letterari. A volte la veste letteraria non è solo fine ma anche mezzo per valorizzare un fatto a danno di un altro, taciuto o piegato a illustrare un esempio di più alta moralità.
Livio sottopone l'opera di Polibio – nelle parti, naturalmente, che gli sono fonte diretta – a un generale e minuto processo di elaborazione che, andando al di là della traduzione come trasposizione linguistica, rispecchia profondamente le diversità di storia, di civiltà e di cultura del mondo greco e di quello romano. Ogni vera traduzione – si dirà – comporta una tale trasformazione.”

Emilio Pianezzola (1935–2016) latinista italiano

da Traduzione e ideologia: Livio interprete di Polibio, Pàtron, Bologna, 1969, pagg. 14 - 15 http://books.google.it/books?ei=r46kTo_BE4n54QTs7I3IBA&amp;ct=result&amp;id=gSBKAAAAYAAJ&amp;dq=tradizione+e+ideologia+pianezzola&amp;q=stilistico#search_anchor <br class="br">Origine: Citato in Gian Biagio Conte, Emilio Pianezzola, Storia e testi della letteratura latina, vol. 2: La tarda repubblica e l&#x27;età di Augusto, Le Monnier, Firenze, 1999, pag. 813. ISBN 88-00-42019-2

“Quando seppi quello che era successo a My Lai potevo benissimo dirmi: è la guerra, in guerra si muore, in Vietnam gli altri uccidono senza guardare in faccia a chi ha la divisa e chi non ce l'ha, lascia perdere, Ron, cosa te ne viene a raccontare la storia di Song My. Me lo dissi del resto. Ma conclusi che dovevo denunciare ciò che sapevo di Song My. Lo dovevo fare nel quadro di una denuncia completa della guerra e delle sue atrocità. A spingermi non è stato il desiderio di veder puniti i colpevoli del massacro di Song My ma la convinzione che portando dinanzi agli occhi del mondo un fatto specifico potevo contribuire a dimostrare la bestialità della guerra. Ho scritto trenta lettere, le ho imbucate, e per due settimane non ho saputo nulla. Poi è arrivato un colonnello dell'ispettorato generale militare. Mi ha detto: stia tranquillo, la faccenda non sarà insabbiata, ma avevo paura che si cercasse di impedire lo scandalo. Certo che al Pentagono la presero molto alla larga: bisogna essere prudenti, mi dicevano. Per qualche tempo ebbi l'impressione che il Pentagono cercasse di limitare l'affare buttando la responsabilità su qualche uomo del plotone, per tenerne fuori gli ufficiali e i comandanti. Allora scrissi un'altra lettera con cui dicevo che se le cose non si fossero mosse avrei informato la stampa.”

Ronald Ridenhour (1946–1998) giornalista statunitense

dall'intervista pubblicata sullEuropeo; citato in Oriana Fallaci, prefazione a Niente e così sia, BUR, 2002

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“Il mondo è vasto; non ci sono due giorni uguali, neanche due ore; nemmeno ci furono mai due foglie di albero simili fin dal tempo dalla creazione del mondo.”

John Constable (1776–1837) pittore inglese

Origine: C. R. Leslie, Memoirs of the Life of John Constable, Composed Chiefly of His Letters (1843) (Phaidon, London, 1951) p. 273.

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“I doni ricevuti dai morti: questi erano gli unici doni genuini che ci fossero al mondo. Tutte le altre cose esistenti al mondo erano merci.”

Bruce Sterling (1954) autore di fantascienza statunitense

Origine: Il chiosco, p. 111

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“Guarda tutte quelle teste matematiche chine solo e unicamente su queste scienze, come sono solitarie, come sono inabili a vivere con gli altri, come sono inadatti a servire al mondo.”

Roger Ascham (1515–1568) scrittore

citato in Eva Germaine Rimington Taylor, Mathematical Practitioners of Tudor and Stuart England

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“[Rivolto a Zinédine Zidane durante la finale della Coppa del Mondo di calcio 2006] Preferisco la puttana di tua sorella.”

Marco Materazzi (1973) calciatore italiano

Origine: Da un&#x27;intervista a TV Sorrisi e Canzoni; citato in Materazzi–Zidane, mistero svelato http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/sport/calcio/frase-materazzi/frase-materazzi/frase-materazzi.html, Repubblica.it, 18 agosto 2007.

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“È più facile avere nemici che avere amici – specialmente se i tuoi amici diventano anche loro tennisti professionisti e tu sei sulla strada per diventare numero uno del mondo. Potrebbe suonare come un cliché ma sei da solo quando sai al vertice, ma solo perché è un cliché non significa che sia sbagliato.”

John McEnroe (1959) tennista statunitense

Origine: Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo http://www.ubitennis.com/2008/09/07/116570-citazioni_bordo_campo_agosto.shtml, Ubitennis.com, agosto 2008.

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“Mi piacerebbe essere amato, da tutti gli appassionati di tennis del mondo. L'anno scorso mi sembrava quasi che la gente sperasse che perdessi, perché vincevo troppo. Ora ho cambiato idea. Forse perdere con Safin in Australia, lottando, lottando, ha dimostrato che sono umano. E a Parigi, quando ho perso ho sentito che la gente era con me. E il mio modo di vedere il tennis cambia se sento che la gente mi ama.”

Roger Federer (1981) tennista svizzero

2005 <br class="br">Origine: Citato in Vincenzo Martucci, Federer l&#x27;invincibile dal cuore tenero http://archiviostorico.gazzetta.it/2005/settembre/13/Federer_invincibile_dal_cuore_tenero_ga_10_0509135020.shtml, Gazzetta dello Sport, 13 settembre 2005.

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“[Su David Foster Wallace] Artisti come lui hanno ideali di un livello troppo alto, che spesso non reggono, purtroppo, il confronto con la vita. Lui ha scritto un saggio meraviglioso su di me. Anche grazie a lui il mondo è per me un posto migliore.”

Roger Federer (1981) tennista svizzero

2009 <br class="br">Origine: Dall&#x27;intervista di Giancarlo Dotto, Federer: &quot;È facile essere me stesso&quot; http://web.archive.org/web/20100111033113/http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/tennis/200909articoli/22698girata.asp, La Stampa, 20 settembre 2009.

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“Quando il simpatizzante del calcio muore va in Italia, dove trova i migliori giocatori del mondo, le partite sui canali pubblici e tanti giornali sportivi. E bel tempo.”

Simon Kuper (1969) scrittore britannico

When the football fan dies, he goes to Italy, where he finds the best players in the world, matches shown in full on public TV, and numerous daily sports newspapers. Nice weather, too.

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“La grande miseria del mondo di oggi è che tutto si costruisce al di fuori della finalità dell'uomo: non si capisce più che cosa sia.”

Marie-Dominique Philippe (1912–2006) teologo e filosofo francese

Fuoco sulla terra. Colloqui sulle beatitudini

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